Intelligenza Artificiale
Klaus Schwab: l’Intelligenza artificiale controllerà la salute e le finanze nella transizione verso l’«era intelligente»
Il fondatore del World Economic Forum (WEF) Klaus Schwab ha annunciato che il tema della riunione annuale del prossimo anno a Davos sarà «Collaborazione per l’era intelligente».
Schwab ha fatto l’annuncio sul blog WEF Agenda il 24 settembre, dove ha anche dichiarato che «abbiamo già varcato la soglia dell’era intelligente (…) Sta a noi stabilire se porterà a un futuro di maggiore uguaglianza, sostenibilità e collaborazione, oppure se approfondirà le divisioni già esistenti».
Schwab usa l’espressione «era dell’intelligenza» per parlare dell’ascesa di tecnologie intelligenti per la sorveglianza di massa e la censura che limitano le nostre capacità decisionali.
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«L’era intelligente sta anche trasformando il nostro modo di vivere. Le città stanno diventando più intelligenti, con sensori e intelligenza artificiale che gestiscono tutto, dal flusso del traffico all’uso dell’energia. Queste città intelligenti e le case intelligenti al loro interno non sono solo più efficienti, sono progettate per essere più sostenibili, riducendo le emissioni di carbonio e migliorando la qualità della vita» dichiara il guru del gruppo estremista di Davos.
Nel suo ultimo post sul blog WEF Agenda, Schwab elenca diversi esempi di come l’intelligenza artificiale e l’automazione stiano superando le capacità umane.
- Nel settore sanitario, i sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale stanno superando gli esseri umani a vantaggio dei pazienti
- In agricoltura, gli agricoltori stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per ottimizzare le rese delle colture, mentre i produttori stanno utilizzando sistemi intelligenti per migliorare l’efficienza della catena di fornitura e ridurre gli sprechi.
- La finanza, uno dei settori più conservativi, sta venendo stravolta da algoritmi basati sull’intelligenza artificiale, capaci di prevedere i movimenti del mercato con sempre maggiore accuratezza e velocità.
Un capitolo a parte va riservato alle cosiddette smart-cities, ovvero l’inserimento di algoritmi di controllo nel tessuto urbano.
Oltre a rendere le città più intelligenti grazie ai sensori e all’Intelligenza Artificiale, lo Schwab sostiene che l’intelligenza artificiale ci sta avvicinando sempre di più negli spazi virtuali e sta cambiando per sempre il modo in cui comunichiamo tra noi: «l’intelligenza artificiale sta portando la comunicazione istantanea e globale a un livello superiore, consentendo la traduzione in tempo reale in tutte le lingue» gongola lo Schwab, incurante del fatto che nessuno davvero imparerà più una lingua straniera.
Lo Schwab quindi arriva a toccare il tema dell’IA applicata alla censura, una questione a più riprese elaborata da membri del WEF. «Man mano che questi sistemi diventano più sofisticati, plasmeranno sempre di più il flusso di informazioni nella società, sollevando importanti questioni su pregiudizi e disinformazione» dice, sembrando però poi virare di scatto vero la nostalgia per l’umanità: «man mano che deleghiamo sempre più decisioni agli algoritmi, rischiamo di esacerbare le divisioni sociali se i sistemi vengono progettati senza equità, inclusione e una comprensione di cosa significhi essere umani nel profondo».
La soluzione, quindi, è la tecnocrazia: convergenza di pubblico e privato in un unico schema di controllo del mondo e dell’umanità.
«Con l’avvento dell’era intelligente, ci troviamo di fronte sia a opportunità senza precedenti che a rischi senza precedenti. Per navigare in questa nuova era in modo responsabile, abbiamo bisogno di sforzi globali coordinati in tutti i settori della società», scrive il calvo guru tedesco-elvetico.
«Stiamo entrando nell’Età Intelligente, un’era ben oltre la sola tecnologia. Questa è una rivoluzione sociale, una che ha il potere di elevare l’umanità, o addirittura di frantumarla».
Klaus Schwab, World Government(s) Summit 2024:
“We are speaking about the transition of humankind into a new era […] Today we speak about transitioning into what I would call ‘The Intelligent Age.'” pic.twitter.com/Tnlsv6WNa6— Tim Hinchliffe (@TimHinchliffe) February 12, 2024
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Al World Governments Summit di quest’anno, tenutosi a Dubai a febbraio, lo Schwab aveva tenuto un discorso in cui ha affermato che l’era intelligente è una transizione dall’era industriale a una nuova alba della civiltà umana alimentata dalle tecnologie della cosiddetta «Quarta Rivoluzione Industriale», un altro termine coniato da Schwab nel 2016.
