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Immigrazione

Cronache migratorie: 12ª settimana 2026

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Parma: «Missionarie saveriane uccise in Burundi nel 2014: arrestato un 50enne africano a Parma». Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Piacenza: «Immigrazione, tunisino ed egiziano scarcerati a fine pena e rimpatriati». Lo riporta ilpiacenza.it.

 

Brescia: «L’orrore del bengalese sulla figlia minorenne. Lei incinta, lui in carcere». Lo riporta il Giornale.

 

Bologna: «Attimi di paura in via dei Mille. Rapina una donna della collana e poi accoltella un soccorritore». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «La Polizia di Stato arresta un cittadino egiziano destinatario di mandato di cattura internazionale per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Lo riporta la Questura di Milano –Polizia di Stato.

 

Robbio, provincia di Pavia: «Robbio: rimpatriato lo stalker tunisino pluripregiudicato». Lo riporta l’Informatore Lomellino.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Migrante travolto dal treno al confine». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

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San Severo, provincia di Foggia: «Omicidio a San Severo, migrante ucciso a colpi di martello». Lo riporta Telenorba.

 

Genova: «Mafia senegalese: rapine in cambio di crack, maxi inchiesta». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

Montegiorgio, provincia di Fermo: «Ubriaco minaccia una guardia giurata con una chiave telescopica». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Agrigento: «Agrigento, fermato un 30enne nigeriano per molestie». Lo riporta QdS.it.

 

Sanremo, provincia di Imperia: «Ho denunciato il mio ex musulmano violento, lui mi manda a processo per adulterio in Egitto». Lo riporta il Giornale.

 

Monfalcone, provincia di Gorizia: «Cisint, espulso il cittadino bengalese che l’ha minacciata di morte». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Castelfranco Emilia, provincia di Modena: «Era entrato abusivamente in una villa sfitta a Castelfranco Emilia, denunciato tunisino 50enne». Lo riporta ModenaToday.

 

Ravenna: «Ideologia e contestazione al sistema: l’inchiesta sui medici che avrebbero salvato i migranti dal Cpr con certificati falsi». Lo riporta Today.it.

 

San Severo, provincia di Foggia: «Migrante ucciso a colpi di martello nel “ghetto” di San Severo: aveva 20 anni. Fermato l’assassino». Lo riporta la Repubblica.

 

Marsala, provincia di Trapani: «Seppellito il migrante a Marsala, un numero senza nome: 28 giorni per una dignità negata». Lo riporta Virgilio.

 

Agrigento: «Importuna una dodicenne e viene messo in fuga dagli abitanti del quartiere: migrante finisce in ospedale in codice rosso». Lo riporta AgrigentoNotizie.

 

Milano: «È un rifugiato senegalese il picchiatore seriale di donne che terrorizzava Milano». Lo riporta il Giornale.

 

Bolzano: «Droga: marocchino arrestato a Bolzano dopo un lungo inseguimento». Lo riporta TV33.

 

Piacenza: «Esce dal carcere per fine pena, 39enne nigeriano espulso il giorno stesso». Lo riporta Piacenza24.

 

Calvizzano, provincia di Napoli: «Lite nel centro per migranti: ferito egiziano». Lo riporta TerranostraNews.

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Trieste: «Spaccia hashish in piazza Garibaldi, 26enne arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Verona: «Arrestato dalla Polizia di Stato un 25enne nigeriano trovato con 81 dosi di eroina». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Verona: «Scoperto in possesso di sostanze stupefacenti, arrestato 27enne marocchino in via dei Mutilati». Lo riporta L’Arena.

 

Genova: «Chiuso ristorante senegalese per blatte e sporcizia in cucina». Lo riporta GenovaToday.

 

Monte Compatri, provincia di Roma: «Violenta aggressione al capolinea della metro C, arrestato africano 34enne». Lo riporta Giornale Info Castelli Romani.

 

Trieste: «Terrorismo, arrestato 25enne pakistano in una struttura per migranti: aveva armi e documenti sul martirio». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Vittoria, libero consorzio comunale di di Ragusa: «Tenta di dare fuoco a un negozio, bloccato un migrante nel cuore di Vittoria». Lo riporta La Sicilia.

 

Toscana: «Spaccio di droga, arrestato 50enne tunisino». Lo riporta Toscana News 24.

 

Piacenza: «Aggredisce a bottigliate e rapina un giovane, arrestato». Lo riporta Libertà.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Autoerotismo sul treno davanti alle passeggere, 25enne denunciato per molestie sessuali». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Bologna: «Rapina una donna della collana e accoltella un soccorritore, arrestato 19enne tunisino». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «Immigrazione clandestina: 2 arresti sulla rotta del Mediterraneo centrale». Lo riporta Polizia di Stato.

