Geopolitica
Hamas si dice pronta a liberare tutti gli ostaggi israeliani
Il gruppo militante palestinese Hamas ha annunciato la sua disponibilità a liberare tutti gli ostaggi israeliani e a iniziare negoziati per definire i dettagli della consegna, confermando inoltre la volontà di cedere il controllo di Gaza a un’entità palestinese indipendente.
Hamas ha dichiarato venerdì di aver preso questa decisione dopo un’«attenta analisi» del piano in 20 punti presentato lunedì dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il piano prevede un cessate il fuoco immediato tra Israele e il gruppo, uno scambio di ostaggi con prigionieri, un ritiro progressivo di Israele dall’enclave e l’istituzione di un’amministrazione internazionale di transizione.
Il gruppo ha ufficialmente dichiarato «il proprio accordo a rilasciare tutti i prigionieri dell’occupazione, vivi e morti, secondo la formula di scambio prevista nella proposta del presidente Trump».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«In questo contesto, il movimento conferma la propria disponibilità ad avviare immediatamente negoziati, tramite mediatori, per discutere i dettagli della questione», ha affermato Hamas in una nota.
Il gruppo ha anche espresso la propria intenzione di trasferire la gestione di Gaza a «un’entità palestinese di indipendenti». Tale organismo di «tecnocrati» dovrebbe essere «fondato sul consenso nazionale palestinese e sul sostegno arabo e islamico», ha aggiunto.
Hamas non ha esplicitamente accettato né rigettato gli altri punti del piano Trump, incluso il proprio disarmo completo. Le «altre questioni» menzionate nel piano saranno discusse «in un quadro nazionale palestinese inclusivo, in cui Hamas sarà coinvolta e contribuirà con piena responsabilità», ha dichiarato.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Heinrich Böll Foundation Palestine & Jordan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Geopolitica
Trump minaccia il leader groenlandese: «vi sarà un grosso problema per lui»
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Gli Stati Uniti avvertono gli americani di «lasciare l’Iran ora»
Il dipartimento di Stato statunitense ha diramato un’allerta di sicurezza urgente, ordinando a tutti i cittadini americani presenti in Iran di lasciare immediatamente il Paese, senza attendersi alcun supporto da parte di Washington.
La Repubblica Islamica è scossa da disordini su scala nazionale dalla fine di dicembre, con violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che hanno causato numerose vittime. Teheran ha reagito imponendo drastiche restrizioni, tra cui il blocco delle reti mobili e di internet, per contrastare quella che definisce una violenza orchestrata e alimentata da potenze straniere.
«Lasciate l’Iran ora», ha intimato lunedì l’Ambasciata Virtuale degli Stati Uniti a Teheran. L’avviso esorta i cittadini a valutare personalmente i rischi e a organizzare autonomamente la partenza, poiché «il governo degli Stati Uniti non può garantire la vostra sicurezza se decidete di lasciare il Paese».
«I cittadini statunitensi corrono un rischio significativo di essere interrogati, arrestati e detenuti in Iran», si legge nell’allerta, che sottolinea come il mero possesso di un passaporto americano possa rappresentare un motivo sufficiente per la detenzione. Viene inoltre raccomandato ai cittadini con doppia cittadinanza di uscire dall’Iran utilizzando esclusivamente il passaporto iraniano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
L’avviso consiglia inoltre a chi non sia in grado di partire di «trovare un luogo sicuro all’interno della propria abitazione o di un altro edificio protetto» e di fare scorte di cibo, acqua, medicinali e altri beni di prima necessità.
Le tensioni tra Teheran, Washington e Gerusalemme restano altissime dall’estate del 2025, quando Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi congiunti contro siti nucleari iraniani chiave. Il presidente americano Donald Trump ha sostenuto che tali operazioni abbiano impedito lo sviluppo di un’arma nucleare, accusa che Teheran ha sempre respinto con forza.
La scorsa settimana Trump ha dichiarato che la sua amministrazione sta esaminando «alcune opzioni molto forti», includendo possibili attacchi aerei tra le «tante opzioni sul tavolo».
In risposta, funzionari iraniani hanno ribadito che, in caso di nuovo intervento statunitense, basi militari e personale americano e israeliano diventerebbero «obiettivi legittimi».
Teheran afferma inoltre di possedere prove dell’infiltrazione di agenti stranieri, tra cui presunti elementi del Mossad, operanti per seminare caos e fornire a Washington un pretesto per un’ulteriore escalation militare.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine diPawel Ryszawa via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
Geopolitica
Trump: le difese della Groenlandia sono «due slitte trainate da cani»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero7 giorni faGli uomini invisibili di Crans-Montana
-



Geopolitica1 settimana faFAFO Maduro, dottrina Donroe e grandi giochi di prestigio – Europa compresa
-



Cancro2 settimane faVaccini COVID-19 e cancro: l’argomento tabù
-



Immigrazione2 settimane faUn altro capodanno nell’anarco-tirannia migratoria
-



Salute2 settimane faI malori dell’anno 2025 – seconda parte
-



Stragi2 settimane faDisco-inferno: strage di Capodanno nella prestigiosa stazione sciistica svizzera – video
-



Spirito5 giorni faConcilio Vaticano II, mons. Viganò contro papa Leone
-



Alimentazione4 giorni faRFK Jr. capovolge la piramide alimentare










