Geopolitica
La Germania si prepara alla Terza Guerra Mondiale: documento del ministero della Difesa trapelato
L’esercito tedesco si sta preparando per un potenziale attacco da parte della Russia a febbraio che culminerà in una guerra più ampia dopo le elezioni presidenziali americane.
Il quotidiano tedesco Bild riporta i dettagli di un documento finora riservato del ministero della Difesa di Berlino chiamato «Alliance Defense 2025» con implicazioni a dir poco preoccupanti: di fatto, ipotizza, dichiarando fini di «addestramento», l’inizio della Terza Guerra Mondiale.
Il documento strategico segreto della Bundeswehr prevede un attacco russo ibrido al fianco orientale della NATO già il mese prossimo e poi espone le fasi su come il conflitto potrebbe intensificarsi mese per mese. Lo scenario culmina con lo schieramento di centinaia di migliaia di truppe NATO e lo scoppio di quella che equivale alla Terza Guerra Mondiale entro l’estate del 2025.
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La testata ucraina Ukrainskaya Pravda ha riassunto lo scenario.
«L’attacco russo all’Occidente, dapprima nascosto e poi sempre più palese, inizia a luglio. Si prevedono attacchi informatici e altre forme di guerra ibrida, soprattutto negli Stati baltici. Si verificano scontri che la Russia usa come scusa per avviare esercitazioni militari su larga scala sul suo territorio e in Bielorussia».
«Secondo lo scenario, questa situazione potrebbe aggravarsi in ottobre se la Russia dispiegherà truppe e missili a medio raggio a Kaliningrad. Dal dicembre 2024, nelle vicinanze del corridoio di Suwalki si verificano un “conflitto di confine” indotto artificialmente e “scontri con numerose vittime”»
«In un momento in cui gli Stati Uniti potrebbero restare senza leader per diverse settimane dopo le elezioni, la Russia, con il sostegno della Bielorussia, ripete l’invasione dell’Ucraina del 2014, ma sul territorio della NATO. Nel maggio 2025, la NATO decide le misure di contenimento e, nel D-Day, la NATO schiera 300.000 militari sul fianco orientale, inclusi 30.000 soldati della Bundeswehr».
Il documento è ufficialmente chiamato «scenario di addestramento». Il ministero della Difesa tedesco ha rifiutato di commentare i dettagli del documento, ma ha affermato che «prendere in considerazione tutti gli scenari, compresi quelli estremamente improbabili, fa parte dell’attività militare quotidiana, soprattutto nell’addestramento».
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L’anno scorso Germania ha cambiato la Grundgesetz, la Costituzione tedesca, per potere allocare più danaro alle forze armate.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania sta tentando in modo evidente una rimilitarizzazione (fenomeno per evitare il quale, si diceva, era stata creata la NATO) con espansione in Paesi vicini e investimenti in munizioni (22 miliardi entro il 2031), nonostante i problemi di reclutamento e i malumori delle truppe.
Ad agosto la Germania si era resa protagonista di una ridicola proposta di pace, con Scholz che in TV annunciava il suo geniale piano di richieste a Mosca, che coincideva al 100% con i propositi munchauseniani di Zelens’kyj.
Segnali allarmanti erano arrivati anche dalla Svezia, che la settimana scorsa ha messo in guardia i suoi cittadini dicendo di prepararsi alla guerra con la Russia e ammettendo bizzarramente il Paese è impreparato ad affrontare l’improvviso inizio delle ostilità. La rimilitarizzazione della Svezia era partita ancora prima della richiesta di adesione alla NATO, coprendo il Baltico dove il Paese ha il record mondiale di isole.
Secondo un sondaggio condotto dall’istituto tedesco di ricerche di mercato e di opinione Forsa solo il 17% dei tedeschi sarebbe pronto a difendere il proprio Paese in caso di guerra.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
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Geopolitica
L’Europa non è interessata al processo di pace in Ucraina: parla il Cremlino
I leader europei non sono interessati a una soluzione diplomatica del conflitto in Ucraina, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. Ha sottolineato che l’unico recente tentativo di avvicinamento diplomatico da parte degli Stati membri dell’UE – la visita di un inviato presidenziale francese il mese scorso – non ha portato «alcun segnale positivo».
Negli ultimi mesi, l’UE e il Regno Unito sono stati messi da parte nei negoziati di pace sull’Ucraina, sostenuti dagli Stati Uniti. Nonostante le pressioni per partecipare ai colloqui, i sostenitori europei di Kiev hanno sistematicamente lavorato per sabotare il processo, ha affermato Mosca.
«Gli europei non vogliono aiutare il processo di pace», ha dichiarato Peskov in un’intervista al Financial Times pubblicata domenica. «Quando è venuto il rappresentante della Francia, non ha portato alcun segnale positivo. E quindi, in effetti, non c’era nulla di positivo da sentire».
Solo pochi giorni prima, il presidente francese Emmanuel Macron aveva sottolineato che il conflitto con l’Iran non avrebbe offerto alla Russia alcuna «tregua» e aveva promesso di continuare a fornire supporto militare a Kiev. «Nulla ci distoglierà dall’Ucraina», aveva dichiarato in una conferenza stampa a Parigi venerdì.
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L’attacco israelo-americano a Teheran ha sconvolto i piani per il prossimo round dei colloqui di pace trilaterali tra Mosca, Washington e Kiev. Un nuovo round è ora previsto per questa settimana, ha dichiarato martedì alla CNBC l’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff.
Secondo Trump, il processo diplomatico è stato rallentato dal rifiuto di compromesso del leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj.
«È molto più difficile raggiungere un accordo con Zelensky» che con il presidente russo Vladimir Putin, ha dichiarato sabato alla NBC News. «Dite a Zelensky di trovare un accordo perché Putin è disposto a farlo».
Mosca ha sostenuto che il sostegno militare dell’UE e del Regno Unito a Kiev ha incoraggiato l’Ucraina a proseguire il conflitto, che la Russia considera una guerra per procura.
Dopo il micidiale attacco ucraino contro Bryansk, in Russia, sferrato la scorsa settimana con missili da crociera di fabbricazione franco-britannica, Mosca ha convocato gli ambasciatori di Parigi e Londra.
«L’attacco missilistico a Bryansk non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento di specialisti britannici e francesi», ha dichiarato il Ministero degli Esteri in un comunicato, definendo l’attacco «una provocazione deliberata volta a minare» gli sforzi di pace.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
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