Connettiti con Renovato 21

Spirito

La Stella Rossa di Belgrado multata perché i tifosi hanno mostrato allo stadio un’immagine sacra

Pubblicato

il

La Stella Rossa di Belgrado, arcinota squadra che ha fatto la storia del calcio serbo ed europeo, è stata multata di 40.000 euro dalla UEFA dopo che i tifosi sugli spalti hanno creato un’enorme icona cristiana di San Simeone con il messaggio «Che la nostra fede ti conduca alla vittoria».

 

La sanzione inflitta alla Stella Rossa, riportata nelle decisioni del 25 marzo dell’Organo di Controllo, Etica e Disciplina, è stata comminata per «aver trasmesso un messaggio non adatto a un evento sportivo» e per «aver screditato il calcio e la UEFA».

 

 

L’«incidente» è avvenuto il 26 febbraio 2026, durante la partita tra la nazionale serba e il Lille.

 

Commentatori in rete hanno subito fatto notare sui social media che la UAEF applica «le regole in modo selettivo» e ha «un evidente doppio standard», per cui le immagini demoniache sono permesse, quelle sante no.

 

 

«Perché è accettabile realizzare un’immagine con letteralmente Satana, un pentagramma e una frase in latino che chiede al diavolo di prendersi le loro anime, mentre non lo è quella di un santo cristiano?», ha chiesto un utente Twitter.

 


Sostieni Renovatio 21

«La stessa UEFA ha promosso per anni il culto di Black Lives Matter e la propaganda LGBTQ+ senza problemi. Ma ha inflitto una multa salatissima alla squadra serba della Stella Rossa per un semplice messaggio di un tifoso cristiano: “Che la nostra fede vi conduca alla vittoria!”» ha osservato un altro utente, citando il politico tedesco Tomasz Froelich.

 

Fragkos Ammanouil Fragkoulis, membro ortodosso del Parlamento europeo greco , ha dichiarato di aver «presentato formalmente una lettera al Commissario europeo per lo sport in merito alla multa inflitta dopo l’incidente della Stella Rossa di Belgrado, esprimendo serie preoccupazioni sulla posizione della UEFA in materia di espressione cristiana ortodossa».

 

«L’applicazione selettiva delle regole rivela un evidente doppio standard», ha affermato Fragkoulis. «Non si può parlare di neutralità quando la fede viene trattata in modo diseguale».

 

«L’UEFA dichiara di essere neutrale, eppure la sua applicazione appare selettiva», ha scritto Fragkoulis nella sua lettera. «Il caso rafforza la percezione che le espressioni culturali e religiose vengano giudicate più severamente rispetto ad altre forme di comunicazione, anche quando sono positive e non violente».

 

Il Fragkoulis ha citato alcuni esempi significativi che mettono in luce i doppi standard della UEFA:

 

 

  • Violazione della neutralità (bandiere politiche): Celtic FC vs Hapoel Be’er Sheva, UEFA Champions League, 17 agosto 2016: bandiere palestinesi; nessuna sanzione.

 

  • Violazione della neutralità (gesto militare): nazionale di calcio turca contro nazionale di calcio francese, qualificazioni a UEFA Euro 2020, 14 ottobre 2019: saluto militare; nessuna sanzione.

 

  • Violazione della neutralità (simbolismo territoriale/politico): nazionale di calcio ucraina contro nazionale di calcio olandese, UEFA Euro 2020, 13 giugno 2021: mappa della maglia che include la Crimea; nessuna sanzione.

 

  • Violazione della neutralità (valori/espressione politica): nazionale di calcio tedesca contro nazionale di calcio ungherese, UEFA Euro 2020, 23 giugno 2021: fasce arcobaleno al braccio; nessuna sanzione.

 

  • Violazione della neutralità (simboli politici – nessuna sanzione): Real Madrid CF vs FC Barcelona, ​​La Lifa, 2021-2023 – ripetuta esposizione di bandiere e striscioni indipendentisti catalani da parte dei tifosi; nessuna azione disciplinare da parte della UEFA nonostante il chiaro contenuto politico.