 

Scandiano, provincia di Reggio nell’Emilia: «Ruba due volte al Supercoop, aggredisce la titolare e prende a pugni un carabiniere: arrestato 29enne africano del Mali». Lo riporta Reggio Report.

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Borgo Mezzanone, provincia di Foggia: «Notte violenta: senegalese ucciso a coltellate e un sudanese 46enne in rianimazione». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Rimini: «Rapinò un clochard col coltello, 5 anni a 32enne marocchino». Lo riporta Giornale SM.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis, sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.

 

Napoli: «31enne accoltellato nei Quartieri Spagnoli, fermato un cittadino egiziano irregolare». Lo riporta Il Mattino.

 

Cremona: «Immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione: arrestati due cittadini stranieri». Lo riporta Polizia di Stato.

 

Bolzano: «Inseguimento della Polizia, 23enne tunisino arrestato con 200 grammi di hashish nascosti nel sedile dell’auto». Lo riporta TrentoToday.

 

Bassano del Grappa, provincia di Vicenza: «Rapina una turista con il coltello in pieno centro, senegalese arrestato dopo essere evaso dai domiciliari». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Fréjus (confine Italia-Francia): «Stretta ai traffici illeciti: due arresti e un caso di immigrazione clandestina». Lo riporta Giornale La Voce.

 

Padova: «Droga nella pizzeria: arrestato 36enne tunisino». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Treviso: «Baby gang aggredisce e rapina un ragazzo: due minorenni arrestati, tra cui un nordafricano». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Treviso: «Accoltellato volontario della Caritas: condannato l’aggressore straniero». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Terracina, provincia di Latina: «Arrestato tunisino irregolare per furto aggravato, inseguito dalla Polizia». Lo riporta LatinaOggi.

 

Padova: «“Allah è grande, vi uccideremo tutti”: profugo gambiano arrestato per minacce terroristiche a poliziotti». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Pozzallo, libero consorzio comunale di Ragusa: «Arrestati due presunti scafisti egiziani che conducevano imbarcazione con 103 migranti». Lo riporta il Giornale Ibleo.

 

Monfalcone: «Arrestata la boss cinese “Mela” e passeur per traffico illecito di migranti dal Fvg verso Roma». Lo riporta FriuliOggi.

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Bologna, provincia di Bologna: «Arrestato 31enne nordafricano (marocchino) per spaccio di droga in via San Donato». Lo riporta Renonews.

 

Leno, provincia di Brescia: «In fuga dagli agenti rischia di investire una persona, arrestato». Lo riporta Bresciaoggi.

 

Brescia: «Aggrediscono e rapinano ragazzini minorenni: due arresti dei Carabinieri». Lo riporta Corriere Brescia.

 

Treviso: «Arrestato, rilasciato, ruba un’auto e si schianta contro un muro: senegalese Assane Sarr di nuovo libero». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Brescia: «Minaccia un minore con un martello per rapinarlo, arrestato». Lo riporta Prima Brescia.

 

Torino: «Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti, condannato a quattro mesi e venti giorni». Lo riporta Giornale La Voce.

 

Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Padova, provincia di Padova: «Raffica di espulsioni del Questore: marocchino venuto per studiare ma spacciava». Lo riporta TeleNuovo Tg Padova.

 

Como,: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Milano: «Si addormenta sul tram, aggredito da marocchino». Lo riporta il TG5.

 

Brescia: «Via Colombaie, auto danneggiate a sassate». Lo riporta BresciaToday.

 

Amelia, provincia di Terni: «Egiziano con patente ritirata: veicolo sequestrato». Lo riporta Tag24 Umbria.

Foggia: «Tentato omicidio di un sedicenne, arrestato un egiziano». Lo riporta RaiNews.

 

Treviso: «Nigeriano nascondeva hashish in casa per lo spaccio, arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Salerno: «Marocchino pluripregiudicato viene rimpatriato dalla Polizia di Salerno». Lo riporta Irno24.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Aggredisce autista di corriera, senegalese arrestato a Mom». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Perugia: «“Apri la bocca”: 29enne nigeriano prova ad ingoiare la droga che stava per vendere, arrestato davanti a un bar». Lo riporta Umbria7.

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Bergamo: «Immigrazione: a Bergamo revocato permesso di soggiorno a condannati per reati gravi». Lo riporta Corriere Bergamo.

