Economia
Bitcoin a 120.000 dollari
Lunedì mattina il Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo di 120.000 dollari, proseguendo la sua lunga impennata. La più grande criptovaluta del mondo ha raggiunto i 121.207,55 dollari prima di scendere a 120.856,34 dollari.
La principale crypto mondiale, il cui valore è aumentato del 29% dall’inizio dell’anno, è sostenuta dalle speranze di grandi vittorie politiche sotto un presidente che si è definito «il presidente delle criptovalute».
A partire da oggi, la Camera dei rappresentanti discuterà una serie di proposte di legge volte a dotare le attività digitali di un quadro normativo nazionale, una richiesta che da tempo è avanzata dal settore e dagli investitori.
Donald Trump ha accolto con favore le criptovalute durante la sua campagna elettorale, promettendo di fare degli Stati Uniti la «capitale delle criptovalute del pianeta» e di costituire una riserva nazionale di Bitcoin. Trump inoltre aveva promesso di graziare Ross Ulbricht, in carcere per la creazione del sito di ecommerce del Dark Web Silk Road ed eroe dei bitcoinisti. La promessa è stata mantenuta.
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Come riportato da Renovatio 21, ad una conferenza sul Bitcoin a Las Vegas il vicepresidente americano JD Vance e i figli di Donald Trump Don jr e Eric hanno esaltato le criptovalute davanti a 30 mila partecipanti.
L’industria delle criptovalute ha speso quasi 120 milioni di dollari per sostenere candidati pro-cripto durante le elezioni. Quella campagna è stata in gran parte un successo, e ha visto la sconfitta di nemici dichiarati delle criptovalute come il presidente del Senato per le Banche Sherrod Brown in Ohio, e la vittoria di candidati pro-cripto in Michigan, West Virginia, Indiana, Alabama e North Carolina.
Come riportato da Renovatio 21, il presidente del primo partito indiano, il partito induista BJP, due settimane fa ha chiesto che anche Nuova Delhi si doti di una riserva di bitcoini. Un mese fa la principale banca russa, la Sber (già Sberbank) ha annunciato il lancio di obbligazioni legate al bitcoino. Mesi fa è emerso che il Nord Corea sarebbe il terzo detentore di bitcoin al mondo. A inizio anno El Salvador ha annunciato che avrebbe abbandonato l’esperimento per dare corso legale al bitcoin nel Paese.
Il mercato spot di Bitcoin negli USA è dominato dal colosso finanziario BlackRock, che ha varato anche il trading sulle borse europee. In un dibattito a Davos durante l’ultimo World Economic Forum, il capo di BalckRock Larry Fink ha dichiarato di prevedere che il Bitcoin toccherà 700.000 dollari.
Il noto imprenditore John McAfee aveva detto in TV che se il Bitcoin non avesse toccato il milione di euro si sarebbe mangiato i testicoli in diretta. McAfee è poi morto in Ispagna in circostanze da alcuni considerate come misteriose.
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Economia
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Economia
Washington allenta le sanzioni sul petrolio russo
Secondo quanto dichiarato dal Segretario del Tesoro Scott Bessent, gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni per permettere ad alcuni Paesi di acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi già caricati su navi in mare. La decisione arriva in un contesto di escalation delle tensioni in Medio Oriente, provocata dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha fatto schizzare i prezzi globali del petrolio.
Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi coordinati contro l’Iran, scatenando rappresaglie iraniane in tutta la regione. La crisi ha determinato la chiusura di fatto dello Stretto di Ormuzzo, attraverso il quale transita circa un quinto della fornitura giornaliera mondiale di petrolio, poiché l’Iran impedisce di fatto il passaggio delle navi provenienti da Paesi ostili, con un’impennata dei prezzi del petrolio di quasi il 50%, fino a quasi 120 dollari al barile.
«Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti, il Dipartimento del Tesoro statunitense sta fornendo un’autorizzazione temporanea che consente ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare», ha dichiarato Bessent giovedì in un post su X, sottolineando che tale misura stabilizzerà i mercati energetici e frenerà i prezzi del petrolio.
.@POTUS is taking decisive steps to promote stability in global energy markets and working to keep prices low as we address the threat and instability posed by the terrorist Iranian regime.
To increase the global reach of existing supply, @USTreasury is providing a temporary…
— Treasury Secretary Scott Bessent (@SecScottBessent) March 12, 2026
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La deroga riguarda le esportazioni di petrolio russo caricato su navi prima del 12 marzo e avrà una validità di 30 giorni.
In precedenza, il Segretario all’Energia statunitense Chris Wright aveva precisato che le restrizioni più ampie sul petrolio russo non sarebbero state revocate, ribadendo che Washington non intendeva modificare la propria politica sanzionatoria nei confronti di Mosca.
Commentando l’allentamento delle restrizioni, il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov ha affermato che la mossa è finalizzata a stabilizzare il mercato energetico globale, aggiungendo che su questo punto gli interessi di Mosca e Washington coincidono.
La scorsa settimana, il Bessent aveva dichiarato che gli Stati Uniti avevano concesso all’India il «permesso» di acquistare petrolio greggio russo «per alleviare la temporanea carenza di petrolio nel mondo», dopo aver annunciato l’intenzione di «revocare le sanzioni su altro petrolio russo» al fine di incrementare ulteriormente l’offerta.
L’India, che insieme alla Cina è emersa come uno dei principali acquirenti di petrolio russo dopo l’imposizione delle sanzioni in seguito all’escalation del conflitto in Ucraina nel 2022, non ha mai confermato di voler rispettare tali restrizioni, sebbene gli Stati Uniti abbiano affermato il contrario.
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Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
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