Essere genitori
Vaccini, la crescente propaganda anti-genitori
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense
Una partnership tra un governo sempre più tirannico e l’industria farmaceutica ha l’obiettivo di vaccinare il 100% dei bambini dal grembo materno in poi, indipendentemente dallo stato di salute del bambino o dalle convinzioni della famiglia, e nonostante i vaccini si siano dimostrati fallimentari nel rispettare le promesse di essere una soluzione facile.
Tuttavia, un formidabile interlocutore – il genitore informato – ha sempre ostacolato la vittoria completa sui bambini.
Dal punto di vista di chi cerca di imporre la vaccinazione a tutti i costi, esiste un modo radicale per affrontare i genitori problematici: etichettarli come ignoranti! Ed ecco, viene promossa una campagna anti-genitori, proprio al momento giusto. L’elaborato piano per screditare i genitori include molteplici strategie che vanno dal subdolo al palese, e ridefiniscono le preoccupazioni dei genitori sulla sicurezza dei vaccini come «ostacoli»; l’utilizzo dei social media nell’ambito vaccinale serve ad infiammare il sentimento pubblico e a stabilire una base legale e medica per consentire ai bambini di accedere ai vaccini scavalcando il permesso dei genitori. Uno scrittore del Regno Unito ha anche notato che i funzionari del governo “chiedono di impedire ai genitori di parlare tra loro all’uscita della scuola”! In ogni caso, lascia intendere che i genitori benevoli non agiscono nel migliore interesse dei loro figli mentre gli esperti lo conoscono meglio.
Una partnership tra un governo sempre più tirannico e l’industria farmaceutica ha l’obiettivo di vaccinare il 100% dei bambini dal grembo materno in poi, indipendentemente dallo stato di salute del bambino o dalle convinzioni della famiglia
Un insulto all’intelligenza dei genitori
Il caso di Ethan Lindenberger – giovane adulto precedentemente non vaccinato che, secondo quanto riferito, si è affrettato per ottenere tutti i vaccini non appena compiuti 18 anni – è forse l’esempio più noto della strategia per dipingere i genitori dei non vaccinati come pericolosi ignoranti.
Lindenberger è diventato un personaggio di spicco del movimento anti-genitoriale, si è presentato di fronte al Congresso e alle Nazioni Unite per descrivere pietosamente i suoi genitori come «una specie di stupidi» e sua madre come vittima di «disinformazione profondamente radicata». (La madre replica: «L’hanno trasformato in testimonial per l’industria farmaceutica»).
La crescente letteratura scientifica sui genitori «dubbiosi» riguardo ai vaccini sta promuovendo un messaggio simile, sebbene mascherato dietro la facciata della ricerca accademica impersonale.
L’espressione «dubbiosi riguardi i vaccini» è apparentemente piuttosto ampia, poiché include non solo i genitori che rifiutano anche solo uno dei circa 70 vaccini attualmente somministrati a bambini e adolescenti, ma si applica anche ai genitori che accettano la vaccinazione ma desiderano seguire un programma vaccinale alternativo.
Dal punto di vista dei ricercatori «dubbiosi», una varietà di «convinzioni» può determinare la decisione dei genitori di rifiutare uno o più vaccini, ma rappresentano tutti “ostacoli” da eliminare anziché preoccupazioni legittime da prendere sul serio. Le convinzioni che i ricercatori vogliono spazzare via comprendono la percezione che:
- I bambini ricevono troppi vaccini.
- I bambini possono manifestare gravi effetti collaterali dovuti ai vaccini.
- I vaccini possono avere un impatto negativo sul sistema immunitario di un bambino.
- Le affermazioni sull’efficacia del vaccino sono state sopravvalutate.
- L’obbligo vaccinale per l’ingresso scolastico è considerato come una tirannia da parte del governo.
Infiammare il sentimento pubblico
Nell’attuale clima politico basato sul principio divide et impera e sulla censura dei media, stiamo assistendo a numerosi sforzi per opporre i vaccinisti a coloro che sono consapevoli del rischio di vaccino, impedendo al contempo scambi significativi tra le due parti.
