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Capodanno di caos e violenza nei quartieri degli immigrati a Bruxelles: molotov contro le ambulanze
Bruxelles è sprofondata nel caos alla vigilia di Capodanno, quando masse di rivoltosi hanno lanciato molotov contro i servizi di emergenza belgi e hanno incendiato veicoli. La polizia ha effettuato decine di arresti, secondo funzionari locali, resoconti dei media e video sui social media.
Le autorità hanno segnalato mercoledì 159 arresti durante i disordini notturni, durante i quali almeno 60 veicoli sono stati incendiati a Bruxelles, sede della Commissione Europea e del quartier generale della NATO.
«È stato davvero folle», ha detto a Politico Walter Derieuw, portavoce del dipartimento dei vigili del fuoco di Bruxelles. «Eravamo lì per aiutare e ci hanno lanciato addosso delle molotov».
Nei video condivisi sui social media si vedono giovani vestiti di nero che danneggiano i veicoli dei servizi di emergenza, li colpiscono con dei bastoni e lanciano ordigni incendiari, mentre lanciano fuochi d’artificio contro la polizia.
This is Brussels. We need mass deportations now. pic.twitter.com/p8fMha4lq5
— RadioGenoa (@RadioGenoa) January 1, 2025
In Bruxelles, Berlin, Paris and beyond – Islamist migrants have done it again, for New Year’s Eve.
You thought they were only against Jews/Israel?! 🤣😅pic.twitter.com/7c7eOA10Si
— 🧡 Andrei Schwartz🎗️🇮🇱 (@andreischwartz) January 1, 2025
I quartieri di Molenbeek e Anderlecht, ampiamente considerati zone vietate e focolai di criminalità e no-go zone islamiche, erano gli epicentri del disordine. Molenbeek ha guadagnato notorietà negli ultimi anni, con l’ex premier belga Charles Michel che a un certo punto ha affermato: «quasi ogni volta che c’è un attacco terroristico, c’è un collegamento con Molenbeek».
All’epoca si riferiva ai resoconti dei media secondo cui gli estremisti islamici che avevano organizzato la sparatoria di Charlie Hebdo a Parigi nel 2015 si erano riforniti di armi dal quartiere.
I disordini della notte di Capodanno si sono verificati nonostante l’attuazione di misure extra per garantire la sicurezza durante i festeggiamenti, tra cui il rafforzamento della presenza di polizia e vigili del fuoco. Le autorità di Anderlecht hanno anche imposto un coprifuoco notturno per i minori di 16 anni alla vigilia di Capodanno per «proteggere i giovani».
Secondo il database Numbeo, Bruxelles è una delle città più pericolose d’Europa, al 18° posto nell’indice di criminalità.
Secondo i dati ufficiali, quasi il 18% della popolazione residente in Belgio è nata all’estero, con una percentuale che raggiunge il 46% nella regione della capitale. Il Paese ha recentemente assistito a un altro aumento dell’immigrazione, in parte causato dal conflitto in Ucraina, con 233.000 e 194.000 nuovi immigrati registrati rispettivamente nel 2022 e nel 2023.
Violenze nella notte di San Silvestro, spesso ad opera di immigrati, sono state registrate in tante città europee, da Berlino a Milano.
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I tempi di consegna del petrolio saudita in Asia potrebbero raddoppiare
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Profanazione in una cappella di Bari
La settimana scorsa è stata profanata la cappella del cimitero di rione Santo Spirito di Bari. La scoperta è avvenuta quando i parroci del quartiere si sono recati nella necropoli per la messa in suffragio dei defunti.
I delinquenti si sono introdotti all’interno del luogo sacro distruggendo l’altare e danneggiando la statua della Madonna presente in cappella. Pare che i ladri non abbiano risparmiato nemmeno i paramenti sacri che sono stati trafugati.
Fortunatamente questo «atto vandalico ha riguardato esclusivamente il furto del tabernacolo che in quel momento era assolutamente vuoto: non vi è stata pertanto alcuna sottrazione di ostie consacrate», come precisato dai presbiteri baresi tramite i loro canali social.
I parroci don Fabio Campione, don Tommaso Genghi e don Gianni De Robertis hanno commentato così tale sfregio: «Un gesto ignobile, che ha profondamente turbato l’intera comunità in un momento di preghiera e di festa», riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
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La profanazione è avvenuta a ridosso della festa patronale in onore di Maria Immacolata. Nonostante il sopruso, i prelati annunciano che le celebrazioni proseguiranno.
«Nonostante questo, la nostra Comunità non si lascia intimidire: celebreremo la Festa Patronale con ancora più fede e partecipazione, come segno di speranza che nessun atto di violenza potrà mai spegnere», si legge nella pagina Facebook della parrocchia. I fedeli sono invitati a stringersi in preghiera dopo l’accaduto, mentre resta da chiarire la dinamica dell’irruzione e individuare i responsabili di tale oltraggio.
Questi macabri rituali sembrano quasi diventare una nefasta routine. Come scritto poche settimane fa su Renovatio21, un altro luogo sacro è stato profanato: la chiesa di San Giorgio in Conca, a Cattolica, provincia di Rimini, appartenente alla parrocchia di Santa Maria di Nazareth di Montalbano dove il tabernacolo è stato divelto e portato via dalla chiesa mentre le ostie consacrate sono state ritrovate sparse all’esterno.
Sono episodi che colpiscono al cuore noi cristiani e questo fenomeno dilaga un po’ in tutto il mondo, non solo in Italia. In Francia due uomini omosessuali hanno compiuto una serie di furti introducendosi in 29 chiese cattoliche nell’arco di tre mesi, rubando ostie consacrate e utilizzando i vasi sacri come decorazioni domestiche. La Francia – che oramai possiamo considerare un’ex Nazione cattolica – subisce il vandalismo religioso sempre più marcatamente con la profanazione di chiese sparse un po’ in tutto il territorio transalpino.
Anche oltreoceano si hanno episodi simili: nella parrocchia di San Michele Arcangelo a Portland, nell’Oregon, è stato rubato il tabernacolo.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa a Perugia sono state trafugate ostie consacrate, tanto che in Umbria è altissima l’attenzione per evitare che le Ostie finiscano in mani sbagliate.
Sono crimini che feriscono e offendono nel profondo la fede di noi cattolici. Preghiamo e celebriamo messe di riparazione a tali sfregi, sperando che episodi del genere non accadano più.
Francesco Rondolini
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La Russia colpisce uno stabilimento di Kiev per la produzione di droni
🇷🇺💥🇺🇦 RUSSIAN MOD: STRIKES HIT KIEV DEFENSE INDUSTRY, TWO DRONE PLANTS TARGETED
Russian Armed Forces struck defense industry facilities in Kiev, hitting the Aerdron enterprise, which manufactures UAVs, the Russian Defense Ministry reported. Forces also struck the Fanplit… pic.twitter.com/nl1B53UZZf — DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 11, 2026
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