Gender
Salvador, ideologia di genere rimossa dall’istruzione pubblica
Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha deciso di eliminare ogni traccia dell’ideologia gender dall’istruzione pubblica. Il ministro dell’Istruzione ha confermato che la decisione del presidente sarà attuata e ha sottolineato che «qualsiasi uso o traccia dell’ideologia di genere sarà vietata nelle scuole».
La decisione di Bukele è arrivata una settimana dopo che la corte elettorale di El Salvador ha ratificato la sua vittoria elettorale con l’84% dei voti. Inoltre, il conteggio relativo all’assegnazione dei deputati all’Assemblea nazionale ha dato una larga maggioranza al partito Nuevas Ideas di Bukele. Il nuovo presidente Bukele beneficia quindi di un forte sostegno tra la popolazione.
«Credo sia importante che Dio venga reintrodotto nelle scuole»
Dal 21 al 24 febbraio 2024 si è tenuta negli Stati Uniti la Conferenza di azione politica conservatrice, alla quale ha partecipato il presidente salvadoregno. Durante l’evento è stato intervistato da Catalina Stubbe, membro dell’organizzazione Moms for Liberty – responsabile della divulgazione nella comunità ispanica.
Ha spiegato che secondo lui è «importante che il programma scolastico non contenga questa ideologia di genere e cose del genere» e ha assicurato che «i genitori dovrebbero essere informati e avere voce in capitolo su ciò che i loro figli impareranno».
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E ha aggiunto: «penso che sia importante che Dio sia reintrodotto nelle scuole, che siano reintrodotte la moralità e l’educazione civica, che siano insegnati elementi tradizionali – come la matematica e la storia. (…) Nessuno è contro la modernizzazione: ciò a cui siamo contrari è l’introduzione di ideologie innaturali, anti-dio, anti-famiglia, che non trovano posto nelle nostre scuole».
Il ministro dell’Istruzione, José Mauricio Pineda, ha confermato sui social network che «tutte le tracce dell’ideologia di genere sono state rimosse dalle scuole pubbliche».
La furia delle femministe
Le femministe in El Salvador hanno criticato le posizioni del presidente, che considerano una violazione dei diritti delle donne in questo piccolo paese. «Bukele è una figura messianica, un leader patriarcale, un padre presidente che veglia su di noi e che si presenta come unto da Dio», ha dichiarato all’inizio di febbraio Celia Medrano, attivista per i diritti umani.
Ha aggiunto che «è un uomo molto conservatore che tende chiaramente a manipolare la religione per inviare il messaggio che le donne dovrebbero restare a casa. Il nostro ruolo è combattere questo discorso», ha affermato la Medrano.
Una reazione che mostra quanto siano snaturati questi attivisti, che non tollerano più che si ricordi loro la legge naturale e ancor meno i diritti di Dio. Furia tanto più grande in quanto Bukele ha già esposto le sue convinzioni su altri punti di moralità.
Così, nel marzo 2020, ha rivelato in un’intervista al rapper portoricano Residente di essere contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’aborto: «non sono favorevole all’aborto e penso che un giorno, in futuro, lo ci renderemo conto che è un grande genocidio quello che si sta commettendo con gli aborti». Ha anche dichiarato la sua opposizione al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Questa posizione è il risultato di un’evoluzione. Nayib Bukele, infatti, è stato inizialmente membro del Fronte di Liberazione Nazionale Farabundo Martí (FMLN). È stato poi eletto presidente nel 2019, sotto l’etichetta della Grande Alleanza per l’Unità Nazionale (GANA), diventando il primo presidente dal 1992 a non rappresentare nessuno dei due principali partiti salvadoregni (ARENA e FMLN).
Articolo previamente apparso su FSSPX.news.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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Gruppo omosessuale conservatore abbandona il transessualismo: «siamo LGB».
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Arrestato transessuale che complottava l’assassinio del segretario del Tesoro USA (che è gay)
Un uomo che si identifica come donna è stato condannato martedì a sei anni e un mese di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di aver complottato per uccidere il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent.
Secondo quanto riferito dall’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, Ryan Michael English, noto anche come Raleigh Jane English, si è consegnato a un agente di polizia fuori dal Campidoglio di Washington, DC, il 27 gennaio 2025. La polizia ha perquisito English e ha trovato un coltello a serramanico, due molotov e un accendino nelle tasche della sua giacca.
