Vaccini
«A che punto siamo?» Intervista a tutto campo con Stefano Montanari
D: Dottor Montanari, partiamo dal decreto Lorenzin: a che punto siamo? Abbiamo visto tutto o c’è del peggio?
R: Per rispondere ci vorrebbe uno psichiatra con facoltà divinatorie. Quel decreto è decisamente demenziale da ogni punto di vista, a partire da quello strettamente medico per continuare con quello sociale, proseguire con quello legale e finire con quello economico. Certo, domattina ci potrebbe essere di peggio. Nel momento in cui una ditta farmaceutica deciderà che deve vendere qualche decina di milioni di esemplari di un vaccino qualunque, magari per vedere che effetto fa la cosa senza incorrere in problemi di alcun genere e semplicemente passando alla cassa a ritirare i quattrini, noi italiani saremo pronti a soddisfare la richiesta. Ora, come avrà visto, viene a galla la malaria, malattia da noi d’importazione e di una rarità assoluta, e, guarda caso, contemporaneamente la Glaxo fa uscire il Mosquirix, cioè il vaccino ad hoc. Le faccio notare che si tratterebbe di un vaccino un po’ strano, visto che il patogeno della malaria non è né un virus né un batterio ma un parassita. E, a proposito del peggio, si potrebbe arrivare ad imporre vaccinazioni obbligatorie, per esempio, sull’influenza, vale a dire una vaccinazione al di là dell’assurdo per la sua inefficacia. Pensi che lo si sta proponendo con enorme insistenza ai vecchi quando nessun vaccino potrà mai immunizzare chi ha superato certi limiti d’età. Ma i vaccini non servono certo ad immunizzare.
D: Prendersela solo con la signora Lorenzin non le pare però troppo riduttivo?
R: Beh, di solito è chi sta al vertice a prendersi meriti e demeriti. Se la signora Lorenzin, parlamentare e ministro mai eletta da nessuno, non avesse voluto e potuto vendere l’Italia, non saremmo in questa condizione di cavie. Certo, i medici avrebbero dovuto opporsi ad una demenza simile, non fosse altro che per dignità. Ma non l’hanno fatto e, anzi, si prestano a fare da strumenti di regime infischiandosi della deontologia che li dovrebbe guidare e che impone di somministrare un farmaco solo se e quando questo è necessario e valutandone preventivamente i pro e i contro. La magistratura, poi, si sta comportando in un modo a dir poco incredibile a fronte di un decreto palesemente illegale uscito da un governo che può solo legiferare sull’ordinaria amministrazione perché insediato in disprezzo della Costituzione. Se somministrare farmaci a tappeto a chiunque è ordinaria amministrazione…
D: E gli italiani, come reagiscono a tutto questo?
R: Decine di milioni di italiani dormono sonni beati. Milioni sono addirittura entusiasti del decreto. Qualcuno si oppone ma tra loro ci sono i soliti furbetti che fingono un’opposizione mentre, di fatto, si augurano che la situazione di follia continui per lucrarci sopra. Se noi vivessimo in uno stato di diritto e potessimo contare su governanti diversi da quelli che abbiamo, non solo di vaccinazione obbligatoria non si parlerebbe neppure ma i vaccini sarebbero controllati come si deve, a partire dal loro contenuto per finire agli effetti reali che conseguono dal loro impiego. Ma noi siamo considerati, e oggettivamente a ragione, come clienti da televendita.
D: Il filosofo Marcel de Corte, più di mezzo secolo fa, parlava di “crisi del buon senso”. Previsione azzeccata a quanto pare…
R: “O tempora, o mores” strepitava Cicerone condannando la follia morale dei suoi tempi quando ce l’aveva con Verre e pure, in un altro caso, con Catilina. Io non credo che ci siano stati periodi della storia in cui l’Homo sapiens non si sia dato da fare per dimostrare la sua inferiorità nei confronti di tutti gli altri abitanti del Pianeta. Riprendendo l’etologo Danilo Mainardi, l’Uomo è l’unico animale che si estingue volontariamente e di questo erano già consci i Greci almeno otto secoli prima di Cristo quando, in un loro mito, raccontavano che Giove aveva pensato di distruggere l’umanità che, evidentemente, era un prodotto della creazione riuscito male. Poi il dio decise che non era il caso di prendersi il disturbo perché gli uomini si sarebbero distrutti da soli. Noi siamo solo i testimoni occasionali dell’ennesimo esempio dell’idiozia umana e non sarà certo l’ultimo.