«Ora, non stiamo parlando solo della quarta rivoluzione industriale; stiamo parlando della transizione dell’umanità verso una nuova era, che non è caratterizzata solo dal cambiamento tecnologico, una nuova era in cui l’umanità godrà di molte più opportunità e possibilità”, ha affermato Schwab nel suo discorso al World Governments Summit intitolato Civiltà di domani: costruite per fallire o per ascendere?
«È una transizione. Abbiamo avuto la transizione per la prima volta circa cento anni fa dalla società agricola alla società industriale, ma oggi parliamo di transizione verso quella che definirei “l’era intelligente”», ha aggiunto.
Klaus Schwab reads ChatGPT, World Government Summit:
“Envisioning a future propelled by the technologies of the 4IR we see a NEW DAWN of human civilization.. where AI, robotics, the IoT, 3D-printing, genetic engineering, quantum computing become the foundations of our daily life” pic.twitter.com/YL86IDCtxD— Tim Hinchliffe (@TimHinchliffe) February 12, 2024
Schwab ha raccontato poi come ha inserito la sua idea di un’era intelligente in ChatGPT, rafforzando così la sua ideologia.
Secondo Schwab, ChatGPT gli ha detto:
«Immaginando un futuro guidato dalle tecnologie della quarta rivoluzione industriale, vediamo una NUOVA ALBA della civiltà umana, che armonizza la tecnologia con i bisogni e le aspirazioni più profonde dell’umanità».
«Questa missione si sviluppa all’interno di una società in cui l’intelligenza artificiale, la robotica, l’Internet delle cose, la stampa 3D, l’ingegneria genetica e l’informatica quantistica diventano le fondamenta della nostra vita quotidiana, ma sono guidate da un profondo rispetto per i valori umani, la creatività e il mondo naturale».
«In questa nuova era intelligente, la tecnologia non è più solo uno strumento o un’estensione delle capacità umane; è un partner nella creazione di un mondo in cui ogni individuo ha l’opportunità di raggiungere il proprio pieno potenziale».
Qui vediamo Schwab stesso fare ingenuamente affidamento sulla tecnologia per rafforzare la sua stessa visione del mondo.
«La finestra di opportunità è stretta, ma con un’azione collettiva e una leadership responsabile, possiamo cogliere il potenziale di questa nuova era e costruire un mondo che avvantaggi tutta l’umanità», ha scritto Schwab nel suo ultimo post sul blog.
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Il boss WEF ha intitolato il meeting annuale del WEF del prossimo anno a Davos «Collaborazione per l’era intelligente», dopo aver presentato per la prima volta l’idea al Summit dei governi mondiali. Va notato che aveva fatto esattamente la stessa cosa nel 2022 quando aveva dichiarato «La storia è davvero a un punto di svolta».
Quando ancora si chiamava il singolare World Government Summit, Schwab aveva detto il 30 marzo 2022: «la storia è davvero a un punto di svolta. Non conosciamo ancora la portata completa e i cambiamenti sistemici e strutturali che si verificheranno».
«Tuttavia, sappiamo che i sistemi energetici globali, i sistemi alimentari e le catene di approvvigionamento saranno profondamente colpiti», ha aggiunto. Due mesi dopo, il WEF tenne il suo incontro annuale a Davos sul tema «La storia a un punto di svolta».
«Quarta Rivoluzione Industriale», «Grande Reset», ora «Era Intelligente»: Schwab ricicla il concetto ogni quattro anni, sembra. La sostanza, tuttavia, pare essere sempre la stessa: una riforma radicale dell’umanità, che va sottomessa ad un sistema macchinale che la controlla e la diriga.
Il tutto in una palingenesi, in un azzeramento, che cancelli le strutture di pensiero e di governo precedenti, rendendo obsoleta la democrazia, le Costituzioni, lo Stato così come conosciuti in questi secoli dagli esseri umani.
E per chi si oppone, sappiamo cosa succede: il gulag digitale è già qui, e Renovatio 21 sa qualcosa di questa censura, che però è solo l’inizio. Dal gulag elettronico si passerà a quello biochimico, a quello fisico, un giorno a quello psichico, verso l’annientamento totale di ogni opposizione al sistema della Cultura della Morte.
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Immagine screenshot da YouTube
Intelligenza Artificiale
OpenAI scopre altri casi di violazione della sicurezza dell’IA
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Guerra cibernetica
Modelli di IA Anthropic hanno lanciato tre attacchi informatici non intenzionali
L’azienda sviluppatrice di Intelligenza Artificiale Anthropic ha reso noti tre episodi in cui i suoi modelli di IA Claude hanno inavvertitamente preso di mira organizzazioni reali durante valutazioni di sicurezza informatica che avrebbero dovuto svolgersi in un ambiente isolato.
