Protesta
La protesta a Milano di sabato 30 ottobre: le immagini
Quindicesimo sabato di protesta. Milano si conferma la piazza più calda d’Italia nella protesta contro il lasciapassare bioelettronico verde
Mentre a Roma va in scena la protesta-pagliacciata anti-G20 (dove i caritatevoli manifestanti «ribelli» chiedono vaccini gratis per il Terzo Mondo!) a Milano la consueta eterogenea marea umana ha marciato per le strade del centro e della periferia.
???????? Italy – Milan [Oct 30, 2021]
Milano adesso #NOGREENPASS pic.twitter.com/oqKm6i2Ds6
— Luigino Degani (@LDegani) October 30, 2021
Massive protest everywhere worldwide! People demand their FREEDOM back! Milano still active.#NoVaccinePassports #NoVaccineMandates #NoGreenPass #GeenQR #coronamaatregelen #Manifs30octobre #NonAuPassSanitaire #PassaporteSanitárioNão #Milano pic.twitter.com/EIW1ujtd4Z
— ???? BMedia ???????? (@BananaMediaQ) October 30, 2021
In Piazza Duomo, dove era stato montato un micro-palco per deli interventi, si attendeva il portuale triestino Stefano Puzzer, che però non si è presentato.
«Stefano non riuscirà a venire con noi» hanno ad un certo punto annunciato gli organizzatori, rimarcando che «questa volta non è stato all’altezza delle aspettative». Come sa il lettore, Renovatio 21 aveva scritto di almeno 10 motivi per non andare ad ascoltarlo in piazza Duomo: non si è presentato, ancora meglio. Attendiamo il solito, lucido comunicato di spiegazione.
Il popolo si è presentato in piazza nonostante una leggera pioggerellina, con l’entusiasmo che conosciamo
Folla oceanica a Milano contro l’obbligo del passaporto sanitario (30/10/21). Impressionante! #NoGreenPass pic.twitter.com/kac6D5QUsO
— zishuhuasheng (@zisuhuasheng) October 30, 2021
Piazza della Scala, cioè lo spazio antistante a Palazzo Comunale, sede del Comune e del sindaco Sala che più volte ha attaccato i no green pass, era completamente interdetta al transito, con transenne e celerini a difendere la piazza.
Milano, 30 ottobre 2021, #NoGreenPaSS pic.twitter.com/leN3RVPZhZ
— Luca Pagani (@Luca__Pagani) October 30, 2021
La folla si è riversata sulle strade bloccando il traffico di un tratto circonvallazione interna.
Momenti di tensione davanti alla sede RAI in Corso Sempione, dove il dispiegamento di forze dell’ordine era massivo, mentre il popolo ripeteva in direzione dell’antennone «verità-verità-verità».
In front of RAI #NoGreenPass #NoVaccinePassports #milano #rai #NoGreenPassObbligatorio pic.twitter.com/Qz2NSzX0rS
— Djian (@djian_froun) October 30, 2021
A MILANO i cittadini protestano sotto la sede RAI .. stasera… è ora che l’informazione si adegui e sia aderente alla realtà e non manipolata secondo ordini superiori #iostoconstefanopuzzer #nogreenpass pic.twitter.com/2ZYzgHQDiq
— Ortigia-PR (@OrtigiaP) October 31, 2021
Il corteo è proseguito oltre, verso l’Arco della Pace
Non c’è alcun motivo per cui questa protesta faccia un passo indietro.
Non c’è alcun motivo per cui questa protesta non aumenti di numero: quanti, tra i vaccinati, vogliono davvero fare la terza dose?
Quanti, tra i vaccinati, non hanno visto qualcuno con effetti collaterali significativi ignorati spudoratamente dalle autorità?
Quanti ancora si uniranno alla protesta contro la tirannia biototalitaria che è su tutti noi?