“viene a galla la malaria, malattia da noi d’importazione e di una rarità assoluta, e, guarda caso, contemporaneamente la Glaxo fa uscire il Mosquirix, cioè il vaccino ad hoc. Le faccio notare che si tratterebbe di un vaccino un po’ strano, visto che il patogeno della malaria non è né un virus né un batterio ma un parassita”
D: Presto (andiamo piano a dirlo) dovrebbero esserci le elezioni. Con il principio del “votiamo il meno peggio” siamo arrivati a non avere altro che “il peggio”, non crede?
R: Storicamente le rivoluzioni sfociano in regimi molto spesso peggiori di quelli che avevano combattuto. Nel 1968 ci fu una sorta di rivoluzione culturale mondiale attraverso cui si pensava di liberarsi delle scorie di secoli di follia nel campo della cultura. Il risultato fu un netto peggioramento. Quella rivoluzione, se vogliamo chiamarla così, iniziò dalle università in opposizione ai cosiddetti baroni. Ciò che ne uscì fu una classe di docenti infinitamente peggiori di chi li aveva preceduti, e questo non solo per moralità ma a anche per cultura. Il “meno peggio”, ahimè, non esiste. È solo una forma diversa di qualcosa di deleterio con l’aggravante di essere meno conosciuta del cattivo precedente e, dunque, qualcosa verso cui le difese sono meno efficaci perché ci si prende di sorpresa.
D: Parliamo un attimo dei 5 Stelle, che lei quantomeno per un brutto riflesso conosce bene. Sul tema delle vaccinazioni sembrano spaccati: abbiamo una Raffella Sensoli, capogruppo per l’Emilia-Romagna, che pare opporsi alla legge 119/2017; agli altri vertici abbiamo invece un Di Battista che sventola a tutti, quasi a scagionare il proprio movimento da qualsivoglia responsabilità critica – , di aver fatto orgogliosamente vaccinare il figlioletto di pochi mesi. Confusione involontaria o volontaria confusione?
R: Premetto che non vorrei essere il figlio di Di Battista. Il Movimento 5 Stelle non è altro che la prova provata del successo ricavato dal disorientamento e dalla disperazione. Grazie ad un bravissimo imbonitore da fiera privo di preparazione e di cultura ma dotato di una grande abilità da venditore capace di rivolgersi alla pancia della gente sono arrivati in parlamento, peraltro in modo totalmente illegale perché in disprezzo della Costituzione, e si legga gli articoli 56 e 58 in proposito, personaggi totalmente impreparati che non sarebbero capaci di governare un condominio. Il capo che stava alle spalle di questa pletorica armata Brancaleone io l’ho conosciuto e le posso assicurare che lo trovavo allarmante da molti punti di vista. Ora, morto lui, quell’accozzaglia di umanità mista non ha punti di riferimento e non sa dove sbattere la testa. Dalla sua l’accozzaglia ha la pochezza e, direi, la tendenza suicida degli altri partiti, ed è per quella pochezza mortificante che i grillini continueranno a ricevere tanti voti. Per quanto riguarda i vaccini, è evidente che questi personaggi non hanno idea dell’argomento. Pensi che sono andati a raccattare in America un tale Guido Silvestri che spara sciocchezze a tutto spiano sui vaccini e che è arrivato a fare un calcolo su un dato di ricerca nostro sbagliando della bellezza di 13 ordini di grandezza, il che significa 10.000 miliardi di volte. E pensi che questo personaggio si è scomodato a telefonare due volte da Atlanta negli Stati Uniti per cercare d’impedire una mia conferenza a Piticchio, un paese di 20 abitanti sull’Appennino marchigiano, in questo spalleggiato da un tale Di Benedetto, funzionario del Movimento 5 Stelle di stanza a Roma. Naturalmente di questo ho tutte le prove del caso. Insomma, la tecnica dell’imbavagliamento è quella prediletta dai grillini al pari di quella classica di qualunque dittatura. Quanto alla confusione, chi ha confusione nel cervello non può produrre altro che confusione.
