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Persecuzioni

Continua la persecuzione dei cristiani a Gaza

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Spesso trascurati nelle sofferenze degli 1,7 milioni di abitanti di Gaza – metà dei quali sono bambini – sono i cattolici e le altre popolazioni cristiane.

 

Il 7 luglio scorso era emersa la notizia che la chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza era nuovamente sotto assedio.

 

Lo ha riportato, con un video dal posto, l’indomito attivista pro-life Jason Jones.

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La Scuola della Sacra Famiglia interna al complesso della chiesa è stata colpita da attacchi aerei israeliani il 7 luglio, uccidendo quattro persone.

 

Secondo Vatican News, l’esercito israeliano ha affermato che la scuola «ospitava una fabbrica di armi di Hamas”». I missili hanno colpito due aule al piano terra che ospitavano «un gran numero di famiglie palestinesi sfollate».

 

Il Patriarcato latino di Gerusalemme ha condannato l’ultimo attacco alla parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza.

 

«La popolazione cristiana di Israele sta scomparendo, a causa della persecuzione» scrive LifeSite. «I cristiani costituivano l’84%della popolazione di Betlemme nel 1922. Nel 2007, questa percentuale era scesa al 22%».

 

Una dichiarazione del Consiglio dei capi delle Chiese cattoliche (CHCCJ) di Gerusalemme ha affermato che la popolazione cristiana nella città è scesa a circa l’1%, ovvero circa 10.000, da un totale di 936.000, secondo i dati del 2019.

 

Abu Nassar, per la CHCCJ, ha anche indicato gli attacchi degli estremisti ebrei contro i palestinesi e l’espansione degli insediamenti illegali come una delle ragioni alla base del declino della popolazione cristiana di Gerusalemme.

 

«C’è un aumento delle attività di insediamento illegale in molti quartieri di Gerusalemme Est, e questo non è un segreto, e colpisce molti luoghi, compresi alcuni luoghi sacri cristiani», ha dichiarato il Nassar.

 

Fonti israeliane affermano che la popolazione cristiana di Israele è cresciuta, dall’1,4% all’1,9%. Padre Francisco Patton, che come Custode della Terra Santa guida i Frati Francescani, ha avvertito in un articolo del 2019 che «i cristiani della Terra Santa sono a rischio di estinzione» a causa delle azioni degli estremisti sionisti.

 

«Negli ultimi anni, la vita di molti cristiani è stata resa insopportabile da gruppi locali radicali con ideologie estremiste. Sembra che il loro scopo sia quello di liberare la Città Vecchia di Gerusalemme dalla sua presenza cristiana, persino il quartiere cristiano» ha scritto Patton.

 

L’Ufficio centrale di statistica di Israele ha risposto con un sondaggio in cui si affermava che l’84% dei cristiani in Israele era «soddisfatto» della vita sotto lo Stato sionista, mentre i patriarchi e i capi delle chiese di Gerusalemme hanno lanciato un secondo avvertimento intitolato «Preghiamo per i cristiani cacciati dalla Terra Santa».

 

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Nello stesso mese, dicembre 2021, un rapporto del CHCCJ ha citato i crescenti attacchi contro cristiani, sacerdoti e luoghi sacri come «tattiche» per allontanare i cristiani dalla Terra Santa. Come riportato dall’agenzia turca AA a marzo 2022, «capi delle chiese cristiane di Gerusalemme hanno lanciato l’allarme in una dichiarazione: i cristiani della città santa “sono diventati bersaglio di frequenti e persistenti attacchi da parte di gruppi estremisti (ebraici)”, soprattutto a partire dal 2012».

 

La dichiarazione elencava una serie di incidenti inquietanti, tra cui «innumerevoli attacchi fisici e verbali a sacerdoti e altro clero, attacchi alle chiese cristiane, con luoghi sacri regolarmente vandalizzati e profanati, e costanti intimidazioni ai cristiani locali che cercano semplicemente di pregare liberamente e di svolgere le loro vite quotidiane».

 

Il Consiglio ha descritto gli attacchi come «tattiche» utilizzate dai «gruppi estremisti sionisti in un tentativo sistematico di cacciare la comunità cristiana da Gerusalemme e da altre parti della Terra Santa».

 

Gli attacchi sono aumentati dal 7 ottobre, con un rapporto di gennaio che descriveva dettagliatamente la distruzione di tombe e la profanazione della Chiesa della Grotta del Getsemani, tra molti altri incidenti.

