Persecuzioni
Continua la persecuzione dei cristiani a Gaza
Spesso trascurati nelle sofferenze degli 1,7 milioni di abitanti di Gaza – metà dei quali sono bambini – sono i cattolici e le altre popolazioni cristiane.
Il 7 luglio scorso era emersa la notizia che la chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza era nuovamente sotto assedio.
Lo ha riportato, con un video dal posto, l’indomito attivista pro-life Jason Jones.
Gaza Catholic Church under siege now by IDF, Catholic school bombed. https://t.co/WftCL4v2Bk @@JasonJonesVPP pic.twitter.com/QwVY5MbC7p
— John-Henry Westen (@JhWesten) July 7, 2024
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La Scuola della Sacra Famiglia interna al complesso della chiesa è stata colpita da attacchi aerei israeliani il 7 luglio, uccidendo quattro persone.
Secondo Vatican News, l’esercito israeliano ha affermato che la scuola «ospitava una fabbrica di armi di Hamas”». I missili hanno colpito due aule al piano terra che ospitavano «un gran numero di famiglie palestinesi sfollate».
Il Patriarcato latino di Gerusalemme ha condannato l’ultimo attacco alla parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza.
«La popolazione cristiana di Israele sta scomparendo, a causa della persecuzione» scrive LifeSite. «I cristiani costituivano l’84%della popolazione di Betlemme nel 1922. Nel 2007, questa percentuale era scesa al 22%».
Una dichiarazione del Consiglio dei capi delle Chiese cattoliche (CHCCJ) di Gerusalemme ha affermato che la popolazione cristiana nella città è scesa a circa l’1%, ovvero circa 10.000, da un totale di 936.000, secondo i dati del 2019.
Abu Nassar, per la CHCCJ, ha anche indicato gli attacchi degli estremisti ebrei contro i palestinesi e l’espansione degli insediamenti illegali come una delle ragioni alla base del declino della popolazione cristiana di Gerusalemme.
«C’è un aumento delle attività di insediamento illegale in molti quartieri di Gerusalemme Est, e questo non è un segreto, e colpisce molti luoghi, compresi alcuni luoghi sacri cristiani», ha dichiarato il Nassar.
Fonti israeliane affermano che la popolazione cristiana di Israele è cresciuta, dall’1,4% all’1,9%. Padre Francisco Patton, che come Custode della Terra Santa guida i Frati Francescani, ha avvertito in un articolo del 2019 che «i cristiani della Terra Santa sono a rischio di estinzione» a causa delle azioni degli estremisti sionisti.
«Negli ultimi anni, la vita di molti cristiani è stata resa insopportabile da gruppi locali radicali con ideologie estremiste. Sembra che il loro scopo sia quello di liberare la Città Vecchia di Gerusalemme dalla sua presenza cristiana, persino il quartiere cristiano» ha scritto Patton.
L’Ufficio centrale di statistica di Israele ha risposto con un sondaggio in cui si affermava che l’84% dei cristiani in Israele era «soddisfatto» della vita sotto lo Stato sionista, mentre i patriarchi e i capi delle chiese di Gerusalemme hanno lanciato un secondo avvertimento intitolato «Preghiamo per i cristiani cacciati dalla Terra Santa».
This is an unprecedented statement from the Patriarchs and Heads of Churches in Jerusalem about the future of Christians in the Holy Land.
Please read their heart-cry:
https://t.co/Xge5XwgknF pic.twitter.com/yIG14rW7W8— Archbishop of Canterbury (@JustinWelby) December 14, 2021
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Nello stesso mese, dicembre 2021, un rapporto del CHCCJ ha citato i crescenti attacchi contro cristiani, sacerdoti e luoghi sacri come «tattiche» per allontanare i cristiani dalla Terra Santa. Come riportato dall’agenzia turca AA a marzo 2022, «capi delle chiese cristiane di Gerusalemme hanno lanciato l’allarme in una dichiarazione: i cristiani della città santa “sono diventati bersaglio di frequenti e persistenti attacchi da parte di gruppi estremisti (ebraici)”, soprattutto a partire dal 2012».