D: Possibile che ci siano ancora dei genitori “free-vax” o “no-vax” intenzionati a votare alle prossime elezioni il Movimento di Beppe Grillo?
R: È il “meno peggio” di cui mi chiedeva poco fa. La cosa che trovo personalmente irritante è che chi vota per Grillo poi venga da me a lamentarsi delle imprese di quella gente. Mettere un paese di 60 milioni di persone in mano a questi che non di rado sconfinano nella macchietta equivale ad un suicidio sociale. Naturalmente, in mancanza di reazioni e, anzi, al cospetto di consensi, non ci sono obiezioni possibili. In fondo, chi è causa del proprio male…
D: Facendo un tuffo nel passato, pensa che Casaleggio abbia influenzato Grillo nell’operazione microscopio?
R: Grillo lo conosco meglio di quanto lui non conosca se stesso e penso che non si sia mai reso conto di ciò che stava facendo. Impossibile che non avesse qualcuno alle spalle. Casaleggio è senz’altro stato perfettamente a conoscenza di tutto il piano, un piano partito quando io, ingenuamente, accettai le condizioni di Grillo, lasciando che l’apparecchio fosse intestato non a me ma ad una onlus che poi si comportò come chiunque può constatare. Se oggi mai mi dovesse arrivare un microscopio, mai e poi mai accetterei che fosse intestato ad altri all’infuori di me. Dovrà essere mio senza condizioni e, se qualcuno ha da ridire, lo faccia tranquillamente: a me non interessa un fico secco.
D: La Casaleggio e Associati gestiva, e tutt’oggi gestisce, tante strategie di marketing – specie quello di rete. Pensa ci fosse un certo grado di interesse a salvaguardare i bisogni di alcune aziende, magari farmaceutiche?
R: Non ci sono dubbi: quando Grillo e soci fecero sparire il microscopio mettendo in atto un giochetto preparato con grande anticipo l’interesse principale era quello di lasciare spalancato in Italia il mercato dell’incenerimento dei rifiuti. Ora a questo si è aggiunto il giro multimiliardario del farmaceutico. Quando ciò che interessa sono i quattrini, si sta dalla parte di chi i quattrini ce li ha.
D: Non vorrei rischiare di sembrare un dietrologo a tutti i costi. Ne abbiamo già abbastanza di Gianni Lannes. Vuole dirci cosa è successo con il “giornalista d’inchiesta”?
R: Ognuno può autodefinirsi come più gli aggrada. Lannes è un personaggio singolare che vive al centro di avvenimenti reali solo nella sua fantasia. Per motivi che ignoro, nel suo cervello io sono diventato, pensi un po’, un agente della NATO e su questo assunto l’autodefinito giornalista d’inchiesta allerta il mondo: attenti a Montanari! Vedi mai che io dichiari guerra a San Marino o deporti gli abitanti di qualche comune italico in Alaska. Se le sue condizioni si aggraveranno, io diventerò una spia degli assiri, un terrorista marziano, un bombarolo di Atlantide e chissà che altro. Il limite è la sua fantasia.
“Non ci sono dubbi: quando Grillo e soci fecero sparire il microscopio mettendo in atto un giochetto preparato con grande anticipo l’interesse principale era quello di lasciare spalancato in Italia il mercato dell’incenerimento dei rifiuti. Ora a questo si è aggiunto il giro multimiliardario del farmaceutico. Quando ciò che interessa sono i quattrini, si sta dalla parte di chi i quattrini ce li ha”
D: Un grande aiuto alla causa avere simili alleati…
R: Il personaggio va preso per quello che è, dandogli il peso che merita: cioè nessuno. Io non credo che ciò che racconta possa influenzare più di qualche soggetto con una mente un po’ particolare. A ben guardare Lannes, come altri personaggio più o meno assimilabili a lui, è molto utile perché fa selezione. Avere con me certe tipologie di cervelli provocherebbe più di un problema e Lannes, portandoli via, mi fa un favore. Oltre a creare imbarazzo, difendersi dagli amici è molto più difficile di quanto non sia difendersi da un nemico. Questo è il motivo per cui rifiuto di tenere conferenze affiancato da qualche sedicente scienziato che, magari in buona fede, mi spalleggi. Spesso questi cadono in qualche fesseria e la gente, dopo un po’ di tempo dalla conferenza, è convinta che la fesseria l’abbia detta io o, almeno, la sottoscriva. Così, Lannes mi toglie di torno un po’ di feccia amica che mi darebbe problemi. Per quelli va benissimo che io sia un uomo dei servizi segreti della NATO, un massone o qualunque altra cosa passi loro per il cervellino.
