Salute
I malori della 1ª settimana 2024
Granze, provincia di Padova: «Ucciso da un malore alla festa di Capodanno». Lo riporta Polesine24.it.
Licata, libero consorzio comunale di Agrigento: «Malore la notte di capodanno, muore 50enne». Lo riporta Sicilia ON Press.
Trasacco, provincia dell’Aquila: «Si accascia in strada per un malore: soccorso dall’assessore, ma l’uomo non ce la fa». Lo riporta Il Messaggero.
Grosseto: «Malore improvviso, muore nota imprenditrice». Lo riporta La Nazione.
Breda di Piave, provincia di Treviso: «Malore improvviso, il suo cuore si ferma: morto l’imprenditore». Lo riporta Il Gazzettino.
Agropoli, provincia di Salerno: «Trovato senza vita sulla barca: stroncato da un malore improvviso». Lo riporta SalernoToday.
Foggia: «Malore mentre è alla guida della sua auto: morto poliziotto». Lo riporta il Quotidiano di Puglia.
Cascina, provincia di Pisa: «Malore fatale, muore a 59 anni in una sala slot nel Pisano». Lo riporta VTrend.
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Jesi, provincia di Ancona: «Colto da malore a Capodanno, muore dopo tre giorni di lotta». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza: «Malore fatale, auto finisce contro una ringhiera, muore l’anziana alla guida». Lo riporta Rete Veneta.
Corciano, provincia di Perugia: «Banconista 54enne muore al supermercato: stroncata da un malore». Lo riporta UmbriaON.
Cuorgnè, città metropolitana di Torino: «L’ultimo selfie prima della partita, poi il malore», Lo riporta il Giornale La Voce.
Padova: «Malore dopo Natale, giornalista si spegne a 51 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
Montecatini, provincia di Pistoia: «Morta nello schianto contro un camion: ipotesi malore o colpo di sonno». Lo riporta Il Tirreno.
Pontedera, provincia di Pisa: «Malore improvviso stronca pontederese di 56 anni». Lo riporta VTrend.
Pescosolido, provincia di Frosinone «Malore fatale, si spegne a 56 anni». Lo riporta Iowebbo.
Dogna, provincia di Udine: «Malore sul sentiero, va a cercare il nonno e lo trova morto». Lo riporta Friuli Oggi.
Ancona: «Dà la buonanotte alla sorella, poi accusa un malore e muore». Lo riporta Cronache Ancona.
Ancona: «Malore in strada vicino al Passetto: morta la giornalista». Lo riporta Cronache Maceratesi.
Pederobba, provincia di Treviso: «Malore in casa, dipendente Luxottica trovata morta a 50 anni». Lo riporta Treviso Today.
Castellanza, provincia di Varese: «Malore fatale fuori dalle Poste, oggi l’addio». Lo riporta Prima Saronno.
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Rozzano, città metropolitana di Milano: «Il malore, l’incidente: anziano perde la vita». Lo riporta Il Giorno.
Muzzano, provincia di Biella: «Colto da malore, muore appena uscito di casa». Lo riporta La Provincia di Biella.
Calcinaia, provincia di Pisa: «Anziano ha un malore in strada e muore». Lo riporta VTrend.
Avezzano, provincia dell’Aquila: «Medico 50enne muore stroncato da un malore durante il cenone di Capodanno». Lo riporta AbruzzoLive.
Palmanova, provincia di Udine: «Sbanda e finisce fuoristrada dopo un malore: incidente mortale sull’A4». Lo riporta Udinese TV.
Netro, provincia di Biella: «Malore nella notte, morto improvvisamente a 45 anni». Lo riporta Notizie Oggi Borgosesia.
Follonica, provincia di Grosseto: «Malore in casa a Follonica, muore musicista internazionale». Lo riporta Maremma Oggi.
Zoppola, provincia di Pordenone: «Tragedia sulla Cimpello-Sequals. «Ho un po’ di mal di testa»: un malore, poi il sorpasso. Le ipotesi della strage». Lo riporta Il Gazzettino.
Manduria, provincia di Taranto: «Cuoco di 32 anni ha un malore e muore davanti alla fidanzata. Lei poco prima sui social: “Caro 2024, non portarmi via nessuno”». Lo riporta Leggo.it.
