Persecuzioni
Dinamite dentro una cappella dell’Adorazione eucaristica
La cappella dell’Adorazione di una chiesa cattolica negli Stati Uniti è stata parzialmente danneggiata dall’esplosione di una bomba dinamite da parte di un vandalo. Lo riporta LifeSiteNews.
La polizia di Mahanoy City (Pennsylvania) ha annunciato che un 32enne è stato arrestato dopo aver presumibilmente piazzato della dinamite nella cappella dell’Adorazione della chiesa della Beata Teresa di Calcutta il 6 maggio.
Le riprese delle telecamere di sorveglianza hanno mostrato un uomo entrare nella cappella e lasciare cadere l’esplosivo prima di scappare. Pochi istanti dopo, l’esplosivo è esploso, danneggiando l’ostensorio eucaristico, tre vetrate e parte di una statua della Beata Vergine Maria, e facendo cadere alcune stazioni della Via Crucis dal muro, secondo il quotidiano locale Republican Herald.
Sostieni Renovatio 21
L’esplosione nella cappella dell’Adorazione è l’ultima di un’ondata di crimini anticattolici negli Stati Uniti
Secondo l’Herald, il sospetto attentatore è stato accusato di incendio doloso, incendio o esplosione colposi, possesso di materiale esplosivo o incendiario, rischio di catastrofe, vandalismo istituzionale, danneggiamento criminale e intimidazione etnica.
Il parroco della Beata Teresa, padre Kevin Gallagher, ha dichiarato all‘Herald che l’incidente lo ha rattristato. L’uomo, dice il sacerdote, «sapeva esattamente cosa stava facendo».
«La fede nella presenza reale di Gesù Cristo nella Santa Eucaristia è fondamentale per la fede cattolica. Usare un ordigno esplosivo per distruggere il Santissimo Sacramento è un atto di malvagità oscura», ha dichiarato il vescovo Alfred Schlert della diocesi di Allentown in una nota .
Mentre il vescovo ringraziava Dio che nessuno fosse rimasto ferito e che il sospettato fosse stato arrestato, sottolineava la malvagità di questo crimine efferato.
«Sono addolorato per un atto così atroce, odioso e malvagio avvenuto a Santa Teresa di Calcutta. Questo atto di odio religioso è un affronto alla lunga e devota storia di fede della gente di Mahanoy City», ha detto il vescovo Schlert.
«Mentre offro il mio perdono, prego che la persona che ha commesso questo crimine riceva l’aiuto di cui ha bisogno e la giustizia richiesta per le sue azioni», ha aggiunto.
Quest’anno sono state segnalate diverse profanazioni di chiese cattoliche e altri crimini anticattolici.
A marzo, un gruppo di satanisti ha profanato una chiesa di Wichita, in Kansas, prima di una «messa nera» celebrata all’esterno del Campidoglio dello Stato . Meno di un mese dopo, un prete del Kansas è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella canonica della sua chiesa.
Un grande numero di chiese è stato dato alle fiamme in Canada negli ultimi anni. Dalla primavera del 2021, ben oltre 100 chiese, la maggior parte cattoliche, ma tutte cristiane, sono state bruciate o vandalizzate in tutto il Canada. Tali attacchi alle chiese sono avvenuti poco dopo la scoperta di tombe anonime in scuole residenziali ora chiuse, un tempo gestite dalla Chiesa in alcune parti del Canada, nella primavera dello scorso anno, uno scandalo anticlericale in realtà già smontato come bufala da tempo, al quale tuttavia ha dato nuova vita la visita di Bergoglio nel Paese con annesse scuse e riti di negromanzia pagana con i First Nation, gli indigeni canadesi.
Aiuta Renovatio 21
In Francia, ad esempio, a inizio anno, piromani hanno tentato di bruciare fino a tre chiese nella capitale francese di Parigi, ha riferito la radio polacca TVP, aggiungendo che uno degli incendiari era un marocchino di 25 anni. Secondo i dati dell’unità centrale di Intelligence criminale francese, solo nel 2018 sono stati registrati 877 attacchi a luoghi di culto cattolici in tutto il Paese. Si tratta di un incremento quasi di un ordine di grandezza: 129 chiese erano state vandalizzate nel 2008.
Il calcolo fatto vuole che la Francia stia perdendo un edificio religioso ogni due settimane.
In India, un altro luogo in cui i roghi delle chiese sono meno misteriosi di quelli francesi, solo negli scorsi mesi sono state bruciati più di 15 luoghi di culto cristiano. Chiese bruciate sono state registrate anche in Pakistan negli ultimi giorni.
In Birmania l’esercito brucia regolarmente le chiese dei villaggi ritenuti ribelli.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine della parrocchia di Santa Teresa di Calcutta
Persecuzioni
Gaza: la scuola parrocchiale cattolica riaprirà a settembre
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Persecuzioni
Israele chiude un villaggio cristiano terrorizzato da coloni ebrei
Domenica scorsa l’esercito israeliano ha designato Taybeh, l’unico villaggio rimasto in Cisgiordania interamente abitato da cristiani, come «zona militare chiusa». La decisione è stata adottata nel contesto di un’escalation e di continui attacchi terroristici ebraici perpetrati dai «coloni» israeliani contro queste comunità. Lo riporta LifeSite.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato che il provvedimento è stato introdotto in risposta ad «alcuni attacchi violenti compiuti da israeliani nella regione». Di conseguenza, agli israeliani e a tutti gli altri non residenti è vietato l’ingresso nel villaggio.
