Gender
Bambini transgender, i pericoli dell’assistenza sanitaria: parla una psichiatra finlandese
Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.
Alcuni aspetti del modello di affermazione di genere seguito dai medici americani hanno fallito, non sono basati sull’evidenza e sono «estremamente immorali», ha affermato un esperto finlandese di medicina di genere.
In un articolo tagliente su The Free Press, la dottoressa Riittakerttu Kaltiala, primario psichiatra del dipartimento di psichiatria dell’adolescenza presso l’ospedale universitario finlandese di Tampere e autore di oltre 230 articoli, afferma che «la transizione di genere è sfuggita di mano».
La Finlandia ha parcheggiato il treno su un binario morto dopo che il suo organismo medico nazionale, COHERE, ha concluso nel 2020 che «che gli studi che pubblicizzavano il successo del modello di “affermazione del genere” erano parziali e inaffidabili, in modo sistematico in alcuni casi».
Ma se è così, perché si sono moltiplicate le cliniche pediatriche di genere negli Stati Uniti?
Il primo è stato aperto a Boston nel 2007; ora ce ne sono più di 100. Il dottor Kaltiala lo attribuisce a un pensiero di gruppo tossico. La psichiatra lamenta il fatto che due panel favorevoli al suo approccio alla conferenza annuale dell’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry siano stati respinti.
«Questo è molto inquietante», scrive. «La scienza non progredisce attraverso il silenzio. I medici che rifiutano di prendere in considerazione le prove presentate dai critici stanno mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti».
L’articolo riassume il disagio avvertito dagli esperti di medicina di genere pediatrica nei paesi nordici e nel Regno Unito. È assolutamente da leggere. Ecco alcuni estratti chiave:
«[I medici affermativi di genere] hanno affermato che non solo i sentimenti di disagio di genere scomparirebbero immediatamente se i giovani iniziassero la transizione medica, ma anche che tutti i loro problemi di salute mentale sarebbero alleviati da questi interventi. Naturalmente, non esiste alcun meccanismo attraverso il quale alte dosi di ormoni risolvano l’autismo o qualsiasi altra condizione di salute mentale sottostante».
«I giovani che stavamo curando non stavano prosperando. Invece, le loro vite si stavano deteriorando. Abbiamo pensato, cos’è questo? Perché negli studi non c’era alcun accenno che ciò potesse accadere. A volte i giovani insistevano che la loro vita fosse migliorata e che fossero più felici. Ma come medico, potevo vedere che stavano andando peggio. Si stavano ritirando da tutte le attività sociali. Non stavano facendo amicizia. Non sarebbero andati a scuola. Abbiamo continuato a fare rete con colleghi di diversi paesi che hanno affermato di vedere le stesse cose».
«Chiunque, compresi medici, ricercatori, accademici e scrittori, abbia sollevato preoccupazioni sul crescente potere degli attivisti di genere e sugli effetti della transizione medica dei giovani, è stato [sic] sottoposto a campagne organizzate di diffamazione e minacce alla loro carriera».
«Sono stata particolarmente preoccupata per le società mediche americane, che come gruppo continuano ad affermare che i bambini conoscono il loro sé “autentico”, e che un bambino che dichiara un’identità transgender dovrebbe essere affermato e avviato al trattamento».
«Sono anche disturbata dal modo in cui i clinici di genere avvertono abitualmente i genitori americani che esiste un rischio enormemente elevato di suicidio se ostacolano la transizione del loro bambino. La morte di ogni giovane è una tragedia, ma ricerche accurate dimostrano che il suicidio è molto raro. È disonesto ed estremamente immorale fare pressione sui genitori affinché approvino la medicalizzazione di genere esagerando il rischio di suicidio».
