Cervello
Biden sfiora il seno di un’attrice. Poi dice «Dio salvi la regina»
In un video che sta abbondantemente circolando sui social, è possibile vedere il presidente americano Joe Biden mentre abbraccia un’attrice famosa e, secondo maliziosi utenti di Internet, vederlo sfiorare il suo seno.
La star in questione è Eva Longoria, nota per la serie Desperate Housewives, un tempo vicina a divenire un vero sex-symbol nell’America che gradisce sempre più le fattezze latinoamericane. Di fatto, il Biden la definisce tra cachinni della folla come «flaming hot», espressione non formalissima con cui si descrive l’avvenenza fisica di qualcuno.
Dopo il suo discorso – dove aveva dichiarato in modo inquietante «ci conosciamo da molto tempo. Lei aveva 17 anni, io 40» – , il vecchio presidente si è subito rivolto a Longoria per un abbraccio che parrebbe sfiorarle il seno, tuttavia con prontezza di riflessi la vedette hollywoodiana gli prende le mani per allontanarle dal suo busto.
Il fatto è avvenuto durante la presentazione di una pellicola in cui la Longoria debutta alla regia. La moglie di Bide, Jill, era lì sul palco a neanche due metri.
In rete in molti si interrogano sullo stile prossemico di Biden, magari ricordando la strana usanza, immortalata in tanti video e foto e divenuta un meme ubiquo, di annusare i capelli delle bambine.
I commenti su «Creepy Joe» («Joe il viscido», «Joe l’inquietante»), definizione assai usa nel giro trumpiano, si sono affastellati in rete ad un ritmo impressionante.
Su Twitter migliaia e migliaia hanno commentato, esprimendo talvolta sbigottimento, talvolta rassegnazione.
Creepy Joe is back at it
— ALX ???????? (@alx) June 16, 2023
In un altro evento recente, Biden ha concluso il suo discorso in maniera ancora più enigmatica: ha esclamato «God Save the Queen», «Dio salvi la regina», espressione che indica l’inno del Regno contro cui gli americani hanno combattuto alacremente per separarsene, la Gran Bretagna.
Da notare, ad ogni modo, come la regina sia morta mesi fa, e quindi oggi il saluto sia stato aggiornato nell’altrettanto classico «God Save the King», «Dio salvi il re», dove il re sarebbe, purtroppo, Carlo III d’Inghilterra – figura assai controversa, come tutti gli Windsor (vero nome Sassonia-Coburgo-Gotha) che non piace esattamente a tutti nel Regno Unito.
Dopo il discorso, concluso con queste parole spiazzanti, il Biden, as usual, ha mostrato di non sapere dove andare, e ha dovuto essere aiutato a trovare la direzione. Tuttavia stavolta non si è attardato a stringere la mano a persone invisibili.
Azzardiamo qui un’interpretazione: quel «God Save the Queen», che è ancora pura blasfemia, teoricamente, in bocca ad un politico americano, è in realtà un omaggio ai Sex Pistols e al loro famosissimo, irrispettoso brano di fine anni Settanta.
Il lettore saprà che la moglie del cantante Johnny Rotten (al secolo John Lydon), la signora bavarese Nora Maier Foster, è morta lo scorso 6 aprile tra le amorevoli cure del marito punk, sposato nel 1979. Alla Foster nel 2018 era stato diagnosticato l’Alzheimer – e durante tutta la malattia l’uomo è stato al suo fianco curandola e dichiarando, al trapasso, di sentirsi perso senza la consorte.
Magari Biden voleva omaggiare Johnny Rotten, e la sua battaglia con la mente di un caro che svanisce. È un tema di cui magari sa qualcosa. Anzi, forse non ne sa niente, ma sanno tutto le povere persone che gli sono intorno – tipo noi.
Immagine screenshot da Youtube
Cervello
Gli scienziati completano il primo «upload virtuale di cervello»
Una startup della Silicon Valley ha annunciato quello che definisce il primo «caricamento del cervello multi-comportamentale», dopo aver realizzato una replica digitale completa del cervello di un moscerino della frutta che controlla un corpo virtuale all’interno di un ambiente simulato.
Il risultato, presentato la scorsa settimana da Eon Systems, costituisce un avanzamento notevole rispetto all’intelligenza artificiale tradizionale.
A differenza dei sistemi di Intelligenza Artificiale che acquisiscono comportamenti tramite addestramento, le azioni della mosca virtuale – che comprendono camminare, pulirsi e cercare cibo in modo completamente autonomo – emergono da una copia neurone per neurone di un vero cervello biologico.
