Geopolitica
Gli USA negano che truppe americane abbiano preso parte all’offensiva terrestre israeliana
Il Comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti ha negato le notizie secondo cui le forze statunitensi sarebbero state coinvolte nelle operazioni di terra in corso da parte di Israele nella Striscia di Gaza. «Sicuramente misinformazione», ha detto sabato al sito governativo russo Sputnik un portavoce del Comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti (SOCOM).
La risposta del portavoce è arrivata alla luce delle notizie dei media iraniani secondo cui circa 5.000 militari statunitensi avrebbero preso parte all’espansione del territorio di Gaza. Era stato che le truppe americane avevano in gran parte preso il controllo delle operazioni in corso e che i funzionari israeliani avevano «perso la fiducia nelle capacità gestionali e nella lealtà di un certo numero di membri del personale dell’esercito».
I media iraniani sottolineavano inoltre che l’esercito israeliano stava lavorando per dividere la loro offensiva nella Striscia di Gaza in almeno due zone prima di lanciare uno sforzo a tutto campo per reprimere il gruppo militante palestinese Hamas.
In precedenza i media statunitensi avevano riferito che Israele aveva ripreso le operazioni militari alla luce degli infruttuosi colloqui volti a ottenere il rilascio degli ostaggi presi da Hamas. Tuttavia, i resoconti dei media altrove hanno offerto un quadro molto diverso, con alcuni che hanno riferito che erano stati compiuti «progressi significativi» nei colloqui in corso.
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I rappresentanti di Hamas hanno ripetutamente espresso la propria disponibilità a rilasciare ostaggi come parte di uno scambio di cessate il fuoco; infatti, Yahya Sinwar, capo dell’ufficio politico del gruppo palestinese a Gaza, ha dichiarato sabato che il gruppo è aperto a uno «scambio immediato».
«Siamo aperti a un accordo di scambio immediato che garantirebbe il rilascio di tutti i prigionieri detenuti nelle carceri dell’occupazione in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi detenuti dalle forze di resistenza», ha detto Yahya Sinwar.
Al momento, più di 200 persone – che si ritiene siano sia soldati che civili – sono state prese in ostaggio da Hamas e, secondo quanto riferito, tenute in passaggi sotterranei. In precedenza erano state sollevate preoccupazioni sul fatto che un potenziale tentativo di allagare il sistema di tunnel di Hamas con gas nervino avrebbe causato la morte di detti ostaggi.
Ad oggi, migliaia di persone sono morte da quando Hamas ha lanciato il suo attacco a sorpresa contro Israele il 7 ottobre, e dai ripetuti bombardamenti da parte dello Stato israeliano del territorio palestinese a Gaza. Secondo i dati ufficiali, il bilancio delle vittime israeliane è di circa 1.400 persone, mentre più di 7.000 palestinesi sono stati uccisi.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Putin: le proteste in Europa derivano da errori propri»
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Geopolitica
Netanyahu ordina il blocco della Cisgiordania
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato il blocco della Cisgiordania occupata in seguito a una sparatoria mortale tra soldati delle Forze di Difesa Israeliane e due presunti uomini armati palestinesi presso un posto di blocco di sicurezza.
L’incidente si è verificato venerdì nella Cisgiordania meridionale, presso il checkpoint temporaneo di Judea Junction sulla Strada 35. Un fotografo dell’AFP, testimone della sparatoria, ha riferito che due sospetti palestinesi, armati di pistola e fucile automatico, hanno aperto il fuoco contro i soldati israeliani.
Cinque israeliani sono rimasti feriti nell’attacco, due dei quali sono deceduti in ospedale a causa delle ferite riportate, mentre gli aggressori sono stati uccisi sul luogo della sparatoria, durata oltre 20 minuti, secondo un’indagine preliminare dell’esercito israeliano.
L’esercito israeliano ha descritto l’incidente come un «attacco terroristico» sventato, senza specificare il bersaglio previsto dai sospetti. Netanyahu ha promesso un’operazione di rappresaglia «molto estesa» in seguito all’incidente, annunciando la demolizione dell’intero quartiere di provenienza degli attentatori e lo sfollamento dei suoi residenti, oltre a richiedere la cancellazione di tutti gli incontri politici previsti per il 23 ottobre.
«Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane e alle forze di sicurezza di bloccare immediatamente la città di Hebron e di prepararsi a bloccare completamente l’intera area della Giudea e della Samaria a partire da oggi», ha aggiunto, riferendosi alla Cisgiordania con il suo nome israeliano.
Il ministro israeliano di estrema destra per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha chiesto ritorsioni ancora più severe, invocando lo scioglimento dell’Autorità Palestinese (ANP) con sede a Ramallah. Tuttavia, finora non è emersa alcuna prova che colleghi l’ANP all’incidente.
«L’Autorità Palestinese deve essere sciolta e smilitarizzata, e tutte le infrastrutture terroristiche devono essere completamente eliminate», ha dichiarato Ben-Gvir, noto per la sua retorica anti-palestinese estremamente ostile e per una serie di azioni controverse.
Il prolungato conflitto dello Stato Ebraico su vari fronti ha alimentato ripetute accuse contro Netanyahu, accusato di aver deliberatamente prolungato le ostilità per mantenere la sua presa sul potere. Gli ultimi sondaggi d’opinione mostrano il primo ministro in carica in una serrata competizione con Gadi Eisenkot, ex capo delle Forze di Difesa Israeliane, e le probabilità che Netanyahu perda la sua carica rimangono elevate.
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Geopolitica
Musk: Kiev ha abusato di Starlink per uccidere
Correct.
Using Starlink, a civilian commercial service, for offensive drone strikes to kill people has never been allowed, nor should it be. Starshield, a different system, is controlled by the US government. What they decide to do is up to them. Ukraine military violated Starlink terms of service and used it for offensive drone strikes to kill people. That loophole was closed last week. Starlink remains critical to the defense of Ukraine, as it is the only system that cannot be jammed or blown up, at least for now. Were Starlink to be turned off, the Ukrainian front line would collapse immediately. This is NOT a threat, it is simply a statement of fact. Starlink was also crucial to preventing Russia from overrunning Ukraine in the early days of the war, as all other means of communication were destroyed or jammed by Russia. SpaceX has done more to defend Ukraine than any private company on Earth BY FAR. That said, I have nothing but UTTER CONTEMPT for the virtue-signaling evil warmongers who push for endless slaughter and offer no realistic solution to the conflict. May you burn in hell. End of story. — Elon Musk (@elonmusk) October 24, 2026
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