Stragi
Cadaveri palestinesi gettati dal tetto: l’esercito israeliano indaga sui suoi soldati
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver avviato un’indagine sui soldati per aver gettato i corpi di palestinesi morti da un tetto durante un raid nella città di Qabatiya, nella Cisgiordania occupata.
I video registrati da diverse angolazioni dai testimoni del raid di giovedì, tra cui giornalisti dell’Associated Press e di Al-Araby, mostrano tre soldati sul tetto di un edificio a più piani che spingono corpi apparentemente senza vita oltre il bordo dell’edificio.
«Si tratta di un incidente grave che non è in linea con i valori delle IDF e con quanto ci si aspetta dai soldati delle IDF», ha affermato venerdì l’esercito israeliano.
Il filmato sembra mostrare alcuni soldati che trascinano un corpo verso il bordo del tetto e poi lo gettano al suolo. Avvicinandosi a un secondo corpo, i soldati lo tengono per gli arti e lo fanno volteggiare oltre il bordo. In un terzo caso, un soldato calcia un corpo oltre il lato dell’edificio. I tre palestinesi sarebbero stati uccisi durante il raid israeliano.
تغطية صحفية: مشهد وحشي جديد.. جنود الاحتلال يلقون جثامين الشبان الذين ارتقوا من سطح المنزل المحاصر في بلدة قباطية جنوب جنين. pic.twitter.com/vlQ6kFUKUK
— شبكة قدس الإخبارية (@qudsn) September 19, 2024
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Immagini scattate sul posto mostrano un bulldozer dell’esercito israeliano che si muove vicino agli edifici dove sono stati scaricati i corpi.
«Un bulldozer ha cercato di demolire la casa per far cadere i corpi. Non ha funzionato», ha detto alla CNN il reporter di Al-Araby Ameed Shehadeh, che ha assistito all’incidente. «I soldati sono saliti e hanno preso a calci e spinto i corpi giù dal tetto, come abbiamo visto. Hanno preso a calci e spinto e lanciato tre corpi diversi da un tetto, e un quarto corpo è stato lanciato dal tetto adiacente qualche metro più in basso».
Secondo le IDF, le truppe israeliane hanno ucciso quattro uomini armati durante l’ultima operazione a Qabatiya, nella parte settentrionale della Cisgiordania.
Il diritto internazionale impone alle forze armate di trattare i cadaveri, compresi quelli dei combattenti nemici, con rispetto e di restituirli alle loro famiglie.
Soldati israeliani sono stati in questi mesi accusati pubblicamente di altri atti aberranti come la sodomizzazione con bastioni di prigionieri palestinesi, un’atto che alcuni politici israeliani si sono sentiti di difendere, con conseguente scandalo generale anche presso la stessa opinione pubblica dello Stato Ebraico.
Come riportato da Renovatio 21, abusi da parte dei militari israeliani sono diffusi sui social, come ad esempio il canale Telegram «72 vergini – senza censura», dove vengono caricati dagli stessi militari video ed immagini di quella che si può definire «pornografia bellica». Vantando «contenuti esclusivi dalla Striscia di Gaza», il canale 72 Virgins – Uncensored ha più di 5.000 follower e pubblica video e foto che mostrano le uccisioni e le catture di militanti di Hamas, nonché immagini dei morti.