Economia
Gli ambasciatori dell’UE approvano l’accordo con il Mercosur in mezzo alla rivolta degli agricoltori
Gli ambasciatori dei 27 Paesi membri presso l’Unione Europea hanno approvato a maggioranza, nella mattina del 9 gennaio, l’accordo commerciale tra l’UE e il Mercosur. Dopo il voto, i governi europei si sono divisi tra chi difende gli interessi dei propri agricoltori e chi appare più indifferente a tali preoccupazioni: tra i primi figurano Francia, Polonia, Irlanda, Ungheria e Austria; tra i secondi tutti gli altri.
Il Parlamento Europeo dovrà ora procedere alla ratifica dell’intesa.
Con Parigi sotto assedio da parte dei trattori, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato in mattinata che la Francia avrebbe votato contro l’accordo Mercosur, forse consapevole che il voto sarebbe stato perso comunque, ma deciso a guadagnare punti di immagine. Quella stessa mattina del 9 gennaio, circa 20 trattori (secondo le autorità) sono riusciti a forzare i blocchi della polizia e a raggiungere punti simbolici della capitale come la Torre Eiffel e l’Arco di Trionfo, bloccando strade e creando disagi nel centro città.
🚜 La Coordination rurale annonce le lancement d’actions étalées sur plusieurs jours pour protester contre les normes agricoles et le traité UE-Mercosur. Des agriculteurs ont pris la route de Paris et Lyon ce lundi matin. #Agriculture #Mercosurpic.twitter.com/c1YQPdPIA2
— TVL (@tvlofficiel) January 6, 2025
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L’Italia ha votato a favore, dopo che la Commissione Europea ha accolto la richiesta di Roma di abbassare da 8% a 5% la soglia per attivare meccanismi di salvaguardia sulle importazioni (vale a dire, indagini automatiche in caso di calo dei prezzi agricoli superiore al 5% rispetto alla media triennale). Gli agricoltori, tuttavia, ritengono insufficiente tale misura, poiché stanno già operando in perdita: aggiungere un ulteriore margine del 5% non rappresenta una vera soluzione.
Le mobilitazioni agricole continuano a intensificarsi in tutta Europa. A Milano, la mattina del 9 gennaio, oltre un centinaio di trattori (oltre 300 secondo gli organizzatori) hanno marciato verso il palazzo della Regione Lombardia in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. La protesta è stata promossa dal COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) insieme al Movimento Riscatto Agricolo Lombardia.
LE PROTESTE CONTRO MERCOSUR:
LA GIORNATAMILANO ITALIA 🇮🇹🚜
Nelle ore dell’annuncio di un accordo traditore e a svantaggio dell’intero mondo agricolo italiano, centinaia di cittadini e agricoltori INSIEME manifestavano a Milano la propria contrarietà all’accordo ‘Mercosur’… pic.twitter.com/ueSHLzCbXg
— @dessere88fenice (@dessere88fenice) January 10, 2026
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Il COAPI ha invitato tutti i cittadini a unirsi alla manifestazione, che avanza quattro principali richieste: no all’accordo Mercosur; no alla deregolamentazione della Politica Agricola Comune (PAC); sì alla sicurezza alimentare; sì a prezzi equi per i prodotti agricoli. Durante l’azione, gli agricoltori hanno versato tonnellate di latte sulla piazza, come documentato sulla pagina Facebook del COAPI.
In Germania, proteste decentrate hanno interessato diversi Länder: nel Brandeburgo, gli agricoltori hanno bloccato con i trattori varie strade di accesso alle autostrade a Nord-Ovest di Berlino e nel nord-ovest del land; azioni isolate sono state segnalate anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Sassonia-Anhalt, Turingia e Bassa Sassonia.
Lunedì 12 gennaio prenderà il via a Berlino la Grüne Woche (Settimana Verde), la principale fiera internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione. In quel contesto, sabato 17 gennaio si terrà una grande manifestazione organizzata dall’iniziativa «Wir haben es satt!» («ne abbiamo abbastanza») davanti alla Porta di Brandeburgo, con la partecipazione di circa 60 organizzazioni agricole e della società civile.