La dichiarazione elencava una serie di incidenti inquietanti, tra cui «innumerevoli attacchi fisici e verbali a sacerdoti e altro clero, attacchi alle chiese cristiane, con luoghi sacri regolarmente vandalizzati e profanati, e costanti intimidazioni ai cristiani locali che cercano semplicemente di pregare liberamente e di svolgere le loro vite quotidiane».
Il Consiglio ha descritto gli attacchi come «tattiche» utilizzate dai «gruppi estremisti sionisti in un tentativo sistematico di cacciare la comunità cristiana da Gerusalemme e da altre parti della Terra Santa».
Gli attacchi sono aumentati dal 7 ottobre, con un rapporto di gennaio che descriveva dettagliatamente la distruzione di tombe e la profanazione della Chiesa della Grotta del Getsemani, tra molti altri incidenti.
Nel febbraio 2024, all’abate benedettino della Chiesa della Dormizione di Gerusalemme è stato sputato addosso, per poi essere molestato nella Città Santa, mentre i suoi aggressori imprecavano contro il nome di Gesù.
#News
Settlers spit on Christian priest in JerusalemIsraeli police arrested two #settlers from occupied West Jerusalem after a video circulated showing them insulting and spitting on German Abbot Nikodemus Schnabel, head of the Benedictine Abbey in #Jerusalem last Saturday.… pic.twitter.com/hre1h8fsvE
— Megaphone News English (@MegaphoneNewsEN) February 5, 2024
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L’abate Schnabel ha detto su X che «i video di oggi che circolano su di me sono autentici. Mostrano una parte della realtà della mia vita che raramente viene filmata».
«Con essi non ho cercato pubblicità, perché ci sono cose molto più terribili che le persone devono soffrire qui. Preghiamo per la pace e la riconciliazione».
The videos from today that are circulating about me are authentic. They show a part of the reality of my life that’s rarely filmed. I’ve not sought publicity with them, as there are much more terrible things that people have to suffer here. Let’s pray for peace and reconciliation
— Abbot Nikodemus Schnabel (@PaterNikodemus) February 3, 2024
Questi resoconti sono stati pubblicati dopo l’omicidio di due donne cattoliche, avvenuto nel dicembre 2023 nel complesso della chiesa della Sacra Famiglia, da parte di un cecchino israeliano.
«Non è stato dato alcun avvertimento, non è stata fornita alcuna notifica. Sono stati fucilati a sangue freddo all’interno dei locali della parrocchia, dove non ci sono belligeranti», ha affermato il Patriarcato di Gerusalemme in una dichiarazione del 16 dicembre sull’esecuzione delle due donne cattoliche.
Nahida Anton è stata uccisa a colpi di arma da fuoco mentre andava in bagno. Samar, sua figlia, è stata giustiziata quando è andata ad aiutare la madre morente. Samar Anton era la cuoca del vicino Convento delle Suore di Madre Teresa, che ospitava e si prendeva cura di 54 disabili prima di essere colpita dal fuoco dei carri armati israeliani la stessa mattina.
La dichiarazione del Patriarcato scrive:
«Questa mattina, un razzo lanciato da un carro armato delle IDF ha preso di mira il Convento delle Suore di Madre Teresa (Missionarie della Carità). Il convento ospita oltre 54 persone disabili e fa parte del complesso della chiesa, segnalato come luogo di culto fin dall’inizio della guerra. Il generatore dell’edificio (l’unica fonte di elettricità) e le risorse di combustibile sono stati distrutti. La casa è stata danneggiata dall’esplosione e dal massiccio incendio che ne sono derivati».
