Terrorismo
I sospetti terroristi del Crocus sono già a processo
Un tribunale di Mosca si è riunito domenica sera per ascoltare le richieste dei pubblici ministeri sulla custodia cautelare per un gruppo di uomini detenuti all’indomani dell’attacco di venerdì al municipio di Crocus, che ha causato la morte di oltre 130 persone. Lo riporta RT.
I sospettati, tutti cittadini del Tagikistan, sono comparsi individualmente. Finora, le accuse di terrorismo sono state mosse contro Dalerdzhon Mirzoyev, 32 anni, che rischia l’ergastolo se ritenuto colpevole. I pubblici ministeri hanno detto al giudice Timur Vakhrameev che il sospettato aveva ammesso la sua colpevolezza.
La Corte ha deciso di pronunciarsi a porte chiuse.
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One of the terrorists apprehended for the attack on Crocus City Hall in Russia has made a full confession in court. He was also an illegal immigrant who overstayed his work visa.
Per Russian media: “Mirzoev, as part of an armed, organized group, participated in shooting at… pic.twitter.com/Vw7TSNpo6r
— Ian Miles Cheong (@stillgray) March 24, 2024
One of the perpetrators of the Crocus massacre, 19-year-old Muhammadsobir Fayzov was brought into the court unconscious. He admitted to all charges brought against him.
All four terrorists have been arrested until 22 May. pic.twitter.com/OhIlCBiBRP
— WarTranslated (Dmitri) (@wartranslated) March 24, 2024
Russia takes the first suspect in the Crocus attack to court. He was led into the courtroom handcuffed and face down pic.twitter.com/IoXQdhlFqy
— Cyprian, Is Nyakundi (@C_NyaKundiH) March 25, 2024
????The third Crocus terrorist Faridun “electric” Shamsidin has been brought to the court with a disfigured face. pic.twitter.com/K8I8wK3h6R
— Aussie Cossack (@aussiecossack) March 24, 2024
The Crocus terrorist POS named Rachabulizod Saidakrami has been brought to court (without an ear).
????His mate is still being “charged” by the FSB in the interrogation room. pic.twitter.com/LAV4RaCJeR
— Aussie Cossack (@aussiecossack) March 24, 2024
Il filmato della scena mostra il sospettato confinato in una gabbia di vetro nell’aula del tribunale.
Mirzoyev, padre di quattro figli, è stato messo in custodia cautelare per due mesi, che è una pratica standard in Russia per casi di questo tipo.
Anche il secondo uomo, Saidakrami Rachabalizod, si sarebbe dichiarato colpevole. Il padre di uno di loro si è presentato con l’orecchio destro fasciato, avendo riportato una ferita durante l’arresto. Anche lui è stato detenuto per due mesi.
La corte ha anche ricevuto petizioni per l’arresto di altri due imputati: Muhammadsobir Fayzov e Shamsidin Fariduni. Anche loro rimarranno in custodia fino al 22 maggio, ha detto la corte.
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Immagine da Twitter
Terrorismo
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Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
Varie testate giornalistiche statunitensi hanno sostenuto che il presidente Donald Trump avrebbe di fatto impiegato i giornalisti al seguito dei suoi viaggi come esche il mese scorso, quando ha modificato di nascosto il proprio aereo a causa del sospetto di un complotto iraniano per ucciderlo.
Le prime notizie diffuse dai media riferivano che Trump, di ritorno nel Regno Unito da un vertice NATO in Turchia, aveva improvvisamente abbandonato il Boeing 747-8 donatogli dal Qatar per salire a bordo di un Air Force One più datato, dopo aver ricevuto informazioni su un possibile attentato. Il cambio sarebbe stato motivato dal fatto che il velivolo più anziano dispone di sistemi di supporto vitale e di sicurezza più avanzati.
Lunedì diverse testate hanno fornito nuovi particolari, affermando che Trump sarebbe salito a bordo del vecchio Air Force One prima di essere trasferito in segreto, a bordo di un camioncino per il catering aeroportuale, su un aereo militare più piccolo che lo avrebbe portato nel Regno Unito. Una volta giunto a destinazione, sarebbe poi risalito sul vecchio Air Force One, creando l’impressione di aver viaggiato su di esso per l’intero percorso.
Varie testate, tra cui Reuters, CNN, il Washington Post e il New York Times, hanno sostenuto che tale decisione avrebbe potenzialmente messo a rischio la vita dei giornalisti e del personale dell’amministrazione presenti sull’aereo presidenziale. Secondo Aaron Blake, giornalista senior della CNN, i reporter si sono sentiti trattati come «esche inconsapevoli e in prima linea».