I siti Internet e i social media sono pieni di messaggi sarcastici, velenosi, persino violenti diretti contro i «no-vax»: mostrano un’ostilità malvagia che caratterizza i genitori che prendono decisioni diverse sul vaccino come «idioti», «crudeli» e «terribili»
I siti Internet e i social media sono pieni di messaggi sarcastici, velenosi, persino violenti diretti contro i «no-vax». Lungi dal mostrare la volontà di impegnarsi nel dialogo, questi scrittori mostrano un’ostilità malvagia che caratterizza i genitori che prendono decisioni diverse sul vaccino come «idioti», «crudeli» e «terribili».
Mentre i propagandisti del vaccino sono felici quando riescono a mostrare un adolescente come Ethan che ha «sfidato» e «rotto con» i suoi genitori per farsi vaccinare, sembra siano ancora più utili i genitori che ritrattano le loro opinioni, «trasformandosi» da «no -vax » a «ferventi sostenitori dei vaccini per l’infanzia».
Nell’agosto 2019, servendosi del supporto dei media per l’approvazione della legge SB 276, una mamma californiana precedentemente contraria ai vaccini ha bollato coloro che mettevano in discussione la vaccinazione come «pericolosi», «guidatori ubriachi della salute pubblica», e ha dichiarato che non ha semplicemente appoggiato la legge sulle esenzioni mediche ma che era orgogliosa del fatto di aver creato un “precedente” per le leggi sui vaccini in altri stati.
È altresì allarmante che i professionisti del vaccino stiano anche usando il loro pulpito per esercitare una crudele propaganda anti-genitoriale. Nel 2017, un eminente sviluppatore di vaccini e portavoce del settore ha ricevuto grande attenzione da parte dei media per i suoi appelli minacciosi per «spegnere» il movimento no-vax, e continua a rilasciare dichiarazioni altrettanto provocatorie.
Più recentemente, la sua ostilità nei confronti dei genitori consapevoli del rischio da vaccino è risultata evidente nelle osservazioni in cui accusa i genitori di ostacolare il legittimo «accesso» dei loro figli ai vaccini.
Perché sforzarsi di convincere o opprimere i genitori in merito alla vaccinazione quando si può semplicemente procedere senza il loro permesso?
Eludere la volontà genitoriale
La maggior parte dei genitori prende molto seriamente il compito di proteggere i propri figli. Tuttavia, a giudicare dal crescente numero di pubblicazioni e organizzazioni che chiedono modifiche alle leggi sul consenso per i vaccini, sembra chiaro che molti operatori vaccinali preferirebbero scavalcare completamente l’autorità dei genitori. Perché sforzarsi di convincere o opprimere i genitori in merito alla vaccinazione quando si può semplicemente procedere senza il loro permesso?
Questa prospettiva è stata mostrata in un articolo apparso nel luglio 2019 sul New England Journal of Medicine. Sebbene gli autori ammettano che «la maggior parte degli Stati avrebbe bisogno di apportare modifiche sostanziali alle leggi che regolano il consenso medico» al fine di consentire ai minori di “scegliere di essere vaccinati nonostante le obiezioni dei genitori”, gli autori sono tutti concordi nel condividere l’opinione dell’American Medical Association secondo cui i bambini di 12 anni sono in grado di prendere autonomamente queste complesse decisioni mediche.
Recenti eventi in California, New York, Maine e altrove, suggeriscono che i genitori hanno apparentemente appreso una lezione che i funzionari non hanno imparato – vale a dire, che politiche di vaccinazione «più severe» e più coercitive portano a un calo della fiducia
Secondo gli autori, ignorare il permesso dei genitori presenterebbe numerosi vantaggi, tra cui consentire ai bambini di «recuperare il ritardo sui vaccini per l’infanzia» e aumentare la somministrazione di vaccini negli adolescenti.
Mentre gli autori sostengono, a parole, l’importanza del coinvolgimento dei genitori nelle decisioni sulle vaccinazioni, concludono dichiarando che il consenso di adolescenti e preadolescenti comporterebbe un rischio «minimo» e offrirebbe al contempo «benefici sostanziali per la società, incluso il rafforzamento della normativa sulle vaccinazioni».
