Eutanasia
Il disegno di legge sulla morte assistita del governo Macron torna all’ordine del giorno
Lunedì 12 maggio, l’Assemblea Nazionale francese ha riaperto il dibattito sull’eutanasia e sul suicidio assistito, dopo quasi un anno di interruzione legislativa causata dallo scioglimento del Parlamento e dalle elezioni anticipate di giugno e luglio 2024. Lo riporta l’European Conservative.
Il disegno di legge, promosso dal governo del presidente Emmanuel Macron, è presentato in due testi distinti: uno incentrato sullo sviluppo delle cure palliative e l’altro su quella che viene definita «morte assistita».
Il disegno di legge è stato approvato da una commissione parlamentare il 2 maggio. La sua bozza attuale delinea un quadro che consentirebbe ad alcuni pazienti di richiedere assistenza medica al suicidio, a condizioni ancora in fase di discussione. Si prevede che il dibattito in plenaria duri almeno due settimane, con una doppia votazione prevista per il 29 maggio.
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La proposta ha suscitato divisioni anche all’interno del governo stesso. Mentre l’ex primo ministro e attuale leader parlamentare del blocco di Macron, Gabriel Attal, ha difeso il provvedimento invocando la necessità di alleviare le sofferenze nei casi estremi, altre figure governative – come il ministro degli Interni Bruno Retailleau – hanno messo in discussione l’equilibrio del progetto, sostenendo che la proposta attuale faciliti l’accesso all’eutanasia più che alle cure palliative.
«Al di là del dibattito politico, la questione ha suscitato un notevole dibattito sui media e sui social network. Rappresentanti del mondo medico, giuridico e filosofico hanno espresso opinioni diverse» scrive l’European Conservative. Alcune associazioni mediche hanno espresso il loro sostegno alla misura; un recente sondaggio dell’istituto IFOP indica che il 74% dei medici francesi sarebbe favorevole all’autorizzazione di una forma di «morte assistita», sebbene il sostegno sia maggiore tra i medici di base (80%) che tra gli specialisti (70%).
Al contrario, diversi professionisti nel campo delle cure palliative hanno sollevato preoccupazioni in merito alla rimozione delle garanzie inizialmente previste nel testo. Tra gli emendamenti respinti in sede di commissione figuravano disposizioni come la valutazione dell’assenza di pressione sul paziente, la partecipazione di uno psichiatra nei casi dubbi, il coinvolgimento del giudice per le persone sotto tutela e clausole di coscienza ampliate per gli operatori sanitari.
Anche gli aspetti legali e sociali del disegno di legge sono stati oggetto di esame. I critici mettono in guardia dal possibile effetto espansionistico che la legalizzazione dell’eutanasia potrebbe avere, citando precedenti in paesi come il Canada, dove il quadro giuridico si è ampliato dalla sua adozione iniziale.
Da parte sua, il governo ha cercato di presentare il disegno di legge come un equilibrio tra compassione e responsabilità, evitando accuratamente di etichettarlo direttamente come «legge sull’eutanasia» per oscurarne le reali implicazioni. Una situazione simile si è verificata in Paesi come la Spagna, dove la sinistra lo ha presentato come «diritto a morire con dignità». Il risultato sotto gli occhi di tutti è il caso della Catalogna, terra di fondamentalismo eutanatico dove si preferisce assegnare – nel nome del dolore del disabile – il suicidio medico assistito di Stato ad una guardia giurata che aveva sparato sui colleghi invece che fargli scontare la pena per i suoi crimini.
Il ministro della Salute francese Catherine Vautrin ha sottolineato che la misura sarebbe eccezionale e soggetta a condizioni rigorose, sebbene le sue dichiarazioni riconoscano anche la difficoltà di conciliare posizioni divergenti all’interno dello spettro parlamentare. Questo argomento è stato utilizzato anche in altre occasioni, ma la verità è che, come l’aborto, l’eutanasia è un terreno scivoloso , con numeri in aumento di anno in anno.
L’approvazione del disegno di legge all’Assemblea Nazionale francese sembra probabile grazie al sostegno della maggioranza presidenziale e di diversi gruppi di sinistra. Tuttavia, il suo passaggio al Senato, dove i conservatori detengono la maggioranza, potrebbe incontrare difficoltà maggiori. L’esito di questo dibattito legislativo sarà cruciale per definire il futuro quadro giuridico francese in materia di fine vita, conclude EC.
Il dibattito sull’eutanasia a Parigi va avanti da diverso tempo, mentre la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo sembra voler imporre l’eutanasia a tutta l’UE. Si segnala nel Paese l’attività di turbolenti gruppi pro-suicidio assistito. Tuttavia, qualche voce dell’intellighentsia francese si è levata contro l’eutanasia, come quella del romanziere Michel Houellebecq.