«Questa non è un’animazione. Non è una politica di apprendimento per rinforzo che imita la biologia», ha dichiarato il co-fondatore di Eon, Alex Wissner-Gross, in un post sui social media con cui annunciava la svolta. «È una copia di un cervello biologico, collegato neurone a neurone a partire da dati di microscopia elettronica, che funziona in simulazione, simulando il movimento di un corpo».
Sostieni Renovatio 21
Il progetto si fonda su una ricerca fondamentale del 2024, quando una collaborazione internazionale ha mappato l’intero connettoma – la mappa completa e dettagliata di tutte le connessioni neurali (sinapsi e assoni) all’interno del sistema nervoso di un organismo – di un moscerino della frutta adulto: ciascuno dei suoi circa 140.000 neuroni e 50 milioni di connessioni sinaptiche.
Philip Shiu, ricercatore senior di Eon, è coautore di un articolo su Nature che dimostra come un modello computazionale costruito a partire da questo schema elettrico riesca a prevedere il comportamento motorio reale del moscerino con una precisione del 95%.
Tuttavia, quel modello era in sostanza un cervello privo di un corpo da controllare. Eon ha ora completato il ciclo, integrando il cervello digitale con un corpo di mosca simulato in fisica grazie al motore MuJoCo di Google DeepMind.
Gli input sensoriali provenienti dall’ambiente virtuale raggiungono il cervello emulato, l’attività neurale si propaga attraverso il suo connettoma completo e i comandi motori dirigono i movimenti del corpo simulato. I comportamenti della creatura digitale scaturiscono dalle dinamiche dei suoi circuiti, invece che da istruzioni predefinite.
Michael Andregg, CEO di Eon, ha affermato che la mosca caricata ottiene un’accuratezza comportamentale del 91% utilizzando esclusivamente il cablaggio del connettoma, modelli di neuroni semplici e «nessuna regolazione manuale, nessun algoritmo di apprendimento aggiuntivo».
Il team di Eon sta ora raccogliendo dati per tentare un’emulazione completa del cervello di un topo: circa 70 milioni di neuroni, 560 volte più grande di quello di una mosca. Oltre a questo, l’obiettivo del team è quello di provare a caricare un intero cervello umano.
«Il fantasma non è più nella macchina. La macchina sta diventando il fantasma», ha detto Wissner-Gross, riferendosi al concetto di «Ghost in the machine» è un’espressione coniata dal filosofo Gilbert Ryle nel 1949 per criticare il dualismo cartesiano: indica sarcasticamente l’idea di una mente immateriale («fantasma») che abiterebbe e comanderebbe il corpo come se fosse una macchina separata. Oggi viene usata più ampiamente per descrivere qualsiasi concezione che postula un’entità non fisica (anima, coscienza, io) come causa autonoma all’interno di un sistema materiale (cervello, computer, robot).
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cervello
Elon transumanista dice che gli impianti cerebrali Neuralink «aumenteranno drasticamente le capacità umane»
Sostieni Renovatio 21
Do we reach the critical Fermi on Mars before or after we reach AGI super intelligence on Earth? https://t.co/GUa8ey69LA
— Ed Krassenstein (@EdKrassen) April 26, 2024
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cervello
Paziente Neuralink usa il chip cerebrale per imparare nuove lingue
Il primo paziente umano della società di interfaccia cervello-computer Neuralink sta ottenendo risultati già sette mesi dopo aver impiantato un chip nel cranio.
Noland Arbaugh, che ha perso il controllo degli arti dopo un incidente subacqueo otto anni fa, ha anche un nuovo soprannome per il minuscolo dispositivo a forma di moneta: «Eva».
In un lungo post su X, Arbaugh ha rivelato che trascorre circa tre ore al giorno imparando il francese e il giapponese usando nuova tecnologia. Ha persino «deciso di reimparare la matematica da zero in preparazione per sperare di tornare a scuola un giorno».
Today is seven months since I had my surgery. Here’s a quick update.
Currently
I’m in session with the great staff at Neuralink Monday through Friday for roughly four hours each day.
I’m working on using different body parts and movements for left, right, and middle click.
I’m…— Noland Arbaugh (@ModdedQuad) August 29, 2024
Sostieni Renovatio 21
Al di fuori dei progetti personali, trascorre circa quattro ore al giorno, cinque giorni alla settimana con lo staff di Neuralink, che lo coinvolge «facendo un sacco di esperimenti su base giornaliera per cercare di migliorare tutto per tutti coloro che vengono dopo di me».
