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Il 13% dei cattolici statunitensi ha partecipato a una messa in latino almeno una volta negli ultimi 5 anni: sondaggio
Un sondaggio del Pew Research Center ha rilevato che poco più del 10 percento dei cattolici statunitensi ha partecipato alla Messa in latino almeno una volta negli ultimi cinque anni.
Il numero è particolarmente significativo se si considera che i fedeli della Messa di sempre sono stati fortemente limitati da quando papa Francesco ha emanato la Traditionis Custodes nel 2021 e anche dopo la sua morte all’inizio di quest’anno, più recentemente in luoghi come l’arcidiocesi di Detroit e la diocesi di Charlotte, nella Carolina del Nord.
È interessante notare che, secondo il sondaggio Pew, il 13% è la stessa percentuale di cattolici che affermano di pregare ogni giorno, di partecipare alla messa almeno una volta alla settimana e di confessarsi almeno una volta all’anno.
Lo studio, condotto a febbraio, ha inoltre rilevato che il 2% dei cattolici afferma di frequentare settimanalmente la Messa in rito antico.
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Le Messe della Tradizione sono state quasi completamente eliminate in tutto il mondo dopo che Papa Paolo VI promulgò la Novus Ordo Missae nel 1969. Nei decenni successivi, le Messe latine tradizionali sono state celebrate principalmente da sacerdoti della Fraternità Sacerdotale di San Pio X (FSSPX).
Verso la fine degli anni Ottanta venne fondata la Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP) per supportare il clero che celebrava anche la Messa in latino; poco dopo venne fondato l’Istituto di Cristo Re.
Nel 2007, Papa Benedetto XVI ha emesso un motu proprio intitolato Summorum Pontificum, in cui ha chiarito che la Messa antica non è mai stata abolita e che ogni sacerdote non ha bisogno del permesso del proprio vescovo per celebrarla.
«Ciò che le generazioni precedenti consideravano sacro, rimane sacro e grande anche per noi», aveva scritto Benedetto.
Il quale Benedetto è stato poi detronizzato una manovra mai del tutto chiarita. Va considerato, tra le altre cose, che Ratzinger aveva pure tolto finalmente la scomunica ai vescovi della FSSPX, cioè coloro che più di ogni altro incarnavano, nel solco di mons. Marcel Lefebvre, l’opposizione alla Messa nuova.
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Immagine di Matthew Doyle via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0
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Documentario sulle consacrazioni episcopali FSSPX 2026
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Sacerdote ucciso dalla caduta di un crocifisso durante la messa. Se fosse stato ad orientem si sarebbe salvato?
In Ecuador, un sacerdote cattolico è morto dopo che un grande crocifisso di legno, caduto dal muro di una chiesa, lo ha colpito alla testa durante la messa.
La tragedia si è verificata sabato nella chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso nella città meridionale di Guayaquil. La funzione religiosa è stata trasmessa in diretta streaming sui social media, secondo quanto riportato dai media locali.
Il filmato mostra il parroco cinquantatreenne, padre Patricio Alfredo Sanchez Molinari, classe 1973, in piedi vicino all’altare quando il crocifisso appeso alla parete dietro di lui si inclina improvvisamente in avanti e gli cade addosso. L’incidente è avvenuto circa 30 minuti dopo l’inizio della funzione, lasciando i fedeli attoniti e addolorati.
Catholic priest Patricio Alfredo Sánchez Molinari was killed when a crucifix fell on him during a service in Ecuador. Congregants tried to help, but he died from his injuries. pic.twitter.com/u2b4DaZPok
— Breaking911 (@Breaking911) October 18, 2026
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L’Arcidiocesi di Guayaquil ha successivamente confermato la morte del sacerdote in un comunicato ufficiale, affermando che il Cardinale Luis Cabrera si è unito «nella preghiera per l’eterno riposo della sua anima ed esprime la sua solidarietà, il suo affetto e il suo amore alla famiglia dei Redentoristi, ai suoi familiari e amici». Anche i parrocchiani di San Lorenzo a Vinces, dove padre Patricio aveva prestato servizio in precedenza, hanno reso omaggio al sacerdote, ricordando la sua «dedizione e il suo amore pastorale» per la loro comunità.
Le autorità ecuadoriane non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sull’accaduto e le cause della caduta del crocifisso restano ignote.
Da quanto si comprende, il terrificante incidente si è avuto dopo l’omelia, dove il sacerdote aveva predicato sulla mortalità e sul giusto utilizzo del tempo limitato che gli esseri umani hanno in questa vita per servire il Signore.
Ispirandosi al passo evangelico che parla di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, ha detto alla congregazione: «Cari fratelli e sorelle, un giorno anche noi che siamo qui moriremo». «A volte il tempo che dedichiamo alle cose materiali non ha lo stesso significato del tempo che dedichiamo a Dio: quel tempo di qualità che doniamo a Dio, ai nostri fratelli e sorelle, a nostro marito, a nostra moglie, ai nostri figli, alla famiglia. Quel tempo è speso meglio», ha continuato.
Il presbitero aveva anche chiesto: «quanto tempo dedichiamo a Dio? Come impieghiamo il nostro tempo?» e aveva osservato che spesso le persone trascorrono ore al cellulare e con altre distrazioni, dedicando solo brevi momenti alla preghiera. «Ciò che conta è sempre il Signore. Lui deve essere al primo posto», ha detto, prima di guidare la recita del Credo.
Durante le preghiere dei fedeli che sono seguite , il grande e pesante crocifisso di legno si è staccato dal muro dietro l’altare e cadde, colpendo padre Sánchez alla testa. I parrocchiani si precipitarono subito ad aiutarlo; Nella registrazione si sente la voce di una donna che grida: «padre, padre… chiama un’ambulanza!»
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Si tratta di una tragedia tremenda, perché un sacerdote ucciso durante il rito è raro (epperò non troppo: sono cinque i casi del solo 2026) e spaventoso.
Il fedele della Messa tradizionale può chiedersi tecnicamente se, tuttavia, se con il rito antico il sacerdote avrebbe potuto vedere il crocifisso cadere e magare ripararsi. Il sacerdote girato verso Dio, cioè ad orientem, come prescritto dalla Santa Messa di sempre, dà le spalle al popolo per concentrarsi sull’altare di Dio. La messa novus ordo, che è ad populum, prevede che il sacerdote dia le spalle a Dio per favorire il popolo.
Aggiungiamo pure che le intercessioni del popolo (la cantilena «ascoltaci o Signore…») nella Messa antica non vi sono.
L’idea contemplata da alcuni, quindi, è che con la Messa antica il sacerdote potrebbe forse essersi salvato – tuttavia non ci permettiamo in alcun modo di poter analizzare il disegno di Dio, anche e soprattutto quando esso è così drammatico e carico di significato.
Purtuttavia, possiamo dire che Renovatio 21 ha registrato, negli ultimi tre anni, altri casi infausti di sacerdoti colpiti a Messa: quelli dei «malori», puntualmente annotati nell’apposita rubrica settimanale di Renovatio 21, che hanno angosciosamente interessato tanti sacerdoti, e pure tanti fedeli. Casi meno spettacolari, ma ugualmente letali – le cui cause, pure, potrebbero essere più facilmente spiegabili.
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Immagine screenshot da Twitter
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