D: Mi permetta di scendere su un cavillo – come forse lo definirebbe la Pontificia Accademia per la Vita – che mi sta abbastanza a cuore: in una recente manifestazione a Roma lei ha pubblicamente dichiarato che i credenti dovrebbero porsi qualche problema di tipo morale prima di vaccinare i propri figli. Per quale motivo scusi?
R: Perché per la produzione di alcuni vaccini si usano tessuti di feti abortiti volontariamente.
D: Perché proprio delle cellule umane di feto abortito?
R: Perché i vaccini hanno bisogno di un terreno particolare per essere prodotti e alcuni vengono benissimo se si tratta di tessuti fetali umani.
D: Quindi se il feto utilizzato è sano tanto meglio?
R: Il feto deve forzatamente essere in ottime condizioni. Credo sia ovvio che, se il tessuto è in qualche modo malato, la bontà del prodotto sia a dir poco dubbia.
D: Le autorità ecclesiastiche hanno dichiarato che gli aborti sono degli anni 60′-70′, quindi ora non ci sarebbe alcun problema visto che le linee cellulari sono ormai molto datate… Da un punto di vista scientifico questo corrisponde a verità?
R: I fatti sono un po’ differenti ed esulano dalla scientificità. I feti sono abortiti volontariamente a scopo di vendita. Esistono le fatture di acquisto recentissime di questi feti divisi in parti anatomiche e i documenti sono nelle mani di FBI e Congresso USA. La risposta delle autorità ecclesiastiche è stupefacente. Se anche fosse vero, e vero non è, che i tessuti hanno mezzo secolo, parrebbe che in campo morale i reati si estinguano dopo qualche tempo. Insomma, nella visione di questi signori, se io uccido un po’ di persone oggi e muoio fra cinquant’anni, chi giudicherà la mia anima non terrà conto del peccato perché ormai prescritto o, vedi mai, perché nel frattempo c’è stata un’amnistia. Sentirsi presi in giro è davvero il minimo.
“I feti sono abortiti volontariamente a scopo di vendita. Esistono le fatture di acquisto recentissime di questi feti divisi in parti anatomiche e i documenti sono nelle mani di FBI e Congresso USA. La risposta delle autorità ecclesiastiche è stupefacente. Se anche fosse vero, e vero non è, che i tessuti hanno mezzo secolo, parrebbe che in campo morale i reati si estinguano dopo qualche tempo. Insomma, nella visione di questi signori, se io uccido un po’ di persone oggi e muoio fra cinquant’anni, chi giudicherà la mia anima non terrà conto del peccato perché ormai prescritto o, vedi mai, perché nel frattempo c’è stata un’amnistia. Sentirsi presi in giro è davvero il minimo”
D: Veniamo al microscopio: il 28 febbraio si avvicina.
R: La cosa era attesa da anni e la data precisa mi è stata comunicata da alcune settimane. Il 28 febbraio 2018 l’ARPAM di Pesaro detentrice del microscopio non rinnoverà con l’Università di Urbino, diventata padrona dell’apparecchio, la convenzione di comodato d’uso del microscopio che Grillo ci fece sottrarre quasi 8 anni fa e, di fatto, quel microscopio resterà inutilizzato come, del resto, fu per due anni. La conseguenza è semplice: noi chiuderemo tutte le ricerche, dalle leucemie ai vaccini, dagli alimenti a tante questioni ambientali, e non risponderemo più alle centinaia di richieste quotidiane d’aiuto che ci arrivano.
D: Gli aiuti stanno arrivando maggiormente dopo questo decreto?