«Altri due razzi, sparati da un carro armato dell’IDF, hanno preso di mira lo stesso Convento e reso la casa inabitabile. Le 54 persone disabili sono attualmente sfollate e senza accesso ai respiratori di cui alcuni di loro hanno bisogno per sopravvivere.
Papa Francesco ha condannato gli omicidi definendoli «terrorismo», in una dichiarazione in cui ha sottolineato il fatto che il complesso della Sacra Famiglia è un rifugio per civili disarmati che cercano riparo dagli attacchi di Israele.
Un servizio della CNN sulle uccisioni include la risposta dell’IDF, cioè l’esercito israeliano. L’IDF ha negato che queste morti vi siano state. Le Forze di Difesa israeliane hanno rilasciato una dichiarazione affermando che i rappresentanti della parrocchia della Sacra Famiglia non hanno segnalato vittime.
Le IDF hanno anche sottolineato «di non prendere di mira i civili», cercando di spiegare un secondo assalto a un’altra chiesa. Da una prima analisi emerge che le truppe dell’IDF, impegnate nell’azione contro i terroristi di Hamas nella zona, hanno agito per fronteggiare una minaccia individuata nell’area della chiesa.
Israele ha anche bombardato il complesso della Scuola della Sacra Famiglia, lasciando inutilizzabili i generatori. Questi generatori fornivano energia alle apparecchiature di respirazione di supporto vitale per gli anziani e i disabili, che sono curati dalle suore religiose della Holy Family Parish.
Nel dicembre 2023, la parlamentare britannica Layla Moran ha riferito di alcuni familiari rifugiatisi nella chiesa latina di Zeitoun, nella Striscia di Gaza, uno dei quali era morto in seguito a un assedio israeliano.
Moran ha parlato anche di altre vittime: la sua famiglia «ha segnalato la presenza di fosforo bianco e di spari nel loro complesso. Il netturbino e il custode sono stati colpiti e i loro corpi sono stesi all’esterno e non sono stati ancora raccolti».
«L’uso di munizioni al fosforo bianco sui civili è un crimine di guerra, poiché il loro impatto provoca gravi e inestinguibili ustioni alla carne. Queste armi sono prodotte negli Stati Uniti e sono state utilizzate da Israele a Gaza e nel Libano meridionale negli ultimi mesi» ricorda sempre Frank Writhg di LifeSiteNews.
Il governo di Israele cerca di controllare rigorosamente i resoconti sulle uccisioni mirate di civili, cristiani e musulmani, e nega sistematicamente la veridicità di qualsiasi dichiarazione che non sia stata rilasciata da lui stesso.
La sua tattica principale è stata quella di sostenere che qualsiasi agenzia che segnala morti e feriti sostiene il terrorismo. Nega ciò che sta chiaramente facendo e ignora semplicemente le leggi di guerra.
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Disturbi ed attacchi contro i cristiani di tutte le confessioni vanno avanti in Israele da molto tempo.
Come riportato da Renovatio 21, scorso aprile, quando i cristiani ortodossi celebravano la Pasqua a Gerusalemme, le forze dell’ordine dello Stato ebraico si sono mosse per limitare l’accesso alla Cerimonia del Fuoco Sacro presso la Chiesa del Santo Sepolcro a causa di «un necessario requisito di sicurezza». Lo Stato d’Israele ha chiesto alle autorità ecclesiastiche di emettere inviti che limitino la partecipazione a circa il 30% dell’affluenza alle urne degli anni precedenti.
A quel tempo i leader cristiani definirono tali restrizioni richieste «irragionevoli», «senza precedenti», di «mano pesante» e non necessarie per una cerimonia annuale che si svolgeva nello stesso modo da secoli. Di conseguenza, questi vescovi e sacerdoti hanno invitato tutti coloro che desideravano partecipare come al solito, «lasciando che le autorità agiscano come vogliono».