 

Foligno, provincia di Perugia: «Sfonda a calci la porta di un appartamento in cui non vive più, arrestato». Lo riporta Umbria24.

 

Vibo Valentia: «Controlli alla stazione di Vibo-Pizzo, arrestato cittadino tunisino ricercato dal 2023». Lo riporta Il Vibonese.

 

Como: «Como, tentato furto al Foot Locker di via Plinio: giovane tunisino arrestato in flagranza». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Potenza: «Spacciava droga nel centro storico, arrestato tunisino 19enne». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Lodi, provincia di Lodi: «Su di lui pendeva misura cautelare, arrestato 27enne tunisino». Lo riporta Il Giorno.

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Immigrazione

Sacerdote invoca la «Reconquista» del Marocco dopo l’ondata di migranti islamici in Spagna

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Padre Javier Aizpun, un sacerdote dell’arcidiocesi di Pamplona e Tudela, è diventato virale negli ultimi giorni dopo aver invocato una «Reconquista» del Marocco al cattolicesimo in risposta all’afflusso di decine di migliaia di migranti in Spagna la scorsa settimana. Lo riporta LifeSite.   Secondo diverse testate giornalistiche spagnole, Aizpun, canonico della cattedrale di Pamplona, in una serie di post sui social media, poi cancellati, pubblicati in seguito all’afflusso di circa 50.000-60.000 migranti provenienti dal confine marocchino e diretti verso il piccolo territorio spagnolo di Ceuta la scorsa settimana, aveva chiesto l’intercessione della Madonna d’Africa, patrona della città, per promuovere la «Reconquista» del Marocco al cattolicesimo.   Il sacerdote ha inoltre chiesto che tutti i «colonizzatori arabi» vengano espulsi dalla regione settentrionale del Paese africano, chiamata «Mauretania Tingitana» dagli antichi romani, e che si rivendichi l’originaria «Hispania romana».

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«Che la Madonna d’Africa, patrona di Ceuta, spinga alla riconquista del Marocco e alla sua conversione al cristianesimo», scrisse il sacerdote in uno dei post ora cancellati. «Portiamo a termine ciò che la regina Isabella la Cattolica ha lasciato incompiuto».   «Dobbiamo riconquistare la Mauritania Tingitana ed espellere tutti i colonizzatori arabi. Lasciamo che rimangano solo i berberi (autoctoni)», ha scritto in un altro post.   «L’Hispania romana… la Spagna originaria… la Spagna che dobbiamo riconquistare. Che gli invasori arabi della nostra Mauritania Tingitana tornino nella penisola arabica – da dove non avrebbero mai dovuto andarsene – e ci restituiscano la nostra terra», ha aggiunto.   La Reconquista è il periodo storico durato circa 800 anni in cui i regni cristiani della penisola iberica combatterono per scacciare i governanti musulmani (Mori) e riprendere il controllo del territorio.   Il processo della riconquista per la ricristianizzazione della Spagna iniziò nel 718 con la battaglia di Covadonga, guidata dal nobile Pelagio, pochi anni dopo l’invasione islamica della penisola. Nel corso dei secoli, i regni di Leon, Castiglia, Aragona, Navarra e Portogallo unirono le forze e avanzarono progressivamente verso Sud. La svolta decisiva avvenne nel 1212 con la battaglia di Las Navas de Tolosa, che distrusse l’egemonia musulmana. La Reconquista si concluse ufficialmente il 2 gennaio 1492, quando i Re Cattolici Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia conquistarono il Regno di Granada, l’ultimo avamposto islamico.   Dopo la devastante ondata migratoria della scorsa settimana, l’arcivescovo Luis Argüello, presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, ha criticato aspramente il recente afflusso di immigrati clandestini in territorio spagnolo, definendolo parte di una strategia delle «potenze globali» in cui i migranti vengono «sfruttati a fini di profitto e potere».   «La biopolitica è fondamentale per l’attuale potere globale. La vita viene manipolata e le persone – i loro sogni, la fame, la sessualità e i dati – vengono sfruttate in nome del profitto e del potere», ha scritto  monsignor Argüello domenica su X.

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Negli ultimi giorni è riemerso sui social media un estratto di un precedente intervento del vescovo Athanasius Schneider sull’«invasione» di migranti islamici in Europa, che a suo dire starebbero distruggendo il patrimonio cristiano del Paese, accompagnato da filmati dell’ondata migratoria della scorsa settimana.   «Ora stiamo assistendo a un’invasione. Non si tratta di rifugiati, no, questa è un’invasione dell’islamizzazione di massa dell’Europa», ha affermato il vescovo in un breve video. «E quindi questo è un piano politico globale dei potenti del mondo: distruggere l’Europa culturalmente e religiosamente, e in definitiva distruggere il cristianesimo in Europa».    

