Geopolitica
Davos, Kissinger cambia idea: date armi, danaro e tessera NATO all’Ucraina
Non è mai troppo tardi per cambiare idea.
Il 99enne Henry Kissinger ha inviato un video discorso alla riunione del World Economic Forum di Davos, esprimendo la sua «ammirazione» per il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj e sollecitando un maggiore sostegno militare occidentale all’Ucraina e la sua eventuale adesione alla NATO.
«Prima di questa guerra, ero contrario all’adesione dell’Ucraina alla NATO, perché temevo che avrebbe avviato esattamente il processo che abbiamo visto», ha detto Kissinger. «Ora che questo processo ha raggiunto questo livello, l’idea di un’Ucraina neutrale in queste condizioni non ha più senso… Credo che l’adesione dell’Ucraina alla NATO sarebbe un risultato appropriato».
Nonostante questa virata filo-Kiev, Kissinger non cade nella russofobia patologica neocon mantiene la strada diplomatica con Mosca. Come aveva fatto in un precedente e controverso articolo pubblicato da The Spectator il 17 dicembre 2022 (una vera proposta di pace che Putin avrebbe studiato), Kissinger a Davos ha chiesto di continuare il dialogo con la Russia e si oppone all’idea di frammentare la Russia.
«La distruzione della Russia come Stato che può perseguire le proprie politiche aprirà la vasta area dei suoi 11 fusi orari al conflitto interno e all’intervento esterno nel momento in cui ci sono 15.000 e più armi nucleari sul suo territorio… Quindi questo è il motivo per cui credo nel dialogo con la Russia mentre la guerra continua, una fine dei combattimenti quando viene raggiunta la linea prebellica e un processo continuo di discussione da parte di Europa, America e a quel punto la Russia».
Kissinger ha quindi affermato che al conflitto dovrebbe essere impedito «di diventare una guerra contro la stessa Russia» a causa del grande arsenale nucleare di Mosca, per poi sottolineare anche detto che dopo la guerra, alla Russia dovrebbe essere data «l’opportunità di ricongiungersi al sistema internazionale».
Kissinger sembra quindi aver fatto ammenda. L’ex segretario di Stato USA aveva fatto arrabbiare i funzionari ucraini l’ultima volta che si era rivolto al WEF di Davos nel maggio 2022. Allora Kissinger aveva suggerito che l’Ucraina dovrebbe cedere la Crimea e il territorio controllato dai separatisti nel Donbass prima dell’invasione della Russia, mandando su tutte le furie Kiev e i suoi sostenitori.
Il povero (per modo di dire) quasi-centenario finì quindi nella famigerata blacklist ucraina Myrotvorets assieme ad Al Bano e Toto Cotugno.
Conosciuto come un falco per il suo famigerato ruolo nel guidare il bombardamento segreto statunitense della Cambogia come consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Nixon, Kissinger ha a lungo chiesto un atteggiamento più amichevole nei confronti della Russia dalla fine della Guerra Fredda.
Nel 2014, poco dopo la cacciata dell’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, appoggiata dagli Stati Uniti, Kissinger avvertì che se l’Ucraina doveva «sopravvivere e prosperare», doveva fungere da «ponte» tra la Russia e l’Occidente, un’idea non dissimile da quella del teorico capofila del realismo nelle Relazioni Internazionali John Mearsheimer.
Come riportato da Renovatio 21, perfino Kissinger pare spaventato dall’odierna politica estera USA.
Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)
Geopolitica
Edi Rama dice che l’UE ha commesso un «grave errore strategico» nei confronti della Russia
L’Unione Europea ha commesso un «grave errore strategico» interrompendo ogni comunicazione con la Russia dopo l’escalation del conflitto in Ucraina, ha dichiarato il primo ministro albanese Edi Rama a Politico in un’intervista pubblicata venerdì.
L’euroblocco ha intensificato la pressione sanzionatoria e interrotto i rapporti diplomatici con Mosca nel 2022, intervenendo per sostenere Kiev con centinaia di miliardi di dollari in aiuti finanziari e militari.
«L’Europa deve sempre, sempre, sempre parlare con tutti», ha dichiarato Rama a Politico al Forum economico di Delfi, in Grecia, sostenendo che l’UE si è data la zappa sui piedi quando ha «tagliato ogni canale di comunicazione con la Russia».
«Più rimandiamo, meno voce in capitolo avremo alla fine, perché la Russia – comunque finisca questa guerra – non se ne andrà», ha affermato, aggiungendo di essere schietto perché il suo Paese non «dipende dalla Russia».
Diversi leader dell’UE, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro belga Bart De Wever e il cancelliere austriaco Christian Stocker, hanno recentemente fatto aperture per riprendere i rapporti con Mosca. Alcuni hanno espresso preoccupazione per il fatto che l’Europa occidentale venga messa da parte nei colloqui di pace trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, avviati lo scorso anno a seguito delle pressioni di Washington.
Tuttavia, tre cicli di negoziati non hanno finora dato frutti, con l’Ucraina che ha respinto le principali richieste russe. Sia Mosca che Kiev hanno ammesso che i colloqui sono di fatto congelati a causa dell’impegno di Washington nella guerra contro l’Iran.
Sostieni Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, il Rama è di fatto un uomo di Soros, con cui ha collaborato molto direttamente negli anni passati.
