Gender
Gli adolescenti comprano i bloccanti della pubertà online
Una giornalista della testata britannica Mail on Sunday ha scoperto che i siti di social media popolari tra i ragazzi – tra cui Facebook, o X e Reddit – sono «inondati» di collegamenti ad altri siti web dove è possibile acquistare bloccanti della pubertà senza controlli o prescrizioni sull’età.
La giornalista, che si fingeva una giovane adolescente, è riuscita ad acquistare «grandi quantità» di bloccanti della pubertà online dalla Turchia, da Hong Kong e dalla Russia, nonostante la prescrizione dei farmaci fosse vietata per i bambini nel Regno Unito.
Come riportato da Renovatio 21, il divieto del Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) di prescrivere bloccanti della pubertà ai bambini è entrato in vigore lo scorso marzo, dopo casi di alto profilo come quello della giovane Keira Bell con la sua denuncia alla Clinica Tavistock. Tuttavia, i funzionari hanno tenuto la porta aperta per una possibile futura inversione di marcia.
Sostieni Renovatio 21
Meno di un mese dopo, è stato pubblicato l’attesissimo rapporto della pediatra Hillary Cass sul trattamento dei bambini che credono di essere transgender, dichiarando che questa «è un’area di prove notevolmente deboli». Il documento ha presto spinto sia i conservatori che i laburisti ad adottare – o, almeno, a fingere di adottare – un approccio più cauto nel trattamento dei bambini incerti riguardo al loro genere. Di contro, la dottoressa Cass ha affermato di aver subito abusi online e che le era stato detto di non utilizzare i trasporti pubblici, al punto che è ora sotto la protezione della polizia.
Nonostante la legge in vigore, l’indagine del Mail mostra che i bambini sono in grado di mettere le mani su pericolosi bloccanti della pubertà a prescindere, con alcuni siti che offrono «consegna espressa» e altri che concedono sconti a coloro che utilizzano la criptovaluta Bitcoin.
Secondo quanto scrive la giornalista, uno spacciatore straniero pubblicizzava un farmaco che blocca il testosterone sulla piattaforma di discussione Reddit dicendo ai ragazzi vogliono femminilizzarsi che «è piuttosto efficace nel rendere praticamente inutile il testosterone».
Il deputato conservatore Paul Bristow ha affermato che «tutto questo sembra il peggior incubo di ogni genitore», descrivendo come «vili» gli spacciatori del mercato nero che sono pronti a «causare danni irreversibili ai giovani corpi».
This all sounds like every parent’s worst nightmare.
The people trading in distribution of these products that can cause irreversible damage to young bodies are vile. https://t.co/VaBLae5Lis
— Paul Bristow MP (@paulbristow79) May 12, 2024
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Come riporta European Conservative, un gruppo di attivisti chiamato Transgender Trend ha risposto alle notizie concordando sul fatto che «il governo deve intraprendere azioni urgenti per fermare il mercato nero», ma ha affermato che per essere «coerenti», i ministri devono anche «fermare le scuole che insegnano l’ideologia che fa pensare ai bambini che hanno bisogno di questi farmaci in primo luogo».
Yes the government must take urgent action to stop the black market trade in hormone drugs for children.
But to be consistent government also needs to stop schools teaching the ideology that makes children think they need these drugs in the first place.https://t.co/idK07JQb1x
— TransgenderTrend (@Transgendertrd) May 12, 2024
Le linee guida transgender per le scuole britanniche emesse dal governo, rilasciate verso la fine dello scorso anno, sono state pesantemente criticate per non essere state sufficientemente spinte e, in ogni caso, non erano supportate dalla legge.
Come riportato da Renovatio 21, in Italia il tema del transessualismo a scuola è inerente al tema della cosiddetta «carriera Alias».
I bloccanti per la pubertà distribuiti ai bambini (che non è chiaro quanto possano dare un consenso informato), la cui cultura è diffusa dalla multinazionale dell’aborto Planned Parenthood pure via cartoni animati, hanno provocato la reazioni di varie realtà femministe, con un gruppo lesbico che ha denunciato la somministrazione pediatrica di questi farmaci come «tortura e abuso».
Aiuta Renovatio 21
In Italia vi è questione sull’uso della triptorelina – sostanza che inibisce lo sviluppo ormonale – iniettata ai bambini in centri ospedalieri: 4 anni fa l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha dato il via libera all’inserimento della triptorelina nell’elenco dei medicinali erogabili ai bambini a carico del Servizio Sanitario Nazionale in presenza di una diagnosi di «disforia di genere», allo scopo di bloccare la pubertà e preparare la strada alla cosiddetta «riassegnazione del sesso» in via chirurgica.
Come riportato da Renovatio 21, un’altra delle sostanze bloccanti talvolta utilizzate nei piccoli, il Lupron, è invece proprio la medesima che in molti Paesi viene inflitta a pedofili e stupratori condannati per produrre la cosiddetta castrazione chimica.
Negli scorsi giorni il giornalista indipendente Michael Shellenberger ha portato alla luce conversazioni all’interno di una sigla di medicina transessualista che mostrerebbero un incredibile distacco dall’etica medica in chi poi opera bambini anche piccoli. Vari Paesi paiono avere ripensamenti sulla questione della transessualizzazione dei minori. Anche la Francia sembra aver frenato sul transgenderismo. La narrativa transessual-ormonale pediatrica, pare essere entrata sotto tiro perfino in Svezia.
Tuttavia, sappiamo che ai social media è concessa qualsiasi cosa – compresa la presenza sulle piattaforme di traffico di esseri umani e perfino, come emerso in commissioni del Senato USA, di pedofili. E quindi, perché pensare che possano rimuovere le pubblicità di farmaci di castrazione della nuova generazione ritenuti alla base della nuova democrazia invertita?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
