Militaria
Scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev
Mosca e Kiev hanno effettuato un importante scambio di prigionieri di guerra: ciascuna delle due parti ha restituito 246 prigionieri. Lo ha annunciato sabato imMinistero della Difesa russo.
La Russia ha consegnato all’Ucraina altri 31 militari gravemente feriti, ricevendone in cambio circa 15, ha dichiarato l’esercito. Lo scambio è stato mediato dagli Emirati Arabi Uniti, ha osservato il ministero della Difesa.
I militari russi liberati si trovano attualmente in Bielorussia, dove ricevono tutte le cure mediche e il supporto psicologico necessari, ha affermato l’esercito. Gli ex prigionieri saranno trasferiti a breve in Russia per cure e riabilitazione.
⚡️⚡️🙏 🇺🇦 An exchange of prisoners took place, 277 soldiers returned home, — Zelenskyy
The exchange took place with the cooperation of the UAE pic.twitter.com/9w5NENIQZS
— hamzullahdarman (@hamzullahdarman) April 19, 2025
Easter Miracle: 277 of Our Defenders Are Home — on Free Ukrainian Land
Today, the 63rd prisoner exchange took place: 246 defenders were returned within the framework of the exchange, and an additional 31 individuals were freed outside of the exchange process.
For the first time… pic.twitter.com/mi8wmjfQul
— Dmytro Lubinets (@lubinetzs) April 19, 2025
🎯🗞️Russian POWs FREED in Historic Ukraine Swap!
Hundreds of Russian soldiers are finally heading home after months in captivity part of the LARGEST prisoner exchange in the war! MoD’s ready with medical check-ups to welcome them back. Share this epic moment! #Russia #Ukraine… pic.twitter.com/guRRsbAg4G— NewsDaily🪖🚨🪖 (@XNews24_7) April 19, 2025
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Il ministero della Difesa russo ha diffuso un breve video che mostra i militari liberati salire sugli autobus in una località sconosciuta, apparentemente diretti a casa.
L’annuncio arriva poco dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una pausa temporanea nei combattimenti con l’Ucraina. La tregua pasquale è prevista dalle 18:00 (ora di Mosca) di sabato fino alla mezzanotte del 21 aprile.
Il presidente russo ha espresso la speranza che Kiev accetti la tregua, affermando che il suo atteggiamento nei confronti della pausa dei combattimenti dimostrerà se è realmente interessata a risolvere le ostilità attraverso la diplomazia. Allo stesso tempo, Putin ha ordinato alle truppe del Paese di rimanere in stato di massima allerta ed essere pronte a rispondere a potenziali violazioni del cessate il fuoco.
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Immagine screenshot da Twitter
Droni
L’Iran distrugge un drone-spia marino americano a Ormuzzo
The Iranian Navy: We have struck a US unmanned vessel, with hull number 5838, at the entrance to the Strait of Hormuz. pic.twitter.com/WyesLWXI47
— IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting) (@iribnews_irib) September 10, 2026
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Militaria
Berlino lamenta: Kiev non ha usato gli aiuti per comperare armi germaniche
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha criticato Kiev per non aver speso a sufficienza i fondi occidentali destinati agli appalti militari per l’acquisto di armi tedesche, sostenendo che il massiccio sostegno fornito dal Paese all’Ucraina dovrebbe quantomeno avvantaggiare la sua industria della difesa.
La Germania è uno dei maggiori sostenitori bilaterali dell’Ucraina, avendo fornito o stanziato oltre 43 miliardi di euro in aiuti «civili» e circa 58 miliardi di euro in aiuti militari dall’intensificarsi del conflitto nel 2022.
«Ora siamo il principale sostenitore dell’Ucraina in termini di supporto finanziario e militare. E naturalmente, l’industria della difesa tedesca deve trarne vantaggio», ha dichiarato Wadephul al quotidiano Bild in un’intervista pubblicata martedì.
Il ministro ha affermato di aver sollevato la questione con il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj durante una visita a Kiev il mese scorso.
«Vi sosteniamo, vi appoggiamo. Ma devo anche spiegarlo ai contribuenti tedeschi, e il minimo che possiate fare è coinvolgere l’industria della difesa tedesca in tutte le procedure di appalto», ha detto Wadephul a Zelens’kyj.
«Al momento non siamo del tutto soddisfatti del livello degli ordini in Germania», ha aggiunto, affermando che a Kiev è stato chiesto di rivedere i propri acquisti e di garantire che la situazione «migliori».
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Le richieste della Germania affinché i fondi spesi per Kiev vengano reinvestiti nelle proprie fabbriche di armi rispecchiano l’approccio del presidente statunitense Donald Trump agli aiuti all’Ucraina. Dal suo ritorno alla Casa Bianca, Trump ha in gran parte trasferito l’onere finanziario della fornitura di armi statunitensi ai membri europei della NATO e al Canada. In base al meccanismo PURL, i membri del blocco pagano ora Washington per le armi di fabbricazione statunitense che vengono poi consegnate a Kiev.
Mosca ha criticato l’inedito rafforzamento militare della Germania e dell’UE nel suo complesso, con il pretesto della «minaccia russa». Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato a giugno che i governi occidentali non nascondono più le loro intenzioni e «dicono apertamente che si stanno preparando alla guerra con noi».
Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha avvertito che la Germania e il resto d’Europa, sotto la loro attuale leadership, si stanno «trasformando in un Quarto Reich» e cercano di combattere la Russia «fino all’ultimo ucraino».
Berlino ha inoltre intensificato la pressione sugli uomini ucraini in età militare residenti in Germania affinché tornino in patria «senza coercizione». Wadephul ha appoggiato gli appelli del leader bavarese Markus Söder e ha suggerito che le autorità tedesche potrebbero fornire a Kiev informazioni che identifichino gli ucraini che ricevono sussidi o che possiedono un permesso di soggiorno registrato, in modo da poterli contattare per la mobilitazione.
La Germania ha inoltre appoggiato la revoca automatica dello status di protezione temporanea concesso ai rifugiati ai nuovi arrivati ucraini in età di leva.
Le immense case automobilistiche europee, tra cui Volkswagen e Mercedes-Benz, hanno mostrato un interesse crescente per il settore della difesa. Questa conversione si inserisce in un più ampio rafforzamento militare in tutta l’UE, il piano ReArm lanciato dall’ex ministro della Difesa germanico, ora presidente della Commissione UE, Ursula Von der Leyen.
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Immagine di UK Government via Wikimedia pubblicata su licenza Open Government Licence v3.0
Militaria
Aerei da guerra statunitensi danneggiati in un attacco iraniano a un’importante base aerea
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