Sanremo, provincia di Imperia: «Uomo di 54 anni stroncato da un malore». Lo riporta Prima la Riviera.
Bollate, città metropolitana di Milano: «Trovato morto in casa dai Vigili del Fuoco: un malore fatale a 54 anni». Lo riporta Settegiorni.
Roma: «Trovato morto un clochard 48enne, aveva rifiutato ricovero dopo malore». Lo riporta Abitare A Roma.
Cupra Marittima, provincia di Asoli Piceno: «Malore fatale di un loro cliente. I titolari del bar donano defibrillatore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Lioni, provincia di Avellino: «Muore per un malore a casa di una donna, lei non chiama i soccorsi e nasconde il corpo». Lo riporta Fanpage.
Bagnaria, provincia di Pavia: «Accusa un malore alla guida, muore durante il trasporto in ospedale». Lo riporta Prima Pavia.
Matzaccara, provincia del Sud Sardegna: «Accusa malore mentre taglia albero e muore travolto da tronco». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Bollate, città metropolitana di Milano: «Malore in bicicletta: un anziano cade e viene investito». Lo riporta MilanoToday.
Alzate Brianza, provincia di Como: «Ha un malore e cade dalla moto, grave un motociclista di 39 anni». Lo riporta Prima Coma.
Falconara, provincia di Ancona: «Pensionato colto da malore mentre fa sesso, è grave in coma e rischia la vita: indagini in corso». Lo riporta Il Messaggero.
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Canale d’Agordo, provincia di Belluno: «Malore fatale nel suo rifugio». Lo riporta News in Quota.
San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli Piceno: «amore fino alla fine: malore fatale per la moglie 90enne, lui la tiene in braccio sotto choc». Lo riporta il Corriere Adriatico.
San Benedetto, provincia di Ascoli Piceno: «San Benedetto, non risponde ai familiari: trovato morto in casa a soli 49 anni, ucciso da un malore». Lo riporta il Corriere Adriatico.
San Cipriano d’Aversa, provincia di Caserta: «Malore improvviso: muore nel sonno a soli 31 anni». Lo riporta CasertaCE.
Borgosesia, provincia di Vercelli: «Cacciatore stroncato da malore nei boschi: aveva 55 anni». Lo riporta Notizie oggi Borgosesia.
Marina di Ardea, città metropolitana di Roma: «Malore fatale, dramma a Marina di Ardea: morto un uomo». Lo riporta Il Corriere delle Città.
Capua, provincia di Caserta: «veterinario accusa malore improvviso e muore pochi giorni dopo». Lo riporta TeleclubItalia.
Chiaramonte Gulfi, libero consorzio comunale di Ragusa: «Tragedia di inizio anno: 25enne morta per malore improvviso». Lo riporta il QdS.
Ostuni, provincia di Brindisi: «malore in immersione, morto medico 59enne». Lo riporta Noi Notizie.
Torino: «Colto da malore, pescatore finisce in acqua e muore». Lo riporta La Provincia di Biella.
Opicina, provincia di Trieste: «Malore mentre guida, si schianta con lo scooter: deceduto un uomo». Lo riporta Nordest24.
Villanova di Reggiolo, provincia di Reggio nell’Emilia: «Colto da malore, muore sull’auto dell’amico». Lo riporta Il Resto del Carlino.
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Mantova: «muore di infarto a 39 anni mentre va in vacanza». Lo riporta L’Arena.
Palermo: «Colto da infarto durante un trasloco, muore un operaio». Lo riporta PalermoToday.
Ancona: «Malore improvviso, muore a 60 anni». Lo riporta Youtvrs.
Brescia: «Malore al volante: paura per un 55enne». Lo riporta Prima Brescia.
San Lucido, provincia di Cosenza: «avverte un malore in centro, lo salva un medico argentino di passaggio». Lo riporta Cosenza 2.0.
Sasso Marconi, città metropolitana di Bologna: «Malore alla guida, in auto contro un muro. Grave un 47enne». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Foggia: «Paura sul viale della Stazione: uomo colpito da malore si accascia a terra». Lo riporta FoggiaToday.
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Doha, Qatar: «malore in campo per Andy Delort, collassa in preda a convulsioni». Lo riporta CalcioWeb.
Pisa: «Malore al centro commerciale: soccorsa una donna». Lo riporta VTrend.