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Immigrazione

Mons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica

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L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha commentato su X l’invasione migratoria materializzatasi nell’exclave spagnola di Ceuta in questi giorni, delineando la natura metapolitica e spirituale della catastrofe in corso.

 

«L’invasione programmata dell’Occidente apostata non è un fenomeno spontaneo, ma un piano diabolico di sostituzione etnica, di distruzione deliberata del tessuto sociale e di provocazione di disordini e guerra civile» scrive monsignore. «Popoli senza fede, senza radici e senza identità vengono immersi in masse di stranieri che non condividono né la Fede, né la cultura, né la legge naturale, allo scopo di spezzare ogni coesione e di rendere impossibile ogni resistenza».

 

«Così si compie la maledizione che Dio aveva già pronunciato contro il Suo popolo disobbediente: “Lo straniero che è in mezzo a te salirà sempre più in alto sopra di te e tu scenderai sempre più in basso. Egli ti presterà e tu non gli presterai; egli sarà la testa e tu la coda” (Dt 28, 43-44)».

 


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«La Gerarchia sinodale, apostata e traditrice, non soltanto tace, ma è parte attiva di questo disegno infernale» tuona l’arcivescovo. «Con le sue parole di accoglienza incondizionata, con i suoi documenti che negano il primato della Fede e della civiltà cristiana, con il suo silenzio complice di fronte alla cancellazione del Cristianesimo dalle famiglie e dalla società, essa collabora alla rovina di ciò che resta della Cristianità».

 

«Questa non è carità: è complicità. Non è misericordia: è tradimento» conclude il prelato.

 

«Chi ha orecchi per intendere, intenda. E chi vuole salvare la propria anima e la propria terra, torni a Dio e alla Sua Legge, prima che sia troppo tardi».

 

Monsignor Viganò altre volte si era scagliato contro l’immigrazione da lui definita «ingegneria sociale del globalismo». In uno scritto del 2023 l’ex nunzio apostolico negli USA delineava la natura religioso del fenomeno migratorio.

 

«L’invasione di immigrati clandestini è voluta dall’élite globalista con due scopi: il primo è la sostituzione etnica nelle nazioni al fine di cancellarne l’identità, le tradizioni e la fede. Il secondo è alimentare il racket dei negrieri e delle organizzazioni pseudoassistenziali che lucrano sul fenomeno migratorio (tanto laiche quanto ecclesiastiche)».

 

«La prova della strumentalità di questa invasione sta nel fatto che la maggioranza dei clandestini è di religione islamica o indù, e che provengono da regioni in cui non ci sono conflitti» continua il prelato.

 

«Viceversa, non vi è praticamente nessun corridoio umanitario per accogliere i profughi di stati in cui vi è la guerra civile e in cui i Cristiani sono perseguitati. Se infatti l’Europa accogliesse rifugiati Cristiani, rafforzerebbe la loro presenza e non creerebbe alcun conflitto sociale, mentre vuole ottenere lo scopo diametralmente opposto».

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A ottobre dello scorso anno Sua Eccellenza scrisse un puntuale commento riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa e alla loro storia. Secondo Viganò, i migranti irregolari di oggi sono «usati come contingenti di assalto per l’islamizzazione dell’Occidente cristiano, e in particolare delle Nazioni cattoliche, contro le quali non a caso si scatena la sostituzione etnica e la propaganda di morte e sterilità dell’ideologia woke. O sfruttati per alimentare il turpe mercato della prostituzione (anche minorile), della criminalità e della predazione degli organi. O trattati come merce umana, da cui trarre profitto col business dell’accoglienza (generosamente sponsorizzata, fino a pochi mesi fa, da USAID e da altre agenzie governative a scopo eversivo)»

 

Come ripetuto da Renovatio 21, è sempre più impossibile non vedere come si tratti, ictu oculi, di una strategia di sostituzione della popolazione occidentale: da un punto di vista etnico così come financo da un punto di vista religioso.

 

Il fondatore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco ha trattato in modo approfondito questo tema durante una conferenza a Rimini di qualche anno fa.

