Militaria
Colpiti con razzi britannici a Kherson i rifugi per gli sfollati della diga. Due missili ucraini intercettati sulla Crimea.
Le forze ucraine hanno attaccato diversi rifugi temporanei per le persone evacuate a seguito della rottura della diga di Kakhovka, ha detto sabato mattina il governatore ad interim della regione di Kherson, Vladimir Saldo, condividendo le immagini della struttura devastata. Lo riporta RT.
L’attacco al rifugio sulla riva sinistra del fiume Dnepr è stato effettuato intorno alle 5 del mattino ora locale, presumibilmente utilizzando missili Storm Shadow forniti dalla Gran Bretagna, ha detto Saldo in una nota. C’è stata almeno una vittima, una donna, secondo le prime informazioni.
Anche il villaggio del porto di Zhelezny sul Mar Nero è stato sottoposto a «feroci bombardamenti» durante la notte, con un hotel locale che ospitava gli sfollati «distrutto», secondo Saldo.
Il governatore ad interim ha condiviso diverse immagini della struttura gravemente danneggiata, oltre a un video di una villa avvolta dalle fiamme.
«Gli attacchi mirati vengono effettuati con missili britannici, consegnati al regime di Kiev per scatenare la “pace” sulle infrastrutture civili», ha scritto Saldo.
Venerdì scorso, una persona è stata uccisa e un’altra ferita dopo che diversi razzi hanno colpito un campo estivo per bambini nella stessa zona. Secondo Saldo, i primi soccorritori hanno scoperto i detriti di Storm Shadows sulla scena.
La diga di Kakhovka è stata distrutta e il fiume Dnieper è allagato: come influirà questo sul conflitto militare Russia-Ucraina?
La diga russa di Kakhovka nella regione di Kherson è stata distrutta martedì mattina presto. Diverse persone sono state uccise, mentre altre migliaia sono state esposte alle inondazioni.
Le autorità di Kherson hanno dichiarato lo stato di emergenza in tutto il territorio controllato dalla Russia. Saldo ha affermato che nell’area del disastro si trovavano in totale tra le 22.000 e le 40.000 persone.
In un altro attacco intentato da Kiev su territori controllati dai russi, due missili balistici sono stati abbattuti sabato dalle difese aeree sopra la Crimea russa, secondo il capo dell’oblast’ Sergej Aksenov.
Aksenov ha dichiarato che i missili sono stati lanciati contro la penisola dalle forze di Kiev, da un sistema Grom-2 di fabbricazione ucraina.
Non ci sarebbero state vittime o distruzioni derivanti dall’attacco.
«Chiedo a tutti di mantenere la calma e di fidarsi solo di fonti di informazione affidabili», ha scritto Aksenov, rivolgendosi alla popolazione della Crimea.
Il Grom-2 (in russo «tuono-2») è un sistema missilistico balistico a corto raggio ucraino che combina le caratteristiche di un sistema missilistico tattico e di un lanciarazzi multiplo. Lo sviluppo dell’hardware è iniziato a metà degli anni 2010. Si dice che la sua ultima versione, destinata all’esportazione, abbia un’autonomia di 280 chilometri.
Le autorità della Crimea hanno anche riferito di un attacco con Grom-2 all’inizio di maggio. Ha coinvolto anche due missili, che sono stati entrambi abbattuti, hanno detto.
Come riporta RT, la Crimea è stata un bersaglio frequente di attacchi ucraini da quando è scoppiato il conflitto tra Mosca e Kiev nel febbraio 2022. Le incursioni coinvolgono principalmente droni – sia aerei che navali – che prendono di mira la città portuale di Sebastopoli, che ospita da secoli il quartier generale della Flotta del Mar Nero della Russia, oltre ad altri insediamenti della penisola.
Militaria
Rappresaglia di Mosca su Kiev con i missili ipersonici
Le forze russe hanno lanciato un «attacco massiccio» durante la notte contro obiettivi militari in Ucraina, impiegando missili balistici ipersonici a medio raggio Oreshnik e Iskander, missili da crociera ipersonici Kinzhal e Zircon, missili da crociera lanciati da aria, mare e terra, nonché droni d’attacco.