Boscoreale, città metropolitana di Napoli: «Malore per un uomo, soccorsi in ritardo». Lo riporta BrandItalia24.
«Malore improvviso, aveva 46 anni. Lo riporta Vasto Web.
Vasto, provincia di Chieti: «Malore in chiesa, 80enne salvato dai volontari della Croce Gialla». Lo riporta Vivere Ancona.
Roasio, provincia di Vercelli: «Malore in casa, intervengono i vigli del fuoco». Lo riporta InfoVercelli24.
Ancona: «Malore per la dipendente di un supermercato, controlli all’ospedale di Torrette». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Diecimo-Pescaglia, provincia di Lucca: «Malore sul treno, stazione paralizzata per ore». Lo riporta NoiTV.
Napoli: «Schianto autobus corso Malta, niente segni di frenata: pista malore». Lo riporta Anteprima24.
Trani, provincia di Barletta-Andria-Trani: «Incidente sulla Trani – Corato: forse un malore della vittima». Lo riporta Antenna Sud.
Palermo: «Si accascia e muore a 42 anni in via Perez, malore improvviso». Lo riporta BlogSicilia.
Montescudo, provincia di Rimini: «Malore in casa, muore il fisico di 56 anni». Lo riporta Altarimini.
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Valbondione, provincia di Bergamo: «Accusa un malore in quota in piena notte, momenti di paura». Lo riporta Il Dolomiti.
Siena: «Malore in vacanza, gravissimo dirigente dell’Ulss 6 Euganea». Lo riporta Il Gazzettino.
Sappada, provincia di Udine: «Malore sulla neve: uomo trasportato all’ospedale in elicottero». Lo riporta Friuli Oggi.
Porto Torres, provincia di Sassari: «Ha un malore mentre lavora, paura per un barbiere 78enne». Lo riporta Sassari Oggi.
Caserta: «Malore durante la messa per don Antonello». Lo riporta CasertaNews.
Salsomaggiore, provincia di Parma: «Parla al telefono con un’amica di Cosenza e ha un malore: 90enne salvata dai carabinieri». Lo riporta GdS Cosenza.
Milano: «Metropolitana M2 chiude tra Cadorna e Garibaldi: malore su un treno». Lo riporta MilanoToday.
Legnano, città metropolitana di Milano: «Colto da malore, anziano salvato dai poliziotti». Lo riporta La Prealpina.
Sarzana, provincia della Spezia: «Vittima di un malore fatale in mare, il Windsurf club di Fiumaretta piange l’istruttore». Lo riporta La Nazione.
Civitanova Marche, provincia di Macerata: «Malore alla guida, finisce col furgoncino nella scarpata». Lo riporta Cronache Maceratesi.
Como: «autobus di linea finisce contro il guard-rail: forse un malore dell’autista, quattro i soccorsi». Lo riporta CiaoComo.
Aosta: «Malore per Marco Cappato in Valle d’Aosta: «Cosa seria ma non grave, un’operazione al cuore e torno come nuovo». Lo riporta il Corriere Torino.
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Salute
I malori della 9ª settimana 2026
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Alimentazione
«Abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti» dal glifosato, dice RFK Jr. a Joe Rogan
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha definito il glifosato un «veleno» e ne ha messo in dubbio la sicurezza, pur difendendo l’ordine del Presidente Donald Trump di espandere la produzione nazionale. RFK Jr. ha dichiarato a Joe Rogan che la dipendenza dalle forniture cinesi minaccia la sicurezza nazionale, ma ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti devono in ultima analisi «abbandonare il glifosato» attraverso l’agricoltura rigenerativa e nuove tecnologie.
Il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha definito il glifosato un «veleno» presente nelle scorte alimentari americane, pur sostenendo l’ordine esecutivo del Presidente Donald Trump che ne amplia la produzione nazionale.
Intervenendo il 27 febbraio su The Joe Rogan Experience, Kennedy ha sottolineato la sua decennale lotta contro i pesticidi. «I pesticidi sono veleni. Sono progettati per uccidere ogni forma di vita. Non è una buona cosa averli nel cibo», ha affermato.
Tuttavia ha difeso l’ordine esecutivo del presidente come misura di sicurezza nazionale.