Aiuta Renovatio 21

Come riportato da Renovatio 21, i tifosi del Kaiserslautern l’anno passato avevano messo in scena allo stadio un’immane coreografia a base di satanismo, con tanto di pentagramma, preghiera diabolica in latino e immagine del demonio che emergeva dalla massa ultras.

 

Due anni fa ultras tedeschi del Bayer leverkusen erano stati invece multati per lo striscione «ci sono solo due sessi».

 

Va ricordato come la Stella Rossa, nata nel 1945 agli albori della Yugoslavia comunista, fosse una squadra che richiamava il socialismo ateo sin dal suo nome. Ora invece la sua tifoseria riproduce icone sacre con immense coreografie.

 

Insomma, anche in curva: ex oriente lux.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da YouTube

 

Continua a leggere

Spirito

Il cardinale Erdő in gravi condizioni dopo essere stato colpito da un ictus

Pubblicato

il

Da

Il cardinale Péter Erdő, primate d’Ungheria, è stato colpito da un ictus ed è stato ricoverato in ospedale in «gravi condizioni», secondo quanto riportato. Lo riporta la vaticanista Diane Montagna   L’arcivescovo metropolita di Esztergom-Budapest, 73 anni, che era stato tra i principali candidati al conclave dello scorso anno, si sta lentamente riprendendo.

Sostieni Renovatio 21

«Ha molta fede», avrebbe detto a Montagna una fonte vicina al cardinale.   Monsignor Erdő è considerato da molti un conservatore e ortodosso per la sua attenzione all’evangelizzazione, la sua devozione mariana, la sua difesa della natura gerarchica della Chiesa, il suo sostegno al celibato clericale e le sue posizioni ortodosse su alcune questioni morali, come l’aborto e l’uso della contraccezione.   Tuttavia va considerato che il cardinale Erdő è stato il relatore generale del Sinodo straordinario sulla famiglia del 2014, che ha pubblicato a nome di Erdő una Relatio Pre Disceptionem incompatibile con la professione della fede cattolica. Essa ha gettato le basi per la ricezione sacrilega della Santa Comunione da parte di adulteri in pubblico (stabilita in Amoris Laetitia nel 2016) e la «benedizione» delle unioni tra persone dello stesso sesso (stabilita in Fiducia Supplicans nel 2023).   I suoi difensori sostengono che, permettendo la pubblicazione del testo a suo nome e leggendolo ad alta voce come se fosse opera sua, il porporato si sia reso colpevole di timidezza, ma non abbia manifestato le proprie convinzioni eretiche. Lo stesso Erdő negò di essere l’autore di almeno alcuni passaggi il giorno seguente.   Come riportato da Renovatio 21, all’indomani dell’elezione al Soglio di Prevost, Erdö aveva minimizzato la credenza secondo cui l’uso della mozzetta papale da parte di papa Leone XIV rivelerebbe un «tradizionalismo» liturgico.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di © Raimond Spekking via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 4.0 
     
Continua a leggere

Spirito

Il cardinale Parolin afferma che le sanzioni contro i vescovi tedeschi sarebbero «premature»

Pubblicato

il

Da

Il cardinale Pietro Parolin ha dichiarato che la Santa Sede sta proseguendo il dialogo con i vescovi tedeschi riguardo alle benedizioni per le «coppie» dello stesso sesso e che è ancora prematuro parlare di sanzioni.

 

Il 6 maggio, il Segretario di Stato vaticano ha affermato a Roma che la Santa Sede al momento non intende imporre sanzioni ai vescovi tedeschi che hanno autorizzato formalmente le benedizioni per le «coppie» omosessuali nelle loro diocesi.

 

Parlando con i giornalisti durante la presentazione di un libro presso l’Istituto Patristico di Roma, Parolin ha precisato che le discussioni tra Roma e l’episcopato tedesco sono ancora in corso e ha sottolineato che qualsiasi decisione finale spetterà a Papa Leone XIV.