Mantenere la posizione
In che modo i genitori rispondono a questi assalti su più fronti al loro diritto di proteggere i figli?
Recenti eventi in California, New York, Maine e altrove, suggeriscono che i genitori non si stanno tirando indietro. Sia che scelgano di impegnarsi in proteste, arresti o azioni legali, i genitori hanno apparentemente appreso una lezione che i funzionari non hanno imparato – vale a dire, che politiche di vaccinazione «più severe» e più coercitive portano a un calo della fiducia e a un’ulteriore polarizzazione.
© 17 ottobre 2019, Children’s Health Defense, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD
Essere genitori
Bambini nella neve, bambini nel bosco: pedolatria olimpica e pedofobia di sistema
Un bambino di undici anni è stato lasciato a terra dall’autista della corriera di linea che doveva riportarlo a casa dopo la scuola, da San Vito a Vodo di Cadore, perché il biglietto ordinario, di cui pure era in possesso, non era valido in costanza di celebrazioni olimpiche. Così, se ne è ritornato a piedi camminando all’imbrunire per sei chilometri e due ore. Per fortuna è arrivato alla meta sano e salvo.
Il signor Salvatore Russotto, dipendente della ditta di trasporti responsabile del misfatto, si è scusato con la famiglia del piccolo e si è detto mortificato per non aver avuto la prontezza di trovare lì per lì una soluzione congrua alle circostanze, soprattutto all’età del viaggiatore. Ha semplicemente fatto – automaticamente e stolidamente – quello che gli era stato detto di fare. «L’azienda ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque». «Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato, chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia». «Mi assumo la responsabilità e pagherò quello che ci sarà da pagare».
È stata aperta un’inchiesta; intanto, il signor Russotto ha ricevuto un provvedimento di sospensione dal lavoro a tempo indeterminato. E intanto, la ditta opera a pieno regime.
Sostieni Renovatio 21
Sulla vicenda, che ha suscitato un grande clamore mediatico, si sono scatenati i commentatori sociali compulsivi invocando punizioni esemplari verso l’unico birillo esposto alla pubblica gogna e al libero insulto: l’autista disumano.
Ma ai giustizieri sommari, agli incontinenti da tastiera e in genere a coloro cui va bene così – capro espiatorio e via – andrebbe mostrata qualche altra faccia di quello che sembra un monolite, nella realtà è un poliedro. Perché, guardando all’insieme, il quadro forse si fa un po’ diverso, e come sempre c’è un dito e c’è una luna.
A partire dalla trovata del biglietto olimpico, che non è un’invenzione del signor Russotto. Per viaggiare da scuola a casa, infatti, l’undicenne avrebbe dovuto davvero esibire il biglietto speciale ultramaggiorato (di quattro volte tanto) imposto a chiunque, per qualsiasi motivo, tocchi percorrere un pezzo qualsiasi della tratta Calalzo-Cortina e viceversa durante il lungo arco temporale investito dai giochi invernali.
Per muoversi su e giù per la valle con mezzi privati, ai residenti e persino ai lavoratori abituali, è richiesto un permesso speciale, proprio allo scopo di disincentivare l’uso dell’auto a favore dei trasporti pubblici. Che però, appunto, costa(va)no una follia. Un modo come un altro, insomma, per costringere tutti, nessuno escluso, a prendere parte all’ultimo opulento rituale collettivo, offrendo sacrifici – non a Zeus, ma ad altre divinità sopravvenute.
Solo dopo il fattaccio, la provincia ha cercato di salvare la faccia: in prima battuta, con grande sprezzo del ridicolo, ha graziosamente concesso ai residenti che ne facessero regolare domanda di provare a ottenere un rimborso dei biglietti già acquistati, fino a esaurimento fondi, e tanti auguri; poi, crepi l’avarizia, ha addirittura ripristinato, per i residenti, il prezzo consueto dei biglietti.
Ci si chiede: serviva una storia come questa, e i riflettori puntati addosso a una fettina del sistema che sta dietro ai lustrini, per portare alla luce una fettina del latrocinio che si consuma all’ombra dei giochi? Perché di latrocinii e di sfregi e di soprusi olimpici in danno dei territori e dei loro abitanti, di lavoratori e di studenti, di incolpevoli cittadini e di poveri contribuenti, è difficile ormai tenere il conto. Per conferma, chiedere ai milanesi.
