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Misteri

Il mistero del volo MH370, le nuove inquietanti rivelazioni

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Qualche lettore forse, andando indietro di quasi un decennio, può ricordare il caso del volo Malaysia Airlines 370, un Boeing 777 in volo dalla capitale malese Kuala Lumpur verso Pechino, scomparso nel nulla l’8 marzo 2014.

 

La vicenda suscitò l’interesse della stampa globale: a differenza del volo MH17 (la stessa compagnia aerea) abbattuto enigmaticamente il 17 luglio 2014 sopra i cieli ucraini – e ancora oggi si discute della responsabilità del missile: russi o ucraini? –  del volo MH370 non fu trovato un singolo resto. Una condizione rara, perché solitamente, nei disastri aerei oceanici, un qualche pezzo galleggiante dell’aereo andato in frantumi con il suo carico umano viene rinvenuto per finire subito nei TG della sera.

 

Stavolta non è andata così: nessuna prova del fatto che l’aereo sia precipitato è stata mai presentata. I giornali hanno talvolta lanciato delle false rivelazioni, senza poi concludere niente, se non avanzare qualche teoria sbilenca.

 

Tuttavia, documenti davvero inquietanti sulle sorti dell’aereo con a bordo 239 persone erano usciti praticamente subito.

 

Il 19 maggio, circa nove settimane dopo la sparizione del volo, un video veniva pubblicato su YouTube da parte di una terza parte che sosteneva tuttavia di averlo ricevuto il 12 marzo.

 

Nel filmato, è possibile osservare un aereo di linea apparentemente avvolto dalle fiamme, trainato da tre sfere a spirale. Verso la conclusione, le tre sfere si allineano verticalmente e scompaiono insieme all’aereo, lasciando dietro di sé una traccia di fumo ininterrotta nel cielo.

 

Un mese più tardi, il 12 giugno, lo stesso canale ha pubblicato un secondo video che raffigurava lo stesso avvenimento ripreso da un angolo diverso. Sebbene questi video siano stati rimossi da YouTube, è ancora possibile trovarli su archive.org.

 

Nelle ultime settimane si è tornati a parlare di questi video a causa di ricerche che li renderebbero verificati.

 

Un uomo chiamato Ashton Forbes, assieme ad una squadra di ricercatori, ha condotto approfondite indagini su questi video, fornendo prove dettagliate della loro autenticità. Queste includono analisi forensi digitali verificate da esperti in computer grafica, testimonianze visive e dati governativi. Il Forbes e il suo team hanno efficacemente affrontato tutte le accuse avanzate dai debunker, documentando tali risposte su Twitter, per permettere a chiunque di esaminarle.

 

Fino a questo momento, nessuno è riuscito a confutare in maniera convincente questa ricerca.

 

La ricerca rivela che il primo video trapelato è stato acquisito attraverso la registrazione di un paio di satelliti americani d’intelligence noti come USA-229. Si tratta di satelliti gemelli in grado di generare immagini stereoscopiche 3D catturando due prospettive leggermente differenti. I satelliti gemelli USA-229 sono stati accuratamente registrati nella posizione esatta, all’orario e con l’angolo apparente necessari per registrare il video in questione.

 

L’evento si è verificato intorno alle due e mezza del mattino in completa oscurità, e le lunghezze d’onda catturate da queste telecamere sono dettagliate. L’effetto stereoscopico fornito da questi satelliti consente una percezione più accurata della profondità.

 

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La fonte del secondo video è stata identificata come un drone da combattimento senza pilota MQ-1C Grey Eagle, equipaggiato con tecnologia a infrarossi e termica. Questo video si focalizza sulla «firma termica», consentendo un’osservazione dettagliata basata sul calore.