Michael Cook
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Candidato democratico gay fa anche il modello sadomaso
NY Dem House candidate modeled for XXX-rated BDSM ads while serving in National Guard https://t.co/WL9nGKKAlv pic.twitter.com/FEHrhMS15K
— New York Post (@nypost) September 13, 2026
NYP: Democratic Candidate Once Modeled for Fetish Sex Shop
Chris Gallant, the Democratic nominee running against Long Island Rep. Nick LaLota (R-NY) was previously involved in a very different kind of campaign: selling toys as a model for a fetish sex shop “Gallant appeared in… pic.twitter.com/BMb7qbN54N — Politics & Poll Tracker 📡 (@PollTracker2024) September 14, 2026
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L’app di incontri gay Grindr rischia un risarcimento milionario per la diffusione di dati sull’HIV
Grindr, l’app di incontri LGBTQ statunitense, ha raggiunto un accordo multimilionario in una causa intentata in Gran Bretagna, in cui veniva accusata di aver condiviso le informazioni private degli utenti, incluso il loro stato sierologico (HIV), con società pubblicitarie senza il loro consenso.
L’intesa da 26 milioni di sterline (30,1 milioni di euro) copre le richieste di risarcimento presentate da circa 12.000 utenti in merito alla gestione dei dati personali da parte dell’azienda prima dell’inizio del 2020. Grindr contesta le accuse.
«L’accordo non prevede alcuna constatazione o ammissione di responsabilità», ha dichiarato Grindr in un documento depositato presso le autorità di regolamentazione statunitensi alla fine della scorsa settimana. Ciononostante ha riconosciuto «il disagio e la perdita di fiducia» espressi da alcuni utenti.
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L’azione legale è stata avviata nell’aprile del 2024 dallo studio legale Austen Hays presso l’Alta Corte di Inghilterra e Galles. Secondo lo studio, le informazioni presumibilmente divulgate includevano anche le date dei test HIV e l’eventuale assunzione di farmaci per prevenire l’infezione da parte degli utenti. È stato concesso l’anonimato per proteggere coloro che hanno intentato la causa.
In base all’accordo raggiunto il 2 settembre, Grindr pagherà 13 milioni di sterline entro la fine di quest’anno e altri 13 milioni di sterline entro il 31 marzo 2027. Gli importi dei singoli risarcimenti non sono stati specificati e le spese legali e assicurative saranno detratte secondo i termini pubblicati da Austen Hays.
Fondata nel 2009, Grindr era di proprietà del gruppo cinese di videogiochi Beijing Kunlun Tech durante il periodo coperto dalle denuncebritanniche. È stata venduta nel 2020 dopo che le autorità statunitensi avevano espresso preoccupazioni circa la possibilità che il governo cinese potesse accedere alle informazioni personali degli utenti americani. L’azienda ha dichiarato di aver successivamente rivisto il proprio programma per la tutela della privacy.
Nel 2018 alcuni ricercatori norvegesi hanno scoperto che Grindr aveva condiviso lo stato sierologico degli utenti con due società di analisi dati. Grindr ha quindi annunciato che avrebbe interrotto tale pratica.
In un caso separato, l’autorità norvegese per la protezione dei dati ha multato Grindr di 65 milioni di corone norvegesi (7 milioni di dollari) nel 2021 per aver condiviso informazioni personali a fini pubblicitari senza un valido consenso. Una corte d’appello ha confermato la sanzione nell’ottobre 2025.
Secondo il Consiglio norvegese dei consumatori, il tribunale ha inoltre ritenuto fuorviante l’assicurazione fornita da Grindr di non vendere i dati personali degli utenti a terzi per scopi pubblicitari.
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Come riportato da Renovatio 21, ancora anni fa l’app era stata criticava per un dato di profilo speciale: la presenza dell’HIV. All’altezza del 2018, Grindr indicava perfino se l’utente fosse sieropositivo o meno: la feature venne ritirata, perché i giornali sinceri e democratici rabbrividirono per mancanza di privacy sanitaria (cosa che adesso fa ridere…), senza capire che probabilmente dietro a questa nuova spunta poteva schiudersi il mondo dei bugchasers e dei giftgivers, coloro che volontariamente contagiano o si fanno contagiare con l’HIV.
Da Grindr deriva Tinder, la app di incontri usata dagli eterosessuali: anche quella è sicuramente stata causa di migliaia di disastri famigliari, perché può esporre la doppia vita di «cacciatore» di appuntamenti di un coniuge. Tuttavia Tinder, nonostante la disperazione che produce la promiscuità della hook-up culture («cultura del rimorchio») che ha generato, non è stato in grado di impensierire i servizi di Intelligence USA. Grindr, invece, sì.