Ma non è tutto qui. Il tempismo e il genio risolutore delle istituzioni si sono magicamente manifestati – stavolta sub specie Malagò – anche nei confronti del bambino, al quale è stato offerto un ruolo nella cerimonia di apertura delle olimpiadi a titolo di compensazione. Motivazione a favor di telecamera: «per scaldargli il cuore». Famiglia entusiasta, dice festante la mamma: «siamo increduli, dalle stalle alle stelle». Da una scarpinata, insomma, è nata una star: giornaloni, trasmissioni TV, parti in commedia (occhio ora al San Remo all’orizzonte), foto, luci e sipari.
Dalla favola resta fuori l’autista, privato dello stipendio in attesa del verdetto della ditta di cui è dipendente. Non escludiamo che in questo tripudio di gioie, una volta scontata un po’ di graticola, ne uscirà graziato, e l’immagine dell’azienda lucidata a festa anche lei. Perché le Olimpiadi rendono tutti più buoni e più belli, dentro e fuori, come dice la pubblicità. Certo è che, nel mentre, il signor Russotto sta materialmente pagando: paga il proprio zelo spinto fin oltre il dovuto.
E qui sommessamente ricordiamo che, come lui, hanno agito tanti suoi colleghi in tempo di altri lasciapassare, quando ai bambini senza tessera verde era impedito di salire sul bus, o addirittura venivano costretti a scendere a corsa iniziata, magari in mezzo al nulla. Eppure, nessuno allora si stracciava le vesti. Anzi, la gente plaudiva ai bravi controllori, ai diligenti gregari rispettosi delle regole, perché è così che si fa: gli infedeli al culto di Stato andavano puniti in modo esemplare, senza limiti di età. Ai bambini si poteva infliggere impunemente ogni sorta di vessazione e infatti ogni sorta di vessazione è stata loro inflitta, nell’invasamento orgiastico fomentato da raffiche di dpcr e dalla loro libera interpretazione a senso unico non alternato. Si stava celebrando un altro rito, allora, i cui effetti devastanti sono oggi manifesti, e sono incalcolabili.
Evidentemente quella lezione lì qualcuno l’ha imparata, senza accorgersi che nel frattempo la scena era mutata, che ora vige in via provvisoria un’altra religione, e che i suoi sacerdoti preferiscono indossare la maschera dei difensori dell’infanzia perché si porta bene, e poi perché nella nuova fiction ecumenica manca un nemico oggettivo sul quale sfogare sadismi repressi, manca l’elemento dissenziente sul quale infierire: manca il mostro – o mostriciattolo – no vax.
La piega pedolatrica olimpica serve a lavarsi la coscienza, ad autoconvincersi e a convincere il pubblico pagante che questa società, pedofoba e pedofila, è una società che difende i bambini.
Aiuta Renovatio 21
E invece i bambini sono le sue prede privilegiate e fuori dalle quinte degli spettacoli di distrazione di massa continuano a essere programmaticamente maltrattati, indottrinati, manipolati, strappati alle loro mamme e ai loro papà se refrattari alle liturgie. Continuano a soffrire, defraudati di tutto quanto dovrebbe spettare all’età dello stupore e della scoperta.
Il paradigma con cui dobbiamo fare i conti non è, come vorrebbero farci credere, la bella festa di Riccardo, eroe olimpico per caso e per magnanimità dei potenti. Il vero paradigma è il Forteto, è l’infinita serie di famiglie dilaniate dai servizi sociali, è la scientifica distruzione della casa nel bosco e di mille altre case sui cui muri gli addetti alla sorveglianza hanno individuato una crepa attraverso la quale far penetrare la zampa del lupo, più o meno travestito. Storie dove manca il finale in cui vissero tutti felici e contenti grazie a un intervento dall’alto.
Nessuna carica istituzionale interverrà a fermare i lupi (che non sono gli autisti di autobus) e a consolare quel fiume carsico di dolore allo stato puro che scorre ovunque sotto di noi; nessuno arriverà mai a «scaldare il cuore» di quei bambini.
