Connettiti con Renovato 21

Senza categoria

Il giudice supremo USA Clarence Thomas suggerisce che l’indagine del 6 gennaio su Trump è incostituzionale

Pubblicato

il

Il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland non aveva l’autorità costituzionale per creare la posizione di procuratore speciale con cui Jack Smith sta attualmente processando l’ex presidente Donald Trump, ha sostenuto il giudice conservatore Clarence Thomas in un parere concorrente alla sentenza di lunedì scorso della Corte Suprema degli Stati Uniti che affermava un certo grado di immunità legale per gli atti connessi ai doveri ufficiali di un presidente.

 

La corte suprema della nazione ha stabilito con 6 voti contro 3 che «il Presidente non può essere perseguito per aver esercitato i suoi poteri costituzionali fondamentali e ha diritto almeno all’immunità presuntiva dall’accusa per i suoi atti ufficiali», mentre «non gode di alcuna immunità per i suoi atti non ufficiali e non tutto ciò che fa il Presidente è ufficiale». La decisione ha rinviato l’accusa federale di Trump per aver tentato di ritardare la certificazione dei risultati ufficiali delle elezioni del 2020 al giudice della Corte distrettuale federale Tanya Chutkan per stabilire quali delle azioni di Trump in questione costituissero atti ufficiali collegati ai doveri presidenziali.

 

Mentre la maggior parte delle reazioni alla decisione si è concentrata sulla natura e le implicazioni dell’immunità presidenziale, l’opinione concorrente di Thomas esplora una questione giuridica distinta ma non meno importante: se la Costituzione degli Stati Uniti consenta in primo luogo ai funzionari dell’esecutivo, come il procuratore generale, di creare uffici con potere di accusa.

Iscriviti al canale Telegram

«Prevedendo che il Congresso crei uffici federali “per legge”, la Costituzione impone un importante controllo al Presidente: non può creare uffici a suo piacimento», scrive Thomas. «Se non esiste una legge che stabilisca l’ufficio che ricopre il Procuratore speciale, allora non può procedere con questa azione penale. Un privato cittadino non può perseguire penalmente nessuno, per non parlare di un ex presidente. Nessun ex presidente ha affrontato un’azione penale per i suoi atti mentre era in carica negli oltre 200 anni dalla fondazione del nostro Paese. E questo nonostante numerosi presidenti passati abbiano intrapreso azioni che molti direbbero costituiscano reati. Se questa azione penale senza precedenti deve procedere, deve essere condotta da qualcuno debitamente autorizzato a farlo dal popolo americano».

 

Thomas spiega che la maggior parte degli «Ufficiali degli Stati Uniti» può essere insediata solo dal presidente stesso, con l’approvazione del Senato, in cariche create appositamente dal Congresso. La Costituzione crea un’eccezione limitata consentendo al Congresso di «affidare per legge la nomina di ufficiali inferiori, come ritengono opportuno, al solo Presidente, alle Corti di Giustizia o ai Capi Dipartimento». Tuttavia, anche queste eccezioni possono essere solo per ricoprire cariche create dal Congresso.

 

«La limitazione del potere del Presidente di creare cariche è nata dall’esperienza dei padri fondatori con la monarchia inglese», ha continuato il Thomas. «Il Re poteva esercitare un potere significativo sia creando che ricoprendo cariche come riteneva opportuno. Era ‘enfaticamente e veramente definito la fonte dell’onore. Non solo nominava tutti gli uffici, ma [poteva] creare cariche […] Tenendo la capacità di creare cariche fuori dalle mani del Presidente, i Fondatori hanno assicurato che nessun Presidente potesse creare unilateralmente un esercito di posizioni di ufficiale da riempire poi con i suoi sostenitori. Invece, la nostra Costituzione lascia nelle mani dei rappresentanti eletti dal popolo la decisione se debbano esistere nuove cariche esecutive».

 

Sebbene il Congresso abbia talvolta creato nel corso della storia posizioni paragonabili all’ufficio del Procuratore speciale, Thomas nota che non ha formalmente riautorizzato tale posizione dopo lo scandalo di corruzione Teapot Dome degli anni Venti.

 

Inoltre, «nessuno degli statuti citati» da Garland nella sua nomina di Smith nel novembre 2022 «sembra creare un ufficio per il Procuratore speciale, e soprattutto non con la chiarezza tipica degli statuti passati utilizzati a tale scopo».

 

«Vi sono seri dubbi sul fatto che il Procuratore generale abbia violato quella struttura creando un ufficio del Procuratore speciale che non è stato istituito dalla legge», conclude Thomas. «Queste domande devono trovare risposta prima che questa azione penale possa procedere. Dobbiamo rispettare la separazione dei poteri della Costituzione in tutte le sue forme, altrimenti rischiamo di rendere la sua protezione della libertà una garanzia su pergamena».