 

Nel febbraio 2024, all’abate benedettino della Chiesa della Dormizione di Gerusalemme è stato sputato addosso, per poi essere molestato nella Città Santa, mentre i suoi aggressori imprecavano contro il nome di Gesù.

 

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L’abate Schnabel ha detto su X che «i video di oggi che circolano su di me sono autentici. Mostrano una parte della realtà della mia vita che raramente viene filmata».

 

«Con essi non ho cercato pubblicità, perché ci sono cose molto più terribili che le persone devono soffrire qui. Preghiamo per la pace e la riconciliazione».

 

 

Questi resoconti sono stati pubblicati dopo l’omicidio di due donne cattoliche, avvenuto nel dicembre 2023 nel complesso della chiesa della Sacra Famiglia, da parte di un cecchino israeliano.

 

«Non è stato dato alcun avvertimento, non è stata fornita alcuna notifica. Sono stati fucilati a sangue freddo all’interno dei locali della parrocchia, dove non ci sono belligeranti», ha affermato il Patriarcato di Gerusalemme in una dichiarazione del 16 dicembre sull’esecuzione delle due donne cattoliche.

 

Nahida Anton è stata uccisa a colpi di arma da fuoco mentre andava in bagno. Samar, sua figlia, è stata giustiziata quando è andata ad aiutare la madre morente. Samar Anton era la cuoca del vicino Convento delle Suore di Madre Teresa, che ospitava e si prendeva cura di 54 disabili prima di essere colpita dal fuoco dei carri armati israeliani la stessa mattina.

 

La dichiarazione del Patriarcato scrive:

 

«Questa mattina, un razzo lanciato da un carro armato delle IDF ha preso di mira il Convento delle Suore di Madre Teresa (Missionarie della Carità). Il convento ospita oltre 54 persone disabili e fa parte del complesso della chiesa, segnalato come luogo di culto fin dall’inizio della guerra. Il generatore dell’edificio (l’unica fonte di elettricità) e le risorse di combustibile sono stati distrutti. La casa è stata danneggiata dall’esplosione e dal massiccio incendio che ne sono derivati».

 

«Altri due razzi, sparati da un carro armato dell’IDF, hanno preso di mira lo stesso Convento e reso la casa inabitabile. Le 54 persone disabili sono attualmente sfollate e senza accesso ai respiratori di cui alcuni di loro hanno bisogno per sopravvivere.

 

Papa Francesco ha condannato gli omicidi definendoli «terrorismo», in una dichiarazione in cui ha sottolineato il fatto che il complesso della Sacra Famiglia è un rifugio per civili disarmati che cercano riparo dagli attacchi di Israele.

 

Un servizio della CNN sulle uccisioni include la risposta dell’IDF, cioè l’esercito israeliano. L’IDF ha negato che queste morti vi siano state. Le Forze di Difesa israeliane hanno rilasciato una dichiarazione affermando che i rappresentanti della parrocchia della Sacra Famiglia non hanno segnalato vittime.

 

Le IDF hanno anche sottolineato «di non prendere di mira i civili», cercando di spiegare un secondo assalto a un’altra chiesa. Da una prima analisi emerge che le truppe dell’IDF, impegnate nell’azione contro i terroristi di Hamas nella zona, hanno agito per fronteggiare una minaccia individuata nell’area della chiesa.

 

Israele ha anche bombardato il complesso della Scuola della Sacra Famiglia, lasciando inutilizzabili i generatori. Questi generatori fornivano energia alle apparecchiature di respirazione di supporto vitale per gli anziani e i disabili, che sono curati dalle suore religiose della Holy Family Parish.

 

Nel dicembre 2023, la parlamentare britannica Layla Moran ha riferito di alcuni familiari rifugiatisi nella chiesa latina di Zeitoun, nella Striscia di Gaza, uno dei quali era morto in seguito a un assedio israeliano.

 

Moran ha parlato anche di altre vittime: la sua famiglia «ha segnalato la presenza di fosforo bianco e di spari nel loro complesso. Il netturbino e il custode sono stati colpiti e i loro corpi sono stesi all’esterno e non sono stati ancora raccolti».

 

«L’uso di munizioni al fosforo bianco sui civili è un crimine di guerra, poiché il loro impatto provoca gravi e inestinguibili ustioni alla carne. Queste armi sono prodotte negli Stati Uniti e sono state utilizzate da Israele a Gaza e nel Libano meridionale negli ultimi mesi» ricorda sempre Frank Writhg di LifeSiteNews.

