Geopolitica
Almeno 100 cadaveri trovati dentro un Kibbutz. Gaza sotto «assedio completo», esecuzioni degli ostaggi partite
L’organizzazione israeliana di soccorso volontario ZAKA ha dichiarato lunedì sera di aver scoperto più di 100 corpi nel Kibbutz Be’eri vicino al confine di Gaza. «Grandi squadre hanno ripulito i corpi tutto il giorno dal kibbutz Be’eri», ha detto l’organizzazione che si occupa di raccogliere i resti umani dopo gli attentati. «C’erano armi ovunque, granate e RPG. Abbiamo ripulito 108 corpi e non abbiamo ancora finito».
Gli ostaggi sono stati sequestrati nelle case delle città lungo il confine di Israele con Gaza – incluso il piccolo villaggio dei Kalderon, il Kibbutz Nahal Oz – così come nelle basi militari e in un’enorme festa da ballo all’aperto. Tra loro ci sono civili, soldati, persone con disabilità, bambini, nonni e perfino un bambino di 9 mesi.
Si ritiene che tra gli ostaggi ci sia anche almeno un palestinese residente in Israele, un autista di autobus che ha trascorso la notte vicino alla festa all’aperto dopo aver portato lì degli israeliani, ha detto la sua famiglia.
«La cattura di così tanti israeliani da parte di militanti palestinesi ha portato il conflitto israelo-palestinese in un territorio inesplorato – non solo per l’enorme numero di ostaggi, ma anche per le terribili minacce che Hamas lancia contro di loro» scrive il New York Times.
The attack began around 07:10 on Saturday morning, as verified by security camera footage.
Heavily armed, motorcycle mounted, Hamas militants stormed the Kibbutz. pic.twitter.com/z8TuQRqVki
— OSINTtechnical (@Osinttechnical) October 9, 2023
Sostieni Renovatio 21
Un filmato comparso in rete mostra miliziani palestinesi entrare in un Kibbutz e, per prima cosa, uccidere un cane labrador che stava andando loro incontro con la coda bassa.
New footage of Hamas terrorists entering Kibbutz Kissufim in Israel. The very first thing they did was open fire on a pet Labrador retriever dog that comes to greet them. They then proceeded to ransack the homes and set them on fire. pic.twitter.com/YT6MuJeXGa
— Ian Miles Cheong (@stillgray) October 10, 2023
Secondo video verificati dal Washington Post, almeno quattro israeliani presi in ostaggio da Hamas durante la loro incursione senza precedenti in Israele sabato sono stati uccisi subito dopo essere stati catturati. Un video condiviso su Telegram l’8 ottobre e verificato dal WaPo mostra diversi corpi in strada a Be’eri, un kibbutz nel sud di Israele, a pochi metri da dove i militanti di Hamas sono stati filmati mentre camminavano con diversi civili che sembrano essere quelli stessi ostaggi.
Al momento la conta dei morti israeliani è di almeno 900. 2.400 sarebbero i feriti, mentre si è calcolato che gli ostaggi sarebbero 150. Fonti di emergenza palestinesi riferiscono di 560 morti e oltre 2.700 feriti a Gaza, mentre i pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia sono continuati.
GAZA pic.twitter.com/W9S8m1zd36
— The_Real_Fly (@The_Real_Fly) October 9, 2023
Aiuta Renovatio 21
Netanyahu in un discorso di lunedì ha promesso: «ciò che faremo ai nostri nemici nei prossimi giorni avrà ripercussioni su di loro per generazioni».
Ieri il presidente americano Joe Biden ha affermato che almeno 11 americani sono stati confermati uccisi. Ha detto che «probabilmente» ce ne sono altri tenuti in ostaggio. Molti di questi potrebbero avere la doppia cittadinanza.
Gli Stati Uniti stanno anche inviando il gruppo d’attacco USS Ford Carrier nel Mediterraneo orientale per mostrare solidarietà con Israele e per scoraggiare altre parti dal sostenere Hamas in questo conflitto: un messaggio indirizzato a Iran e Hezbollah.
Hezbollah targeted the command centre of #Israel’s Galilee Division based at Branit military barracks with 5 guided missiles in response for the martyrdom of 3 Hezbollah fighters in Israeli shelling in southern #Lebanon.
Slow and unmistakable escalation on the northern front. pic.twitter.com/Rx5nvaDpXl
— H. Sumeri (@IraqiSecurity) October 9, 2023
Israele ha confermato che le sue forze stanno ora colpendo obiettivi nel sud del Libano.
ISRAELI WARPLANES ARE BOMBING SOUTHERN LEBANON.
This is a severe escalation. This came after clashes between Israeli occupation forces and unknown gunmen.
Hezbollah won’t sit and watch. Expect a retaliation. pic.twitter.com/55oD5HLeBj
— Hadi Nasrallah (@HadiNasrallah) October 9, 2023
BREAKING: Israeli army targets three Hezbollah watch towers in southern Lebanon. pic.twitter.com/TAlBAzCm92
— The Cradle (@TheCradleMedia) October 9, 2023
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il Ministero della Difesa israeliano ha ordinato un «assedio completo» di Gaza tagliando l’elettricità, il cibo, il carburante e l’acqua nella regione e ha richiamato 300.000 riservisti.
Israele ha inviato munizioni dagli Stati Uniti durante il fine settimana, comprese le bombe GBU-39 di piccolo diametro e l’aspettativa è che Israele chieda armi leggere, munizioni, proiettili per carri armati e intercettori Tamir per il sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome.