 

Nessun altro giudice ha sottoscritto l’opinione concorrente di Thomas, il che significa che, in pratica, è improbabile che la Corte invalidi le azioni penali di Smith nel loro complesso in tempi brevi. Tuttavia, l’opinione di una delle autorità legali più rispettate nei circoli conservatori fornisce agli avvocati di Trump un nuovo argomento potenzialmente potente su cui concentrarsi per rispondere a qualsiasi accusa correlata alle elezioni che sopravviva sulla scia della decisione della maggioranza di lunedì, nonché per contestare la sua azione penale per aver conservato documenti classificati nella sua casa di Mar-a-Lago, che Smith sta anche perseguendo.

 

Come riportato da Renovatio 21, il giudice Thomas – un nero conservatore, aderente alla teoria della legge naturale, e forse con qualche conto aperto con Joe Biden – tre anni fa ipotizzò che Facebook e Twitter potrebbero essere regolamentati come enti pubblici.

 

Il Thomas ha altresì ricordato in udienza, due anni fa, che i vaccini COVID sono fatti utilizzando linee cellulari di feto abortito.

 

Il giudice è stato protagonista anche nel caso della sentenza di de-federalizzazione dell’aborto Dobbs v. Jackson, arrivando a lasciar intendere che forse anche la contraccezione, la sodomia e il matrimonio omosessuale potrebbero subire la stessa sorte della legge federale sull’aborto.

 

Thomas aveva dissentito riguardo al caso sulle elezioni 2020 capitato alla Corte suprema tre anni fa.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Immagine di McConnel Center via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0

 

 

Continua a leggere

Senza categoria

Comunicato della Casa Generalizia FSSPX: il ricorso contro il decreto di scomunica prosegue a Roma

Pubblicato

il

Da

A seguito del comunicato della Casa Generalizia del 13 luglio 2026, che annunciava la presentazione di un ricorso preliminare al Dicastero per la Dottrina della Fede, la Fraternità Sacerdotale San Pio X informa che da allora sono stati intrapresi i passi previsti dal diritto canonico per il ricorso, nel rispetto dei termini e delle procedure stabiliti dalla legge.   Con tali iniziative, i vescovi della Fraternità intendono esercitare il diritto riconosciuto loro dalla Chiesa, chiedendo l’esame delle obiezioni giuridiche e dottrinali che hanno formulato nei confronti dei testi del 2 luglio.   In attesa del seguito che verrà dato a tali iniziative da parte delle autorità competenti, la Fraternità intende osservare la discrezione richiesta dalla natura di tali procedure.   Invita i sacerdoti e i fedeli a rimanere uniti nella preghiera per il Santo Padre e per tutta la Chiesa, la cui legge suprema è la salvezza delle anime.   Menzingen, 13 ottobre 2026   Articolo previamente apparso su FSSPX.News  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine da FSSPX.News
 
Continua a leggere

Senza categoria

Dirigente transessuale del New York Times accusata di maltrattamenti di minori prima di essere uccisa

Pubblicato

il

Da

Un dirigente transgender del New York Times, ucciso secondo le accuse dai suoceri lo scorso fine settimana in California, risultava denunciato per maltrattamenti su minori nel quadro di una aspra lite familiare, come emerge da atti giudiziari resi noti di recente.

 

Jonathan McKinsey, 40 anni, responsabile dell’ingegneria per NYT Games, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco sabato in un complesso sportivo a Est di San Francisco. La polizia ha fermato i suoceri, Shouyong Zhang e Shili Chen, entrambi settantenni, nei pressi della scena con l’accusa di omicidio.

 

I due sono in carcere senza cauzione e compariranno in udienza mercoledì. Le forze dell’ordine hanno detto che McKinsey è stato scelto come obiettivo in modo deliberato, senza però collegare l’omicidio alla controversia familiare.

 

I fatti sono accaduti una settimana prima di un’udienza già fissata nel contenzioso di divorzio e affidamento tra McKinsey e la moglie Candice Jang, secondo gli atti del tribunale citati dall’agenzia Associated Press.

Sostieni Renovatio 21

Il giornale sanfranciscano Mercury News, sulla base di documenti giudiziari, riporta che McKinsey ha effettuato la transizione da donna a uomo nel 2010. Gli stessi atti indicano che McKinsey e Jang erano già in una relazione intima mentre lui seguiva le cure mediche per la transizione. In seguito si sono sposati e hanno avuto tre figli.

 

Non risultano informazioni pubbliche su come la coppia abbia avuto i figli né su chi abbia portato avanti la gravidanza. Una coppia formata da un uomo transgender e una donna biologica avrebbe bisogno di sperma di donatore per concepire. A seconda dei casi, uno dei due potrebbe fornire l’ovulo e sostenere la gravidanza.

 

Lo scontro legale è stato segnato da accuse reciproche di abusi. Jang ha attribuito a McKinsey anni di violenze verso di lei e verso i figli. McKinsey è stato accusato di due reati minori di maltrattamento di minori per aver presumibilmente colpito in faccia il figlio di sei anni e per aver lasciato un altro bambino, allora di due anni, solo in casa mentre faceva la spesa. Si è dichiarato non colpevole di entrambe le imputazioni e ha chiesto l’ammissione a un programma di riabilitazione per problemi di salute mentale.