 

 

Secondo quanto riportato, l’uomo dietro alla pubblicazione di questi video sarebbe il tenente comandante Edward Lin, un militare nato a Taiwan accusato di essere una spia che aveva trafugato segreti sulle armi laser americane, accusa per la quale tuttavia non vi sono prove. I dettagli dei suoi crimini, inclusa l’ora in cui sono accaduti, sono stati oscurati, ma dal processo è emerso che le informazioni riservate che avrebbe pubblicato erano state pubblicate su Internet. Qualcuno in rete fa notare che il tenente comandante Lin avrebbe avuto piena autorizzazione di sicurezza per la stessa tecnologia utilizzata per catturare questi video.

 

Utilizzando i dati ping del satellite Inmarsat e il radar militare per tracciare il suo percorso e le testimonianze oculari per verificarlo, Forbes ha messo insieme la traiettoria di volo finale del volo Malaysian Airlines 370.

 

  • Il 7 marzo alle 16:42 UTC, il volo 370 effettua il decollo dall’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur.

 

  • Alle 17:21, l’aereo compie una brusca inversione di rotta in direzione dell’aeroporto più vicino a Penang. Un testimone su una piattaforma petrolifera ha segnalato di aver visto l’aereo in fiamme. Lungo la costa orientale, vari testimoni hanno riferito di aver udito un forte scoppio e di aver notato un bagliore provenire dall’aereo mentre sorvolava la zona.

 

  • Alle 17:52, il cellulare del copilota ha trasmesso un segnale alla torre locale. Verso le 18:40, un testimone su una barca ha dichiarato che l’aereo era illuminato di arancione e sembrava essere avvolto dalle fiamme. I dati ping di Inmarsat mostrano una brusca virata a sinistra, in linea con quanto osservato nei video, seguita da un improvviso azzeramento dei dati quando l’aereo scompare.

 

Il Partito Comunista Cinese (PCC) ha diffuso immagini satellitari cinesi che sembrano raffigurare tre sfere. Inizialmente, hanno dichiarato che si trattava di detriti, ma successivamente hanno corretto questa affermazione definendo la pubblicazione dell’immagine un errore. Secondo i media cinesi, diciannove famiglie hanno firmato una dichiarazione in cui affermavano di aver tentato di contattare i propri cari scomparsi dopo la sparizione, ma non hanno ricevuto risposta alle loro chiamate.

 

Alcuni osservatori suggeriscono che gli oggetti ripresi dai video siano UFO alieni che avrebbero impedito il disastro aereo. Tuttavia, ciò non spiega completamente il coinvolgimento di telecamere di sorveglianza militare statunitensi. Inoltre, si fa notare che ventitré passeggeri erano legati a Freescale Semi-Conductors, un’azienda nota per lo sviluppo di tecnologie avanzate. Questi dettagli alimentano speculazioni sul possibile coinvolgimento di un sistema superconduttore in grado di produrre il teletrasporto, cosa che potrebbe richiamare alla memoria progetti passati come «Die Glocke» dei nazisti.

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Die Glocke («la campana») era un presunto dispositivo tecnologico scientifico top-secret, per la costruzione di un’arma segreta (Wunderwaffe) sviluppato negli anni ’40 nella Germania nazista. Descritto per la prima volta dal giornalista e autore polacco Igor Witkowski in Prawda o Wunderwaffe (2000), si tratterebbe di un dispositivo basato sull’antigravità.

 

Oggetti luminosi simili furono riportati per la prima volta nel maggio del 1940, quando la Germania invase il Belgio. Successivamente, nel 1942, diverse persone dichiararono di averli avvistati nei cieli sopra la Germania. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i piloti americani diedero a questi oggetti luminosi il soprannome di «Foo Fighters» – temevano fossero velivoli giapponesi, da cui il nome foo, fonema associato alla lingua cinese, che gli americani non distinguevano troppo da quella nipponica.

 

Gary Mckinnon, l’hacker britannico che nel 2002 accusato di aver perpetrato il «più grande attacco informatico militare di tutti i tempi» penetrando in 97 computer dell’Esercito USA e della NASA, affermò di aver visto prove di un programma spaziale segreto e – addirittura – di una flotta militare avanzata extra-mondo.