L’attacco è avvenuto dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al Ministero della Difesa di «presentare proposte» per una risposta all’attacco di un drone ucraino contro un dormitorio di un istituto di formazione per insegnanti nella Repubblica Popolare di Lugansk, che ha causato 21 morti e 42 feriti, per lo più ragazze adolescenti.
Il ministero ha dichiarato che i bombardamenti hanno preso di mira le strutture di comando e controllo dell’esercito ucraino, le basi aeree e le imprese dell’industria della difesa del paese. Ha aggiunto che non erano stati pianificati né effettuati attacchi contro infrastrutture civili.
«Gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti. Tutti i bersagli designati sono stati colpiti», ha sottolineato.
Kiev got fucked up bad. Really bad. pic.twitter.com/jgI09wSUef
— Gabriel (@GabeZZOZZ) May 24, 2026
🇷🇺🇺🇦 Russia hit Ukraine with one of its biggest strikes in years overnight
Around 700 drones and 100 missiles, including Oreshniks, were fired at Kiev alone
The attack comes in response to the Lugansk dormitory strike that killed 21 people between the ages of 17 and 22 https://t.co/mZ3vS7lGhk pic.twitter.com/3HoqGBiwTO
— The Other Side Media (@TheOtherSideRu) May 24, 2026
🇺🇦🇷🇺 FIRST TIME RECORDED: Up-close sounds of Russian Oreshnik IRBM warheads falling down … eerie pic.twitter.com/ZfEblDeqy1
— Lord Bebo (@MyLordBebo) May 24, 2026
🚨🚨ATAQUE CONTRA KIEV🚨🚨
Imágenes increíbles de un misil ruso alcanzando un objetivo militar en Kiev (Ucrania).
Es vergonzoso que la OTAN y el régimen de Kiev estén haciendo pasar a Ucrania y a su gente por esta guerra sin sentido. pic.twitter.com/R92FHbBOAr
— Miguel Ruiz Calvo (@MiguelRuizCalv) May 24, 2026
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Domenica scorsa, i media ucraini e i canali Telegram hanno diffuso video che mostravano gruppi di oggetti luminosi scendere rapidamente dal cielo, affermando che la Russia aveva schierato un Oreshnik contro un obiettivo non specificato nella città di Belaya Tserkov, vicino alla capitale ucraina Kiev.
Venerdì, mentre gli studenti dormivano all’interno, il dormitorio del Collegio di Starobelsk, una struttura dell’Università Pedagogica di Lugansk situata nella città di Starobelsk, è stato colpito da diverse ondate di droni ucraini, in quello che Putin ha definito un deliberato «atto terroristico».
Il governatore Leonid Pasechnik ha dichiarato il 24 e il 25 maggio giorni di lutto nazionale, definendo l’attentato «pura malvagità» e affermando che i responsabili avrebbero subito «la punizione meritata e inevitabile».
In precedenza, l’ambasciata statunitense a Kiev aveva avvertito i cittadini americani di un «attacco aereo potenzialmente significativo» che avrebbe potuto verificarsi entro 24 ore e li aveva esortati a tenersi pronti a cercare riparo immediatamente in caso di allarme aereo.
Mosca ha confermato pubblicamente per la prima volta il lancio di un missile Oreshnik nel novembre 2024, quando è stato utilizzato in un attacco contro l’impianto militare-industriale di Yuzhmash a Dnipropetrovsk. Secondo il ministero della Difesa russo, è stato impiegato una seconda volta a gennaio di quest’anno, quando ha distrutto un impianto di riparazione di aerei a Leopoli.
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Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Esercitazioni nucleari russe in corso
🇷🇺 🇧🇾 Russia holds large-scale nuclear forces drills with Belaruspic.twitter.com/yqFmr2dXbA
— Jackson Hinkle 🇺🇸 (@jacksonhinkle) May 21, 2026
‼️🇷🇺🇧🇾🇪🇺 Russia has launched nationwide nuclear force drills, simulating the preparation and possible deployment of tactical nuclear weapons stationed in Belarus. The exercises, running through May 21, involve virtually every leg of Russia’s strategic deterrent: Strategic… pic.twitter.com/aqMvbsv8Ww
— War Radar (@War_Radar2) May 19, 2026
🚨🇷🇺🇧🇾 Russia and Belarus conducted large-scale nuclear drills, simulating the rapid deployment and launch readiness of their strategic forces. pic.twitter.com/zP5IATkKBS
— Russia Force (@RussianForce_) May 21, 2026
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Economia
L’AD dice che la Mercedes-Benz è «disposta» a entrare nel settore della produzione per la difesa
Mercedes-Benz sta considerando l’ipotesi di entrare nel settore della produzione per la difesa, nel caso in cui ciò si dimostrasse economicamente conveniente. Lo ha affermato l’amministratore delegato Ola Kallenius al Wall Street Journal.