 

Il governo di Israele cerca di controllare rigorosamente i resoconti sulle uccisioni mirate di civili, cristiani e musulmani, e nega sistematicamente la veridicità di qualsiasi dichiarazione che non sia stata rilasciata da lui stesso.

 

La sua tattica principale è stata quella di sostenere che qualsiasi agenzia che segnala morti e feriti sostiene il terrorismo. Nega ciò che sta chiaramente facendo e ignora semplicemente le leggi di guerra.

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Disturbi ed attacchi contro i cristiani di tutte le confessioni vanno avanti in Israele da molto tempo.

 

Come riportato da Renovatio 21, scorso aprile, quando i cristiani ortodossi celebravano la Pasqua a Gerusalemme, le forze dell’ordine dello Stato ebraico si sono mosse per limitare l’accesso alla Cerimonia del Fuoco Sacro presso la Chiesa del Santo Sepolcro a causa di «un necessario requisito di sicurezza». Lo Stato d’Israele ha chiesto alle autorità ecclesiastiche di emettere inviti che limitino la partecipazione a circa il 30% dell’affluenza alle urne degli anni precedenti.

 

A quel tempo i leader cristiani definirono tali restrizioni richieste «irragionevoli», «senza precedenti», di «mano pesante» e non necessarie per una cerimonia annuale che si svolgeva nello stesso modo da secoli. Di conseguenza, questi vescovi e sacerdoti hanno invitato tutti coloro che desideravano partecipare come al solito, «lasciando che le autorità agiscano come vogliono».

 

I cristiani hanno anche accusato che le dichiarazioni della polizia su questo conflitto fossero «errate… un completo travisamento dei fatti» e «categoricamente fuorvianti e false».

Come riporta LifeSiteNews, per ironia della sorte, le barricate della polizia erette nella Città Vecchia per impedire ai cristiani di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro hanno causato una situazione molto più pericolosa, con guasti e la polizia, almeno a volte, ha usato violenza per impedire ai fedeli di esercitare il loro diritto di culto liberamente presso la tomba di Gesù Cristo.

 

Come riportato da Renovatio 21, gli attacchi degli ebrei fondamentalisti contr i cristiani sono sempre più frequenti, e potenti, al punto da essere stati definiti «senza precedenti».

 

La situazione dei cristiani, catastrofica al punto che il 2022 è stato definito come annus horribilis per i cristiani di Gerusalemme, è stata visualmente testimoniata da un giornalista locale di religione ebraica che, vestitosi da francescano, ha ricevuto quantità di sputi dai suoi correligionari. Anche le scuole cattoliche stanno vivendo un momento di grande difficoltà, con addirittura spari e attacchi contro gli istituti scolastici dei bambini.

 

Le leggi anti-conversione proposte dai partiti dell’ebraismo ortodosso facenti parte della coalizione di governo dimostrano la volontà di procedere con l’intolleranza religiosa anche a dispetto degli alleati cristiano-fondamentalisti americani, che di fatto si sono infuriati.

 

Una chiesa anglicana è stata attaccata a Ramallah l’anno scorso. Tre settimane fa ebrei ultraortodossi hanno cercato di attaccare il monastero di Sant’Elia vicino a Haifa.

 

A inizio anno era stata profanata la Chiesa della Condanna; cinque mesi fa si è registrato l’attacco da parte di estremisti ebraici alla Tomba di Maria a Gerusalemme.

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Immagine di Catholic Church England and Wales via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic

 

 

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Persecuzioni

Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio

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La sera del 30 settembre una chiesa ortodossa di 68 anni, ricca di icone, vetrate e opere d’arte di grande valore, è stata ridotta in macerie a Meadow Lake, nel Saskatchewan, a poca distanza dalla riserva indigena Flying Dust First Nation. Lo riporta LifeSite.   L’episodio, che ha lasciato devastati parrocchiani e comunità locale, si inserisce in una sequenza di incendi e danneggiamenti a luoghi di culto cristiani divenuta purtroppo frequente in Canada negli anni del governo liberale.   «È con immenso dolore che vi informiamo che la nostra amata parrocchia di Ognissanti è stata distrutta da un incendio la scorsa notte. Nessuno è rimasto ferito, e di questo siamo immensamente grati», ha scritto la Chiesa in un post su Facebook. «Sebbene la nostra incrollabile speranza in Cristo non sia confinata ad alcuna struttura, piangiamo comunque la perdita della nostra splendida sala, delle sue numerose icone e degli anni di cura e dedizione profusi in questo spazio sacro».  