 

In una intervista con la giornalista Kim Iversen, Ashton Forbes ha dichiarato di non credere in nessun modo all’ipotesi UFO, e di propendere per una tecnologia segreta dell’esercito USA, che spiegherebbe, peraltro, perché satelliti e droni erano posizionati proprio per riprendere l’evento.

 

Potete pensarla come volete, ma nessuna spiegazione riduzionista («è computer grafica! Creduloni!») al momento pare reggere, specie davanti a studi che certificano perfino la posizione delle nuvole andando a incrociare con i dati meteo dell’area di quel maledetto 8 marzo 2014: tutto coincide.

 

 

Un premio di 145 mila dollari è stato istituito per chiunque trovi l’autore della bufala portando prove che lo dimostrino.

 

Il mistero resta fitto. La verità dietro al volo scomparso – con i suoi 239 passeggeri – potrebbe essere sconvolgente come poco altro.

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Misteri

Il capo esorcista dell’arcidiocesi di Washington: i demoni si travestono da alieni e UFO. Il cardinale lo licenzia

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Il capo esorcista dell’Arcidiocesi di Washington ha dichiarato di ritenere che almeno «molti» degli avvistamenti UFO siano in realtà demoni camuffati. Poco dopo, il cardinale Robert McElroy, arcivescovo della capitale americana, ha rimosso monsignor Rossetti dall’incarico di esorcista dell’arcidiocesi di Washington.   Monsignor Stephen Rossetti, responsabile del Saint Michael Center for Spiritual Renewal (SMC), ha affrontato l’argomento in un video pubblicato lunedì, rispondendo al crescente interesse suscitato dalla recente diffusione di documenti sugli UFO da parte dell’amministrazione Trump.   «Personalmente non ho alcun dubbio… credo fermamente che molti, se non la maggior parte, di questi avvistamenti UFO siano in realtà opera di demoni», ha affermato Rossetti. Ha aggiunto che i demoni sono capaci di compiere azioni impossibili per gli umani, come i cambiamenti di traiettoria a velocità apparentemente impossibili osservati negli avvistamenti UFO.

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All’inizio del suo intervento, ha precisato che, pur considerando teoricamente possibile l’esistenza degli alieni, personalmente non crede che esistano. Ha evidenziato il «pericolo» di prendere in considerazione questa ipotesi, poiché «i demoni amano nascondersi», suggerendo che travestirsi da UFO o da alieni sia uno dei loro metodi preferiti.   «Non vogliono che sappiamo chi sono» o cosa stiano facendo, ha detto Rossetti, «perché sono più efficaci quando non ce ne rendiamo conto». Il travestimento consentirebbe ai demoni di «manipolare le cose del mondo per influenzarci a compiere il male», ha sottolineato il monsignore .   «Le Scritture sono molto chiare: “La nostra lotta infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete l’armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio”», ha recitato Rossetti, citando la lettera agli Efesini, capitolo 6, versetti 12-13.   «La lotta che combattiamo in questo mondo, la battaglia spirituale, è contro il maligno», ha ribadito l’esorcista. «I demoni possono effettivamente irrompere nel mondo fisico e a volte possono essere visti», ha affermato Rossetti, ricordando l’esistenza di documenti e fotografie di manifestazioni demoniache.   «Molte persone possedute vedranno ombre scure indistinte, case infestate, globi di luce, ogni sorta di cose e manifestazioni più dirette di mani maligne… e persino immagini di creature bestiali», ha proseguito.   «Non molto tempo fa mi è capitato un episodio in cui una persona dotata di un dono particolare – che abbiamo documentato – a cui è stata mostrata la foto di un “UFO”, ha detto: “È un demone” (…) Il motivo per cui tutto questo è importante è che cercheranno di manipolarci dietro le quinte», ha detto Rossetti.   A titolo di esempio, ha raccontato la vicenda di una donna che tentava di comunicare con la nonna defunta tramite scrittura automatica. All’inizio i messaggi erano affettuosi e positivi, ma in seguito sono diventati «brutti». Solo allora la donna ha compreso che non si trattava della nonna, bensì di un demone.   Le affermazioni dell’esorcista hanno fatto il giro della rete, in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.   Un comunicato stampa dell’arcidiocesi aggiunge che McElroy, antitrumpiano uomo di Bergoglio non certo conosciuto per la sua ortodossia riguardo all’omosessualità e altre questioni morali come la comunione agli abortisti, ha «interrotto ogni rapporto» tra l’arcidiocesi e il Centro San Michele di monsignor Rossetti.   Monsignor Rossetti ha risposto all’azione del cardinale McElroy scusandosi per «qualsiasi modo in cui non sono stato fedele agli insegnamenti del Magistero della Chiesa», ma non si è pentito esplicitamente di nulla di specifico menzionato nel video. Ha inoltre precisato che il SMC «intende continuare il suo ministero altrove».   «Sono rattristato dalla decisione dell’Arcidiocesi di Washington di interrompere la sua affiliazione con il St. Michael Center for Spiritual Renewal (SMC). Chiedo perdono per qualsiasi modo in cui non sia stato fedele agli insegnamenti del Magistero della Chiesa, in particolare nel video citato su “alieni e demoniaci”» scrive il messaggio circolante come immagine su X.   «Credo che sia di fondamentale importanza essere obbedienti alla Chiesa e continuerò a impegnarmi affinché tutto ciò che faccio e il Centro siano improntati a tale obbedienza. Inoltre, continuerò a incoraggiare tutti a fare altrettanto. Come dico spesso: “Rimanete nella barca!”, cioè, rimanete nella barca di Pietro, vi condurrà sani e salvi a casa».   «Sono grato per i 19 anni di ministero prestati nell’arcidiocesi di Washington come esorcista e ringrazio l’arcidiocesi per il sostegno e la benedizione ricevuti in tutti questi anni. Ricorderemo il Cardinale e tutti i membri dell’Arcidiocesi di Washington nelle nostre preghiere per il loro importante ministero. L’Arcidiocesi di San Michele (SMC) intende proseguire il suo ministero altrove».