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Trump ha firmato l’ordinanza a febbraio per incrementare la produzione statunitense di glifosato, il principio attivo dell’erbicida Roundup di Monsanto. Bayer ha acquisito Monsanto nel 2018 e ora deve affrontare decine di migliaia di cause legali secondo cui l’esposizione al Roundup avrebbe causato il cancro.
Ore dopo l’ordine, Kennedy ha dichiarato al New York Times: «l’ordine esecutivo di Donald Trump mette l’America al primo posto su ciò che più conta: la nostra prontezza difensiva e la nostra fornitura di cibo». Pochi giorni dopo, Kennedy ha pubblicato un post su X, spiegando la sua posizione.
Nel programma di Rogan, Kennedy ha affermato che i rapporti del settore mostrano che il 99% delle forniture di glifosato degli Stati Uniti proviene dalla Cina. Funzionari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno avvertito che la dipendenza rappresenta «un’estrema vulnerabilità per la sicurezza nazionale», ha affermato. Un’interruzione delle forniture «potrebbe letteralmente interrompere le nostre forniture alimentari da un giorno all’altro e paralizzare il Paese».
«Il presidente si occupava di sicurezza nazionale», ha detto Kennedy.
L’ordine esecutivo garantisce inoltre l’immunità legale ai produttori nazionali obbligati, ai sensi del Defense Production Act del 1950, a produrre prodotti a base di glifosato. La legge consente al governo federale di imporre alle aziende di produrre materiali ritenuti necessari per la sicurezza nazionale. Bayer è l’unica azienda che produce glifosato negli Stati Uniti.
Kennedy ha criticato le tutele di responsabilità civile. «Non è una cosa che mi ha particolarmente soddisfatto. Lasciatemi dire con tono pacato», ha detto. Ha avvertito che l’immunità «elimina ogni incentivo a rendere il prodotto più sicuro».
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«Abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti» dal glifosato
Oltre alla geopolitica, Kennedy sosteneva che la passata politica federale aveva creato una profonda dipendenza dell’agricoltura da questa sostanza chimica.
«Attraverso le politiche e i sussidi federali… abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti da questi pesticidi e in particolare dal glifosato», ha affermato. «Il glifosato è il pesticida fondamentale del nostro sistema di produzione alimentare».
Ha spiegato come le colture geneticamente modificate ne abbiano favorito l’uso diffuso. «Il mais Roundup Ready… significa che puoi spruzzare il campo e tutto il verde muore tranne il mais, che è immune al glifosato», ha detto. Lo stesso vale per la soia.
Kennedy ha affermato che il 97% del mais e il 98% della soia statunitensi dipendono dal glifosato. «Se vietassimo il glifosato da un giorno all’altro… distruggeremmo il sistema alimentare americano», ha affermato.
Questa dipendenza lascia gli agricoltori intrappolati in un modello costoso e sempre più pericoloso, ha affermato Kennedy.
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Gli agricoltori hanno iniziato a spruzzare glifosato «direttamente sul cibo» e le allergie sono aumentate
Kennedy ha messo in dubbio i rischi per la salute derivanti da qualsiasi esposizione alla sostanza chimica. «Non so se esista un livello sicuro», ha affermato.
La maggior parte delle controversie legali si è concentrata sul linfoma non-Hodgkin «perché è l’unica cosa supportata da una massa critica di studi scientifici», ha osservato.
Sebbene non esista grano Roundup Ready, Kennedy ha affermato che gli agricoltori hanno iniziato a utilizzare il glifosato intorno al 2003 per essiccare il grano prima del raccolto. «Per la prima volta, lo spruzzavano direttamente sul cibo», ha detto.
«Intorno al 2003 si è iniziato a vedere questa esplosione di celiachia e allergie al glutine», ha affermato. Kennedy ha riconosciuto che «non ci sono chiare prove scientifiche che siano correlate». Tuttavia, ha citato «segnali» sulla salute ora in fase di revisione da parte delle agenzie sanitarie federali.
Il glifosato «decisamente sconvolge… il bioma intestinale», ha detto Kennedy. «Il vantaggio del glifosato è che, a differenza di altri veleni, non danneggia i tessuti organici, ma attacca le piante, non i tessuti animali. Ma il microbioma dello stomaco è vegetale».
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Gli agricoltori sanno che il glifosato sta «distruggendo il loro terreno»
Kennedy ha anche avvertito che il glifosato danneggia la salute del suolo.
