Intelligenza Artificiale
Al partito di Farage è stato chiesto di dimostrare che i suoi candidati non erano robot AI
Il partito euroscettico e anti-immigrazione Reform UK di Nigel Farage è sotto pressione per dimostrare che nessuno dei suoi candidati alle recenti elezioni generali era un robot dotato di intelligenza artificiale, hanno riferito lunedì i media britannici.
Reform ha vinto quattro seggi nelle elezioni della scorsa settimana e ha raccolto più di 4 milioni di voti.
I dubbi su alcuni dei 609 candidati alle elezioni del partito sono stati sollevati per la prima volta sui social media, dove gli utenti hanno messo in dubbio le foto sui volantini della campagna di Reform UK, sostenendo che sembravano generate dall’intelligenza artificiale. Altri hanno notato che molti dei candidati non avevano biografie disponibili online o dettagli di contatto oltre a indirizzi e-mail generici e quasi nessuna impronta sui social media o altre impronte digitali.
Molti dei post che mettevano in dubbio l’autenticità dei candidati sono diventati virali e diversi organi di informazione britannici hanno ripreso la storia, avviando le proprie indagini sulle affermazioni.
Finora non è emersa alcuna prova che qualcuno dei candidati riformisti fosse un falso. Tuttavia, un candidato, Mark Matlock, ha ammesso che la sua foto sul volantino della campagna era stata ritoccata, dicendo a The Independent che non era riuscito a fare un servizio fotografico indossando i colori del partito in tempo. Ha anche detto che non poteva partecipare alle funzioni della campagna a causa di una malattia.
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Non c’è stata alcuna azione ufficiale contro il partito, ma secondo The Guardian, i Liberal Democratici hanno chiesto a Reform di rendere pubblici i dettagli su alcuni dei suoi candidati più sfuggenti.
«Questo non suona bene e Reform dovrebbe fare chiarezza con le prove. Abbiamo bisogno che Reform dimostri chi sono. Le persone devono avere fiducia nel processo democratico», ha detto una fonte del partito all’outlet.
Il presidente di Reform UK Richard Tice ha categoricamente negato le segnalazioni secondo cui il suo partito avrebbe utilizzato bot AI e ha insistito sul fatto che tutti i suoi candidati erano reali. Parlando al programma Peston su ITV, Tice ha accusato i mass media di diffondere «spazzatura totale» sul suo partito.
«È una bugia totalmente inventata che è niente meno che diffamatoria, calunniosa e totalmente scandalosa. Ne sono furibondo», ha affermato.
Farage, che ultimamente ha subito il fenomeno della debancarizzazione, nelle scorse settimane aveva dichiarato che l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, le recenti votazioni in Albione hanno visto correre come candidato anche AI Steve, il primo caso nel Paese di Intelligenza Artificiale che si candida in politica.
Candidati AI si sono visti anche alle ultime elezioni a Tokyo, che hanno goduto, al solito, di una sfilza di personaggi eccezionale.
Il partito di Farage ha preso molti voti ma pochi seggi. Di fatto, si trova ora a divenire la vera opposizione ai laburisti.
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Intelligenza Artificiale
Icona di Carlo Acutis fatta con l’IA. Polemiche
Una chiesa cattolica in Bielorussia ha suscitato polemiche per aver utilizzato l’intelligenza artificiale per generare un’icona di Carlo Acutis e farla benedire. Lo riporta LifeSite.
Euroradio riferisce che il ritratto eretto nella Chiesa di Santa Maria Maddalena sarebbe la prima icona religiosa di questo tipo in Bielorussia, e potenzialmente al mondo intero. Raffigura Acutis, soprannominato l’«apostolo cibernetico» e patrono dei giovani e di Internet. L’icona è stata benedetta l’11 ottobre dall’arcivescovo emerito Tadeusz Kondrusiewicz.
Secondo quanto riportato Acutis «aveva una devozione così intensa per il Santissimo Sacramento da aver creato un sito web che documentava tutti i miracoli eucaristici e le apparizioni mariane approvati. Durante la sua vita, Acutis si riferiva all’Eucaristia come alla «mia autostrada per il paradiso». Morì nel 2006 all’età di 15 anni a causa di una leucemia promielocitica acuta. Ora è acclamato come il primo «santo millenial».