Arbaugh aveva impiantato il chip l’anno passato e da allora ha imparato a muovere un cursore con la sua mente, permettendogli anche di giocare ai videogiochi.
Ma mesi dopo l’esperimento, il paziente ha iniziato a perdere gran parte della funzionalità del chip. A tal proposito gli ingegneri di Neuralink hanno scoperto che alcuni dei fili che collegavano il chip al suo cervello si erano ritirati. Fortunatamente, si è riusciti a intervenire apportando modifiche all’algoritmo e recuperando gran parte delle funzionalità.
La società afferma inoltre di aver risolto il problema con il suo secondo paziente umano incorporando i fili ancora più in profondità.
Ora che quasi tutte le funzioni sono state ripristinate, Arbaugh spera di tornare ai suoi studi universitari per terminare il suo percorso e conseguire la laurea o passare alle neuroscienze, dal momento che «potrebbe avere qualche intuizione sul campo a questo punto».
Il soggetto in questione ha grandi speranze per il chip del cervello e le cose che potrebbe permettergli di fare in futuro. In un tweet ha rivelato che «stiamo aspettando l’approvazione della FDA che mi consente di controllare altre macchine fisiche come un’auto, un drone, forse un robot o due o 10.000».
«Qualcosa di fare in modo che sia sicuro…» ha aggiunto scherzosamente.
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa Elon Musk disse che il primo paziente Neuralink era giunto a controllare il mouse del computer con i pensieri.
Come riportato da Renovatio 21, negli anni scorsi, in concomitanza con la partenza degli esperimenti sugli esseri umani approvati dall’ente regolatorio americano FDA, era emerso che alle scimmie su cui era stato sperimentato l’impianto erano successe «cose terribili», cosa che Musk ha poi negato.
Neuralink, che aveva iniziato con impianti di microchip cerebrali sui suini, non è la prima azienda ad avviare sperimentazioni umane con un’interfaccia cervello-computer. Nel 2022, la società tecnologica con sede a New York Synchron, finanziata dai miliardari Bill Gates e Jeff Bezos, ha già impiantato il suo primo dispositivo per la lettura della mente in un paziente statunitense in una sperimentazione clinica.
Vi sono altri casi simili di impianti cerebrali che tentano di aiutare pazienti in condizioni estremamente critiche come quello portato avanti dagli scienziati della Stanford University, che consente ad un uomo con le mani paralizzate di poter «digitare» fino a 90 caratteri al minuto, semplicemente pensando alle parole.
Aiuta Renovatio 21
Anche un colosso digitale come Facebook era interessato alla tecnologia del pensiero degli individui.
Chip cerebrali sono stati utilizzati per comandare piante carnivore. Pochi mesi fa è emerso che gli scienziati sono riusciti a far giocare sempre a Pong anche delle cellule cerebrali in vitro.
La trasformazione cibernetica della vita umana è uno dei punto focali del transumanismo, predicato sia da entusiasti della Silicon Valley più o meno innocui che da vertici planetari come il Klaus Schwab, patron del World Economic Forum di Davos, che immagina un mondo dove in aeroporto saranno fatte «scansioni cerebrali» per evitare che il passeggero nutra idee pericolose. «Una fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica» dice Klaus Schwab.
Elon Musk si conferma figura davvero significativa, e potenzialmente apocalittica, del nostro tempo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Bioetica2 settimane faCirconcisione, scoppia l’incidente diplomatico: il Belgio convoca l’ambasciatore americano
-



Morte cerebrale2 settimane faIl bambino con il cuore «bruciato» e la tremenda verità sui numeri dei trapianti falliti
-



Pensiero1 settimana faVerso la legge che fa dell’antisemitismo una nuova categoria dello spirito
-



Vaccini1 settimana faEsperti affrontano la questione della «massiccia epidemia di danni da vaccino»
-



Senza categoria1 settimana faMons. Viganò sta con la famiglia nel bosco. Ma perché lo Stato si sta accanendo in questo modo?
-



Spirito3 giorni faFoto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama
-



Eugenetica1 settimana fa«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein