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La parrocchia ha precisato che al momento non si celebrano funzioni e che ulteriori aggiornamenti arriveranno a breve. Ha inoltre scritto: «Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà». I vigili del fuoco di Meadow Lake hanno fatto tutto il possibile per contenere le fiamme, ma icone, vetrate e opere d’arte sono andate perdute.   Le autorità locali non hanno ancora indicato una causa. La data, però, coincide con la Giornata della verità e della riconciliazione, e questo alimenta preoccupazione. L’incendio di Meadow Lake è solo l’ultimo di una serie di episodi che appaiono come attacchi a luoghi di culto cristiani. Ad agosto una chiesa cattolica storica, centenaria, nel New Brunswick è stata completamente distrutta da un rogo che, secondo le autorità, potrebbe essere doloso.   La festività federale del 30 settembre è stata istituita dal governo dell’ex primo ministro Justin Trudeau per richiamare l’attenzione sul retaggio delle scuole residenziali per indigeni. Nel 2021 e nel 2022 i principali media hanno diffuso affermazioni incendiarie e dubbie secondo cui centinaia di bambini sarebbero stati sepolti e abbandonati da sacerdoti e suore cattolici che gestivano alcuni di quei collegi. Dopo quattro anni, però, non è stata scoperta alcuna fossa comune nei collegi residenziali.   Nonostante le accuse si siano rivelate infondate, dalla primavera del 2021 oltre 130 chiese — in maggioranza cattoliche, molte situate su terre indigene e al servizio della popolazione locale — sono state rase al suolo, vandalizzate o profanate. Nel 2024 il giudice in pensione del Manitoba Brian Giesbrecht ha affermato che i canadesi vengono «deliberatamente ingannati dal proprio governo», dopo aver criticato aspramente l’ex governo Trudeau per aver «perseguito attivamente» una politica che attribuisce alla Chiesa cattolica la responsabilità infondata delle «morti e delle sepolture segrete» di bambini indigeni.   Nel novembre 2025 la deputata conservatrice Kelly Block ha presentato il disegno di legge C-255, di iniziativa parlamentare, che inasprirebbe le pene per chi viene condannato per atti vandalici contro luoghi di culto. Il provvedimento è attualmente bloccato alla Camera dei Comuni.   In Canada gli incendi dolosi contro le chiese sono più che raddoppiati dopo il 2021. Un rapporto del Macdonald-Laurier Institute ha rilevato che meno del 4% dei casi ha portato a un’incriminazione. Uno degli esempi più recenti è la chiesa di Saint-Romain, in Quebecco, costruita nel 1893 e distrutta da un incendio ad aprile, il cui incendio è stato trattato come doloso.

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Mesi fa la storica chiesa cattolica di San Paolo Montréal, in Quebecco, è stata ridotta quasi in macerie da un enorme incendio. A inizio 2024 due storiche chiese cristiane in Canada sono state date alle fiamme intenzionalmente.   Dalla primavera del 2021, ben oltre 100 chiese, la maggior parte cattoliche, sono state bruciate o vandalizzate in tutto il Canada. Tali attacchi alle chiese sono avvenuti poco dopo la scoperta di tombe anonime in scuole residenziali ora chiuse, un tempo gestite dalla Chiesa in alcune parti del Canada, nella primavera dello scorso anno, uno scandalo anticlericale in realtà già smontato come bufala da tempo, al quale tuttavia ha dato nuova vita la visita di Bergoglio nel Paese con annesse scuse e riti di negromanzia pagana con i First Nation, gli indigeni canadesi. Nello stesso periodo altre due storiche chiese cristiane in Canada erano state date alle fiamme intenzionalmente.   Come riportato da Renovatio 21, video promozionale per l’ultimo singolo della pop star Katy Perry, ora compagna di Trudeau, ha sucistato scalpore per aver accostato il testo di una canzone che parla di «guardarla bruciare» allo sfondo di una chiesa.   Come riportato da Renovatio 21, attacchi incendiari alle chiese si stanno verificando in questi anni in tutto il mondo, dall’Europa alle Americhe, all’Asia, all’Africa.  