Secondo il Times of Israel, Hamas sta minacciando di iniziare a giustiziare ostaggi in risposta agli attacchi israeliani a Gaza, dice il portavoce delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam di Hamas, secondo il notiziario Shehab di Gaza.
«A partire da questo momento, qualsiasi attacco contro il nostro popolo nella sicurezza delle proprie case, senza preavviso, sarà fronteggiato con l’esecuzione di ostaggi civili, che sarà trasmessa in video e audio», dice il portavoce, pseudonimo di guerra Abu Obeida.
Un funzionario della difesa avrebbe detto ai membri della Knesset in un briefing all’inizio della giornata che Israele non stava lanciando dummy bombs sui tetti degli edifici destinati ad essere presi di mira, intese ad avvertire i civili di fuggire.
Nel frattempo sono emersi filmati ancora più scioccanti di come Hamas abbia attaccato il rave party sparando a caso sui civili.
New footage from the music festival in Israel
— The Post Millennial (@TPostMillennial) October 9, 2023
Stanno emergendo notizie, tutte da verificare, secondo cui terroristi con sede a Gaza starebbero decapitando soldati dell’esercito israeliano, in pieno stile ISIS-al Qaeda.
Secondo Reuters, il Qatar sta attualmente cercando di mediare le trattative sugli ostaggi. La parte palestinese ha chiesto il rilascio di circa 5.000 dei suoi detenuti che sono stati detenuti nelle carceri israeliane, a volte per anni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Trump: le difese della Groenlandia sono «due slitte trainate da cani»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump lancia un ultimatum a Cuba
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Cuba non riceverà più né petrolio né denaro dal Venezuela, esortando l’isola a concludere un accordo con Washington «prima che sia troppo tardi».
Cuba, storico alleato del Venezuela e tra i principali destinatari del suo petrolio a prezzi agevolati, non riceve più forniture dal paese OPEC a partire dai primi giorni di gennaio. Secondo i dati sulle spedizioni, da quando il presidente Nicolás Maduro è stato catturato dalle forze statunitensi, nessun carico di greggio è più partito dai porti venezuelani diretti verso l’isola, in seguito al blocco delle consegne imposto dagli Stati Uniti.
«NON CI SARANNO PIÙ PETROLIO O DENARO A CUBA – ZERO!» ha scritto Trump domenica sulla sua piattaforma Truth Social, precisando che «Cuba ha vissuto, per molti anni, grazie a grandi quantità di PETROLIO e DENARO provenienti dal Venezuela».
«Suggerisco vivamente di raggiungere un accordo, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI», ha aggiunto.
Sostieni Renovatio 21
Nel corso del raid statunitense di inizio mese, decine di membri delle forze di sicurezza venezuelane e cubane sono rimasti uccisi. In quell’occasione Trump aveva dichiarato che Cuba era «pronta a cadere», sottolineando la gravissima crisi economica che attanaglia l’isola e avvertendo che l’Avana difficilmente sarebbe sopravvissuta senza le forniture di petrolio venezuelano a condizioni di favore.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha respinto con fermezza la minaccia di Trump, sostenendo che Washington non possiede alcuna legittimità morale per imporre accordi all’Avana. «Cuba è una nazione libera, indipendente e sovrana. Nessuno ci detta cosa fare», ha scritto Díaz-Canel domenica su X, aggiungendo che l’isola subisce attacchi statunitensi da decenni e che saprà difendersi se necessario.
Intanto, tra Caracas e Washington è in corso di definizione un accordo del valore di 2 miliardi di dollari, in virtù del quale il Venezuela fornirà agli Stati Uniti fino a 50 milioni di barili di greggio; i relativi proventi verranno depositati in conti sotto il controllo del Tesoro americano.
Diversi alti esponenti dell’amministrazione Trump, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio, ritengono che l’intervento statunitense in Venezuela possa precipitare Cuba in una situazione di collasso. Nelle ultime settimane la retorica americana nei confronti dell’Avana si è fatta via via più dura.
Gli Stati Uniti mantengono un embargo commerciale totale sull’isola caraibica dagli anni Sessanta. Se le presidenze Obama e Biden avevano introdotto misure di normalizzazione dei rapporti, Trump ha invece reintrodotto Cuba nella lista americana degli stati sponsor del terrorismo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump: «Zelens’kyj non aveva carte fin dal primo giorno»
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero7 giorni faGli uomini invisibili di Crans-Montana
-



Geopolitica1 settimana faFAFO Maduro, dottrina Donroe e grandi giochi di prestigio – Europa compresa
-



Cancro2 settimane faVaccini COVID-19 e cancro: l’argomento tabù
-



Immigrazione2 settimane faUn altro capodanno nell’anarco-tirannia migratoria
-



Salute2 settimane faI malori dell’anno 2025 – seconda parte
-



Stragi2 settimane faDisco-inferno: strage di Capodanno nella prestigiosa stazione sciistica svizzera – video
-



Spirito5 giorni faConcilio Vaticano II, mons. Viganò contro papa Leone
-



Alimentazione4 giorni faRFK Jr. capovolge la piramide alimentare










