Geopolitica
Israele conduce il primo raid aereo diretto sullo Yemen
Ieri l’esercito israeliano ha condotto il suo primo raid aereo diretto su larga scala sulla città portuale yemenita di Hodeidah, innescando un vasto incendio nel terminal petrolifero del porto e in altre strutture.
Gli attacchi sono una risposta agli attacchi contro imbarcazioni civili legate a Israele, nonché agli attacchi con missili e droni a lungo raggio contro il Paese da parte del gruppo militante Houthi con base in Yemen, hanno affermato le Forze di difesa israeliane (IDF) in una nota.
«Poco fa, i caccia delle IDF hanno colpito obiettivi militari del regime terroristico Houthi nella zona del porto di Hodeidah nello Yemen in risposta alle centinaia di attacchi effettuati contro lo Stato di Israele negli ultimi mesi», ha affermato l’esercito.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Le immagini che circolano online suggeriscono che gli scioperi si sono concentrati nel vasto terminal petrolifero del porto, dove sono stati visti incendiare numerosi serbatoi di stoccaggio.
Airstrike reported in Hodeidah, Yemen. pic.twitter.com/BhkfGEBNuG
— Joe Truzman (@JoeTruzman) July 20, 2024
Yemenis are honored to fight the worst of human creation, the Israelis, face to face. May Allah grant us His Might and Help. ????
Israeli-American airstrikes target oil facilities in Hodeidah. pic.twitter.com/7ALgSw24oH
— Mohamad Al Shami محمد الشامي ???????????????? (@mamashami) July 20, 2024
????‼️BREAKING NEWS ‼️????#yemen meet #fafo #israel attacks Yemen
#Hodeidah portTargeted oil tanks in the port of Hodeidah.
Bookmark and share with all the haters who are still celebrating the hit on Tel Aviv#telaviv #YemenUnderAttack pic.twitter.com/X1z1JnTMjs
— Elly ????️Israel Hamas War Updates (@elly_bar) July 20, 2024
Hodeidah the only port city in Yemen under the control of Houthi administration is now burning. This port city was a vital lifeline for Houthis to exercise their military operations in the Red Sea and use it as smuggling route to bring in Iranian military drones & tech. pic.twitter.com/XOk3Layrzr
— OgadenSoldier ⛩ (@OgadenSoldier) July 20, 2024
イスラエルによるイエメン、ホデイダ港爆撃????????????????
緊迫した現場の映像
The first moments of Israel’s bombing of Hodeidah port in Yemen. pic.twitter.com/S504f3ylNn— 国際紛争映像資料庫 (@qHZ4aaZxWd32422) July 20, 2024
Houthi wants to turn Yemen into Gaza 2.0
A day after the Houthi drone attack on Tel Aviv, Israeli fighter planes launched a retaliatory airstrike against Yemen’s main port in Al Hodeidah. #الحديدة pic.twitter.com/WAEqaPs5QH
— samia ???????? (@ainemey) July 20, 2024
Sostieni Renovatio 21
In seguito sarebbe divampato un incendio, con il carburante in fiamme che apparentemente fuoriusciva dai serbatoi rotti e produceva un’unica parete di fuoco. Si ritiene che l’attacco abbia causato vittime a terra, secondo quanto riportato dai media locali.
Il primo ministro israeliano Beniamino Netanyahu ha commentato l’attacco più tardi nel corso della giornata, sostenendo che il porto era stato utilizzato dagli Houthi per ricevere armi dall’Iran.
Il premier dello Stato degli ebrei menzionato un recente attacco di droni su Tel Aviv, che ha ucciso una persona e ne ha ferite almeno dieci vicino alla filiale dell’ambasciata statunitense in città. L’attacco di droni è stato pubblicizzato dagli Houthi come una «significativa operazione militare» con un nuovo drone in grado di «aggirare i sistemi di intercettazione del nemico».
Gli Houthi, un gruppo islamista sciita che controlla una vasta e popolosa parte dello Yemen, hanno attaccato navi mercantili collegate a Israele da ottobre, descrivendo la loro campagna come un atto di solidarietà con i palestinesi di Gaza. Gli attacchi hanno spinto una coalizione guidata da Stati Uniti e Regno Unito a rispondere, che ha condotto attacchi aerei contro il gruppo.
Lo sforzo di bombardamento sembra aver prodotto scarsi risultati, con gli Houthi che continuano ad attaccare le navi mercantili e a colpire ripetutamente le navi da guerra della coalizione.
