Persecuzioni
Vescovo ortodosso arrestato durante il rito pasquale
Al vescovo Marchel della Chiesa ortodossa moldava è stato impedito di lasciare il Paese venerdì sera, mentre tentava di nuovo di partire per Gerusalemme per partecipare alle celebrazioni pasquali. L’alto ecclesiastico ha perso il volo precedente dopo essere stato fermato dalla polizia di frontiera in aeroporto.
Il vescovo Marchel avrebbe dovuto inizialmente recarsi in Israele giovedì per partecipare al rito del Fuoco Sacro, un evento importante in vista della Pasqua ortodossa. Tuttavia, Marchel ha dichiarato all’agenzia di stampa TASS che la polizia moldava lo aveva fermato insieme ai due chierici che lo accompagnavano all’aeroporto con il pretesto di una perquisizione.
Secondo il vescovo, tutti e tre sono stati perquisiti due volte e, sebbene non siano stati trovati oggetti sospetti, i loro passaporti sono stati trattenuti fino alla partenza del volo.
Il vescovo ha anche tenuto un breve discorso a un gruppo di suoi sostenitori radunati fuori dall’aeroporto. I manifestanti portavano cartelli e gridavano «La Moldavia è con il vescovo Marchel», mentre il religioso proponeva loro un altro slogan.
«La Moldavia è con Dio! La Moldavia è con Cristo Risorto! E dobbiamo restare uniti, tutti insieme, perché uno per uno, sapete, possiamo essere semplicemente ridotti in polvere», ha affermato.
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Ilona Railean, portavoce della polizia di frontiera, ha affermato che il vescovo era arrivato in ritardo ed era stato sottoposto alle «procedure di controllo standard». Marchel ha accusato le autorità di mentire.
L’incidente ha suscitato un’ampia condanna. La Chiesa ortodossa russa, a cui si allinea la Chiesa ortodossa moldava, ha definito l’azione politicamente motivata e «una deliberata presa in giro dei fedeli». Anche i legislatori russi hanno denunciato le autorità moldave per la detenzione del religioso, mentre l’opposizione moldava ha condannato l’episodio come «un atto di terrore».
L’ex presidente moldavo Igor Dodon ha denunciato il governo di Maia Sandu che gli è succeduta per la decisione di arrestare il vescovo.
Il Dodon, che è anche a capo del Partito socialista all’opposizione, ha definito l’iniziativa «un atto di terrore» contro la comunità ortodossa della Moldavia.
«Quello che è successo ieri è un incidente eclatante… Non c’è mai stato un caso nella storia moderna della Moldavia in cui a un vescovo sia stato impedito di volare a Gerusalemme per riportare il Fuoco Sacro», ha detto Dodon in un video pubblicato sul suo account Instagram.
«È un atto di terrore contro la nostra fede ortodossa, contro tutti i credenti ortodossi del nostro Paese», ha continuato. «Maia Sandu e il suo governo dovrebbero ricordare che Dio non colpisce con un bastone. Devono fermare questa pressione sulla Chiesa».
Dodon ha suggerito che l’incidente potrebbe anche essere stato un «atto di vendetta personale» contro il vescovo Marchel, noto critico dell’amministrazione Sandu.
Oltre il 90% dei moldavi si identifica come cristiano ortodosso. Il paese ospita due principali confessioni ortodosse: la Chiesa ortodossa moldava, sotto il Patriarcato di Mosca, e la Metropolia di Bessarabia, affiliata alla Chiesa ortodossa rumena.
I rapporti tra i due sono tesi da anni, ma la situazione è peggiorata a causa dell’ardente posizione pro-UE di Sandu e delle sue forti critiche a Mosca.
Dodon ha precedentemente accusato il governo di aver tentato di fare pressione sulla Chiesa ortodossa moldava affinché spostasse la sua fedeltà alla Romania. Nelle sue ultime dichiarazioni, ha esortato le autorità a cessare di interferire nelle questioni religiose.
«Non interferite con la Chiesa. Non dividete la Chiesa», ha detto. «Oltre il 90% della popolazione di questo Paese è composta da cristiani ortodossi e con le vostre azioni di ieri li avete sfidati tutti. Che il Signore vi perdoni, perché non sapete quello che fate», ha aggiunto, citando la Bibbia.
Anche il partito di Dodon ha rilasciato una dichiarazione definendo l’incidente «un crimine» contro il popolo moldavo e «una violazione delle fondamenta dello Stato moldavo». La Chiesa ortodossa russa ha denunciato l’episodio come «oltraggioso» e politicamente motivato.
Marina Tauber, deputata di spicco dell’opposizione, ha dichiarato alla testata governativa russa RT che Bruxelles ha chiuso un occhio sul trattamento riservato alla Chiesa ortodossa moldava dal governo filo-europeo di Chisinau.