Gli agricoltori «sanno che sta distruggendo il loro terreno», ha detto. Il glifosato danneggia la microbiologia del suolo, riduce l’infiltrazione dell’acqua e contribuisce al deflusso. «Non è sostenibile. Lo sanno tutti», ha aggiunto.
Ha affermato che gli agricoltori sono risentiti per l’elevato costo del glifosato, per la diffusione di erbacce resistenti alle sostanze chimiche e per le restrizioni europee all’esportazione che limitano le colture trattate con glifosato.
«Gli agricoltori sono le persone più laboriose che abbia mai incontrato», ha detto Kennedy. «Vogliono produrre il cibo più sano e… gli input li stanno uccidendo».
Ha aggiunto: «sette anni su dieci gli agricoltori perdono soldi e… non ci sono più giovani che si trasferiscono nelle campagne. Quindi, sapete, dobbiamo davvero fare il possibile per assicurarci di non perdere altre aziende agricole in questo Paese. Ed è questo che preoccupa il presidente. Deve essere la sua priorità».
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«Sappiamo tutti che dobbiamo abbandonare il glifosato»
Pur difendendo l’ordine di Trump, Kennedy ha insistito sul fatto che l’obiettivo a lungo termine rimane chiaro. «Sappiamo tutti che dobbiamo abbandonare il glifosato», ha affermato.
Ha affermato che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti sta investendo molto nella ricerca e nell’agricoltura rigenerativa, mentre il presidente ha stanziato 1 miliardo di dollari per l’agricoltura rigenerativa e la riduzione dell’uso di sostanze chimiche.
Kennedy ha menzionato i sistemi laser che colpiscono erbacce e insetti senza l’uso di sostanze chimiche. Sebbene le macchine costino circa 1 milione di dollari, ha affermato che il sistema «si ripaga da solo», citando prove che dimostrano un aumento della produttività e una riduzione delle stagioni di crescita.
«Ci sono tutte queste nuove tecnologie entusiasmanti che ci danno una luce alla fine del tunnel», ha detto. «E potrebbe essere molto, molto veloce».
Ha riconosciuto che le colture a filari rappresentano una sfida maggiore rispetto alle aziende agricole biologiche specializzate, ma ha sollecitato investimenti per liberare gli Stati Uniti dalla dipendenza chimica.
«Come possiamo aiutarli a farlo?», ha chiesto. «Come possiamo convincere gli imprenditori e i miliardari della Silicon Valley a investire in modo significativo in questo tipo di tecnologie? E smettiamola di occuparcene».
Kennedy ha definito la sua missione come urgente. «Agirò come se avessi tre anni per fare tutto», ha affermato, riferendosi alla durata residua dell’attuale mandato di Trump. Ha previsto che la tecnologia eliminerà molti pesticidi ed erbicidi, anche se la riforma dei fertilizzanti «sarà molto più lenta».
Ciononostante, ha espresso fiducia in un futuro senza pesticidi. «Penso che accadrà», ha detto. «La tecnologia lo permetterà».
Jill Erzen
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Immagine da Twitter
Alimentazione
Una singola esposizione a un fungicida tossico può ripercuotersi per 20 generazioni
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- Gli effetti sono durati 20 generazioni. I cambiamenti chimici che controllano l’attivazione o la disattivazione dei geni erano ancora alterati nello sperma di ratto 23 generazioni dopo l’esposizione originale. Il numero di queste «etichette» di DNA è aumentato nel tempo, dimostrando che erano state trasmesse e accumulate stabilmente.
- La malattia peggiorò nelle generazioni successive. Le generazioni successive svilupparono tassi più elevati di patologie renali, prostatiche, ovariche e testicolari. Nelle donne, la malattia era più frequente e spesso più pericolosa per la vita.
- Emersero gravi complicazioni alla nascita. Anche 16 generazioni dopo, le femmine sperimentavano un travaglio prolungato o interrotto. Alla 22a generazione, il successo riproduttivo diminuì drasticamente.
- La salute degli spermatozoi è peggiorata costantemente. I discendenti maschi hanno mostrato un numero crescente di spermatozoi morenti nel corso delle generazioni. Nelle generazioni successive, la morte degli spermatozoi è aumentata bruscamente e ha coinciso con alti tassi di complicazioni alla nascita.