La vera guerra da cui proteggere i corpi e le anime dei nostri piccoli è una guerra silenziosa che ci tocca combattere da soli, a mani nude.
Elisabetta Frezza
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Essere genitori
L’allattamento al seno è meglio del latte artificiale, ma le mamme devono limitare l’esposizione alle sostanze chimiche: studio
Sostieni Renovatio 21
- Una maggiore esposizione ai ritardanti di fiamma polibromurati è stata associata a punteggi più bassi nei test di sviluppo di Bayley , che misurano il pensiero, il movimento e lo sviluppo socio-emotivo nei neonati e nei bambini piccoli.
- Numerosi pesticidi organoclorurati presenti nel latte materno sono stati associati a peggiori risultati cognitivi e linguistici durante l’infanzia, e alcuni di essi sono stati associati a un rischio maggiore di ADHD.
- Secondo l’Infant-Toddler Social and Emotional Assessment, i bambini le cui madri presentavano livelli più elevati di ritardanti di fiamma nel latte materno avevano 3,3 volte più probabilità di avere comportamenti più orientati verso l’esterno (esternalizzanti), come l’impulsività.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
- I bisfenoli (come il BPA), utilizzati nei rivestimenti delle lattine per alimenti, nei contenitori di plastica e nelle ricevute termiche, sono stati rilevati in tutto il mondo. Queste sostanze chimiche possono imitare gli ormoni e altri studi hanno collegato l’esposizione precoce al BPA a un aumento del rischio di malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e obesità in età adulta.
- I pesticidi organoclorurati, molti dei quali utilizzati in agricoltura e nel controllo dei parassiti e persistenti nel suolo e negli alimenti, sono stati rilevati frequentemente, tra cui 36 diverse sostanze chimiche in 11 studi. Ricerche precedenti hanno collegato l’esposizione a tumori infantili, disturbi neurologici, infertilità, parto prematuro e problemi metabolici e riproduttivi.
- I ritardanti di fiamma polibromurati, utilizzati in schiume per mobili, componenti elettronici e tessuti, e i policlorobifenili (PCB), un tempo utilizzati in apparecchiature elettriche e materiali industriali e ancora presenti nel suolo, nell’acqua e negli alimenti, sono stati rilevati in tutti i 10 studi che li hanno valutati. L’esposizione è stata associata a punteggi più bassi nello sviluppo infantile, a un maggiore rischio di problemi comportamentali e a squilibri ormonali tiroidei.
- Sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS, o «sostanze chimiche perenni»), utilizzate in pentole antiaderenti, tessuti antimacchia, imballaggi alimentari e processi industriali, sono state comunemente rilevate, tra cui PFOA e PFOS. Lo studio suggerisce che queste sostanze chimiche potrebbero essere più concentrate nel latte materno. L’esposizione è stata associata a cancro, malattie della tiroide, danni al fegato, indebolimento del sistema immunitario e problemi di sviluppo.
- Gli ftalati, comunemente presenti nella plastica, nei prodotti per la cura della persona e negli imballaggi alimentari, sono stati rilevati frequentemente, con metaboliti come MEHP, MiBP e MnBP che sono comparsi in tutti gli studi. Sebbene gli ftalati vengano eliminati rapidamente dall’organismo, sono ampiamente presenti nei beni di consumo. L’esposizione precoce è stata collegata a problemi riproduttivi, malattie metaboliche e problemi dello sviluppo neurologico.
- I parabeni, conservanti comuni utilizzati in lozioni, cosmetici, shampoo e alcuni alimenti confezionati, sono stati identificati in 10 studi, e il metilparabene è presente in tutti. In quanto interferenti endocrini, i parabeni possono essere collegati a problemi riproduttivi, cancro al seno, obesità e disturbi della tiroide.
- Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), un tipo di inquinante atmosferico prodotto dalla combustione di combustibili fossili, dai gas di scarico del traffico, dal fumo di tabacco e dalle emissioni industriali, sono stati rilevati frequentemente. L’esposizione agli IPA è stata associata a problemi metabolici, respiratori, riproduttivi e dello sviluppo.