I casi sono stati identificati retrospettivamente durante una revisione avviata a seguito di un incidente simile che ha coinvolto OpenAI e Hugging Face, un archivio online di modelli e set di dati di IA, e che è stato segnalato questo mese.
Anthropic ha dichiarato di aver individuato tre incidenti risalenti ad aprile. In ciascun caso, un ambiente di test configurato in modo errato manteneva l’accesso a Internet, consentendo a Claude di interagire con aziende e servizi pubblici reali. L’azienda ha attribuito il problema a un «malinteso» con il suo partner di valutazione, Irregular. I test prevedevano esercitazioni di «cattura la bandiera» che richiedevano a Claude di ottenere informazioni riservate da obiettivi simulati. Tuttavia, al modello era stato erroneamente comunicato che la rete non aveva alcuna connessione con il mondo esterno, portandolo a considerare qualsiasi sistema incontrato come parte dell’esercizio.
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In un caso, l’azienda fittizia che Claude aveva ricevuto l’ordine di infiltrarsi condivideva il nome con un dominio internet reale. Il modello ha avuto accesso al sito autentico durante quattro diverse sessioni di test ed ha estratto informazioni che, a quanto pare, includevano credenziali di accesso ad applicazioni e infrastrutture.
Durante un’altra valutazione, Claude si è imbattuto in istruzioni fittizie che indicavano a un ingegnere del software di installare del codice Python. Ha quindi caricato un pacchetto software dannoso su PyPI, un repository pubblico di programmi Python, nel tentativo di ottenere l’accesso al sistema target.
Prima che PyPI identificasse il pacchetto come dannoso, questo era stato scaricato ed eseguito su 15 sistemi reali, tra cui uno gestito da un’azienda di sicurezza. Successivamente, Claude ha estratto le credenziali che ha utilizzato per accedere ad altre parti dell’infrastruttura aziendale, ha affermato Anthropic.
Nel terzo e più recente episodio, il modello ha faticato a raggiungere il bersaglio previsto e ha iniziato a cercare su internet obiettivi alternativi. Alla fine ha interrotto la sua attività dopo aver appurato che i sistemi trovati erano reali e non simulati.
Anthropic ha dichiarato che, nell’incidente PyPI, il registro delle azioni di Claude affermava che caricare malware su un repository reale «NON sarebbe stato accettabile». Tuttavia, il modello si è convinto che il servizio facesse parte della simulazione, non essendo riuscito a riconoscere le autorità di certificazione autentiche che proteggevano le sue connessioni. La rivelazione giunge in un momento di crescente competizione tra gli sviluppatori di IA statunitensi e cinesi, impegnati in una corsa contro il tempo per costruire modelli sempre più performanti. Anthropic, OpenAI e altre aziende hanno cercato di dimostrare i progressi compiuti nelle prestazioni dell’IA, investendo massicciamente in nuovi sistemi.
Alcuni dirigenti del settore tecnologico hanno sostenuto che le aziende americane di AI dovrebbero allentare alcune restrizioni di sicurezza per preservare la propria posizione nella corsa globale all’IA.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha dichiarato che l’AI potrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.
Settimane fa Mrinank Sharma, fino a poco tempo fa responsabile del Safeguards Research Team presso l’azienda sviluppatrice del chatbot Claude, ha pubblicato su X la sua lettera di dimissioni, in cui scrive che «il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora».
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Il Fondo Monetario Internazionale ha citato il recente rilascio controllato di Claude Mythos Preview da parte di Anthropic, descritto come «un modello di Intelligenza Artificiale avanzato con eccezionali capacità informatiche». Secondo il FMI, Mythos sarebbe in grado di individuare e sfruttare vulnerabilità in tutti i principali sistemi operativi e browser web, «anche se utilizzato da utenti non esperti».
Durante la guerra contro l’Iran, il software avrebbe identificato la scuola elementare iraniana di Minab come bersaglio. Un attacco statunitense ha ucciso quasi 160 persone nell’edificio, la maggior parte delle quali bambini. Secondo l’Amodei, tuttavia, un utilizzo simile di Claude non avrebbe violato le «linee rosse» dell’azienda.
Il mese scorso la Repubblica Popolare Cinese ha denunziato l’esistenza di un meccanismo segreto di condivisione dati nell’IA Claude di Anthropic.
Anthropic è l’azienda di IA coinvolta direttamente dal Vaticano nel lancio della nuova Enciclica Magnifica Humanitas.
Come riportato da Renovatio 21, l’azienda ha dichiarato a luglio che Claude, l’ultimo modello di Intelligenza Artificiale sviluppato da Anthropic, ha creato un ambiente di lavoro interno che impiega per manipolare concetti in maniera analoga al pensiero consapevole umano.
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Intelligenza Artificiale
Gli Stati Uniti vietano i robot umanoidi cinesi
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