 

McKinsey, dal canto suo, ha chiesto un’ordinanza restrittiva contro Jang. Ha sostenuto che lei aveva tentato di rimuovere i tubi medici dal suo corpo dopo un intervento di transizione e che in seguito l’aveva colpita con una padella. Ha anche dichiarato che il suocero l’aveva presa a pugni mentre si stava riprendendo da una doppia mastectomia e che la suocera aveva rivolto insulti omofobi a lui e a uno dei figli.

 

Il caso si colloca in un più ampio mutamento dell’opinione pubblica statunitense sulle questioni transgender. Dopo il ritorno alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha revocato le tutele sull’identità di genere introdotte sotto Biden, ha disposto che il governo federale riconosca solo due sessi biologici e ha avviato lo smantellamento dei programmi di diversità, equità e inclusione (DEI), anche se il New York Times ha mantenuto le proprie politiche in materia.

 

È cambiato anche il clima nell’opinione pubblica: un sondaggio Pew del 2025 ha registrato un crescente sostegno alle restrizioni per le persone transgender, pur restando maggioritario il favore per le tutele contro la discriminazione.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 Immagine di Haxorjoe via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported 

 

Continua a leggere

Senza categoria

I tempi di consegna del petrolio saudita in Asia potrebbero raddoppiare

Pubblicato

il

Da

Diversi media organi di stampa ripreso i dati più recenti dell’Associazione degli Armatori Giapponesi, secondo cui la chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb, nel Mar Rosso, alle navi saudite potrebbe allungare di oltre 2,5 volte i tempi di consegna del petrolio saudita in Asia. Lo slittamento segue il controllo da parte degli Houthi dell’intera costa del Mar Rosso.   Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, ha dichiarato venerdì in un comunicato che «la navigazione marittima è sicura per tutte le compagnie, ad eccezione delle navi saudite», come riferito da NPR il 12 settembre.   Prima del blocco, la rotta tradizionale attraverso lo Stretto di Ormuzzo richiedeva circa 40 giorni andata e ritorno. L’alternativa del Mar Rosso — il greggio saudita viene portato via terra fino alla costa e poi imbarcato su petroliera attraverso Bab el-Mandeb — richiede circa 40-50 giorni andata e ritorno. L’unica via rimasta passa dal Canale di Suez e circumnaviga il Capo di Buona Speranza, all’estremità meridionale dell’Africa: il viaggio andata e ritorno richiederebbe almeno 100 giorni. Inoltre le petroliere più grandi sono troppo ingombranti per transitare dal Canale di Suez.

Aiuta Renovatio 21

Allungare un viaggio andata e ritorno da 40 a 100 giorni non solo ritarda le consegne, ma riduce drasticamente il numero di viaggi annuali di una petroliera da circa nove a meno di quattro, raddoppiando di fatto il numero di navi necessarie per spostare lo stesso volume di greggio. La deviazione di rotta si traduce così in uno shock sui prezzi: la capacità delle petroliere non può crescere in tempi brevi, quindi quando i giorni di navigazione salgono di colpo salgono anche le tariffe di trasporto, e quei costi finiscono nel prezzo finale del greggio anziché nel prezzo di riferimento. I margini di raffinazione assorbono il primo colpo e l’onere aggiuntivo si scarica poi sull’intero mercato.   Viaggi più lunghi costringono inoltre gli acquirenti a tenere scorte più consistenti: una raffineria che lavora su un ciclo di 100 giorni deve impegnarsi ad acquistare con oltre tre mesi di anticipo, invece di poter aggiustare gli ordini in poche settimane, come riporta Business Upturn.   Prima dell’attuale conflitto tra Stati Uniti e Iran, il Giappone dipendeva per il 95% del proprio fabbisogno di greggio da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, secondo Reuters del 4 marzo 2026; ora quella dipendenza si è spostata in larga misura verso Stati Uniti e Messico.   Prima del conflitto, circa il 25% del commercio mondiale di petrolio via mare, il 19% del GNL e fino al 30% dei fertilizzanti azotati scambiati a livello internazionale passavano dallo Stretto ormusino. Un aumento di 2,5 volte dei tempi di transito per queste risorse essenziali avrebbe evidentemente effetti gravi e dirompenti sulle catene di approvvigionamento globali.   Come riportato da Renovatio 21, la Corea del Sud, un altro Paese estrmo-orientale gravemente danneggiato nelle forniture di idrocarburi dalla chiusura dello Stretto ermesino, sta pensando di partecipare all’azione militare statunitense, ricevendo in risposta un duro ammonimento dalla Repubblica Islamica dell’Iran, che come noto è in grandi rapporti con la Corea del Nord.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di Reading Tom via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic  
Continua a leggere

Più popolari