Sostieni Renovatio 21

Parolin ha aggiunto che ciascuna parte ha esposto la propria posizione e ha manifestato la convinzione che una soluzione possa ancora essere raggiunta «nel quadro del diritto canonico, del Concilio Vaticano II e della tradizione della Chiesa».

 

«Vediamo cosa succede» ha detto il cardinale, ribadendo che la decisione spetta al Papa, tuttavia «comunque abbiamo già da tempo iniziato un dialogo, su questo punto esprimendo ciascuno i propri punti di vista». Per il segretario di Stato si puà «trovare una composizione” che raccolga i diversi pareri anche sul il tema della sinodalità e cioè «che qualsiasi decisione deve essere in accordo con il Diritto canonico, con il Concilio Vaticano II, con la tradizione della Chiesa». Il Parolino spera «di non dover mai arrivare a sanzioni, che si possano risolvere i problemi in maniera pacifica, come dovrebbe essere nella Chiesa».

 

Diversi vescovi della Conferenza Episcopale Tedesca hanno autorizzato formalmente le benedizioni per le «coppie» dello stesso sesso nelle loro diocesi, richiamandosi alla dichiarazione vaticana Fiducia Supplicans. Tale dichiarazione, emanata dal Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF) nel dicembre 2023, consentiva «benedizioni non liturgiche» per le coppie in situazioni irregolari, escludendo però riti o cerimonie assimilabili al matrimonio.

 

Una lettera del 2024 della DDF, successivamente diffusa tra i responsabili della Chiesa, ha vietato l’uso di pratiche di benedizione formalizzate per le «coppie» dello stesso sesso. Durante il volo di ritorno dall’Africa, al termine del suo secondo viaggio apostolico, Leone XIV ha manifestato disaccordo con i vescovi tedeschi riguardo a quella che ha definito la «benedizione formalizzata delle coppie oltre i limiti stabiliti da papa Francesco».

 

Le dichiarazioni di Parolin arrivano in un contesto di tensioni più ampie tra la Santa Sede e vari gruppi ecclesiastici su questioni di dottrina, diritto canonico e disciplina ecclesiale.

 

Le sue parole sui vescovi tedeschi sono giunte mentre il prefetto del Dicastero per la Dottrina delle Fede cardinale Victor Emanuel «Tucho» Fernandez ha gravemente minacciato la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) èer le consacrazioni episcopali programmate senza l’autorizzazione papale.

Aiuta Renovatio 21

Il 12 febbraio, padre Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, aveva incontrato a Roma il cardinale Fernandez. Contrariamente al tono adottato da Parolin, la Santa Sede ha avvertito la Fraternità di non procedere con le consacrazioni episcopali previste senza mandato pontificio, indicando che tali atti sarebbero stati considerati uno scisma con «gravi conseguenze canoniche» per i soggetti coinvolti.

 

Il 18 febbraio, padre Pagliarani ha risposto accogliendo favorevolmente la ripresa del confronto dottrinale, pur ribadendo che la Fraternità Sacerdotale San Pio X ritiene attualmente impossibile un accordo su alcune interpretazioni del Concilio Vaticano II. Ha inoltre affermato che la Fraternità considera le consacrazioni episcopali proposte necessarie per garantire la continuità della propria vita sacerdotale e sacramentale.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) 

Continua a leggere

Spirito

Consacrazioni, il card. Fernandez minaccia la FSSPX: «scisma», «grave offesa a Dio», «scomunica»