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Persecuzioni

Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá

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Giunti in pellegrinaggio alla Madonna di Chiquinquirá, patrona della Colombia, i fedeli della Fraternità San Pio X non sono potuti entrare nella basilica per rinnovare anche quest’anno la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi.

 

Il pellegrinaggio annuale della Fraternità San Pio X a Chiquinquirá si è svolto il 26, 27 e 28 settembre 2026. Due giorni prima del loro arrivo al santuario, la Fraternità era stata informata che sarebbe stato loro negato il permesso di rinnovare la consacrazione all’interno della basilica. Domenica 28 settembre, dopo la Messa e la processione, i pellegrini si sono riuniti sulla scalinata della basilica, dove padre Ezequiel Rubio, Superiore della Casa Autonoma, ha rinnovato la consacrazione.

 

Questo divieto segna una rottura con gli anni precedenti. Nel luglio 2023, con l’accordo delle autorità ecclesiastiche locali, la Fraternità aveva ottenuto l’autorizzazione a celebrare una Messa solenne all’altare maggiore della basilica, davanti all’immagine miracolosa della Madonna di Chiquinquirá. Circa 700 fedeli avevano partecipato.

 

Nel 2024 e nel 2025, nella basilica si continuavano ancora a celebrare messe della Fraternità. Il rifiuto giunge quindi quest’anno, dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026, rese necessarie per garantire la continuità del ministero della Fraternità, e le sanzioni ingiustamente comminate in seguito a tali consacrazioni.

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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX

Cari pellegrini,

 

siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria.

 

Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare.

 

Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione.

 

Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione.

 

Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità.

 

E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.

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Oggi, che sentiamo con tanta tristezza la proliferazione di errori ed eresie; oggi, mentre la dottrina diventa più umana che divina, mentre la morale diventa relativa, piena di princìpi soggettivi e umani; oggi, mentre la liturgia viene desacralizzata, mentre la liturgia si innova, riceve l’inculturazione; oggi, mentre la struttura stessa della Chiesa appare così disgiunta; Noi che desideriamo difendere la nostra Santa Madre Chiesa, noi che desideriamo preservare questa fede, questa morale, questa liturgia millenaria e questa disciplina ecclesiale, veniamo respinti, screditati, condannati, etichettati, come abbiamo scritto al Vescovo nella lettera che gli abbiamo inviato di recente.

 

Le porte della Basilica di Chiquinquirá, chiuse per noi, sono ben diverse dal Cuore Immacolato e materno di Maria. Le porte saranno chiuse, ma il Cuore Immacolato rimane aperto ai suoi figli. Noi che siamo figli della Vergine, noi che siamo figli della Chiesa, oggi ci troviamo fuori.

 

Ma questo non dovrebbe alimentare il risentimento, bensì farci crescere: crescere in questo amore per la Chiesa, crescere in questo spirito di perseveranza sul cammino tracciato per noi dal nostro amato fondatore, mons. Lefebvre.

 

Questo non dovrebbe scoraggiarci; al contrario. Dobbiamo offrire questo sacrificio, dobbiamo offrire questa persecuzione, dobbiamo offrire questo rifiuto per la Chiesa, per la salvezza delle anime.

 

Tertulliano disse, parlando dei martiri, che essi erano il seme dei cristiani. Ebbene! Questi sono i martiri fisici, coloro che hanno versato il proprio sangue… noi, che dobbiamo sopportare questo martirio morale ricevendo ingiuste critiche, offriamolo affinché la nostra Madre in Cielo ci benedica, benedica le nostre famiglie, benedica i nostri figli, moltiplichi le vocazioni, moltiplichi le famiglie cristiane.

 

E allora, perché non essere ancora più numerosi l’anno prossimo?

 

Possa il ricordo di questa Messa celebrata qui, sotto questo grande tendone, e della processione che abbiamo appena concluso, sostenere in noi questo fervore, questo desiderio di perseverare.

 

E perché no? E perché non conservare, qui, in questa terra di Chiquinquirá, un ricordo vivido di questo evento, per tutti coloro che hanno potuto assistere a queste benedette consacrazioni episcopali? Ora ci inginocchieremo per rinnovare la consacrazione alla Beata Vergine davanti all’immagine della nostra Beata Madre.

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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá

O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine.

 

Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo.

 

Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia ​​interamente tuo.

 

Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità.