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Immagine screenshot da Twitter
Stragi
L’Iran accusa Stati Uniti e Israele di genocidio
This is not an isolated act of cruelty—it is part of a systematic and brutal pattern of illegal warfare against Iran. In the past 33 days, aggressors have deliberately targeted over 600 schools and educational centers, including the Shajareh Tayyebeh School in #Minab and the…
— Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) April 1, 2026
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La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran è iniziata con massicci attacchi contro centri urbani il 28 febbraio, tra cui il bombardamento della scuola elementare Shajarah Tayyebeh, che ha causato la morte di almeno 175 persone, di cui oltre 160 bambini. Inizialmente, funzionari americani e israeliani hanno fornito smentite e spiegazioni contrastanti, con il presidente statunitense Donald Trump che ha addirittura insinuato che l’attacco fosse stato «operato dall’Iran». Tuttavia, il Pentagono ha aperto un’indagine e, secondo alcune fonti, gli inquirenti avrebbero già confermato che gli Stati Uniti hanno effettuato l’attacco utilizzando «dati di puntamento obsoleti» che classificavano erroneamente la scuola come parte di un vicino complesso militare. Lo stesso giorno dell’attacco a Minab, anche una scuola e una palestra nella città di Lamerd, nel sud dell’Iran, sono state colpite, causando almeno 21 morti. Un articolo del New York Times, citando l’analisi di filmati e il parere di esperti di armi, ha affermato che l’attacco è stato condotto dagli Stati Uniti utilizzando il missile Precision Strike Missile (PrSM), mai testato prima, che detona sopra gli obiettivi disperdendo piccole sfere di tungsteno. Mentre l’attacco di Lamerd ha attirato scarsa attenzione a livello globale, l’atrocità di Minab ha suscitato condanne. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato Stati Uniti e Israele di «crudeltà, cinismo e disumanizzazione». Il primo ministro italiano Giorgia Meloni e quello spagnuolo Pedro Sanchez hanno entrambi espresso solidarietà alle vittime del «massacro». Tuttavia, né il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNHRC) né il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) hanno adottato risoluzioni formali di condanna dell’atrocità.Heartbreaking, cruel, despicable, and utterly outrageous: the American-Israeli aggressors have attacked the Pasteur Institute of Iran — the oldest and most prestigious research and public health center in Iran and the entire Middle East, founded in 1920 through an agreement… pic.twitter.com/DQvyiuxIw6
— Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) April 2, 2026
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Stragi
Gli USA hanno utilizzato un’arma non convenzionale nell’attacco ad una scuola iraniana
Gli Stati Uniti hanno colpito una scuola e una palestra nella città di Lamerd, nel Sud dell’Iran, con un missile balistico mai testato prima in combattimento. Lo riporta il New York Times, che cita una propria analisi di filmati e il parere di esperti di armamenti.
L’attacco è avvenuto durante la prima ondata di raid statunitensi e israeliani del 28 febbraio, lo stesso giorno in cui un missile americano ha distrutto una scuola elementare femminile nella città iraniana di Minab, uccidendo 175 persone, la maggior parte delle quali bambini. Secondo le autorità iraniane, almeno 21 persone sono morte a Lamerd.
Il quotidiano neoeboraceno ha affermato che i danni causati dall’attacco sono compatibili con quelli del missile Precision Strike Missile (PrSM), che esplode al di sopra dei suoi bersagli, disperdendo piccole sfere di tungsteno. Secondo il Pentagono, la fase di prototipo di quest’arma è stata completata solo l’anno scorso.
Footage shows a US PrSM missile striking a residential area and sports hall in Lamerd, Iran, on the first day of war, resulting in 21 fatalities. 💥 pic.twitter.com/OxjiTILZYY
— OSINT FrontLine | Global 🌐 (@OSINT_Front) March 29, 2026
🚨🇺🇸🇮🇷 The Pentagon used an untested missile in combat and it hit a girls’ volleyball practice in Iran…
The New York Times confirmed that a Precision Strike Missile, a weapon that only finished prototype testing last year, struck a sports hall and elementary school in Lamerd… https://t.co/4wi85zRsn7 pic.twitter.com/7QfJchdcLA
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) March 30, 2026
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Come a Minab, anche a Lamerd la scuola e la palestra prese di mira si trovavano proprio accanto a una struttura pasdarana, ha riferito il NYT. Il giornale di Nuova York ha aggiunto che immagini satellitari d’archivio mostrano che la scuola e la palestra erano state separate dal sito dell’IRGC da almeno 15 anni e che erano state classificate come strutture civili sui più diffusi servizi di mappatura online, tra cui Google Maps.
Il NYT ha affermato che, essendo il missile di nuova generazione, è più difficile valutare se gli attacchi con il PrSM siano stati «intenzionali» o siano derivati da un difetto di progettazione o da informazioni di intelligence errate.
Secondo i dati ufficiali, oltre 1.000 civili sono stati uccisi in Iran a seguito di attacchi statunitensi e israeliani. Sebbene il presidente americano Donald Trump si sia rifiutato di assumersi la responsabilità dell’attacco alla scuola di Minab, il Pentagono ha aperto un’indagine sull’accaduto.
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Stragi
Israele in Libano prende di mira il personale medico con attacchi a doppio colpo
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