Geopolitica
Carri armati israeliani a 25 km da Damasco. Netanyahu: il Golan è «nostro per sempre»
Israele ha dichiarato l’annessione permanente delle alture del Golan. «Le alture del Golan», ha annunciato il premier israeliano Beniamino Netanyahu, «saranno per sempre una parte inseparabile dello Stato di Israele».
Si tratta di una svolta epocale nella storia della regione, con un confine altamente problematico che viene di fatto cancellato.
Netanyahu affermato che il controllo su questo territorio storico siriano «garantisce» la sicurezza e la sovranità di Israele ed è di «grande importanza». L’annuncio è arrivato mentre Israele colpiva con attacchi aerei numerose basi siriane, beni militari abbandonati, aerei da guerra ed elicotteri parcheggiati e persino navi militari al largo di Latakia.
Gli attacchi sono continuati per tutta la notte, come descrivono fonti israeliane e internazionali.
Sostieni Renovatio 21
Scrive l’agenzia Reuters che «fonti della sicurezza regionale e ufficiali dell’esercito siriano, ora disperso, che hanno parlato con Reuters hanno descritto gli attacchi aerei di martedì mattina come i più pesanti finora, che hanno colpito installazioni militari e basi aeree in tutta la Siria, distruggendo decine di elicotteri e caccia, nonché risorse della Guardia Repubblicana a Damasco e nei dintorni».
«Il conteggio approssimativo di 200 raid effettuati durante la notte non ha lasciato traccia di nulla dei beni dell’esercito siriano», hanno affermato le fonti, aggiunge il rapporto.
Netanyahu ha inoltre salutato che questo segna l’inizio di un «nuovo e drammatico capitolo» nella storia del Medio Oriente, definendo Assad un “elemento centrale dell’asse del male dell’Iran”, ma che l’Iran ha investito troppo e tutto è crollato.
La stampa israeliana ha ulteriormente confermato che, dopo che le forze israeliane hanno attraversato la regione del Golan addentrandosi ulteriormente nella Siria meridionale, creando una cosiddetta zona cuscinetto e di sicurezza, i carri dello Stato Ebraico sono più vicini alla capitale siriana che mai nella storia.
«Un’incursione militare israeliana nella Siria meridionale ha raggiunto circa 25 chilometri a Sud-Ovest della capitale Damasco, affermano due fonti della sicurezza regionale e una fonte della sicurezza siriana» scrive il Times of Israel. «Una fonte della sicurezza siriana afferma che le truppe israeliane hanno raggiunto Qatana, che si trova a 10 chilometri nel territorio siriano, a est della zona demilitarizzata che separa le alture del Golan dalla Siria».
«Nonostante queste affermazioni, le IDF [le Forze di difesa israeliane, ndr] hanno dichiarato di voler operare solo sul territorio all’interno della zona cuscinetto e non oltre».
Aiuta Renovatio 21
Alcuni critici dell’attuale partito al potere Hayat Tahrir al-Sham (HTS) hanno sottolineato che questa presunta «rivoluzione» ha portato a una situazione di spartizione in cui la Turchia si sta prendendo il Nord e Israele il Sud, mentre l’intero Paese risulta completamente indifeso, senza protezione antiaerea, contro gli attacchi israeliani.
Nel frattempo, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha anche lui un messaggio sulla scia dei drammatici cambiamenti in Siria. Ha messo in guardia HTS e le fazioni armate ora al comando, dicendo che se minacciano Israele saranno attaccati senza sosta:
«L’IDF ha agito negli ultimi giorni per attaccare e distruggere le capacità strategiche che minacciano lo Stato di Israele», afferma Katz, avvertendo i ribelli che «chiunque segua le orme di Assad finirà come Assad. Non permetteremo a un’entità terroristica islamica estremista di agire contro Israele da oltre i suoi confini… faremo di tutto per rimuovere la minaccia».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di IDF Spokesperson Unit via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Geopolitica
Israele punisce la Spagna: «ha diffamato gli eroi dell’IDF»
Prime Minister Benjamin Netanyahu:
“Israel will not remain silent in the face of those who attack us. Spain has defamed our heroes, the soldiers of the IDF, the soldiers of the most moral army in the world. 1/4 pic.twitter.com/c95fTDNXkW — Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) April 10, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
L’Iran chiede risarcimenti agli Stati arabi
L’Iran ha chiesto a cinque stati arabi che ospitano basi statunitensi di pagare un risarcimento per i raid aerei americani e israeliani sul suo territorio.
In una lettera indirizzata lunedì al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, l’inviato iraniano Amir Saeid Iravani ha sostenuto che Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania hanno permesso agli Stati Uniti di utilizzare il loro territorio per attaccare l’Iran e, in alcuni casi, sono stati direttamente coinvolti in «attacchi armati illegali contro obiettivi civili».
Iravani ha aggiunto che gli stati arabi «dovrebbero risarcire pienamente la Repubblica Islamica dell’Iran, includendo un indennizzo per tutti i danni materiali e morali subiti a seguito dei loro atti internazionalmente illeciti».
Sostieni Renovatio 21
Gli Stati del Golfo avevano precedentemente chiesto che l’Iran fosse ritenuto responsabile dei danni di guerra, una richiesta che Iravani ha respinto definendola «giuridica insostenibile e fondamentalmente avulsa dalla realtà dei fatti e del diritto».
Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran, dichiarando che l’obiettivo era smantellare i programmi nucleari e missilistici balistici del Paese. Gli attacchi hanno causato la morte di decine di alti funzionari, tra cui la Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, e di oltre 1.300 civili. Oltre a siti militari, Stati Uniti e Israele hanno preso di mira infrastrutture energetiche, ponti, università e scuole.
L’Iran ha risposto colpendo le basi statunitensi nella regione e le infrastrutture civili negli stati del Golfo, tra cui impianti petroliferi e del gas, aeroporti e porti marittimi. Teheran ha affermato che gli attacchi rientravano nell’esercizio del suo diritto all’autodifesa.
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
Il Pakistan invia truppe e aerei in Arabia Saudita
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Psicofarmaci2 settimane fa«Nessuno me l’aveva detto»: un’ex paziente psichiatrica denuncia i pericolosi effetti collaterali degli psicofarmaci
-



Sorveglianza2 settimane faOltre il Green Pass: l’OMS con un’azienda legata a Pfizer e Bill Gates lavora ai passaporti vaccinali globali
-



Arte1 settimana faDalla Passione di Gibson alla conversione a Cristo. Renovatio 21 intervista Luca Lionello
-



Salute2 settimane faI malori della 14ª settimana 2026
-



Spirito2 settimane faIl vescovo Strickland difende Miss California
-



Misteri1 settimana faIl vicepresidente Vance: gli alieni sono in realtà demoni
-



Storia1 settimana faVaccini, la storia del movimento anti-obbligo dell’epoca vittoriana
-



Stragi2 settimane faGli USA hanno utilizzato un’arma non convenzionale nell’attacco ad una scuola iraniana