R: Qualcosa nell’immediato e poi il tutto si va spegnendo.
D: Sembra quasi che ora interessi solo una battaglia dal punto di vista legale. D’altronde l’utilitarismo sfacciato è proprio questo, sistemare la situazione personale fregandosene di tutto il resto. Ma senza una vera ricerca e dimostrazione scientifica saremo sempre da capo, no?
R: Sì, è così. È buffo vedere come si pensi che il problema sia essenzialmente legale e se ne trascuri la scientificità. Sembra ancora una volta che la gente pensi che la Natura si comporti non secondo le leggi sue ma secondo quanto stabilito da un parlamento, da un tribunale o da un sindaco. Quando parlavo della stupidità umana pensavo anche a questo.
D: Si fermeranno alla vaccinazione di massa dei bambini o pensa che andranno oltre, mietendo altre vittime?
R: L’ingordigia non ha mai limiti.
D: Oltre al suo blog, c’è qualche Associazione che vi sta aiutando a raccogliere i fondi? E in quale modo eventualmente?
R: Qualcuno ci ha provato. Vaccini Puliti si è data da fare ma i risultati sono stati modesti. La sola associazione che davvero ci sta dando una mano come, del resto, fa da molti anni è Vitalmicroscopio di Roma. Ora sto facendo conferenze in giro per l’Italia con cui illustro a chi interviene i risultati delle nostre ricerche e ogni volta qualcosa raccolgo.
D: Questa è una buona notizia! Come diffondere e fare rete affinché l’iniziativa di questa importantissima raccolta fondi sia espansa il più possibile?
R: Ci sono due raccolte parallele. Una è per il mantenimento del laboratorio e le donazioni vanno inviate a Stefano Montanari – IBAN: IT34D0760112900000007231168 per i bonifici bancari o al conto corrente postale numero 7231168. Per le donazioni Postepay il numero è 4023600926424674. In ogni caso la causale è DONAZIONE. L’altra raccolta è dedicata esclusivamente all’acquisto del microscopio elettronico necessario alla continuazione delle ricerche. In questo caso i versamenti si fanno via bonifico bancario intestato a Stefano Montanari Microscopio, c/o Banca Popolare di San Felice 1893 – filiale Modena B – IBAN: IT 67 E 05652 12901 CC0120104034.
D: Un messaggio da lasciare e lanciare ai genitori, troppo spesso vittime di una pressione incapace di rendere liberi di pensare autonomamente e secondo razionalità…
R: I genitori sono il bersaglio di scelta del regime. Non si approfitta solo della loro ovvia ignoranza sull’argomento dei vaccini raccontando loro fake news molto spesso ridicole e del tutto prive di qualunque fondamento anche vago, ma li si terrorizza e li si ricatta moralmente: se non vaccinate i vostri figli, questi moriranno e i colpevoli sarete voi. Il tutto, va da sé, nascondendo loro dati essenziali. Si tratta evidentemente di un comportamento squallido, ma questo è quello che passa il convento, un convento che ha accettato pigramente di essere calpestato nei diritti e nella dignità, arrivando a regalare i propri figli ad un regime che non ha uguali nella storia. La sola cosa che posso dire ai genitori è d’informarsi in maniera corretta, di fare domande pretendendo risposte razionali e documentate e di non fare mai atti di fede fuori dalle chiese.
Grazie Professore, per il tempo dedicatoci e per la chiarezza sempre impeccabile.
Vaccini
Danno da vaccino HPV, donna costretta su una sedia a rotelle raggiunge un accordo con il produttore
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Una donna californiana che nel 2016 aveva fatto causa alla Merck, sostenendo di essere stata resa disabile dal vaccino Gardasil contro l’HPV prodotto dall’azienda, ha raggiunto un accordo extragiudiziale. Gli avvocati di Jennifer Robi hanno chiesto al giudice della Corte Superiore di Los Angeles, Elaine Lu, di archiviare definitivamente il caso. Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, ha affermato che il processo di Robi ha dato un contributo importante alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui pericoli del vaccino e sulle azioni della Merck.