I cristiani hanno anche accusato che le dichiarazioni della polizia su questo conflitto fossero «errate… un completo travisamento dei fatti» e «categoricamente fuorvianti e false».
Come riporta LifeSiteNews, per ironia della sorte, le barricate della polizia erette nella Città Vecchia per impedire ai cristiani di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro hanno causato una situazione molto più pericolosa, con guasti e la polizia, almeno a volte, ha usato violenza per impedire ai fedeli di esercitare il loro diritto di culto liberamente presso la tomba di Gesù Cristo.
Come riportato da Renovatio 21, gli attacchi degli ebrei fondamentalisti contr i cristiani sono sempre più frequenti, e potenti, al punto da essere stati definiti «senza precedenti».
La situazione dei cristiani, catastrofica al punto che il 2022 è stato definito come annus horribilis per i cristiani di Gerusalemme, è stata visualmente testimoniata da un giornalista locale di religione ebraica che, vestitosi da francescano, ha ricevuto quantità di sputi dai suoi correligionari. Anche le scuole cattoliche stanno vivendo un momento di grande difficoltà, con addirittura spari e attacchi contro gli istituti scolastici dei bambini.
Le leggi anti-conversione proposte dai partiti dell’ebraismo ortodosso facenti parte della coalizione di governo dimostrano la volontà di procedere con l’intolleranza religiosa anche a dispetto degli alleati cristiano-fondamentalisti americani, che di fatto si sono infuriati.
Una chiesa anglicana è stata attaccata a Ramallah l’anno scorso. Tre settimane fa ebrei ultraortodossi hanno cercato di attaccare il monastero di Sant’Elia vicino a Haifa.
A inizio anno era stata profanata la Chiesa della Condanna; cinque mesi fa si è registrato l’attacco da parte di estremisti ebraici alla Tomba di Maria a Gerusalemme.
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Immagine di Catholic Church England and Wales via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Persecuzioni
Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio
🚨 BREAKING: Church goes up in flames in Meadow Lake, Saskatchewan, hours after Truth and Reconciliation Day.
City officials and the fire chief have confirmed the fire. Cause not yet released. pic.twitter.com/Pd8D3iDcm0 — Efrain Flores Monsanto 🇨🇦🚛 (@efloresmonsanto) October 1, 2026
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Persecuzioni
Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá
Giunti in pellegrinaggio alla Madonna di Chiquinquirá, patrona della Colombia, i fedeli della Fraternità San Pio X non sono potuti entrare nella basilica per rinnovare anche quest’anno la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi.
Il pellegrinaggio annuale della Fraternità San Pio X a Chiquinquirá si è svolto il 26, 27 e 28 settembre 2026. Due giorni prima del loro arrivo al santuario, la Fraternità era stata informata che sarebbe stato loro negato il permesso di rinnovare la consacrazione all’interno della basilica. Domenica 28 settembre, dopo la Messa e la processione, i pellegrini si sono riuniti sulla scalinata della basilica, dove padre Ezequiel Rubio, Superiore della Casa Autonoma, ha rinnovato la consacrazione.
Questo divieto segna una rottura con gli anni precedenti. Nel luglio 2023, con l’accordo delle autorità ecclesiastiche locali, la Fraternità aveva ottenuto l’autorizzazione a celebrare una Messa solenne all’altare maggiore della basilica, davanti all’immagine miracolosa della Madonna di Chiquinquirá. Circa 700 fedeli avevano partecipato.
Nel 2024 e nel 2025, nella basilica si continuavano ancora a celebrare messe della Fraternità. Il rifiuto giunge quindi quest’anno, dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026, rese necessarie per garantire la continuità del ministero della Fraternità, e le sanzioni ingiustamente comminate in seguito a tali consacrazioni.
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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX
Cari pellegrini,
siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria.
Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare.
Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione.
Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione.
Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità.
E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.
