Nucleare
Gli USA pianificano la produzione di una nuova bomba termonucleare
Gli Stati Uniti stanno pianificando di lanciare la prima produzione della loro nuovissima variante di bomba termonucleare a gravità il mese prossimo. Lo comunica l’agenzia per la sicurezza nucleare del Paese, la National Nuclear Security Administration (NNSA).
La B61-13 sarà una versione modificata che utilizzerà le testate B61, entrate in piena produzione nel 1968, modernizzate con nuove funzionalità elettroniche e di controllo, come un kit di coda, trasformandole di fatto in una munizione guidata. La potenza massima della testata è di circa 360 kilotoni, 24 volte superiore a quella della bomba sganciata dagli Stati Uniti su Hiroshima, secondo Fox News.
«La NNSA prevede di raggiungere la prima unità di produzione per la B61 Mod 13 entro la fine del mese, quasi un anno prima del previsto», ha dichiarato mercoledì al Congresso Teresa Robbins, presidente ad interim della NNSA.
Sostieni Renovatio 21
La produzione su vasta scala è prevista per la fine dell’anno finanziario 2025, ha affermato.
La bomba «rafforza la deterrenza e la sicurezza offrendo al presidente ulteriori opzioni contro alcuni obiettivi militari più difficili e di vasta portata», ha aggiunto.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2023 il Dipartimento della Difesa americano ha annunciato che svilupperà la nuova versione della bomba nucleare B61 garantendo un potere distruttivo 24 volte superiore a quello sganciato su Hiroshima alla fine della seconda guerra mondiale.
A gennaio, Washington ha iniziato a schierare la versione precedente della bomba, la B61-12, nelle basi statunitensi in Europa.
Le bombe nucleari all’idrogeno B61 sono schierate dagli USA anche in Europa, Italia compresa. Le forze americane dispongono di circa 100 bombe nucleari a gravità B61 situate presso la base aerea di Kleine Brogel in Belgio, la base aerea di Buchel in Germania, la base aerea di Volkel nei Paesi Bassi, la base aerea di Incirlik in Turchia e, naturalmente, le basi aeree italiane di Aviano (Pordenone) e Ghedi (Brescia). Intensi movimenti si sarebbero registrati anche verso la Gran Bretagna.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa la NNSA aveva annunciato che la bomba nucleare B61-12 è ora formalmente nelle scorte degli Stati Uniti e autorizzata per l’uso operativo sul bombardiere stealth B-2A Spirit.
All’inizio di quest’anno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito le armi nucleari come la più grande minaccia esistenziale per l’umanità. A marzo, il presidente degli Stati Uniti ha invitato le potenze nucleari ad abbandonare le proprie armi nucleari.
«Sarebbe fantastico se potessimo tutti denuclearizzare, perché il potere delle armi nucleari è folle», ha detto ai giornalisti. «Mi piacerebbe molto iniziare quei colloqui».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Durante il suo primo mandato presidenziale, Trump ha ritirato unilateralmente gli Stati Uniti dallo storico Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio del 1987, citando la mancata osservanza da parte della Russia. Mosca ha condannato il ritiro e negato le accuse.
Nel 2024, dopo che il predecessore di Trump, Joe Biden, aveva permesso all’Ucraina di utilizzare missili statunitensi in attacchi transfrontalieri a lungo raggio contro la Russia, Mosca ha rivisto la sua dottrina nucleare e abbassato la soglia di accettabilità per l’uso di armi nucleari.
Secondo la nuova dottrina, qualsiasi attacco alla Russia da parte di uno Stato non nucleare sostenuto da uno Stato nucleare sarà considerato come un attacco diretto da entrambi, consentendo a Mosca di reagire con armi nucleari.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 da Wikimedia
Nucleare
Gli USA potrebbero lanciare un attacco nucleare contro l’Iran in caso di stallo
Joe Kent, former National Security Advisor says Trump administration is close to using nuclear weapons on Iran.
He says the Trump administration doesn’t want to dedicate US troops to a ground invasion (similar to Japan during WWII) so nuclear weapons are their only remaining… pic.twitter.com/oihWdJdIeL — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) August 28, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Nucleare
Varsavia vuole la deterrenza nucleare anche senza bombe
La Polonia ha inviato segnali contraddittori sul possibile dispiegamento di armi nucleari sul proprio territorio, in quello che appare un tentativo di godere dei benefici della deterrenza senza ospitare munizioni straniere.
Negli ultimi mesi una dozzina di membri europei della NATO, tra cui la Polonia, hanno espresso il desiderio di ospitare armi nucleari o di partecipare, in misura variabile, a iniziative di condivisione nucleare. Oltre alla condivisione nucleare già esistente nel blocco, che prevede l’ospitalità di munizioni statunitensi, la Francia ha proposto un programma incentrato sull’UE per mettere a disposizione le proprie armi ai Paesi disposti a partecipare.