L’importanza di Grindr va molto al di là degli incontri omofiliaci. Il mondo dei servizi insegna che sono quattro le leve da utilizzare per far fare a qualcuno qualcosa – come ad esempio tradire il proprio Paese: soldi, ideologia, ego, compromesso.
Grindr è potenzialmente un fornitore infinito di compromessi: quante persone possiamo beccare e ricattare? Quante possiamo avvicinare con una honey trap («trappola del miele») dove avvenenti agenti organizzano un accoppiamento per poi filmare tutto o bruciare il bersaglio gay non-dichiarato?
La possibilità che i suoi dati fossero usati per fini di ricatto verso migliaia (milioni…) di persone con lavori sensibili per il governo spinse Trump, allora presidente al primo mandato, a chiedere ai cinesi, che l’avevano comprata, di averla indietro. I cinesi, incredibilmente, obbedirono, ma non è chiaro se possano essersi sbarazzati dei dati.
Ad ogni modo la cosa incredibile è che i cinesi accettarono l’ordine di Trump. Il gruppo Kunlun cercò un compratore per liberarsi dell’applicazione. Nel marzo 2020, Kunlun annunciò che avrebbe venduto la sua quota del 98,59% in Grindr alla San Vicente Acquisition LLC con sede negli Stati Uniti per 608,5 milioni di dollari. Il lead investor, Raymond Zage, viene dall’Illinois ma ha base ora a Singapore – un luogo dove gli interessi della Cina Popolare non sono sconosciuti.
È degno di nota, tuttavia, ricordare che vi fu un’offerta italiana per comprare Grindr. Ad offrire la non comune cifra di 206 milioni fu la software house milanese Bending Spoons, l’azienda scelta dal governo per l’app di tracciamento dei cittadini ai tempi del Coronavirus, la celeberrima «Immuni».
La startup risultava partecipata dalla holding H14 (che fa capo a Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi) e Nuo Capital, che è un fondo guidato da un ex top manager di Banca Imi, ma, si lesse sui giornali, «con capitale asiatico».
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L’app Grindr rappresenta una vecchia conoscenza dei lettori di Renovatio 21.
Oramai un lustro fa le cronache italiane riportarono che Grindr era stata usata nell’organizzazione del festino gay che incastrò in uno scandalo l’uomo internet di Matteo Salvini, che all’epoca disponeva di questa macchina social, invincibile ed invidiata, chiamata «la Bestia».
Come riportato da Renovatio 21. C’è uno Stato, una società che potrebbe essere stata ricattata, sputtanata, manipolata verso scelte fatali (di ampio respiro storico) proprio tramite il vizietto di chi utilizza l’app.
Su Grindr si dice che siano presenti quantità massive di sacerdoti. Il fatto è tornato alla ribalta di recente con il caso di un sacerdote USA, noto per le posizioni intransigenti verso lo sdoganamento cattolico di Sodoma, beccato sulla piattaforma. Ma anche in Italia sarebbero stati trovati consacrati di un certo spessore. Di uno in particolare, scriveva il Giornale, che raccoglieva il sussurro di Dagospia: «nella sua seconda vita si dava alle droghe (ecstasy, ma anche crack, Ghb e chetamina) e alla conquista di amanti (rigorosamente di sesso maschile) su Grindr». Una storia con parole che sembrano riemergere anche ora. L’uso intensivo della app di incontri gay da parte perfino dei seminaristi è raccontato da un libro del sociologo Marco Marzano, La casta dei casti.
Renovatio 21 ha ipotizzato che parte del rapporto tra Santa Sede e Repubblica Popolare Cinese (che, al contrario, ha definitivamente bloccato le app di incontro omofile, sbocciata negli accordi sino-vaticani, potrebbe essere dovuta al kompromat da Grindr che i comunisti cinesi detengono su tanti consacrati segretamente omosessuali.
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Immagine di Ivan Radic via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
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I trans stravincono pure i tornei femminili di golf
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