Immigrazione
Immagini dall’inferno migratorio di Lampedusa
L’isola di Lampedusa è al collasso. Migliaia di immigrati stanno sbarcando sulla costa italiana: alcuni sostengono che nelle ultime 24 ore sarebbero arrivati 6000 immigrati.
Lampedusa sta ad appena 60 miglia dalla costa tunisina, ed ha una popolazione di appena 6000 persone. Molti africani raggiungono l’isola con imbarcazioni che sono poco più di zattere. Secondo alcuni report ne sarebbero partite dall’Africa circa 160, in quello che ha l’aria di essere un fenomeno altamente organizzato e decisamente non casuale.
Si tratta, come noto, di una tipologia specifica di immigrato: maschi in età militare.
Secondo alcuni rapporti, altri 10.000 sarebbero in partenza.
Le cause di questo disastro potrebbero essere legate allo specifico utilizzo dell’«arma di immigrazione di massa» da parte dello Stato tunisino, che, esattamente come faceva il vicino Gheddafi e pure Erdogan, chiede all’Europa concessioni o aiuti economici in cambio dello stop all’ondata migratoria.
Di certo, la cosa sta accadendo sotto il governo di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, partito sedicente nazionalista che aveva venduto agli italiani l’idea del «blocco navale», e che ora si trova ad avere il doppio degli immigrati rispetto all’anno passato, quando a Palazzo Chigi c’era il tecnocrate cosmopolita Draghi.
Lampedusa sta per cadere, invasa da un’orda non sostenibile, non gestibile, inaffrontabile.
Queste sono alcune delle immagini che circolano in rete e che stanno sbalordendo, e impaurendo, il mondo intero.
The situation in Lampedusa is always completely out of control. Today more 1000 African invaders in 30 boats from Tunisia invaded us. A real unprecedented apocalypse https://t.co/drJGG33zBu pic.twitter.com/KUtsUBfEAX
— RadioGenoa (@RadioGenoa) September 15, 2023
The situation in Lampedusa is completely out of control, Italy is facing an unprecedented situation. In just 30 minutes 35 boats! A 100 boats in one day. Italy is doomed pic.twitter.com/LsbMwtpnvR
— JIX5A (@JIX5A) September 15, 2023
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Clashes in Lampedusa now. Soon this will happen in your neighborhood in Europe https://t.co/drJGG33zBu pic.twitter.com/04ZBhuiqqa
— RadioGenoa (@RadioGenoa) September 14, 2023
Lampedusa was once a quaint island with 6,000 Italian residents.
Yesterday over 8,000 illegals stormed the island after arriving on fleets of boats.
This is what the island looks like now:pic.twitter.com/bV34xz5GR0
— End Wokeness (@EndWokeness) September 13, 2023
Hell in Lampedusa, a situation completely out of control, a real unprecedented apocalypse https://t.co/drJGG33zBu pic.twitter.com/QcjQCs4OqY
— RadioGenoa (@RadioGenoa) September 14, 2023
Hell in Lampedusa. There are currently 5,000 African invaders in the hotspot which has a maximum capacity of 400 places. Another 10,000 have just left Tunisia, they are arriving. A real unprecedented apocalypse https://t.co/drJGG33zBu pic.twitter.com/QyeyYtKldA
— RadioGenoa (@RadioGenoa) September 15, 2023
R.I.P. Lampedusa https://t.co/drJGG33zBu pic.twitter.com/AcXdMvMVMF
— RadioGenoa (@RadioGenoa) September 15, 2023
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Cultural enrichment in Lampedusa https://t.co/DCj3TjbKnJ pic.twitter.com/MAiSDBmFec
— RadioGenoa (@RadioGenoa) September 14, 2023
Vista la tensione, le forze dell’ordine hanno effettuato alcune cariche di alleggerimento al molo del porto Favaloro. Dire che gli agenti sono in minoranza numerica è, questo momento, un ridicolo eufemismo.
More footage out of the Italian island of Lampedusa shows thousands of fighting age African men barging their way in.
How can anyone call this anything else than an invasion? pic.twitter.com/EqSd9uKlfE
— Raymond (@Raymond82310289) September 14, 2023
Italy declares a state of emergency as Lampedusa is swamped by 6,800 economic migrants in 36 hrs. Their population…6000.
France and Germany both abandoned Italy, refusing to accept any.
Soon Digital ID will be mandated “to help the crisis” the Migrant Pact was never… pic.twitter.com/LJTl4hBdtm
— Project TABS (@ProjectTabs) September 16, 2023
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Qualcuno, tuttavia, sembra divertirsi.