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La santificazione di Acutis è stata oggetto di polemiche. Il percorso che ha portato alla santità in circa diciannove anni dalla sua morte (e con un’accelerazione mediatica e burocratica molto marcata negli ultimi anni) è stato definito da diversi osservatori un’operazione di «storytelling» e marketing pastorale. Alcuni critici evidenziano come la Chiesa utilizzi queste figure per tentare un aggancio rapido con i giovani e il mondo dei social media.
Diversi osservatori hanno ridimensionato l’etichetta di «patrono di internet» o «genio dell’informatica», spiegando che le sue competenze digitali si limitavano a lavoretti scolastici e a un sito amatoriale di catalogazione dei miracoli eucaristici, trasformato poi a posteriori in un’operazione simbolica massiccia. Non manca chi ha lamentato le origini alto-borghesi della famiglia di Acutis.
Sebbene l’uso dell’IA sia in linea con l’associazione di Acutis con la tecnologia, molti osservatori hanno reagito ritenendo inappropriato creare un’icona religiosa con mezzi diversi dalle mani umane.
«Orribile. Quando si dipinge un’icona, ogni tratto è una preghiera. Intelligenza artificiale? Niente», ha commentato un utente di X. «Sono scarabocchi vuoti senza alcun significato. Vi garantisco che lo percepite anche voi guardando le immagini.»
⛪ Belarus has blessed its first AI-generated religious icon
The icon depicts Carlo Acutis, an Italian teenager who was canonized in 2025 and became known as the “Cyber Apostle.”
The icon was installed in a Catholic church in Novolukoml, where Archbishop Tadeusz Kondrusiewicz… pic.twitter.com/vawCVEK8aX
— NEXTA (@nexta_tv) October 12, 2026
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«Questo è un passo troppo azzardato», ha affermato un altro cattolico autodefinitosi «tradizionalista». «Le immagini generate dall’IA OVVIAMENTE non possono essere venerate!»
«L’arte religiosa dovrebbe essere creata dagli esseri umani, poiché l’atto stesso di creare un’opera d’arte è come comporre un canto o un’opera religiosa, per glorificare e al contempo nutrire l’anima dell’artista», ha spiegato un terzo utente. «L’intelligenza artificiale non può glorificare, quindi qualsiasi opera d’arte creata da essa è superficiale e vana.»
L’icona aveva anche alcuni difensori, uno dei quali sosteneva che l’uso dell’IA non fosse diverso dall’adozione della stampa o della televisione: «Le chiese hanno utilizzato ogni nuovo mezzo per raccontare la loro storia… Lo strumento non è mai stato la parte sacra».
Il mese scorso, l’arcivescovo Josafá Menezes da Silva di Aracaju, in Brasile, ha pubblicato le regole per l’uso dell’AI da parte della Chiesa, che includono «una revisione umana obbligatoria prima della pubblicazione» di qualsiasi materiale realizzato con l’ausilio dell’IA. Gli strumenti tecnologici possono essere utilizzati per la progettazione grafica e il fotoritocco, con i limiti descritti di seguito. L’arcivescovo ha approvato il loro utilizzo per «creare sfondi, creare texture, generare elementi astratti, creare illustrazioni, suggerire layout, lavorare con i colori, assistere nella composizione, assistere nel montaggio e contribuire alla creazione di concetti visivi», secondo ACI Digital, ma non per fotografie o omelie.
Monsignor Menezes ha affermato che «l’Intelligenza Artificiale generativa non deve essere utilizzata per ricostruire o simulare l’aspetto di un vescovo, un sacerdote o un diacono quando il risultato sostituisce la loro fotografia reale o potrebbe essere interpretato come una rappresentazione autentica del loro aspetto o di una situazione da loro vissuta», e lo stesso divieto si applica anche alla voce di un ecclesiastico.
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Immagine screenshot da Twitter
Intelligenza Artificiale
La polizia tedesca arresta un robot pedofilo
‼️BREAKING: German police seized a robot that sexually assaulted a 16-year-old girl by touching her ass and making thrusting motions at her.
Officers found it stashed in the boot of a Volkswagen. Its 16-year-old owner and a 19-year-old companion allegedly livestreamed it. pic.twitter.com/MTUBuXcgtT — International Cyber Digest (@IntCyberDigest) October 12, 2026
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Saudi Arabia unveils its man shaped AI robot Mohammad, reacts to reporter in its first appearance pic.twitter.com/1ktlUlGBs1
— Megh Updates 🚨™ (@MeghUpdates) March 6, 2024
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