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Oggi, che sentiamo con tanta tristezza la proliferazione di errori ed eresie; oggi, mentre la dottrina diventa più umana che divina, mentre la morale diventa relativa, piena di princìpi soggettivi e umani; oggi, mentre la liturgia viene desacralizzata, mentre la liturgia si innova, riceve l’inculturazione; oggi, mentre la struttura stessa della Chiesa appare così disgiunta; Noi che desideriamo difendere la nostra Santa Madre Chiesa, noi che desideriamo preservare questa fede, questa morale, questa liturgia millenaria e questa disciplina ecclesiale, veniamo respinti, screditati, condannati, etichettati, come abbiamo scritto al Vescovo nella lettera che gli abbiamo inviato di recente.
Le porte della Basilica di Chiquinquirá, chiuse per noi, sono ben diverse dal Cuore Immacolato e materno di Maria. Le porte saranno chiuse, ma il Cuore Immacolato rimane aperto ai suoi figli. Noi che siamo figli della Vergine, noi che siamo figli della Chiesa, oggi ci troviamo fuori.
Ma questo non dovrebbe alimentare il risentimento, bensì farci crescere: crescere in questo amore per la Chiesa, crescere in questo spirito di perseveranza sul cammino tracciato per noi dal nostro amato fondatore, mons. Lefebvre.
Questo non dovrebbe scoraggiarci; al contrario. Dobbiamo offrire questo sacrificio, dobbiamo offrire questa persecuzione, dobbiamo offrire questo rifiuto per la Chiesa, per la salvezza delle anime.
Tertulliano disse, parlando dei martiri, che essi erano il seme dei cristiani. Ebbene! Questi sono i martiri fisici, coloro che hanno versato il proprio sangue… noi, che dobbiamo sopportare questo martirio morale ricevendo ingiuste critiche, offriamolo affinché la nostra Madre in Cielo ci benedica, benedica le nostre famiglie, benedica i nostri figli, moltiplichi le vocazioni, moltiplichi le famiglie cristiane.
E allora, perché non essere ancora più numerosi l’anno prossimo?
Possa il ricordo di questa Messa celebrata qui, sotto questo grande tendone, e della processione che abbiamo appena concluso, sostenere in noi questo fervore, questo desiderio di perseverare.
E perché no? E perché non conservare, qui, in questa terra di Chiquinquirá, un ricordo vivido di questo evento, per tutti coloro che hanno potuto assistere a queste benedette consacrazioni episcopali? Ora ci inginocchieremo per rinnovare la consacrazione alla Beata Vergine davanti all’immagine della nostra Beata Madre.
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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá
O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine.
Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo.
Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia interamente tuo.
Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità.
Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli.
Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali.
Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione.
In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio.
Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni.
Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro.
A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede.
A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità.
A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione.
Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza.
Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace.
Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina.
Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane.
La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà.
Custodiscila nell’unità e nella santità.
Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana.
Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa.
E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato.
Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi.
Viva il Cuore Immacolato di Maria!
Viva il Sacro Cuore di Gesù!
Viva Cristo Re!
Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine da FSSPX.News
Persecuzioni
Vandali francesi arrestati dopo aver profanato oscenamente statua della Madonna
Ma chi vergogna. Ci voli a stirpali tutti pic.twitter.com/ECfBezz9eV
— Matisse Royer (@MatRoyer) October 1, 2026
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Ils ont ete arretes https://t.co/XcRbeHkWac pic.twitter.com/shszFPgGr8
— Matisse Royer (@MatRoyer) October 1, 2026
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Plus d’une centaine de personnes sont rassemblées, ce jeudi 1er octobre en début d’après-midi, devant la gendarmerie de Porto-Vecchio, à la suite d’un appel citoyen lancé sur les réseaux après que la statue de la Sainte Vierge a été vandalisée au rond-point du Stabiacciu. Un… pic.twitter.com/L3Qpl04pwD
— Corse-Matin (@Corse_Matin) October 1, 2026
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