Una donna californiana che nel 2016 aveva intentato causa contro la Merck , sostenendo di essere stata resa disabile dal vaccino Gardasil contro l’HPV prodotto dall’azienda, ha raggiunto un accordo extragiudiziale con la casa farmaceutica.
La scorsa settimana gli avvocati di Jennifer Robi hanno presentato dei documenti al giudice Elaine Lu della Corte Superiore di Los Angeles chiedendo l’archiviazione definitiva del caso, ponendo così fine alla causa.
Gli avvocati di Robi hanno dichiarato a The Defender che il suo caso e altri casi simili contro il colosso farmaceutico sono stati risolti. I termini degli accordi sono riservati.
Robi, ex atleta liceale, è costretto su una sedia a rotelle dall’età di 16 anni, dopo aver ricevuto tre dosi del vaccino Gardasil contro il papillomavirus umano (HPV) nel 2010 e nel 2011.
La sua storica causa è stata la prima per danni da vaccino a seguire l’iter previsto, ovvero la richiesta di risarcimento tramite il programma federale di indennizzo per danni da vaccino e il successivo processo civile.
Il processo è iniziato alla fine di gennaio 2025 e avrebbe dovuto durare sei settimane. Tuttavia, dopo le prime testimonianze dei periti, il procedimento è stato sospeso a febbraio di comune accordo tra le parti.
Il processo avrebbe dovuto riprendere nel settembre 2025 con una nuova giuria, ma le parti hanno invece raggiunto un accordo.
Nella sua causa originale, Robi accusava anche la Kaiser Foundation Hospitals di negligenza medica per averle somministrato il vaccino e per non aver diagnosticato la sua malattia autoimmune e il suo legame con il vaccino. Tuttavia, nel gennaio 2025, poco prima dell’inizio del processo, Kaiser ha raggiunto un accordo con Robi , evitando così il processo.
Children’s Health Defense (CHD) ha sostenuto la causa e altre cause simili contro Merck.
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È «gratificante» che le persone danneggiate dal Gardasil stiano risolvendo le loro controversie.
La causa intentata da Robi, insieme a molte altre contro il colosso farmaceutico, è stata presentata presso un tribunale statale. Oltre 200 cause simili contro la Merck sono state inoltre presentate presso un tribunale federale.
Nell’agosto del 2022, i casi federali sono stati riuniti in un unico procedimento giudiziario multidistrettuale presso un unico tribunale.
Il consolidamento ha permesso che le cause relative al Gardasil intentate in tutto il paese passassero a fasi istruttorie e preliminari coordinate. Ha inoltre significato che la decisione del giudice nel primo di questi casi, selezionato insieme a oltre una dozzina di altri come caso «pilota» o esemplare, potesse essere applicata a tutti i casi pendenti.
Mentre il caso di Robi era sospeso, un giudice federale della Carolina del Nord ha stabilito che Merck godeva dell’immunità da responsabilità per tali accuse. I querelanti hanno presentato ricorso contro tale sentenza.
Mary Holland, CEO di CHD e coautrice di «Il vaccino contro l’HPV sotto processo: alla ricerca di giustizia per una generazione tradita», ha dichiarato:
«È stato deludente che, nonostante le prove raccolte dagli esperti che associano il Gardasil a un aumento delle patologie autoimmuni , il giudice federale che sovrintende al contenzioso nazionale sul Gardasil abbia erroneamente stabilito l’immunità di Merck da responsabilità».
Ha affermato che le notizie relative agli accordi raggiunti nei casi statali sono positive. «Con un forte ricorso in appello contro quella sentenza pendente, è gratificante che queste persone danneggiate dal vaccino Gardasil siano comunque riuscite a risolvere le loro controversie», ha dichiarato Holland.
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Il caso Robi ha reso disponibili al pubblico «migliaia di documenti interni della Merck»
Holland ha affermato che, sebbene non vi sia stata una sentenza definitiva nel caso, il processo a Robi ha dato un contributo importante alla conoscenza pubblica dei pericoli del vaccino e delle azioni della Merck.
«Uno dei successi del contenzioso è stato quello di rendere accessibili migliaia di documenti interni della Merck», ha affermato. «Poiché questi documenti saranno probabilmente esaminati attentamente dalle nuove vittime danneggiate dai vaccini e dai loro avvocati, ci saranno ulteriori sforzi per ottenere giustizia a nome dei giovani traditi, come è giusto che sia».