In Grecia, gli agricoltori proseguono nell’opposizione alle misure restrittive e hanno in programma per la prossima settimana un incontro con il primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Nel fine settimana si terrà una riunione nazionale di coordinamento: le richieste principali riguardano interventi contro l’aumento dei costi di produzione, i ritardi nei pagamenti dei sussidi e altre criticità del settore.
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Immagine screenshot da Twitter
Protesta
Scontri tra agricoltori e polizia a Bruxelles durante i colloqui sull’Ucraina
Tractors have SMASHED through police barricades, farmers are wearing gas masks in preparation for tear gas, and buildings are being smashed pic.twitter.com/pOTPizTuU0
— Celestial Gaze (@Mytruthsbetold1) December 18, 2025
War breaks out outside EU headquarters in Brussels. European farmers want Ursula von der Leyen and EU politicians. European farmers are no joke. pic.twitter.com/M6alrrnLLn
— RadioGenoa (@RadioGenoa) December 18, 2025
Farmers vs. Police in Brussels, Belgium. Farmers used their tractors to break through the police barriers outside the EU headquarters in Brussels, spraying feed at police officers, who respond with water cannons. pic.twitter.com/uskh5UW2fJ
— Clash Report (@clashreport) February 26, 2024
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Protesta
Scontri durante la protesta della «Generazione Z» a Città del Messico
Sabato, in occasione della mobilitazione antigovernativa promossa dalla «Generazione Z», un gruppo di manifestanti incappucciati ha ingaggiato scontri con le forze di polizia di fronte al palazzo presidenziale di Città del Messico.
Migliaia di persone hanno percorso il tragitto dal monumento all’Angelo dell’Indipendenza fino alla Piazza della Costituzione, radunandosi poi davanti al Palazzo Nazionale, che ospita la residenza presidenziale.
Pur avendo esordito in forma non violenta, la protesta ha visto l’intervento di un manipolo di facinorosi mascherati, etichettati dai media locali come Black Bloc, che hanno infranto le barriere di protezione, lanciato pietre e affrontato gli agenti in corpo a corpo.
🚨🇲🇽 | #URGENTE COBARDES: La Policía del narcogobierno de Claudia Sheinbaum le rompió las costillas y le pateó la cabeza en el suelo a un joven patriota en la manifestación de la generación Z. pic.twitter.com/oQWa65ZqHc
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
🚨🇲🇽 | #URGENTE Manifestantes atraparon a un policía del narcogobierno de Sheinbaum y lo lincharon en el suelo a puños, patadas en la cabeza y hasta golpeándolo con herramientas. pic.twitter.com/SaBKWXN0U3
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
🚨🇲🇽 | #URGENTE COBARDES: La Policía del narcogobierno de Sheinbaum reprime y lanza piedras contra el pueblo mexicano, y una impactó a un reportero en la masiva manifestación de la generación Z. pic.twitter.com/gUNi3mCQ3v
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
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Le riprese video immortalano i dimostranti intenti a percuotere i poliziotti e questi ultimi che infieriscono con calci su un manifestante riverso al suolo. Le schermaglie sono durate circa sessanta minuti, al cui termine le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni per disperdere la folla dalla piazza, come documentato dalla testata La Jornada.
I partecipanti sostengono di contestare la corruzione, gli eccessi di potere e l’assenza di punizioni per i delitti violenti. Numerosi hanno levato slogan di accusa contro il partito di sinistra al potere, Morena.
La presidente Claudia Sheinbaum ha reagito biasimando gli atti violenti. «Chi non concorda deve far valere le proprie posizioni mediante cortei pacifici. La violenza non può mai costituire uno strumento per il cambiamento», ha sentenziato.
In precedenza, Sheinbaum aveva attribuito le proteste a «bot e account fittizi sui social» orchestrati da «entità di destra».
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