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Nel 2000, durante un viaggio in Pakistan, il presidente Bill Clinton ricorse a un aereo civetta, ma i giornalisti che lo accompagnavano furono informati dell’accordo in via informale.
Trump, che ha più volte accusato i giornalisti di diffondere menzogne sul suo conto, ha dichiarato martedì di aver agito su consiglio dei servizi segreti e dei militari. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt aveva affermato il mese scorso che, sebbene il nuovo Air Force One fosse «perfettamente sicuro per i viaggi del presidente», erano previsti ulteriori miglioramenti.
Il Dipartimento di Giustizia ha tentato di citare in giudizio i giornalisti del New York Times per i loro articoli sul nuovo Air Force One, mentre il Pentagono ha di recente revocato l’autorizzazione di sicurezza all’ex capo dell’aeronautica militare Frank Kendall, accusato di aver divulgato informazioni classificate sul velivolo ai media.
Gli aerei civetta (o «decoy», «esche») sono una misura di sicurezza fondamentale per i capi di Stato, in particolare per il vertice USA con l’Air Force One.Quando un leader viaggia, decollano spesso due velivoli identici. Il secondo aereo segue la stessa rotta a breve distanza o parte leggermente prima, confondendo i radar e i potenziali attentatori sulla reale posizione della personalità a bordo.
In caso di minaccia o guasto meccanico, l’aereo civetta funge anche da sostituto immediato.Questa tattica è cruciale sia nei voli civili ad alto rischio, sia in contesti di guerra, dove l’obiettivo è ingannare i sistemi missilistici terra-aria. Il protocollo prevede la massima riservatezza: fino all’ultimo secondo, solo pochissimi membri della sicurezza conoscono il velivolo effettivo.
L’uso di aerei civetta e voli duplicati è una pratica di sicurezza globale adottata da numerose nazioni non occidentali per proteggere i propri leader in contesti di altissima tensione.
Durante il crollo del suo regime a fine 2024, l’ex presidente siriano Bashar al-Assad ha abbandonato Damasco utilizzando uno Yakovlev Yak-40 governativo come aereo civetta. Mentre il jet esca decollava per distrarre i radar e l’intelligence ribelle, Assad è fuggito segretamente verso la Russia a bordo di un volo militare russo protetto a transponder spento.
Il protocollo della Federazione Russa prevede che per i viaggi internazionali del presidente Vladimiro Putin vengano preparati simultaneamente fino a tre velivoli presidenziali identici (Ilyushin Il-96-300PU). Solo pochissimi membri della scorta sanno su quale aereo salirà effettivamente Putin. Gli altri decollano a breve distanza temporale fungendo da esche elettroniche e visive contro potenziali attacchi missilistici. Si ricorda che quando nel 2014 un missile colpì un aereo di linea malese nello spazio aereo ucraino una teoria riteneva che esso fosse stato scambiato per l’aereo presidenziale russo che riportava Putin a casa da un vertice internazionale.
Nei viaggi verso aree geopoliticamente sensibili del presidente Xi Jinpingo, il governo cinese adotta una strategia di sdoppiamento simile. Venendo utilizzati velivoli commerciali della Air China modificati per l’occasione (Boeing 747-8), la sicurezza di Pechino fa viaggiare un secondo aereo gemello della flotta di bandiera sulla stessa rotta, modificando i codici transponder per rendere impossibile identificare quale aereo ospiti i vertici del Partito Comunista Cinese.
Secondo quanto emerso da inchieste successive alla misteriosa morte, anche il fondatore dell’ENI Enrico Mattei utilizzava regolarmente un aereo gemello per confondere i suoi nemici, ma il 27 ottobre 1962 il sistema di sicurezza fallì. L’ENI aveva acquistato due piccoli bireattori francesi identici, i Morane-Saulnier MS.760 Paris. Uno era contrassegnato dalla sigla I-SNAP e l’altro dalla sigla I-SNAI.
La tattica dello scambio: Per sviare l’intelligence e i sabotatori, i due velivoli venivano alternati costantemente. All’ultimo momento utile, Mattei decideva su quale dei due aeroplani salire, lasciando l’altro fermo nell’hangar o facendolo decollare come esca con piani di volo differenti. Ciò non bastò: l’aereo del capo del sistema petrolifero italiano cadde a Bascapè, in provincia di Pavia, dopo essere decollato da Catania Fontanarossa. Si tratta ancora oggi di uno dei misteri più fitti della storia italiana.
L’aereo civetta rimasto a terra, l’I-SNAI, è stato restaurato ed è esposto al Museo del Volo sito nell’area ex officine Aeronautiche Caproni a Somma Lombardo, provincia di Varese, non distante dall’aeroporto di Malpensa.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Immigrazione
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