 

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Immigrazione

L’Iran dice che USA e Israele hanno organizzato l’invasione migratoria di Ceuta

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Gli Stati Uniti e Israele avrebbero orchestrato l’attraversamento di massa dei migranti dal Marocco verso l’enclave spagnola di Ceuta, nel Nord Africa, per punire Madrid per il suo rifiuto di cedere alle pressioni sui conflitti in Medio Oriente. La Spagna è in contrasto con Washington e Gerusalemme Ovest a causa della guerra di Gaza e degli attacchi contro l’Iran. È quanto sostiene l’ambasciata iraniana in Kenya.   Negli ultimi giorni, circa 70 mila migranti hanno attraversato il confine dal Marocco a Ceuta via terra e via mare, un numero equivalente a circa il 70% della popolazione residente dell’enclave. Le autorità locali hanno ammesso di essere state «completamente sopraffatte» dall’improvviso afflusso.   La crisi, il più grande caso di traffico di esseri umani nella storia dell’UE, ha causato la morte di almeno 86 persone, un bilancio destinato ad aumentare ulteriormente. Molte delle vittime sono annegate in mare o sono rimaste schiacciate nella calca ai valichi di frontiera.

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Venerdì, l’ambasciata iraniana a Nairobi ha scritto: «Un’operazione organizzata da Washington e Tel Aviv, coordinata con alcune autorità dei Paesi confinanti, per destabilizzare la Spagna. Un regalo all’estrema destra europea. Una punizione per il paese che ha osato sfidare l’Impero americano e i suoi scagnozzi israeliani. L’impero non tollera la disobbedienza».   Al post, che per qualche ragione non è diffondibile su altri siti come il nostro (il codice di embed è bloccato), è accluso un video, invero visto da tante altre parti, che mostra un camion portare diecine e diecine di immigrati. Il filmato del post iraniano su X appare censurato.   Né gli Stati Uniti né Israele hanno commentato l’accusa. Tuttavia, l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha criticato duramente la gestione della crisi da parte della Spagna. «La Spagna, che non perde mai l’occasione di fare la morale a Israele, ha dichiarato lo stato di emergenza a Ceuta in seguito alla crisi legata alla sua politica sull’immigrazione», ha scritto Danon su X. «Forse, prima di continuare a farci la morale, è ora che spieghi al mondo perché mantiene ancora enclavi coloniali in Africa».   Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente ha risposto al post dicendo: «Beh, sembra che tutto stia diventando abbastanza chiaro». Il giornalista indipendente Alex Jones ha affermato separatamente che «Israele ha lanciato un’invasione islamica della Spagna», sostenendo che Washington appoggiasse l’azione. Anche il portavoce parlamentare della Sinistra Repubblicana Catalana (ERC), Gabriel Rufian, ha suggerito che la crisi migratoria stesse servendo gli interessi di Stati Uniti e Israele.   Queste dichiarazioni giungono in un contesto di profonda ostilità tra Madrid e Israele a causa del conflitto di Gaza e della guerra israelo-americana contro l’Iran. La Spagna ha riconosciuto la Palestina nel maggio 2024, ha accusato Israele di «genocidio» a Gaza e ha richiamato definitivamente il proprio ambasciatore da Israele per la sua opposizione agli attacchi contro l’Iran, chiudendo al contempo il proprio spazio aereo agli aerei statunitensi coinvolti negli attacchi.   Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha accusato Madrid di «schierarsi con i tiranni», mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato la Spagna, affermando che si è comportata «molto male» nei confronti della NATO. L’Iran, dal canto suo, ha elogiato la Spagna per la sua posizione «di principio» sulla guerra.   Allo stesso tempo, la Spagna e il primo ministro Pedro Saánchez – il cui governo ha recentemente concesso lo status legale a 500.000 immigrati clandestini – sono stati criticati da diversi leader europei, che hanno attribuito la crisi alle sue politiche permissive.

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In una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il Sanchez ha espresso «serie preoccupazioni» riguardo ad alcuni governi dell’UE, osservando che, mentre la maggior parte degli Stati membri aveva dimostrato «sostegno e solidarietà», altri avevano reagito con una «reazione egoistica, polarizzante e illegale», dettata da «pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici».   Oltre alla teoria del presunto coinvolgimento di Stati Uniti e Israele, sono circolate diverse altre spiegazioni per la crisi. Le autorità spagnole hanno indicato reti criminali di traffico di esseri umani che, a loro dire, avrebbero sfruttato una sentenza della Corte Suprema che vieta i «rimpatri a caldo» dei migranti e avrebbero orchestrato una campagna virale sui social media per attirarli al confine.   Allo stesso tempo, fonti dell’Intelligence occidentale citate dal giornale britannico Telegraph hanno suggerito che il Marocco potrebbe aver allentato i controlli alle frontiere per rappresaglia contro il tentativo del Sanchezzo di realizzare uno storico riavvicinamento con l’Algeria, paese rivale.

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