Liberi tutti all’hotspot di #Lampedusa: #migranti ballano in paese. pic.twitter.com/udSxus0dVH
— Francesca Totolo (@fratotolo2) September 15, 2023
German and French tourists celebrate the arrival of African migrants in Lampedusa, Italy. All are welcome! Send more. pic.twitter.com/lulispiT0o
— Ian Miles Cheong (@stillgray) September 15, 2023
???????? This is how illegal immigration activists turn a demographic crisis and a border violation into a party; images of the party for illegals organized last night in Lampedusa. pic.twitter.com/oIzccyDRZm
— Wall Street Cartel (@wallstreetcrtl) September 15, 2023
Il party, in realtà, inizia già in barca
More brain surgeons and scientists on their way to #Lampedusa pic.twitter.com/qOiwmuHtqD
— Paul Golding (@GoldingBF) September 15, 2023
Das sind ja richtige Party Boote. Sagt man uns nicht immer die überfahrt sei so schlimm? #Lampedusa pic.twitter.com/kQm0sZHB08
— C.G Bush (@morleyuser) September 15, 2023
Immagine screenshot da YouTube
Immigrazione
Vescovo spagnolo denuncia: «strumentalizzazione geopolitica» a Ceuta
«La carità non può mai essere disgiunta dalla prudenza»
Il prelato ha anche espresso la propria posizione sul controverso tema delle espulsioni di migranti. «Penso che le associazioni o le ONG che definiscono immorali i respingimenti immediati abbiano torto», ha dichiarato. «Perché la difesa di una frontiera nazionale non è di per sé un atto di ostilità verso gli immigrati». Il vescovo di Orihuela-Alicante spiega che «il diritto di emigrare non equivale a un diritto incondizionato di stabilirsi in qualsiasi Paese, in spregio alle leggi che ne regolano l’accesso». Mons. Munilla prosegue esponendo la dottrina sociale della Chiesa a questo proposito: «La vera risposta morale esige dunque di conciliare due esigenze. Sì a un’accoglienza solidale verso chi ha veramente bisogno di un sistema di protezione, ma anche a una gestione responsabile della protezione delle frontiere. Quando uno di questi princìpi viene eretto ad assoluto al punto da annullare l’altro, cessiamo di servire il bene comune. La carità non può mai essere disgiunta dalla prudenza, così come la giustizia non può essere disgiunta dalla misericordia. La dottrina sociale della Chiesa non ci invita a scegliere tra l’una o l’altra, ma a trovare un equilibrio. E solo a partire da questo equilibrio possiamo affrontare una delle sfide più complesse che oggi ci troviamo di fronte». Non ha esitato a evocare le conseguenze inevitabili di una simile migrazione: se si dà l’impressione che basti varcare fisicamente una frontiera per ottenere automaticamente un diritto di soggiorno, ciò può incitare a correre rischi sempre maggiori. Per questo ritiene che certi respingimenti possano contribuire a evitare situazioni di violenza, a condizione che siano effettuati nel rispetto della dignità delle persone e tenendo conto delle circostanze particolari. La posizione cattolica, ha concluso mons. Munilla, obbliga proprio a evitare due estremi: ignorare la sofferenza di chi ha veramente bisogno di protezione e negare agli Stati la responsabilità di organizzare l’immigrazione e di proteggere le proprie frontiere. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immigrazione
Parigina progressista affronta inutilmente i saccheggiatori: la storia dietro il video virale
Un video ampiamente diffuso relativo ai disordini del 17 ottobre a Parigi mostrava una giovane donna che cercava disperatamente di impedire ai saccheggiatori di devastare un supermercato Franprix vicino a Place de la République.
La donna i giovani mascherati: «Fermatevi, fermatevi, perché lo fate? Non è questa la ragione!» e «Ehi, non toccatemi! Fermatevi. Che senso ha fare questo? C’è un uomo dentro, da solo! Guardate! Smettetela!»
Sui social media, alcuni hanno subito diffuso una storia inventata: si diceva che fosse un’attivista di sinistra da sempre, una «donna progressista» e difensore dei migranti, la cui boutique di lusso era stata distrutta proprio dalle persone che aveva difeso. Alcuni post affermavano che avesse detto ai saccheggiatori di essere a favore dell’asilo, venendo poi picchiata, sputata addosso e calpestata. Niente di tutto ciò era vero, scrive LifeSite.
Il quotidiano francese Le Monde l’ha identificata come Emma Kunstlich, 24 anni, studentessa di recitazione e modella. Era una cliente occasionale del supermercato Franprix di Rue du Faubourg-du-Temple, non la proprietaria di una boutique.
Secondo un’analisi di Web Stat, intervenuta in sua difesa, non vi sono prove di affiliazione politica, di dichiarazioni a difesa dei migranti o che sia stata aggredita nel modo descritto.
A French liberal woman, in tears, begging the looters: “I’m one of you! I voted for this! Why are you doing this?”
They shove her aside, loot her shop, and keep going.
This is suicidal empathy in real time.
The same useful idiots stand on American street corners — the… pic.twitter.com/6RYdBN26eV
— GRANDPA’s FREE ADVICE (@GOP_is_Gutless) October 19, 2026
La Kunstlich ha poi dichiarato a Le Monde che «non hanno nemmeno un messaggio politico. Stanno solo distruggendo e rubando, senza rendersi conto delle conseguenze delle loro azioni. E se il RN [Raggruppamento Nazionale, il partito della Le Pen] andrà al potere, saremo tutti nei guai fino al collo!»
Il direttore del negozio ha confermato al Daily Mail che Kunstlich era semplicemente un cliente abituale che aveva agito con coraggio.
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha descritto i disordini come tutt’altro che spontanei, proponendoli invece come un «piano attraverso il quale l’élite tecnocratica globalista intende introdurre e alimentare sacche di guerra civile tra la popolazione». «L’obiettivo è chiaro: creare un pretesto per legittimare nuove forme di repressione, controllo sociale e limitazione delle libertà residue. Non c’è nulla di spontaneo in tutto questo», ha affermato il prelato lombardo.
Più recentemente, lo scorso fine settimana, alcuni video diffusi sui social media sembrano mostrare contro-manifestanti scesi in piazza in Francia, descritti come affiliati a gruppi di «destra». Sfilando con lo slogan «questa è casa nostra», hanno cercato di riappropriarsi delle strade, sottraendole a coloro che avevano trasformato le manifestazioni in saccheggi.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Funzionari dell’immigrazione tedeschi accusati di traffico di immigrati
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