Pubblicato

il

Da

Il cardinale Victor Manuel Fernandez ha recentemente emesso una dichiarazione nella quale sostiene che un atto programmato di consacrazione di vescovi privo di un «mandato papale» costituirà un «atto scismatico» e che «l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio».   Il porporato argentino inoltre precisato che ciò «comporta la scomunica prevista dal diritto canonico».   «In merito alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, si ribadisce quanto già comunicato» scrive la nota pubblicata stamattina sul sito ufficiale del Vaticano. «Le ordinazioni episcopali annunciate dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X non hanno il corrispondente mandato pontificio. Questo gesto costituirà “un atto scismatico” (Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei, n.3) e “l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa” (ivi, 5c; cfr. Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa, 24 agosto 1996)».   «Il Santo Padre continua nelle sue preghiere a chiedere allo Spirito Santo di illuminare i responsabili della Fraternità Sacerdotale San Pio X affinché ritornino sui loro passi in merito alla gravissima decisione che hanno preso» conclude la minacciosa nota del cardinale prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.   Renovatio 21 ritiene che a questo punto si procederà con quella che abbiamo definito una «scomunica comunicata» (una «scomunicazione»), con tuoni e saette che dal Sacro Palazzo si abbatteranno sulla Fraternità prima e dopo le consacrazioni del prossimo primo luglio. Il lettore si prepari agli strilli in apertura del TG nazionali, ai titoloni in prima pagina sui giornali dell’establishment, alla quantità di menzogne e infamità che pioveranno su vescovi, sacerdoti, fedeli della FSSPX.

Sostieni Renovatio 21

Notiamo che la notizia della minaccia di scomunica era già trapelata ore prima in un articolo del vaticanista de Il Giornale Nico Spuntoni. «Il documento in uscita dal dicastero per la dottrina della fede potrebbe segnare l’interruzione del dialogo teologico offerto dal cardinal Fernandez e non preso in considerazione seriamente da Pagliarani e i suoi».   «Dovrebbe mettere in chiaro le condizioni per cui si andrebbe incontro al delitto di scisma e dunque alla scomunica latae sententiae. Quei limiti, dunque, che la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha già fatto sapere di essere pronta ad oltrepassare andando avanti con le consacrazioni di luglio» scrive Il Giornale.   A giudicare dal linguaggio dello spiffero fatto al giornalista, parrebbe, come abbiamo già scritto, che per Roma la questione sia soprattutto di ottica: per orgoglio, nel divorzio bisogna specificare chi ha lasciato chi. Siamo ad anni luce di distanza dal vuoto delle sanzioni in cui dovrebbero essere incorsi, di default, i vescovi nominati dal Partito Comunista Cinese, sul quale il Vaticano, al contrario, è stato in un muto silenzio, forse prodotto di quintali materiale compromettente ottenuto da Pechino quando vi transitò la proprietà dell’app per incontri gay Grindr.   Due pesi e due misure anche con i vescovi tedeschi e il loro perverso «Cammino Sinodale»: per alcuni si tratta già di uno scisma de facto, ma per gli zucchetti ultraprogressisti oltremontani – ricchissimi grazie alla tassa simoniaca della kirchensteuer – non v’è lacuna minaccia, tanto che continuano con lo richieste pro-omotransessualiste e ogni altra follia anticattolica.   Il disegno è chiaro: chi vuole distruggere la Chiesa, siano i tedeschi o i cinesi, ha carta bianca.   Chi vuole rimanere cattolico, invece va perseguitato fino allo sfinimento.   Ora, come abbiamo scritto in settimana, vogliamo ricordare che questa scomunica toccherà migliaia e migliaia di bambini. Non ci aspettiamo che il Fernandenz, che scrive libri sul bacio e sull’orgasmo, possa capire la portata di questa catastrofe dell’innocenza.   Abbiamo la fantasia ucronica a consolarci: in un mondo in cui all’umanità è stato risparmiato il disastro cosmico del Concilio Vaticano II, Fernandez non esisterebbe, non sarebbe giammai riuscito ad avvicinarsi ai posti di potere in Vaticano.   Ci tocca invece di vivere la dimensione in cui a scomunicare i cattolici è l’autore di Amoris Laetitia e Fiducia Supplicans. Ci sarà da lottare, ma alla fine la Verità trionferà perfino a Roma. E i Fernandez, con le loro oscenità, verranno dimenticati per sempre.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine da FSSPX.News
Continua a leggere

Più popolari