Sebbene la chiusura venga presentata come una misura di protezione, il sindaco di Taybeh, Suleiman Khouria, ha osservato che impone ulteriori restrizioni agli stessi residenti e fa ben poco per proteggerli dai «coloni» ebrei, le cui colonie («insediamenti» e «avamposti») su terre palestinesi rubate sono tutte considerate illegali dal diritto internazionale.
Sostieni Renovatio 21
Il sindaco ha descritto la chiusura come «un tentativo di stringere ulteriormente il cappio attorno agli abitanti del villaggio, piuttosto che una misura per proteggerli».
Le autorità israeliane cercano di attuare una «pulizia etnica» a Taybeh «in silenzio» e senza testimoni.
L’attivista palestinese cristiano Ihab Hassan ha sottolineato come il nuovo provvedimento proibisca l’ingresso nella città a israeliani, stranieri e giornalisti, il che significa, in pratica, che «attivisti internazionali, osservatori dei diritti umani e giornalisti non potranno più entrare nel villaggio per documentare o rispondere agli attacchi quotidiani dei terroristi coloni israeliani».
Lo ha definito «un altro passo» delle Forze di Difesa Israeliane «verso la pulizia etnica dell’ultimo villaggio interamente cristiano della Cisgiordania. Vogliono farlo in silenzio, senza testimoni, senza giornalisti e senza che il mondo se ne accorga».
«Invece di arrestare i terroristi coloni responsabili di questi attacchi, le autorità stanno impedendo ai giornalisti e agli attivisti che li documentano di entrare nel villaggio», ha scritto su X.
In un post successivo, Hassan ha documentato come la polizia israeliana abbia impedito agli attivisti ebrei, che stavano cercando di proteggere i cittadini cristiani dai coloni israeliani, di entrare a Taybeh.
«L’isolamento di Taybeh… è iniziato», ha scritto. «Invece di fermare il terrorismo dei coloni, Israele sta escludendo le persone che lo documentano. Tutti gli occhi sono puntati su Taybeh. La campagna di pulizia etnica di questo villaggio cristiano non deve poter avvenire in silenzio»
A soli due giorni dalla chiusura, la presunta intenzione di proteggere gli abitanti della città è stata smentita da violenti attacchi sul territorio. L’11 agosto, coloni israeliani sono entrati nell’area di Jabas, alla periferia di Taybeh, hanno tentato di smantellare una recinzione che circondava un’abitazione, hanno provocato i residenti e hanno aizzato dei cani contro di loro.
È stato riferito che i terroristi coloni ebrei «hanno tentato di rimuovere e smantellare la recinzione che circondava la casa che avevano accerchiato e hanno poi provocato i residenti locali». I video di questo attacco sono circolati ampiamente sui social media.
Nel luglio 2025, dopo che terroristi israeliani hanno distrutto terreni agricoli, incendiato luoghi sacri e terrorizzarono famiglie cristiane a Tabyeh, i prelati della Terra Santa hanno accusato le forze dell’ordine locali di «facilitare e consentire» tali attacchi non applicando le leggi a tutela dei diritti umani fondamentali della popolazione palestinese che occupano illegalmente da oltre 59 anni.
Tali giudizi sono stati ripetutamente confermati da ministri israeliani, sia in carica che in pensione, i quali corroborano la complicità di funzionari del governo israeliano nel facilitare questi crimini in corso attraverso l’occultamento delle prove, l’incoraggiamento o assicurandosi che «i terroristi (ebrei) non vengano arrestati».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Taybeh è abitata da cristiani apostolici da quando Gesù Cristo soggiornò con i suoi discepoli in questa città – chiamata «Efraim» nel Vangelo di Giovanni – poco prima della sua passione, morte e risurrezione.
Fawadleh ha inoltre rivolto un appello a Papa Leone XIV affinché «intervenga per quest’ultimo villaggio cristiano in Cisgiordania, in modo che cessino gli attacchi dei coloni e l’occupazione della nostra terra abbia fine. Vogliamo semplicemente vivere in pace, con giustizia e dignità».
Nel suo primo discorso annuale di rito al Corpo diplomatico della Santa Sede, lo scorso gennaio, Leone XIII ha ribadito il sostegno della Chiesa alla soluzione dei due Stati, ha condannato l’aumento della violenza dei coloni israeliani contro la popolazione civile in Cisgiordania e ha confermato il diritto dei palestinesi a vivere in pace rimanendo «sulla propria terra».
Come riportato da Renovatio 21, I coloni due mesi avevano hanno incendiatoTaybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano la Cisgiordania anche queste ultime comunità cristiane, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Ralf Lotys via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
Persecuzioni
Israele, cristiani attaccati 83 volte in tre mesi
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Ambiente1 settimana faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Spirito2 settimane faLeone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino
-



Immigrazione2 settimane faMons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
-



Essere genitori2 settimane faBambina traumatizzata si butta dalla finestra. L’assistente sociale ha tatuaggi sul viso e corna da diavolo
-



Epidemie2 settimane faNuovo virus incurabile compare tra le zecche
-



Arte1 settimana faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Droni2 settimane faAttacco con droni ucraini su una spiaggia affollata: è strage
-



Morte cerebrale2 settimane faMorte cerebrale: quando l’informazione non distingue più tra la morte e il suo accertamento