Di fatto, Rama – le cui scene di amicizia privata con il premier italiano Giorgia Meloni sono state fatte pubbliche qualche estate fa – è stato nel direttivo della celebre Open Society Foundations, l’ente «filantrocapitalista» del discusso finanziere speculatore internazionale George Soros. Il premier albanese era anche uno degli invitati all’esclusivissima festa per il terzo matrimonio di Soros nel 2013, la cui lista degli invitati era praticamente una mappa dei personaggi mondialisti ficcati nella politica di ogni Paese possibile – più Bono Vox, ovviamente.
I rapporti con il mondo del Partito Democratico USA nemico di Trump sono stati in passato rosei: nel maggio 2021, il segretario di Stato americano Antony Blinken (nella foto proprio col Rama, nel febbraio 2024) aveva annunciato una serie di sanzioni nei confronti del grande rivale di Rama, Sali Berisha, per «atti corrotti» che «hanno minato la democrazia in Albania». Il linguaggio qui è assai riconoscibile.
Rama è noto per il videomessaggio in italiano impeccabile con cui annunziava al nostro popolo che avrebbe mandato nell’Italia dei primi mesi di COVID nel 2020 un gruppo di medici albanesi. Come ricordano le cronache, non finì bene: i dottori inviati generosamente da Tirana furono trovati ubriachi a fare festa in hotel dalle forze dell’ordine, un piccolo incidente nel percorso della guarigione del Paese dal morbo cinese.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di © European Union, 1998 – 2026 via Wikimedia riprodotta secondo indicazioni
Geopolitica
Israele minaccia di bombardare l’Iran fino a farlo regredire all’età della pietra
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Netanyahu è un «disastro»: parla Jeffrey Sachs
L’economista americano Jeffrey Sachs ha criticato duramente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sostenendo che la decisione del presidente statunitense Donald Trump di attaccare l’Iran sia stata fortemente influenzata da quella che ha definito l’agenda «fanatica» e fuorviante di Netanyahu.
Trump è stato ripetutamente criticato, sia a livello nazionale che internazionale, per aver perseguito politiche ampiamente considerate in linea con gli interessi israeliani, sia durante il suo primo mandato presidenziale che in quello attuale. Analisti e oppositori politici hanno spesso evidenziato un più ampio cambiamento nella politica estera statunitense che, secondo loro, favorirebbe l’agenda dello Stato Ebraico sotto la guida di Netanyahu.
«La decisione di Trump è stata sostanzialmente guidata da Netanyahu», ha detto Sachs al giornalista e podcaster conservatore statunitense Tucker Carlson.
In un’intervista video pubblicata venerdì, l’economista ha osservato che Netanyahu ha un suo programma, sottolineando che il presidente degli Stati Uniti ha creduto a quella che Sachs ha definito una visione errata del mondo da parte del primo ministro israeliano.
Sostieni Renovatio 21
«Il suo programma, a mio avviso, è fanatico e sbagliato, ed è stato fuorviante per 30 anni, costando all’America una fortuna», ha detto Sachs. «Penso che quest’uomo sia un disastro, penso che abbia una visione del mondo errata, una comprensione completamente sbagliata.»
Il commento arriva mentre martedì Trump ha esteso a tempo indeterminato il cessate il fuoco con Teheran per dare tempo a un potenziale accordo, mantenendo al contempo il blocco navale americano dei porti iraniani.
Il Partito Democratico statunitense e alcuni Repubblicani, così come l’ex direttore del Centro nazionale antiterrorismo statunitense Joe Kent, hanno sostenuto che Trump fosse stato sottoposto a pressioni da Israele per avviare la guerra contro l’Iran.
Il Kent, che si è dimesso dal suo incarico il mese scorso per protestare contro la guerra, ha affermato che le agenzie di intelligence non sono state in grado di confermare le accuse di Trump secondo cui l’Iran starebbe perseguendo lo sviluppo di armi nucleari.
Funzionari iraniani, tra cui il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, hanno presentato il conflitto come un tradimento da parte di Trump della sua agenda «America First» a favore di «Israel First».
La scorsa settimana, Carlson ha criticato aspramente le politiche di Trump in Medio Oriente, affermando che la vera religione del presidente è l’«israelismo» piuttosto che il cristianesimo. L’ex sostenitore di Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti hanno lanciato la guerra contro l’Iran «per conto di Israele» e «su istigazione di Israele».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
-



Pensiero2 settimane faPerché Trump attacca il papa?
-



Vaccini2 settimane faElon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
-



Intelligence2 settimane faIl nono scienziato legato ai segreti della NASA muore misteriosamente
-



Pensiero1 settimana faLa vera natura dei progetti di legge sull’antisemitismo. Intervista al prof. Marini
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria6 giorni faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Arte1 settimana faMarina Abramovic definisce Trump «il mago di più alto livello»
-



Occulto2 settimane faLeader del «culto dell’orgasmo», condanna a nove anni di carcere (no, non è chi pensate voi)