Il caso di Robi, insieme alle centinaia di altri casi contro la Merck, sosteneva che l’azienda avesse falsificato i dati sulla sicurezza e non avesse avvertito i consumatori di possibili effetti collaterali, tra cui gravi disturbi neurologici come la sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS), l’insufficienza ovarica primaria (POI) e la sindrome dolorosa regionale complessa.
Le perizie rese pubbliche, redatte per la sperimentazione dal Dr. Peter C. Gøtzsche, medico danese ed esperto di metodologia della ricerca di fama mondiale; da Lucija Tomljenović, Ph.D., biochimica ed esperta di vaccini contro l’HPV; dal Dr. Sin Hang Lee, patologo ed esperto di diagnostica molecolare, e da altri, hanno rivelato che la Merck ha sistematicamente soppresso le informazioni sul rischio di gravi effetti collaterali del vaccino.
La perizia di Gøtzsche sosteneva che la Merck avesse strutturato deliberatamente le sue sperimentazioni cliniche in modo da nascondere gli effetti collaterali del Gardasil e avesse intenzionalmente falsificato il profilo di sicurezza del vaccino.
Secondo la giornalista investigativa Maryanne Demasi, Ph.D., Gøtzsche ha scoperto che la Merck ha manipolato i dati della sperimentazione del Gardasil a tal punto che sarebbe «difficile, se non impossibile», per qualsiasi scienziato o ente regolatore indipendente valutare con precisione i danni del vaccino.
La Merck ha utilizzato un adiuvante a base di alluminio anziché un placebo inerte in quasi tutti i suoi gruppi di controllo. Poiché gran parte dei danni causati dai vaccini derivano dall’adiuvante, somministrare lo stesso adiuvante a entrambi i gruppi avrebbe prodotto un risultato in cui gli effetti avversi sarebbero stati pressoché identici in entrambi i gruppi.
L’azienda non è inoltre riuscita a monitorare le reazioni autoimmuni e altri eventi avversi.
Le autorità di regolamentazione si sono quindi basate sui dati di Merck per indagare sulle segnalazioni relative a malattie autoimmuni e altri disturbi neurologici.
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Merck e CDC hanno selezionato ad arte i dati sulla sicurezza del Gardasil.
Tomljenović ha scoperto che i ricercatori dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) si sono basati sui dati della Merck, che a suo dire distorcevano i dati sui tassi di malattie autoimmuni.
Secondo quanto riportato da The Defender, il CDC ha replicato i metodi errati della Merck nella propria analisi, giungendo alla conclusione che il vaccino fosse sicuro.
Tomljenović ha inoltre scoperto che sia la Merck che il CDC hanno selezionato in modo arbitrario i dati relativi ai danni da vaccino, utilizzandoli per affermare che il vaccino non causa gravi effetti collaterali neurologici in alcuni soggetti.
I documenti del tribunale hanno inoltre dimostrato che la Merck era a conoscenza del fatto che il suo vaccino conteneva un adiuvante aggiuntivo che non era stato comunicato ai destinatari e che non aveva ottenuto l’approvazione normativa.
La ricerca di Lee ha identificato miliardi di frammenti di DNA del papillomavirus umano (HPV) nei vaccini, frammenti derivanti dal processo di produzione. Tali frammenti agiscono come un secondo adiuvante, rendendo il vaccino più immunogenico rispetto a quanto lo sarebbe in sua assenza.
Secondo quanto riportato da Demasi , i documenti del tribunale hanno dimostrato che la Merck ha deliberatamente conservato e mantenuto i frammenti nella formulazione finale del vaccino, e la ricerca di Sing ha evidenziato un possibile collegamento con patologie autoimmuni.
Il vaccino Gardasil contro l’HPV è ancora disponibile sul mercato, sebbene le vendite siano crollate nell’ultimo anno.
Merck sta finanziando la ricerca per rendere il vaccino disponibile anche alle fasce d’età più giovani e continua a promuovere le sue iniziative di vaccinazione contro l’HPV in tutto il mondo.
Brenda Baletti
Ph.D.