La Danimarca all’ONU: «donna incinta» è un termine transfobico, anche gli uomini possono essere «incinti»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
Sei giocatori di hockey si rifiutano di mettere il nastro arcobaleno omotransessualista sulle mazze
Il campione primatista di hockey professionista Alex Ovechkin ha attirato l’attenzione sui social media domenica dopo aver deciso di non partecipare a un’iniziativa pro-LGBT prima della partita dei Washington Capitals contro i Florida Panthers.
Ovechkin, nato in Russia, è uno degli atleti più vincenti nella storia della NHL. È l’unico giocatore ad aver segnato più di 900 gol in stagione regolare, avendo superato il grande Wayne Gretzky nell’aprile 2025.
Ovechkin, 40 anni, è sceso sul ghiaccio senza il nastro arcobaleno sulla mazza. Cinque dei suoi compagni di squadra dei Capitals hanno seguito il suo esempio.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il sottile gesto di protesta di Ovechkin ha ottenuto sostegno sui social media, ed è stato anche in contrasto con l’account X dei Capitals, che ha promosso numerose grafiche pro-LGBT e foto «pride» ai suoi 744.500 follower.
Le «Pride Night» nella NHL risalgono ai primi anni del 2010. Negli ultimi anni, un numero crescente di giocatori ha protestato in vari modi. Nel 2023, lo stesso Ovechkin si è rifiutato di partecipare al riscaldamento pre-partita. Sempre nel 2023, Ivan Provorov è stato l’unico membro dei Philadelphia Flyers a rifiutarsi di indossare una maglia color arcobaleno per le attività pre-partita.
Anche altri si sono opposti all’ideologia LGBTQ+ quell’anno. Eric e Marc Staal dei Florida Panthers dichiararono in una dichiarazione che «indossare una maglia dell’orgoglio… va contro le nostre convinzioni cristiane». Anche il portiere dei San Jose Sharks, James Reimer, si rifiutò di indossare una maglia color arcobaleno. «Scelgo di non sostenere qualcosa che è contrario alle mie convinzioni personali, basate sulla Bibbia, la massima autorità nella mia vita», ha dichiarato.
La frustrazione dei giocatori ha infine spinto il commissario della lega Gary Bettman ad ammettere in un’intervista con CTV che la «Pride Night» è «diventata più una distrazione ora» e che «penso che sia qualcosa che dovremo valutare nella offseason».
Sebbene la NHL non abbia abolito le «Pride Nights», ha eliminato le maglie a tema che i giocatori indossavano durante il riscaldamento pre-partita. La decisione è stata presa principalmente dopo che i giocatori russi di fede ortodossa hanno espresso obiezioni religiose.
L’esempio di Ovechkin e dei suoi compagni di squadra merita di essere menzionato anche perché è in netto contrasto con i messaggi woke e con i giocatori più progressisti di altri sport, come il Football americano.
Sostieni Renovatio 21
I tentativi di omotransessualizzare l’hockey, considerato lo sport più «bianco» e «maschio» del Nordamerica, sono risalenti.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa anche Ivan Provorov, un altro atleta russo che gioca nella NHL aveva rifiutato di mettersi una maglietta pro-LGBT dicendo «la mia scelta è rimanere fedele a me stesso e alla mia religione». Negli stessi mesi il giocatore Louie Rowe dei Peoria Rivermen (che giocano nella lega minore) aveva preso in giro i Kalamazoo Wings con sede nel Michigan per aver promosso la bandiera transgender sui suoi account sui social media. Rowe fu mollato dall’organizzazione nel giro di poche ore.
“I respect everybody and I respect everybody’s choices. My choice is to stay true to myself and my religion.”
Flyers defenseman Ivan Provorov on refusing to wear a rainbow jersey for warm ups during “Pride Night” due to his Russian Orthodox faith.
pic.twitter.com/wCUl8slmRB— Greg Price (@greg_price11) January 18, 2023
L’hockey è visibilmente anche uno sport dove alberga un certo nazionalismo, come dimostra la recente partita della nazionale americana contro il Canada, dove ad apertura partita si videro tre risse in nove secondi dopo che il pubblico canadese aveva fischiato l’inno USA.
Come riportato da Renovatio 21, un evento di hockey transessuale portò al ferimento per trauma cranico di una donna che si presentava come maschio che si era scontrata con un maschio che si presentava come donna.
“Get a stretcher! Get a medic!”
Words heard at the first NHL All-Trans Draft Tournament after a male player casually bumps into a female player. The contact doesn’t look serious on video. But the size diff between players is so great that the female suffers a concussion. 🧵 pic.twitter.com/U4y0huo0oA
— WomenAreReal (@WomenAreReals) December 9, 2022
Come riportato da Renovatio 21, poco dopo aver raggiunto il record di goal segnati, l’Ovechkin è stato messo nella kill list ucraina Mirotvorets.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Michael Miller via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Gender
Assassino transessuale non può essere riportato in carcere femminile dopo aver minacciato le detenute e il personale
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo»
-



Autismo1 settimana faEcco la Barbie autistica: il mondo verso la catastrofe sanitaria (e il Regno Sociale di Satana)
-



Immigrazione2 settimane faEva Vlaardingerbroek bandita dalla Gran Bretagna
-



Immigrazione1 settimana faLe nostre città ridisegnate dagli immigrati
-



Spirito1 settimana fa«Sinodalità e vigile attesa»: mons. Viganò sul mito del Concilio Vaticano II «sicuro ed efficace»
-



Salute2 settimane faI malori della 2ª settimana 2026
-



Gender1 settimana faIl giornale dei vescovi italiani difende la transessualità nei bambini
-



Militaria2 settimane faLa Casa Bianca: supersoldati USA schierati nel raid contro Maduro