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Il video a cui McElroy faceva riferimento, pubblicato su YouTube lunedì, è stato ora rimosso, scrive LifeSite. Era stato realizzato in risposta al crescente interesse per l’argomento dopo la recente pubblicazione, da parte dell’amministrazione Trump, di documenti che attestavano presunti avvistamenti di UFO.   Tali sviluppi ecclesiastici arrivano quando Trump continua a sottolineare la progressiva pubblicazione di documenti sugli UFO, fors’anche in vista delle elezioni di medio termine. Alla fine di aprile il presidente aveva affermato che parte del materiale era «molto interessante».   Nel 2024, il Pentagono ha pubblicato un rapporto che descriveva decenni di avvistamenti UFO, affermando che non contenevano alcuna prova di vita extraterrestre. Nel 2023 il capo uscente dell’«ufficio UFO» del Pentagono parlò dell’esistenza di extraterrestri su Marte e oltre. Al Pentagono sarebbero stati segnalati in questi anni centinaia di nuovi avvistamenti.   Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che scoprirà insieme al pubblico americano se il suo dipartimento possiede documenti che dimostrano l’esistenza degli alieni. Nel frattempo Trump ha ripetutamente dichiarato che avrebbe desecretato i file UFO, l’ultima volta questa settimana.   A febbraio, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato di credere che gli alieni siano «reali», pur aggiungendo di non averli mai visti e che non ci sono prove della loro esistenza. Tuttavia, di recente il vicepresidente JD Vance ha dichiarato di credere che gli UFO siano in realtà demoni, una teoria che si sta facendo largo nella destra americana.   Nel frattempo, una serie di scienziati ed esperti di tecnologia nucleare e UFO sono spariti e l’FBI starebbe indagando. Due settimane fa era stato trovato morto suicida l’esperto di UFODavid Wilcock, che aveva varie volte dichiarato che non si sarebbe mai suicidato.   Secondo un’analisi ricorrente, tutta la popolarizzazione del fenomeno UFO, sin dai suoi principi negli anni Cinquanta, potrebbe avere come fine la distruzione delle credenze bibliche nella popolazione – se si crede agli alieni, si finisce con lo sminuire l’importanza di Dio e sostituirlo, evidentemente, con «la scienza».   Il ruolo attivo di operatori politici del Deep State americano come C.D. Jackson (190 –1964) – assistente speciale del presidente Eisenhower ed esperto di guerra psicologica nella Seconda Guerra Mondiale nonché dirigente del gruppo mediatico Time Inc. – in film di fantascienza hollywoodiane può essere ascritto a tale programma.   Il film Ultimatum alla Terra (1951), prodotto da Darryl Zanuck, considerato un «amico» da Jackson, esemplifica bene l’idea di inserire nella cultura popolare elementi di «acclimatazione» ad una futura «religione UFO» di carattere antibiblico: un gigantesco robot distruttore chiamato Gort arriva sulla Terra, ma un alieno di fattezze umane, tale Klaatu, lo implora di desistere.