 

Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli.

 

Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali.

 

Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione.

 

In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio.

 

Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni.

 

Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro.

 

A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede.

 

A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità.

 

A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione.

 

Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza.

 

Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace.

 

Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina.

 

Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane.

 

La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà.

 

Custodiscila nell’unità e nella santità.

 

Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana.

 

Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa.

 

E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato.

 

Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi.

 

Viva il Cuore Immacolato di Maria!

Viva il Sacro Cuore di Gesù!

Viva Cristo Re!

 

Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024.

Articolo previamente apparso su FSSPX.News

 

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Immagine da FSSPX.News

 

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Persecuzioni

Vandali francesi arrestati dopo aver profanato oscenamente statua della Madonna

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Due giovani vandali sono stati arrestati in Corsica dopo aver distrutto una statua della Beata Vergine Maria tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì. Nel corso della giornata decine di persone si sono poi radunate per protestare e per riparare all’offesa.   Un video integrale del fatto mostra due uomini non identificati che profanano la statua, collocata all’uscita sud di Porto-Vecchio, prima di abbatterla. Diversi residenti hanno condannato subito il gesto sacrilego e giovedì pomeriggio si sono ritrovati sul luogo del danneggiamento per manifestare contro la profanazione.   «È oltraggioso perché stanno profanando ciò che è più sacro», ha dichiarato ai media francesi don Thibault Lambert, parroco della parrocchia proprietaria della statua, che ha anche annunciato di aver presentato una denuncia formale.  

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«VERGOGNA!» ha scritto in un post su Facebook il sindaco di Porto-Vecchio, Jean-Christophe Angelini, condannando la profanazione. Lo stesso amministratore aveva avuto un ruolo nella collocazione della statua nei pressi dell’uscita della città.   «All’inizio del nostro primo mandato, su richiesta di padre Constant, abbiamo installato una statua della Vergine Maria sotto l’arco della rotonda di Stabiacciu», ha ricordato il sindaco. «Questo simbolo, a cui gli abitanti di Porto-Vecchio sono profondamente legati, è stato vandalizzato e distrutto la scorsa notte da uno o più individui irresponsabili», ha aggiunto. «A nome della Città, e anche a nome mio personale, condanno fermamente questo atto indicibile».   L’Angelini ha inoltre chiesto «una risposta ferma e rapida» alle autorità locali.   Stando alla stampa francese, la Procura distrettuale di Ajaccio ha confermato l’apertura di un’indagine, dopo le forti reazioni suscitate dal video dell’accaduto, che ha provocato indignazione e inviti a far sentire la propria voce.   I media locali riferiscono che le forze dell’ordine hanno arrestato i due giovani sospettati e che sui social sarebbe circolato un video dell’arresto.    

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Sempre secondo la stampa francese, diverse decine di persone si sono recate davanti alla stazione di polizia per protestare contro il reato commesso e contro chi ne era sospettato, mentre una testata ha parlato di oltre cento manifestanti. In un video diffuso in rete si vedono i dimostranti portare una bara vuota davanti al cancello della struttura e apporvi i nomi dei sospettati a mo’ di monito, esprimendo l’indignazione collettiva della comunità.   All’indomani della profanazione, la parrocchia cattolica proprietaria della statua ha lanciato un appello alla calma e ha invitato i residenti a ritrovarsi giovedì sera presso la rotonda di Stabiacciu per celebrare l’inizio del mese del Santo Rosario, una funzione che si sarebbe dovuta tenere nella chiesa locale e che è stata spostata proprio a causa dell’atto vandalico.  

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Si sono radunate grandi folle, addolorate per la profanazione ma anche confortate dalla possibilità di riparare alla Beata Vergine Maria un’offesa così grave. Pubblicando diverse foto dell’evento su Facebook, la parrocchia ha scritto: «Stasera i nostri cuori sono colmi di tristezza, ma anche confortati: abbiamo potuto dire ancora una volta alla nostra Santa Maria quanto la amiamo! Questo momento di preghiera e unità ha dato lustro alla parrocchia e alla città di Porto-Vecchio. Evviva Maria!».   Dal canto suo, il sindaco Angelini ha assicurato: «La statua distrutta verrà sostituita al più presto, nel rispetto delle nostre tradizioni, dei desideri dei cittadini di Porto-Vecchio e della nostra volontà politica».

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Immagine di TheGiantVermin via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported  
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