- La linea materna è stata la più colpita. I ratti discendenti dalla linea materna presentavano regioni di DNA molto più alterate e problemi riproduttivi più gravi rispetto a quelli della linea paterna.
- I cambiamenti erano in gran parte epigenetici, non genetici. È stato rilevato solo un piccolo numero di mutazioni permanenti del DNA. La maggior parte degli effetti ereditari riguardava cambiamenti nella regolazione genica piuttosto che modifiche al codice del DNA stesso.
- Aumento delle patologie organiche. Gli esami dei tessuti, inclusa l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale, hanno rilevato anomalie in diversi organi, tra cui malattie renali e problemi alla prostata. Grandi cisti ovariche e follicoli maturi ridotti erano più comuni nelle generazioni successive.
- Sono emerse differenze fisiche notevoli. Persino fratelli cresciuti nella stessa gabbia con la stessa dieta mostravano differenze significative. In un caso, un fratello era magro mentre l’altro era gravemente obeso.
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Una sostanza chimica con una storia travagliata
Prodotto dall’azienda chimica BASF, il vinclozolin è stato registrato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981 per l’uso sulle colture con marchi come Ronilan e Vorlan. Negli anni ’90, tuttavia, le preoccupazioni sono aumentate quando alcuni studi hanno suggerito che la sostanza chimica potesse comportare rischi per la salute. La vinclozolina blocca i recettori degli androgeni, gli interruttori molecolari che rispondono agli ormoni maschili come il testosterone. Questo può interferire con la normale segnalazione degli ormoni maschili e compromettere lo sviluppo e la funzionalità dell’apparato riproduttivo maschile. Studi sugli animali hanno collegato la vinclozolina a tumori al fegato, anomalie della prostata, tumori surrenali e della tiroide, malattie renali e cancro dell’utero. Nel novembre 2025, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro l’ha classificata come «possibilmente cancerogena per l’uomo». L’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti ha gradualmente eliminato l’uso alimentare negli Stati Uniti all’inizio degli anni 2000 e la sostanza chimica è vietata, tra gli altri, nell’Unione europea. Ricerche di laboratorio e sugli animali hanno dimostrato che la vinclozolina può causare alterazioni durature nel modo in cui vengono regolati i geni, alterazioni che potrebbero essere trasmesse alle generazioni future. Il nuovo studio sottolinea come gli effetti più gravi potrebbero non limitarsi all’individuo esposto, ma durare molto più a lungo di quanto si sospetti. «Questi risultati forniscono ulteriori prove degli effetti transgenerazionali della vinclozolina, dimostrando che l’esposizione ancestrale può innescare modifiche epigenetiche che contribuiscono allo sviluppo della malattia attraverso più generazioni», hanno scritto gli autori.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
A seguito dell’esposizione attraverso le generazioni
I ricercatori hanno esposto ratti gravidi – la generazione F0 – alla vinclozolina durante una finestra critica dello sviluppo riproduttivo fetale. I ratti di controllo hanno ricevuto una soluzione neutra. Skinner ha affermato di aver ridotto il dosaggio della tossina in modo conservativo, a un livello inferiore a quello che una persona media potrebbe assumere nella propria dieta. L’esposizione di una femmina incinta al virus colpisce tre generazioni: la madre, il feto e gli spermatozoi o gli ovuli in via di sviluppo. La terza generazione (F3) è la prima che non è mai stata esposta direttamente ed è considerata la prima generazione veramente «transgenerazionale». Il team ha allevato i ratti per 23 generazioni, incrociando accuratamente ogni generazione con animali non imparentati provenienti da una colonia di Sprague Dawley geneticamente diversificata per prevenire la consanguineità. La colonia ha un tasso di consanguineità di circa lo 0,15%, simile a quello degli esseri umani. I ricercatori hanno anche contattato il fornitore per confermare che le morti materne e le gravi complicazioni riproduttive sono rare nelle loro colonie generali. Il fornitore non ha segnalato tendenze insolite, il che suggerisce che i problemi osservati nella linea genetica della vinclozolina erano rari e non dovuti ad effetti del ceppo di fondo. All’età di un anno, i ratti sono stati valutati per la presenza di patologie. I ricercatori hanno raccolto lo sperma ed esaminato i tessuti della prostata, dei testicoli, delle ovaie, dei reni maschili e femminili e del grasso circostante.Aiuta Renovatio 21
Misurazione del cambiamento epigenetico
Gli scienziati hanno utilizzato un metodo di laboratorio per identificare le «regioni differenzialmente metilate», o DMR, aree in cui i marcatori che regolano i geni differivano dai controlli. Entro la 23ª generazione:- La linea materna presentava 470 regioni significativamente alterate rispetto ai controlli.