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L’alieno, a cui le autorità non credono quando parla del rischio che corre la terra se continua con le sue divisioni politiche e militari, finisce per lavorare come falegname. Un blackout globale di tutti i sistemi elettrici spinge a considerare la minaccia evocata da Klaatu, che viene però ucciso in una sparatoria con l’esercito, ma resuscita una volta portato nella sua astronave, dove però rivela alla donna coprotagonista che la sua resurrezione è temporanea.   La soluzione ai mali del mondo, dice infine Klaatu, sta nel disarmo totale e nella desovranizzazione di ogni potere umano: egli infatti dichiara infine ad un consesso di scienziati che un’organizzazione interplanetaria ha creato una forza di polizia di robot invincibili come Gort.   «In materia di aggressione, abbiamo dato loro un potere assoluto su di noi» dice Klaatu. «La vostra scelta è semplice: unitevi a noi e vivete in ​​pace, oppure proseguite il vostro corso attuale e affronterete l’annientamento. Aspetteremo la vostra risposta». Klaatu e Gort quindi ascendono al cielo con il loro disco volante.   Il lettore può da sé leggendo questa breve sinossi capire di cosa si tratta: parodia del cristianesimo, che va eliminato conservandone i tratti necessari alla credenza popolare, instaurazione di una tecnocrazia totale – un Nuovo Ordine Mondiale – alla quale tutti gli uomini devono sottomettersi. Si tratta di Predictive Programming al suo meglio, già più settanta anni fa.    

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Misteri

Il mistero degli scienziati morti continua: ritrovati nella foresta i resti di una dipendente scomparsa del laboratorio nucleare di Los Alamos

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Il corpo di Melissa Casias è stato rinvenuto in una zona isolata della Carson National Forest, nel Nuovo Messico, quasi 11 mesi dopo che la dipendente del Los Alamos National Laboratory era uscita di casa ed era scomparsa.

 

Questa scoperta apre un nuovo capitolo nell’allarmante serie di decessi e sparizioni che riguardano persone collegate a programmi governativi americani di massima sensibilità, con ricercatori che avevano a che fare con la tecnologia atomica o, suppostamente, la retroingegneria di velivoli alieni. Il caso arriva dopo che il presidente Trump ha disposto la completa divulgazione di informazioni sugli UFO e dopo la pubblicazione di due serie di documenti classificati.

 

La Casias, di 54 anni, lavorava come assistente amministrativa presso il Los Alamos National Laboratory, luogo storico del Progetto Manhattan e importante centro di ricerca sulle armi nucleari. È stata vista viva per l’ultima volta il 26 giugno 2025 a Ranchos de Taos.

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La polizia statale del New Mexico ha confermato l’identificazione dei resti della donna, trovati da un escursionista nella zona di McGaffey Ridge. Accanto al corpo è stata rinvenuta una pistola. La causa e l’ora del decesso restano da determinare in attesa degli accertamenti dell’ufficio del medico legale.