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Essere genitori
Livelli pericolosamente elevati di metalli tossici nei giocattoli di plastica per bambini
Un recente studio brasiliano ha rilevato concentrazioni allarmanti di metalli tossici nei giocattoli per bambini commercializzati nel Paese. Lo riporta Science Daily.
Ricercatori di due università brasiliane hanno esaminato un vasto campionario di giocattoli di plastica, sia di produzione nazionale che importati, conducendo l’indagine più completa mai realizzata sulla contaminazione chimica di questi articoli.
Il dato più inquietante riguarda il bario: in molti campioni la sua concentrazione è risultata fino a 15 volte superiore al limite di sicurezza previsto dalla normativa brasiliana. L’esposizione prolungata al bario è associata a gravi danni cardiaci e neurologici, inclusa la paralisi.
«Sono state rilevate anche elevate quantità di piombo, cromo e antimonio. Il piombo, associato a danni neurologici irreversibili, problemi di memoria e riduzione del QI nei bambini, ha superato il limite nel 32,9% dei campioni, con alcune misurazioni che hanno raggiunto quasi quattro volte la soglia accettata» scrive Science Daily. «L’antimonio, che può scatenare problemi gastrointestinali, e il cromo, un noto cancerogeno, erano presenti al di sopra dei livelli accettabili rispettivamente nel 24,3% e nel 20% dei giocattoli».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Attraverso la spettrometria di massa al plasma, lo studio ha identificato ben 21 elementi tossici: argento (Ag), alluminio (Al), arsenico (As), bario (Ba), berillio (Be), cadmio (Cd), cerio (Ce), cobalto (Co), cromo (Cr), rame (Cu), mercurio (Hg), lantanio (La), manganese (Mn), nichel (Ni), piombo (Pb), rubidio (Rb), antimonio (Sb), selenio (Se), tallio (Tl), uranio (U) e zinco (Zn).
«Questi dati rivelano uno scenario preoccupante di contaminazione multipla e mancanza di controllo. Tanto che nello studio suggeriamo misure di controllo più severe, come analisi di laboratorio regolari, tracciabilità dei prodotti e certificazioni più stringenti, soprattutto per i prodotti importati», ha dichiarato uno degli autori principali della ricerca.
Gli studiosi hanno inoltre calcolato i tassi di rilascio delle sostanze: la percentuale che effettivamente passa dal giocattolo al bambino durante l’uso normale (inclusa la pratica di portarli alla bocca). I valori oscillano tra lo 0,11% al 7,33%, quindi solo una piccola parte del contaminante viene assorbita. Tuttavia, le elevatissime concentrazioni iniziali e l’esposizione quotidiana prolungata (per mesi o anni) rendono il rischio sanitario comunque significativo.
I ricercatori ritengono che i metalli pesanti entrino nei giocattoli soprattutto durante la produzione, in particolare con le vernici e i pigmenti utilizzati. Le correlazioni tra gli elementi rilevati suggeriscono, in molti casi, una fonte comune di contaminazione.
In studi precedenti, lo stesso gruppo aveva già documentato la presenza nei giocattoli di interferenti endocrini (sostanze che alterano l’equilibrio ormonale), associati a problemi di fertilità, disturbi metabolici e aumento del rischio oncologico.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero1 settimana faEcco la guerra globale per l’anticristo
-



Morte cerebrale1 settimana faDichiarato morto, un bambino torna in vita dopo cinque ore: quando la realtà smentisce i protocolli
-



Geopolitica7 giorni faQuesta è una guerra mondiale di religione: l’avvertimento di Tucker Carlson
-



Occulto6 giorni faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Spirito2 settimane faMons. Schneider rivela che i vescovi segretamente non si sottomettono agli insegnamenti di Bergoglio
-



Geopolitica2 settimane faLa dichiarazione di guerra di Trump all’Iran
-



Spirito1 settimana faI cardinali dell’«opposizione controllata» di Leone. Mons. Viganò contro i conservatori cattolici dinanzi alle Consacrazioni FSSPX
-



Geopolitica2 settimane faL’ayatollah Khamenei è morto: lo Stato iraniano conferma