La confusione è iniziata giovedì, quando il viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski sembrava aver escluso l’ipotesi di ospitare tali armamenti sul territorio nazionale.
Potrzebujemy realnego odstraszania, a nie chocholego tańca wokół broni jądrowej. Polski rząd właśnie uzyskał możliwość udziału w programie DCA, który jest wstępem do nuclear sharing. Ale to nie oznacza składowania broni nuklearnej w Polsce. To nie jest ani możliwe, ani pożądane https://t.co/BOrXzwxjdy
— Paweł Zalewski (@ZalewskiPawel) August 27, 2026
Sostieni Renovatio 21
«Vorrei dirlo in modo molto chiaro e aperto: la Polonia non vuole avere testate nucleari sul suo territorio», ha dichiarato Zalewski ai giornalisti presso il quartier generale della NATO a Bruxelles. «Vogliamo partecipare alla deterrenza nucleare della NATO, il che non significa avere una testata nucleare sul nostro territorio».
Le parole hanno suscitato scalpore e alcuni le hanno interpretate come un rifiuto di partecipare ai progetti europei o persino a quelli già esistenti della NATO in materia di condivisione nucleare. La confusione ha spinto il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz a intervenire per rassicurare l’opinione pubblica sul fatto che Varsavia intende ancora partecipare alla condivisione nucleare.
«Per fugare ogni dubbio: la Polonia resta fermamente interessata a partecipare al programma NATO di condivisione nucleare. Stiamo inoltre conducendo colloqui in merito alla proposta di adesione all’ombrello di protezione nucleare europeo. La posizione del nostro governo su questi temi è inequivocabile», ha scritto su X.
Rozwiewając wszelkie wątpliwości: Polska jest niezmiennie zainteresowana udziałem w programie NATO Nuclear Sharing.
Prowadzimy także rozmowy na temat propozycji uczestnictwa w europejskim nuklearnym parasolu ochronnym.
Stanowisko naszego rządu jest w tych kwestiach…
— Władysław Kosiniak-Kamysz (@KosiniakKamysz) August 27, 2026
Aiuta Renovatio 21
Sebbene il ministro non abbia detto esplicitamente se Varsavia fosse disposta a ospitare armi nucleari straniere, lo Zalewski ha ribadito le sue dichiarazioni iniziali nel corso della giornata. La Polonia resta impegnata a partecipare alla «deterrenza nucleare della NATO, [ma] senza stoccare armi nucleari», ha scritto il funzionario su X, rimproverando chi aveva frainteso le sue affermazioni. «La sicurezza richiede competenza e serietà. Affermare che la condivisione nucleare [equivalga a] stoccare armi nucleari in Polonia è ignoranza o manipolazione deliberata».
Come riportato da Renovatio 21, pochi mesi fa il presidente Karol Nawrocki, facendo riferimento a quella che considera una «minaccia russa», aveva dichiarato che la Polonia dovrebbe sviluppare un proprio programma di armi nucleari.
Come riportato da Renovatio 21, nel marzo 2025 il presidente polacco Andrzej Duda aveva reiterato l’invito agli Stati Uniti a schierare armi nucleari nel suo Paese, sulla scia del presidente francese Emmanuel Macron che poco prima dichiarato di essere pronto a estendere l’ombrello nucleare della Francia a tutta Europa
Come riportato da Renovatio 21, la questione delle atomiche in Polonia era già stata discussa precedentemente dal premier Donald Tusk, che è di schieramento politico opposto rispetto a Duda.
Varsavia nel 2024 aveva chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.
Come ricordato da Renovatio 21, c’è da dire che la fornitura di atomiche a Kiev è stata messa sul piatto varie volte da personaggi come l’europarlamentare ucraino, orta tornato al governo come ministro degli Affari Esteri, Radoslav Sikorski, sposato ad la neocon americana ultrarussofoba Anne Applebaum.
Nel settembre 2022 la Polonia aveva iniziato a distribuire pillole di iodio, motivando l’operazione con la paura per le sorti della centrale nucleare di Zaporiggia, contesa tra i russi, che ne hanno il controllo, e gli ucraini, che cercano di impossessarsene con azioni militari di ogni sorta.
Come riportato da Renovatio 21, nell’autunno 2022 l’allora viceministro della Difesa Marcin Ociepa aveva dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia in 3 o 10 anni massimo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
La dottrina nucleare USA riscritta a porte chiuse
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Morte cerebrale2 settimane faMorte cerebrale: donatore o no, decidono loro quando sei morto
-



Pensiero2 settimane faDall’aborto alla strage figlicida, il ritorno della strega Medea
-



Spirito2 settimane faLeone XIV afferma che non dovremmo «chiuderci nelle nostre sicurezze religiose»
-



Pensiero1 settimana faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Oligarcato2 settimane faPapa Leone nomina consultori che sostengono l’«ordinazione» delle donne e l’agenda di Davos
-



Salute1 settimana faI malori della 35ª settimana 2026
-



Sport e Marzialistica2 settimane faParacadutista russo realizza il record saltando da 11 mila metri