 

Le circostanze della scomparsa hanno subito sollevato sospetti. Casias aveva lasciato sul posto i suoi telefoni e i documenti d’identità dopo aver ripristinato le impostazioni di fabbrica di entrambi i dispositivi, cancellando così tutti i dati su contatti e attività.

 

Quel giorno, intorno alle 14:20, le telecamere di sorveglianza l’hanno ripresa mentre camminava da sola verso est sulla State Road 518. Il marito, anch’egli dipendente del LANL, e la figlia hanno riferito un comportamento insolito quella mattina, legato a un presunto badge di sicurezza dimenticato.

 

I familiari e gli investigatori privati hanno sostenuto che Casias avesse perso l’autorizzazione di sicurezza a causa di problemi finanziari e che la sua scomparsa fosse dovuta a stress personale piuttosto che a un atto criminoso.

 

La polizia statale del Nuovo Messico ha indicato che sembra che la donna si sia allontanata volontariamente. Tuttavia, il ritrovamento dei suoi resti in una zona di riforestazione molto frequentata, dove i lavori erano iniziati nel dicembre 2025, ha ulteriormente intensificato l’attenzione dell’opinione pubblica.

 

L’ex vicedirettore dell’FBI Chris Swecker aveva già espresso preoccupazione per il caso, osservando: «In un laboratorio classificato, o anche solo in un laboratorio ad alto livello di sicurezza, sarebbero al corrente di tutto ciò che accade. E non sarebbe la prima volta che la loro assistente amministrativa viene presa di mira».

 

Casias era una delle numerose persone legate al Nuovo Messico, con connessioni nel settore della difesa e dei programmi nucleari, scomparse in circostanze analoghe. Questo schema ha attirato l’attenzione nazionale sin dalla sparizione, nel febbraio 2026, del generale di brigata in pensione dell’aeronautica William Neil McCasland, ampiamente descritto come un esperto di UFO. La sua scomparsa è avvenuta pochi giorni dopo che il presidente Trump aveva emesso l’ordine di piena divulgazione.

 

Alcuni collegano la scomparsa del McCasland a quella, avvenuta nel giugno 2025, di Monica Reza, scienziata dei materiali della NASA e co-inventrice di una rivoluzionaria superlega a base di nichel per motori a razzo di nuova generazione, sviluppata proprio nel laboratorio che un tempo era stato diretto da McCasland. La Reza è svanita nel nulla durante un’escursione, a circa 9 metri dal suo gruppo.

 

Al quadro si aggiunge l’assassinio, avvenuto nel dicembre 2025, del fisico della fusione nucleare del MIT Nuno Loureiro, ucciso sulla soglia di casa sua, e l’omicidio, nel febbraio 2026, dell’astronomo del Caltech Carl Grillmair, che lavorava al potente Osservatorio Vera Rubin, capace di individuare oggetti anomali in orbita terrestre.

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Si tratta quindi perdite ripetute tra personale con competenze sovrapposte in progetti NASA, propulsione nucleare, ingegneria aerospaziale, tecnologia missilistica del JPL e potenziali programmi relativi agli UFO.

 

Da uno scienziato della NASA trovato carbonizzato in un incidente con una Tesla a un ingegnere aerospaziale e alla sua famiglia morti in un incidente aereo, i casi si sono accumulati. Le speculazioni sulle sparizioni del JPL e sugli esperti legati a «segreti di progetti oscuri» hanno aggiunto ulteriori elementi, evidenziando le vulnerabilità in settori cruciali per la superiorità degli Stati Uniti.

 

Nonostante il crescente numero di casi, il presidente Trump ha affermato che gli episodi non sono collegati tra loro. In dichiarazioni ai giornalisti, ha detto che non c’è «molto collegamento» e ha espresso la speranza che si tratti di una coincidenza che coinvolge «molti scienziati».

 

Due importanti tranche di documenti relativi alla divulgazione di informazioni sugli UFO sono state rese pubbliche durante l’amministrazione Trump, offrendo agli americani un accesso senza precedenti a documenti e video precedentemente nascosti, sebbene non sia chiaro cosa mostrino molti di questi filmati.