Gli attacchi di Israele a Hodeidah non rimarranno senza risposta, ha già avvertito il gruppo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Geopolitica
La Turchia chiede all’Interpol di contribuire all’arresto di Netanyahu
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Il Pakistan amplia i poteri del capo militare
Il Pakistan ha esteso in modo significativo i poteri del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) Asim Munir tramite due nuove leggi approvate lo scorso giovedì.
La legge sulle forze di difesa del 2026 e la legge sull’autorità di comando nazionale modificata del 2010 ampliano il ruolo statutario del Capo di Stato Maggiore della Difesa, una carica istituita solo lo scorso anno.
La legge sulle forze di difesa autorizza il Capo di Stato Maggiore della Difesa a esercitare i poteri e a svolgere le funzioni necessarie per «l’integrazione multidominio, la coesione operativa, il coordinamento e la supervisione di tutte le questioni che hanno implicazioni congiunte, interforze e strategiche per le forze armate e la sicurezza nazionale del Pakistan».
Tali poteri consentono inoltre a Munir di mandare in pensione, licenziare, accettare o rifiutare le dimissioni di chiunque, oppure di trattenerlo in servizio, fatta eccezione per le posizioni le cui nomine spettano al presidente su consiglio del primo ministro, come quelle di capo dell’esercito, della marina e dell’aeronautica.
Egli può inoltre attenuare i limiti di età o di servizio per il pensionamento di qualsiasi membro del personale militare.
Sostieni Renovatio 21
La costituzione pakistana stabilisce che il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) sia anche il capo dell’esercito, carica considerata la più potente del Paese, attribuendo di fatto a Munir il controllo su esercito, marina e aeronautica. Il CDF è inoltre il principale consigliere militare del comando nucleare pakistano.
Le recenti modifiche assegnano a Munir un’ampia influenza sulla carriera degli ufficiali militari. Designando il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) come consigliere militare senior del Primo Ministro, le leggi rafforzano anche il ruolo della leadership militare nel processo decisionale.
Il gabinetto federale guidato dal primo ministro Shehbaz Sharif ha approvato i disegni di legge giovedì, e questi sono stati presentati all’Assemblea Nazionale dal Ministro della Difesa Khawaja Asif, pur non figurando all’ordine del giorno.
I disegni di legge, elaborati come seguito al 27° emendamento costituzionale, sono stati poi approvati tra le proteste dell’opposizione, che ha abbandonato l’aula.
Lo scorso anno il 27° emendamento costituzionale ha riorganizzato il comando militare pakistano, istituendo le figure di Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) e di Comandante del Comando Strategico Nazionale. L’emendamento ha assicurato a Munir l’immunità dall’arresto o da procedimenti giudiziari per azioni ufficiali o personali connesse al suo mandato e al suo grado.
Il Munir è stato promosso al grado di feldmaresciallo il 20 maggio 2025, diventando il secondo ufficiale nella storia militare del Pakistan, dopo Ayub Khan, a ricevere tale grado.
Diversi analisti e riviste accademiche descrivono l’attuale assetto sotto il comando del capo dell’esercito Asim Munir come una fase di forte consolidamento del potere militare, con l’esercito, tradizionale «kingmaker» della politica pakistana, che ha rafforzato il proprio predominio attraverso un governo civile debole e remissivo.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Alcuni commentatori sono ancora più netti: un articolo recente della Columbia Political Review sostiene che, a quasi ottant’anni dall’indipendenza, il Paese abbia vissuto oltre tre decenni di vera e propria dittatura militare, che nessun primo ministro sia mai riuscito a completare un mandato di cinque anni, e che la contraddizione tra questa realtà e l’etichetta di «democrazia» non sia più sostenibile.
Altre analisi parlano di un’evoluzione verso una «governance ibrida», in cui il potere formale democratico convive con un’influenza sostanziale e non elettiva dei militari, un equilibrio precario piuttosto che una vera supremazia civile.
Alcuni studiosi usano per descrivere il Pakistan l’espressione Garrison State («stato di guarnigione») sottolineando che dietro le elezioni e le istituzioni formali resta un controllo militare pervasivo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Inter Services Public Relations Pakistan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
La Russia effettua testa missili vicino alle isole Curili fra le proteste giapponesi
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»