English confessò di essersi recato a Washington per uccidere un candidato al governo la cui conferma al Senato era prevista per quel giorno, oppure per incendiare un think tank non identificato nella capitale. La polizia trovò nella tasca di English un biglietto indirizzato a un coinquilino che diceva: «È terribile, ma non posso stare a guardare mentre i nazisti uccidono le mie sorelle… Mi dispiace tanto per aver mentito, complottato e mentito ancora».
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Il giudice Rudolph Contreras ha affermato che English era preoccupato per i «diritti dei trans» e che «il piano era praticamente impossibile da realizzare, e si è consegnato prima che potesse anche solo avvicinarsi alla sua concretizzazione».
Il procuratore statunitense Jeanine Pirro ha respinto la richiesta di English di una pena più lieve, che descriveva l’imputata come «una giovane donna transessuale che ha subito traumi e sofferenze fin dal giorno in cui è nata».
«Il mio ufficio non tollererà tentativi di intimidire o danneggiare i funzionari pubblici che minano le fondamenta del nostro processo democratico e sono in contrasto con i valori su cui tutti facciamo affidamento», ha dichiarato Pirro dopo la sentenza.
Secondo la polizia, English si è ispirato a Luigi Mangione, accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, a Manhattan nel dicembre 2024. Nel suo diario e in un biglietto scritto a mano, Mangione avrebbe descritto le sue frustrazioni nei confronti del settore sanitario. La scorsa settimana si è dichiarato colpevole di stalking nei confronti di Thompson.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno assistito a una serie di attacchi contro personaggi pubblici, che gli osservatori attribuiscono in parte alla retorica politica sempre più aggressiva.
A settembre, un uomo armato ha ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk durante un discorso in un campus universitario nello Utah. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è sopravvissuto a diversi tentativi di assassinio, tra cui una sparatoria durante il suo comizio per la rielezione a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024.
Nel giugno del 2025, un aggressore ha ucciso Melissa Hortman, presidente della Camera dei rappresentanti del Minnesota, e suo marito Mark, e ha ferito il senatore statale John Hoffman e sua moglie Yvette. Nell’aprile dello stesso anno, un uomo ha lanciato una bomba incendiaria contro la residenza del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro.
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Colpisce che la violenza transessuale si abbatta contro l’unico membro apertamente omosessuale dell’amministrazione Trump. Il Bessent infatti è pure «sposato» con un uomo con bambino nati con provetta e surrogata. Il «marito» sarebbe un ex procuratore di Nuova York.
Nel 2015, Bessent ha dichiarato alla rivista Yale Alumni Magazine, rivista degli ex allievi dell’élitistica università: «Se mi avessero detto nel 1984, quando ci siamo laureati, e la gente stava morendo di AIDS, che 30 anni dopo mi sarei sposato legalmente e avremmo avuto due figli tramite maternità surrogata, non ci avrei creduto».
In passato il Bessento aveva lavorato direttamente come Chief Investment Office con lo speculatore internazionale Giorgio Soros, distruttore della lira italiana (e della sterlina, e del ringgit malese), secondo alcuni sobillatore di «rivoluzioni colorate» in tutto il mondo tramite il suo braccio filantrocapitalistico Open Society Foundations. Soros è noto negli ultimi anni per essere acerrimo avversario di Trump. Il figlio Alex Soros, che pare averne preso il posto, non è da meno.
Durante gli anni Novanta il Bessent ha lavorato come responsabile degli investimenti di Soros Fund Management e ha guidato l’ufficio di Londra del fondo quando Soros ha guadagnato più di un miliardo di dollari scommettendo sul crollo della sterlina britannica nel 1992. C’è da chiedersi dunque se il Bessent abbia lavorato negli stessi mesi anche all’affondamento della lira italiana.
Bessent appartiene alla Chiesa ugonotta, una setta franco-protestante ancora viva in America dove gli ugonotti si erano rifugiati a seguito della revoca dell’Editto di Nantes del 1685, che i suoi antenati contribuirono a costruire nel 1680 a Charleston, nella Carolina del Sud.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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