 

Le narrazioni ufficiali continuano a trattare ogni caso isolatamente, attribuendolo a stress, problemi personali o incidenti non correlati. Tuttavia, il raggruppamento di dipendenti di laboratori nucleari, ingegneri aerospaziali, scienziati missilistici del JPL e figure con accesso documentato a programmi classificati di propulsione e tecnologie avanzate ha sollevato molti dubbi sul fatto che l’apparato del «deep state» stia lavorando senza sosta per proteggere i suoi segreti, anche se la divulgazione sta procedendo.

 

Los Alamos rimane un punto centrale dell’infrastruttura di sicurezza nucleare americana. Il personale amministrativo in tali ambienti gestisce abitualmente informazioni sensibili. Il fenomeno si estende ora a diversi stati e strutture, con numerosi casi che coinvolgono dispositivi cancellati, oggetti personali abbandonati e uscite improvvise e inspiegabili: elementi che alimentano una legittima preoccupazione piuttosto che vane teorie del complotto.

 

Il ritrovamento dei resti di Casias non chiude il capitolo. Apre nuovi interrogativi su tempistiche, accesso e potenziali motivazioni, in un momento in cui l’opinione pubblica americana sta finalmente ricevendo informazioni a lungo soppresse su fenomeni aerei non identificati e tecnologie correlate.

 

Come riportato da Renovatio 21, giorni fa è morto, in quello che è stato dichiarato come un bizzarro suicidio, l’esperto di UFO David Wilcock.

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

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Genetica

Gola profonda dice che la CIA ha utilizzato dati privati di DNA per la ricerca degli alieni

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Ua gola profonda ha accusato la CIA di tentare di utilizzare siti come 23andMe e Ancestry.com per individuare persone con DNA extraterrestre nel loro patrimonio genetico.   «La CIA vuole dar loro la caccia», ha affermato il filosofo e romanziere Jason Reza Jorjani, Ph.D., parlando del cosiddetto programma governativo top secret in un episodio del podcast American Alchemy.   Il Jorjani ha affermato di essere stato informato di questa iniziativa di caccia alle microspie dal veterano dell’esercito Lyn Buchanan, il quale sostiene di essere stato una «spia psichica» all’interno del programma di visione a distanza della CIA, che indagava sulla possibilità che gli individui potessero utilizzare la percezione extrasensoriale per condurre ricognizioni su oggetti, eventi o persone distanti.

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Jorjani ha affermato che Buchanan lo aveva informato che l’ex analista della CIA e specialista di UAP, Christopher «Kit» Green, aveva ideato un metodo non ufficiale per accedere a 23andMe e Ancestry, siti estremamente popolari che ricostruiscono gli alberi genealogici degli utenti, al fine di individuare una specifica «variante genetica» associata agli esseri non umani.   Negli anni Settanta Green fece parte del programma di remote viewing (visione a distanza extrasensoriale), ma lasciò l’agenzia di Intelligence molto prima della fondazione dei siti web di analisi del DNA.   Secondo quanto riferito, il Buchanan venne a conoscenza di questa cosiddetta campagna dopo essere stato avvicinato in una tavola calda da tre individui che affermavano di essere «nordici», cioè una ben conosciuta tipologia di alieni alti, biondi e con gli occhi azzurri, che si dice vivano segretamente tra noi.   «Vivono in piccole città nelle Montagne Rocciose e vengono scambiati per scandinavi perché hanno l’aspetto di persone alte», ha commentato Jorjani a proposito della teoria di Buchanan.   Nonostante il presidente Donald Trump abbia reso pubbliche centinaia di documenti precedentemente classificati sugli UFO e sulla ricerca di vita extraterrestre, il Pentagono ha insistito sul fatto che non vi siano prove dell’esistenza di forme di vita extraterrestri, secondo quanto riportato dal Daily Mail.   Il Buchanan ha aggiunto che il trio gli aveva chiesto aiuto per evitare di essere scoperti dalla CIA. Tale razza aliena sarebbe giunta sul nostro pianeta per sfuggire al proprio governo «tirannico». Questi esseri alieni si sarebbero accoppiati con gli umani, dando alla luce una stirpe di figli intergalattici di razza mista, con l’obiettivo di far crescere le generazioni future in una società libera.   «Hanno detto: “Guardate, i nostri figli, soprattutto i nostri nipoti, non hanno idea di dove vengano”», ha raccontato Jorjani descrivendo il cosiddetto incontro ravvicinato delle sue fonti. «Raccontiamo loro storie su come, ad esempio, i loro nonni provenissero dalla Svezia o da chissà dove, e loro non ne sanno nulla (…) Vogliamo solo che possano vivere una vita di pace e libertà qui in America».   Buchanan ha dichiarato che non avrebbe mai fornito il suo DNA a 23andMe a causa di ciò che aveva appreso.   Nel 2023, durante un’apparizione al podcast Through A Glass Darkly, il sergente dell’esercito in pensione ha affermato che nel grafico a torta che elenca tutte le etnie (afroamericani, tedeschi, ecc.) c’è uno spicchio chiamato «altro», che significa «sconosciuto non identificabile».