- La linea paterna contava 64.
- Molti cambiamenti hanno comportato aumenti o diminuzioni di circa il 50% nella metilazione, riflettendo cambiamenti sostanziali nella regolazione genica.
- Le alterazioni erano distribuite in tutto il genoma, compresi i geni vicini coinvolti nel metabolismo, nella segnalazione e nella funzione degli organi.
- Molte delle stesse regioni alterate erano già state osservate 10 generazioni prima. Circa il 24% si sovrapponeva nella linea materna e quasi il 44% in quella paterna, a indicare che i cambiamenti erano stabili e persistenti.
La malattia si è intensificata attraverso le generazioni
I ricercatori hanno segnalato gravi conseguenze per la salute. Nel corso delle generazioni, i discendenti maschi hanno mostrato un tasso elevato di morte degli spermatozoi, misurato da un test di laboratorio che rileva le cellule morenti. La morte degli spermatozoi è aumentata gradualmente, raggiungendo un breve periodo di stallo tra le generazioni 15 e 17, per poi aumentare bruscamente tra le generazioni 18 e 20. Alla ventesima generazione, i maschi discendenti dalla linea materna avevano in media più di 400 spermatozoi morenti. I maschi della linea paterna ne avevano in media quasi 380, ben al di sopra dei controlli. Nello stesso periodo, anche i risultati riproduttivi peggiorarono. A partire dalla 19a generazione circa, le femmine di ratto iniziarono a morire durante il travaglio. Le cucciolate venivano perse a causa di parti prolungati o bloccati. Alla 22a generazione, il successo riproduttivo era drasticamente diminuito. «Verso la sedicesima, diciassettesima e diciottesima generazione, le malattie divennero molto diffuse e iniziammo a osservare anomalie durante il parto», ha detto Skinner. «O moriva la madre o morivano tutti i cuccioli, quindi era una patologia davvero letale». Molte donne colpite erano in sovrappeso o obese, condizioni che possono interferire con le contrazioni uterine. Lo studio sottolinea che anche la qualità dello sperma potrebbe aver ridotto il successo della fecondazione e l’impianto sano dell’embrione. L’analisi dei tessuti assistita dall’intelligenza artificiale, combinata con la revisione manuale, ha rivelato tassi più elevati di malattie renali, cisti ovariche, un minor numero di follicoli maturi e anomalie della prostata. «In alcuni casi, nei ratti della generazione F23 sono state osservate malattie più progressive e croniche», hanno scritto gli autori.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Implicazioni per la prevenzione di malattie future
Lo studio sottolinea anche un punto cieco normativo, poiché la tossicologia tradizionale si concentra sulla tossicità diretta e sulle mutazioni genetiche. L’ereditarietà epigenetica suggerisce che le esposizioni a basse dosi potrebbero lasciare impronte molecolari che si amplificano attraverso le generazioni, ma aprono anche la strada a strategie di prevenzione, hanno affermato i ricercatori. Ad esempio, sono stati identificati biomarcatori epigenetici per diverse patologie, tra cui disturbi legati alla gravidanza come la preeclampsia. Poiché possono fornire un segnale stabile di cambiamenti biologici ereditari, potrebbero aiutare a identificare il rischio molto prima della comparsa dei sintomi, hanno affermato gli autori. «Sebbene la malattia transgenerazionale epigenetica indotta dall’ambiente non possa essere prevenuta e avrà un impatto sulla salute delle generazioni future, l’uso di biomarcatori epigenetici per la suscettibilità alle malattie può essere utilizzato in età precoce per consentire l’impiego di approcci di medicina preventiva per ritardare o prevenire il carico di malattie in età avanzata», hanno scritto. Pamela Ferdinand Pubblicato originariamente da US Right to Know. Pamela Ferdinand è una giornalista pluripremiata ed ex borsista del Massachusetts Institute of Technology Knight Science Journalism, che si occupa dei determinanti commerciali della salute pubblica.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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