La Tauber, segretaria esecutiva della coalizione di opposizione Pobeda-Victoria, ha dichiarato di essere «scioccata» dal trattamento riservato al vescovo. «È una situazione scandalosa», ha detto, sostenendo che le autorità non hanno fornito spiegazioni adeguate. «Non avremmo mai pensato che una cosa del genere potesse accadere a un sacerdote in giorni così sacri».

Marina Tauber, immagini di pubblico dominio CC0 via Flickr
La deputata ha accusato la presidente moldava filo-europea, Maia Sandu, di reprimere la chiesa affiliata a Mosca. «Cosa sta facendo Maia Sandu? Sta cercando di fare pressione sulla nostra chiesa e sulla nostra religione», ha detto. «È davvero sorprendente che l’Unione Europea non reagisca a ciò che stanno facendo i suoi rappresentanti in Moldavia», ha aggiunto. «Bruxelles rimane in silenzio».
«Dobbiamo assolutamente pensare a cosa fare [dopo], perché questo è successo e domani potrebbero stabilire a quale tempio andare, quale fede è giusta e quale è sbagliata», ha detto.
Intanto il vescovo ha descritto il trattamento ricevuto dalle autorità come «opera del Maligno», ma ha esortato i fedeli ortodossi moldavi a mostrare la vera «calma cristiana».
«Questa, se vogliamo, è la lotta dell’Arcangelo Michele contro le forze del male, contro le forze oscure. Ebbene, questo campo di battaglia si sta svolgendo ora da qualche parte in Moldavia, si sta svolgendo in Moldavia. E in ogni caso, dietro a tutto questo, ovviamente, si cela l’opera del Maligno», ha affermato il vescovo.
Tuttavia, il vescovo Marchel ha osservato che i tentativi di interrompere le celebrazioni di quest’anno erano già falliti, poiché due alti prelati moldavi erano partiti per Gerusalemme prima che il pellegrinaggio del Fuoco Sacro attirasse «un’attenzione speciale» da parte delle autorità.
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«Sono stato onorato di tanta attenzione. In ogni caso, li perdono per tutto e invito tutti, me compreso, a mantenere la calma cristiana nonostante tutto. La vita continua, presto ci sarà una festa, spero che il Signore ci faccia gioire della sua risurrezione e ci renda partecipi di questa gioia eterna», ha detto.
La decisione di interrompere il trasporto della fiamma in Moldavia è stata probabilmente presa dai massimi funzionari del Paese, ha suggerito il religioso senza fornire ulteriori dettagli. La Moldavia potrebbe in realtà essere usata come «banco di prova» per una più ampia decostruzione del cristianesimo, ordita da forze sinistre più globali, ha affermato.
«Stanno cercando di capire come far funzionare tutto in Moldavia, in modo da poterlo poi applicare in altri Paesi. Spero davvero che non ci riescano», ha detto il vescovo, esprimendo la speranza che la Moldavia possa mantenere la sua identità e sopravvivere come Paese cristiano ortodosso.
La vicenda si iscrive nel mentre nella adiacente ucraina la Chiesa Ortodossa subisce da tre anni una ferale repressione.
L’ONU ha avviato un’indagine sul caso, ha dichiarato venerdì a RIA Novosti Tamin Al-Kitan, portavoce dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR).
Il vescovo Marchel nel 2014 era stato multato dal tribunale per aver fatto dichiarazione anti-gay
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Immagine di scottgunn via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0
Persecuzioni
Il cardinale Pizzaballa piange la morte delle donne cattoliche uccise da un raid aereo israeliano
«El Señor me lo dio, el Señor me lo quitó: ¡bendito sea el nombre del Señor!» (Job 1,21)
Funeral de Maysa Khader Abu Daoud, y de su hija, Mari Hafez Abu Daoud. https://t.co/aCu9DntCsd — P. Gabriel Romanelli (@PGabRomanelli) October 5, 2026
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Persecuzioni
Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio
La sera del 30 settembre una chiesa ortodossa di 68 anni, ricca di icone, vetrate e opere d’arte di grande valore, è stata ridotta in macerie a Meadow Lake, nel Saskatchewan, a poca distanza dalla riserva indigena Flying Dust First Nation. Lo riporta LifeSite.
L’episodio, che ha lasciato devastati parrocchiani e comunità locale, si inserisce in una sequenza di incendi e danneggiamenti a luoghi di culto cristiani divenuta purtroppo frequente in Canada negli anni del governo liberale.
«È con immenso dolore che vi informiamo che la nostra amata parrocchia di Ognissanti è stata distrutta da un incendio la scorsa notte. Nessuno è rimasto ferito, e di questo siamo immensamente grati», ha scritto la Chiesa in un post su Facebook. «Sebbene la nostra incrollabile speranza in Cristo non sia confinata ad alcuna struttura, piangiamo comunque la perdita della nostra splendida sala, delle sue numerose icone e degli anni di cura e dedizione profusi in questo spazio sacro».
🚨 BREAKING: Church goes up in flames in Meadow Lake, Saskatchewan, hours after Truth and Reconciliation Day.