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«Da quanto ho appreso, ci sono funzionari governativi che stanno indagando su questa questione», ha avvertito Buchanan, il quale non è la prima persona a mettere in guardia contro questi cosiddetti ibridi umano-alieni.   In uno studio controverso pubblicato lo scorso autunno, il genetista Max Rempel ha affermato che gli alieni potrebbero averci rapito e inserito geni nel DNA umano, con conseguenze che potrebbero potenzialmente colpire milioni di persone.   Sebbene abbia affermato che questa infusione di DNA intergalattico non sia necessariamente una cosa negativa.   «Dobbiamo valutare quanta ibridazione aliena sia salutare per il pianeta e a quali razze aliene potremmo dare la priorità», ha affermato Rempel.   La storia getta un’ombra ulteriore nei programmi di genetica di consumo. 23andMe è fallita nel 2025, dichiarando bancarotta a causa di calo delle vendite, breach di dati del 2023 e difficoltà economiche. È stata poi venduta all’asta e acquisita per circa 305 milioni di dollari da TTAM Research Institute, un’organizzazione non profit fondata dalla stessa co-fondatrice Anne Wojcicki.   Oggi 23andMe continua a operare come ente non profit, con il sito attivo, nuovi test, ricerche genetiche e aggiornamenti. Ha perso molti clienti durante la crisi, ma il servizio esiste ancora.   Come riportato da Renovatio 21, nel 2018, 23andMe aveva annunciato una partnership con GlaxoSmithKline, consentendo al colosso farmaceutico di utilizzare i risultati dei test di cinque milioni di clienti per sviluppare nuovi farmaci in cambio di un investimento di 300 milioni di dollari. L’accordo è stato prorogato fino a luglio 2023 per ulteriori 50 milioni di dollari.   La CEO di 23andMe era Anne E. Wojcicki, l’ex moglie del cofondatore di Google Sergej Brin. Nel 2007, Google ha investito 3,9 milioni di dollari nella società, insieme a Genentech, che è considerata la prima società biotecnologica al mondo grazie allo sfruttamento del DNA ricombinante e la creazione dell’insulina sintetica nel 1978.   Come riportato da Renovatio 21, la Commisione di Intelligence USA ha dichiarato che i test DNA commerciali potrebbero essere utilizzati nella produzione di bioarmi personalizzate, cioè la creazione di sistemi di offesa in grado di colpire una singola persona o un particolare gruppo famigliare, etnico etc.
Nell’ottobre 2023 23andMe ha subito un furto di dati genetici immenso e confermato l’autenticità delle informazioni personali relative ai suoi clienti, che sono state offerte in vendita sul mercato nero.
L’uso di tali servizi genetici è stato utilizzato, non si sa quanto legalmente o eticamente, per rintracciare dapprima serial killer e poi autori di reati minori a partire delle loro tracce genetiche, in una chiara indicazione della deriva della società moderna verso la polizia genetica.

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