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Come riportato da Renovatio 21, Macron due anni fa in un discorso in loggia aveva rassicurato i massone del Grande Oriente di Francia (GOF) circa la realizzazione della legge eutanatica nel Paese. Il presidente francese aveva annunziato la priorità di ottenere la «dolce morte» legale per i cittadini francesi dopo l’inedita mossa dell’aborto piazzato dentro la Costituzione, un unicum giuridico globale.
L’eutanasia è legale in altri Paesi come Belgio (Regno-baluardo), Colombia (dove si è registrato uno spaventoso aumento dei casi), Lussemburgo (che numericamente è numero uno mondiale), Paesi Bassi (dove è iniziata l’eutanasia dei bambini), Nuova Zelanda (che ha approvato per via referendaria e dove si era ipotizzato di eutanatizzare anche i pazienti COVID) e Spagna (dove la chiesa crea «zone franche» a prova di eutanasia), Austria oltre a diversi Stati in Australia.
Come riportato da Renovatio 21, il Parlamento portoghese ha da poco approvato in modo forzoso la legge eutanasica, ignorando il veto posto dal presidente Marcelo Rebelo de Sousa.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine modificata
Eutanasia
L’inventore della capsula suicida dice che l’AI rimpiazzerà i dottori per decidere la morte dei pazienti
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Eutanasia
Donna canadese riceve l’approvazione per l’eutanasia dopo anni di attesa per l’intervento chirurgico
Una donna canadese vorrebbe morire tramite eutanasia autorizzata dallo Stato perché ha dovuto sopportare lunghi tempi di attesa per ottenere quella che considera la cura adeguata per una rara malattia delle paratiroidi. Lo riporta LifeSite.
La donna soffre di iperparatiroidismo primario normocalcemico (nPHPT), le provoca vomito, nausea e dolori alle ossa.
Come riportato ida un servizio della TV pubblica canadese CBC, la donna sostiene di non essere in grado di sottoporsi a un intervento chirurgico adeguato per rimuovere la paratiroide nella sua provincia natale, il Saskatchewan, poiché in quella provincia non ci sono chirurghi in grado di eseguire quel tipo di intervento, dicendo che i suoi «amici hanno smesso di farmi visita» e che è «isolata» e vive «da sola, sdraiata sul divano da otto anni, malata e rannicchiata, aspettando che finisca la giornata».
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«Vado a letto alle sei di sera perché non sopporto più di stare sveglia», ha detto.
A causa delle sue frustrazioni nei confronti del sistema sanitario, la donna ha presentato domanda per l’assistenza medica al suicidio (MAiD) del Canada. La procedura le è stata approvata il 7 gennaio 2026.
Il ministro della Salute del Saskatchewan, Jeremy Cockrill, ha incontrato la donna il mese scorso per cercare di capire se poteva aiutarla, ma l’argomento trattato rimane riservato. «Il governo del Saskatchewan esprime la sua sincera solidarietà a tutti i pazienti che soffrono a causa di una diagnosi di salute difficile», ha affermato il governo.
Oltre 23.000 canadesi sono morti mentre erano in lista d’attesa per cure mediche, mentre il governo liberale del primo ministro Mark Carney si concentra sull’espansione dell’eutanasia. Un nuovo rapporto della Euthanasia Prevention Coalition ha rivelato che il Canada ha praticato l’eutanasia su 90.000 persone dal 2016, anno in cui è stata legalizzata.
Il disegno di legge di iniziativa parlamentare di un parlamentare conservatore che, se approvato, vieterebbe l’eutanasia per le persone affette da malattie mentali, ha ricevuto il pieno sostegno dell’Euthanasia Prevention Coalition.
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I gruppi di pressione hanno fatto pressioni affinché il MAiD venisse esteso anche ai minorenni.
Desiderando estendere la procedura a un numero ancora maggiore di canadesi, il governo dell’ex primo ministro GiusinoTrudeau ha cercato di estenderla dai soli malati cronici e terminali a coloro che soffrono esclusivamente di disturbi mentali. L’attuale governo liberale sembra voler proseguire con il regime MAiD.
Tuttavia, a febbraio, dopo le resistenze dei gruppi pro-life, medici e della salute mentale, nonché della maggior parte delle province canadesi, il governo federale ha rinviato l’estensione delle misure per le malattie mentali fino al 2027.
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Eutanasia
Video virale su Tiktok: bambina abbraccia il bisnonno prima che venga soppresso con l’eutanasia
💔 Un video de una niña de 7 años compartiendo un “último abrazo” con su bisabuelo antes de que lo “eutanasiaran” se ha vuelto viral en TikTok, acumulando millones de visitas. 😐 “Este es mi abuelo de 96 años con mi hija de 7”, dice el pie de foto. “Pronto se hará la eutanasia.… pic.twitter.com/ZGQYaGUusi
— Razón + Fe ن (@razonmasfe) December 15, 2025
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