City officials and the fire chief have confirmed the fire. Cause not yet released. pic.twitter.com/Pd8D3iDcm0
— Efrain Flores Monsanto 🇨🇦🚛 (@efloresmonsanto) October 1, 2026
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La parrocchia ha precisato che al momento non si celebrano funzioni e che ulteriori aggiornamenti arriveranno a breve. Ha inoltre scritto: «Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà». I vigili del fuoco di Meadow Lake hanno fatto tutto il possibile per contenere le fiamme, ma icone, vetrate e opere d’arte sono andate perdute.
Le autorità locali non hanno ancora indicato una causa. La data, però, coincide con la Giornata della verità e della riconciliazione, e questo alimenta preoccupazione. L’incendio di Meadow Lake è solo l’ultimo di una serie di episodi che appaiono come attacchi a luoghi di culto cristiani. Ad agosto una chiesa cattolica storica, centenaria, nel New Brunswick è stata completamente distrutta da un rogo che, secondo le autorità, potrebbe essere doloso.
La festività federale del 30 settembre è stata istituita dal governo dell’ex primo ministro Justin Trudeau per richiamare l’attenzione sul retaggio delle scuole residenziali per indigeni. Nel 2021 e nel 2022 i principali media hanno diffuso affermazioni incendiarie e dubbie secondo cui centinaia di bambini sarebbero stati sepolti e abbandonati da sacerdoti e suore cattolici che gestivano alcuni di quei collegi. Dopo quattro anni, però, non è stata scoperta alcuna fossa comune nei collegi residenziali.
Nonostante le accuse si siano rivelate infondate, dalla primavera del 2021 oltre 130 chiese — in maggioranza cattoliche, molte situate su terre indigene e al servizio della popolazione locale — sono state rase al suolo, vandalizzate o profanate. Nel 2024 il giudice in pensione del Manitoba Brian Giesbrecht ha affermato che i canadesi vengono «deliberatamente ingannati dal proprio governo», dopo aver criticato aspramente l’ex governo Trudeau per aver «perseguito attivamente» una politica che attribuisce alla Chiesa cattolica la responsabilità infondata delle «morti e delle sepolture segrete» di bambini indigeni.
Nel novembre 2025 la deputata conservatrice Kelly Block ha presentato il disegno di legge C-255, di iniziativa parlamentare, che inasprirebbe le pene per chi viene condannato per atti vandalici contro luoghi di culto. Il provvedimento è attualmente bloccato alla Camera dei Comuni.
In Canada gli incendi dolosi contro le chiese sono più che raddoppiati dopo il 2021. Un rapporto del Macdonald-Laurier Institute ha rilevato che meno del 4% dei casi ha portato a un’incriminazione. Uno degli esempi più recenti è la chiesa di Saint-Romain, in Quebecco, costruita nel 1893 e distrutta da un incendio ad aprile, il cui incendio è stato trattato come doloso.
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Mesi fa la storica chiesa cattolica di San Paolo Montréal, in Quebecco, è stata ridotta quasi in macerie da un enorme incendio. A inizio 2024 due storiche chiese cristiane in Canada sono state date alle fiamme intenzionalmente.
Dalla primavera del 2021, ben oltre 100 chiese, la maggior parte cattoliche, sono state bruciate o vandalizzate in tutto il Canada. Tali attacchi alle chiese sono avvenuti poco dopo la scoperta di tombe anonime in scuole residenziali ora chiuse, un tempo gestite dalla Chiesa in alcune parti del Canada, nella primavera dello scorso anno, uno scandalo anticlericale in realtà già smontato come bufala da tempo, al quale tuttavia ha dato nuova vita la visita di Bergoglio nel Paese con annesse scuse e riti di negromanzia pagana con i First Nation, gli indigeni canadesi. Nello stesso periodo altre due storiche chiese cristiane in Canada erano state date alle fiamme intenzionalmente.
Come riportato da Renovatio 21, video promozionale per l’ultimo singolo della pop star Katy Perry, ora compagna di Trudeau, ha sucistato scalpore per aver accostato il testo di una canzone che parla di «guardarla bruciare» allo sfondo di una chiesa.
Come riportato da Renovatio 21, attacchi incendiari alle chiese si stanno verificando in questi anni in tutto il mondo, dall’Europa alle Americhe, all’Asia, all’Africa.
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Immagine da Twitter
Persecuzioni
Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá
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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX
Cari pellegrini, siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria. Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare. Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione. Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione. Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità. E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá
O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine. Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo. Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia interamente tuo. Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità. Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli. Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali. Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione. In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio. Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni. Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro. A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede. A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità. A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione. Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza. Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace. Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina. Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane. La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà. Custodiscila nell’unità e nella santità. Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana. Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa. E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato. Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi. Viva il Cuore Immacolato di Maria! Viva il Sacro Cuore di Gesù! Viva Cristo Re! Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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