© 3 giugno 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Vaccini
Vaccini, Trump firma un ordine esecutivo a sostegno di una profonda revisione del calendario pediatrico
Il presidente Donald Trump ha firmato venerdì un ordine esecutivo a sostegno di una recente decisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) di ridurre il numero di vaccini obbligatori per l’infanzia, allineando in questo modo gli Stati Uniti alle evidenze scientifiche.
«Con la firma dell’ordine esecutivo odierno, il presidente Trump ribadisce il suo impegno a favore della scienza di altissimo livello, garantendo agli americani la migliore consulenza medica possibile e offrendo a pazienti e medici la massima flessibilità», ha dichiarato la Casa Bianca in una nota informativa diffusa insieme all’ordine.
La scheda informativa sottolinea che la valutazione dell’HHS «ha confrontato le raccomandazioni statunitensi in materia di immunizzazione infantile con quelle di altri Paesi simili, ha analizzato l’adesione alla vaccinazione e la fiducia del pubblico, ha valutato le evidenze cliniche ed epidemiologiche e le lacune nelle conoscenze, e ha esaminato gli obblighi vaccinali».
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Secondo la scheda informativa, l’analisi ha evidenziato che gli Stati Uniti raccomandano attualmente un numero di vaccini infantili superiore a quello di qualsiasi altro Paese comparabile, incluse oltre il doppio delle dosi di vaccino raccomandate da alcune nazioni europee.
L’ordine di Trump richiede ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e al suo Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (Advisory Committee on Immunization Practices) di esaminare la valutazione «e di adottare tutte le misure appropriate per aggiornare il calendario vaccinale statunitense per l’infanzia e l’adolescenza».
Negli ultimi cinquant’anni, il numero di vaccini obbligatori per l’infanzia è aumentato vertiginosamente. La scheda informativa spiega che «nel 1980, i bambini americani che seguivano il calendario vaccinale del CDC ricevevano 23 dosi di vaccino in 7 iniezioni contro 7 diverse malattie. Nel 2024, il numero raccomandato di vaccini di routine era salito ad almeno 84 dosi in almeno 57 iniezioni per 17 malattie, oltre alla vaccinazione con anticorpi monoclonali contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) per un totale di 18 malattie. Si tratta di un numero superiore a quello di altri Paesi sviluppati».
La valutazione dell’HHS raccomanda di dare priorità a soli 11 vaccini infantili, riducendo inoltre le dosi raccomandate di vaccino contro l’HPV da due o tre a una, sebbene restino interrogativi sul perché venga ancora raccomandato, dato che l’HPV è una malattia a trasmissione sessuale che non si contrae tramite contatto occasionale.
Poco dopo il suo insediamento, nel febbraio 2025, Trump ha firmato un ordine esecutivo che istituisce la Commissione MAHA del Presidente, «affidando alla Commissione il compito di indagare e affrontare le cause profonde della crescente crisi sanitaria americana, con un’attenzione iniziale alle malattie croniche infantili», si legge nella scheda informativa.
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L’amministrazione Trump ha posto fine alla raccomandazione generalizzata di vaccinare tutti i bambini contro il COVID-19, aggiornando la sua raccomandazione in modo che si basi su una decisione clinica condivisa tra pazienti e medici. A maggio, la Commissione MAHA ha pubblicato la Valutazione «Rendiamo di nuovo sani i nostri bambini», che riassume le conoscenze attuali e i quesiti ancora aperti in merito alla crisi delle malattie croniche infantili.
A settembre, la Commissione MAHA ha pubblicato la Strategia «Rendiamo di nuovo sani i nostri bambini», un piano ambizioso con oltre 120 iniziative per invertire le politiche fallimentari che hanno alimentato l’epidemia di malattie croniche infantili negli Stati Uniti. La strategia ha dato priorità allo sviluppo di un quadro vaccinale che garantisca agli Stati Uniti il miglior calendario vaccinale per l’infanzia.
A dicembre, il presidente Trump ha firmato un memorandum presidenziale per avviare il processo di allineamento delle raccomandazioni statunitensi di base in materia di vaccinazioni infantili con le migliori pratiche adottate da paesi sviluppati analoghi.
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