L’azienda con sede a Stoccarda produceva in passato materiale bellico su vasta scala, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1937 cominciò a fornire camion e motori per aerei ai nazisti.
Dopo l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica nel 1941, tutti i veicoli realizzati da Mercedes-Benz vennero destinati all’esercito o ad aziende ritenute essenziali per lo sforzo bellico. In quel periodo, quasi la metà dei 63.000 dipendenti della casa automobilistica erano lavoratori forzati, prigionieri di guerra e detenuti dei campi di concentramento, secondo quanto riportato sul sito ufficiale di Mercedes-Benz.
Adolfo Hitler e i vertici nazisti scelsero Mercedes-Benz come simbolo supremo del potere e della propaganda del Terzo Reich. Il dittatore, pur non guidando personalmente, utilizzò modelli mastodontici come la Mercedes 770K (chiamata «Großer Mercedes») per le sfilate di regime.
Tali veicoli erano vere e proprie fortezze su ruote: lunghi 6 metri, pesavano quasi 5 tonnellate a causa di pesanti blindature in acciaio, pavimenti antimina e vetri antiproiettile spessi 40 millimetri. Per le parate pubbliche, lo Hitler esigeva sedili posteriori rialzati di 13 centimetri. Questo accorgimento visivo lo faceva apparire dominante rispetto alla folla, trasformando l’automobile in un’arma di sottomissione psicologica.
Nell’intervista concessa venerdì al Wall Street Journal, il Kallenius ha sottolineato che «il mondo è diventato un luogo più imprevedibile e credo sia assolutamente chiaro che l’Europa debba rafforzare il proprio profilo di difesa. Se potessimo svolgere un ruolo positivo in tal senso, saremmo disposti a farlo».
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Secondo l’amministratore delegato, le attività nel settore della difesa rappresenterebbero probabilmente «una quota minore» del business di Mercedes-Benz, che continuerebbe a concentrarsi sulla produzione di automobili civili.
Tuttavia, ha indicato che la produzione per la difesa potrebbe trasformarsi in «una nicchia in crescita» capace di aumentare i profitti dell’azienda. «Vedremo», ha aggiunto Kallenius.
La Germania e altri Paesi dell’UE hanno intensificato negli ultimi anni la spesa militare e gli acquisti nel settore della difesa, con Bruxelles che ha invitato gli Stati membri a espandere la produzione di armamenti e a diminuire la dipendenza dalle forniture militari statunitensi.
La spinta al riarmo giunge in un momento in cui l’industria tedesca affronta una crescita debole, costi energetici elevati e una competitività in calo, inducendo alcuni produttori a valutare i contratti di difesa come nuova fonte di reddito.
A febbraio, Mercedes-Benz ha annunciato un calo del 57% degli utili nel 2025 rispetto all’anno precedente, mentre le case automobilistiche europee continuano a soffrire per l’aumento dei costi di produzione dovuto ai rincari energetici, alle interruzioni delle catene di approvvigionamento, alle pressioni normative e alla concorrenza cinese.
A marzo, il Financial Times ha riferito che un’altra casa automobilistica tedesca, la Volkswagen, era in trattative con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems per convertire lo stabilimento in difficoltà di Osnabrück alla produzione di missili antiaerei. Un portavoce della VW ha smentito la notizia.
Nel 2022, l’allora cancelliere Olaffo Scholz aveva presentato un piano di modernizzazione militare da 100 miliardi di euro per le forze armate tedesche. Il mese scorso, la rivista germanica Der Spiegel ha riportato che da allora il ministero della Difesa di Berlino ha firmato circa 47.000 contratti di appalto.
Come riportato da Renovatio 21, Tesla negli scorsi mesi ha superato Mercedes nelle vendite.
Il piano di riarmo europeo sembra, di fatto, la riconversione dell’industria automobilistica tedesca – che versava da anni in crisi strutturale – in industria militare.
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Immagine di Wolfmann via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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