Storia
Ulteriori resti di soldati nazisti riemergono dal Danubio
Secondo la Commissione tedesca per le tombe di guerra (Volksbund), i livelli eccezionalmente bassi del fiume Danubio hanno fatto emergere a Budapest i resti di due soldati nazisti e materiale bellico della Seconda Guerra Mondiale.
I ritrovamenti, effettuati all’inizio di questo mese nei pressi del Parlamento ungherese, comprendono il relitto di quella che si ritiene essere una motocicletta militare tedesca e numerose mine anticarro. Il Volksbund ha pubblicato venerdì su Facebook le fotografie relative alla scoperta.
L’organizzazione ha dichiarato che i resti dei due soldati risultavano insolitamente ben conservati grazie al fango del porto mischiato al gasolio, nonostante fossero rimasti sott’acqua per oltre 80 anni. Le piastrine di identificazione dei soldati erano intatte, indizio che la loro morte non fosse mai stata registrata ufficialmente dalla Wehrmacht.
Secondo le procedure della Wehrmacht, una metà della piastrina di riconoscimento di un soldato veniva normalmente rimossa dopo il decesso e inviata a Berlino affinché il decesso potesse essere registrato e i familiari avvisati.
Nazi warships emerge from shrinking Danube as Europe’s record heat deepens drought 0808026
Dozens of WWII vessels have resurfaced as the Danube reaches historic lows, some still carrying weapons and explosives; a 700-kilogram British bomb and German military motorcycle. pic.twitter.com/oQdpDTSYNX— john l (@Johnl1465045L) August 10, 2026
In Serbia and Hungary, sunken Nazi ships from WWII have surfaced due to the drought in the Danube
Near the Serbian town of Prahovo, several ships were found that were sunk in 1944 by the retreating Germans. Four more ships were found in Hungary’s Danube-Drava National Park. pic.twitter.com/KrPxw0f1lg
— NEXTA (@nexta_tv) September 11, 2024
Sostieni Renovatio 21
Tra gli altri reperti recuperati figurano una tanica di carburante e uno Scudo del Kuban, una decorazione militare nazista istituita da Hitler nel settembre del 1943. Veniva conferita alle truppe che avevano prestato servizio nella testa di ponte del Kuban, nella Russia meridionale, prima che le forze sovietiche scacciassero i nazisti nel 1943.
Si ritiene che la motocicletta sia una DKW NZ 350-1, un modello introdotto per la Wehrmacht nel 1944 e utilizzato principalmente dai motociclisti addetti al trasporto di messaggi tra le unità. Fu prodotta dalla DKW, una delle quattro aziende che formarono l’Auto Union, predecessore dell’odierna Audi.
Extreme drought in the Danube River has lowered the water level to its lowest point in 117 years. This has unearthed more than 20 Nazi warships from World War II, explosives, mammoth remains, and Roman-era artifacts in the riverbeds of Serbia, Romania, Bulgaria and Bulgaria…… pic.twitter.com/eduukoru7E
— ArchaeoHistories (@histories_arch) August 11, 2026
I reperti risalgono alla battaglia di Budapest, un assedio di 102 giorni che gli storici descrivono come una delle battaglie urbane più lunghe e sanguinose della seconda guerra mondiale. L’Ungheria combatté al fianco della Germania nazista per gran parte della seconda guerra mondiale, ma fu occupata dalle forze tedesche nel marzo del 1944 dopo aver tentato di cambiare schieramento. L’Armata Rossa lanciò quindi la sua offensiva in Ungheria, accerchiando Budapest nel dicembre del 1944 prima di sconfiggere le forze naziste tedesche e ungheresi nel febbraio del 1945.
Il Volksbundo ha dichiarato di aspettarsi ulteriori scoperte di reperti bellici, poiché i livelli idrici insolitamente bassi, causati dal prolungato caldo e dalla siccità nell’Europa centrale, continuano a far emergere tratti del letto del Danubio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Storia
Incontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
Sostieni Renovatio 21
I Calergi (si può scrivere anche con la C, come si chiama anche il palazzo veneziano dov’è morto Wagner e che ora ospita un casinò pieno di cinesi), va ricordato, era una famiglia cattolica, anche se sui generis. Riccardo scrive che uno dei ricordi di ragazzo era quando durante venerdì santo, alla preghiera per la conversione dei perfidi giudei, suo padre – che pure era praticante – lasciava la Chiesa in segno di protesta. In anticipo sui tempi… oppure, semplicemente, bisogna ammettere che le direttive rimangono sempre le stesse.
Il conte della Paneuropa, cioè dell’Europa invasa dagli immigrati, è nato a proprio Tokyo nel 1894. Il papà era l’ambasciatore dell’Impero austro-ungarico Heinrich Johann Maria di Coudenhove-Kalergi (1859-1906), del casato austro-boemo che aveva ascendenze fiamminghe e greco-veneziane. Parlando 18 lingue (tra cui, oltre che il giapponese, anche il turco, l’arabo e l’ebraico) è quello che oggi si definisce un iperglotta, cioè il gradino sopra del poliglotta. Come diplomatico aveva viaggiato a Costantinopoli, Rio de Janeiro, Buenos Aires. Arrivato in Giappone, studiò il buddismo.
Fu qui che incontrò Mitsuko Aoyama (1874-1941), figlia di un ricco magnate del petrolio con la passione dell’antiquariato. Quando incontrò il diplomatico asburgico, Mitsuko aveva 17 anni. Il Calergi senior frequentava il negozio del padre, che stava vicina all’ambasciata. Un giorno il conte scivolò col cavallo sul ghiaccio, e la ragazzina accorse ad aiutarlo. L’aristocratico chiese al signor Aoyama di poter assumere la figlia come governante all’ambasciata, e successivamente gli chiese di poterla sposare, una richiesta che fu rifiutata.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Fotografia di matrimonio di Heinrich Coudenhove-Kalergi e Mitsuko Aoyama, 1892. Immagine CC0 via Wikimedia

Mitsuko Coudenhove-Kalergi con i figli Karl (in braccio a uno), Johannes, Richard, Gerolf, Elisabeth, Olga e Ida, 1903. Immagine CC0 via Wikimedia

Copertina dello shojo manga Lady Mitsuko in edizione indonesiana. Immagine da internet
Aiuta Renovatio 21

Il conte Richard Coudenove-Kalergi con la moglie Ida Roland e Thomas Mann, al secondo Congresso paneuropeo presso la Sing-Akademie di Berlino, 17 maggio 1930. Immagine CC0 via Wikimedia
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligence
I fratelli Dulles nel governo Eisenhower
Wright Mills (1916-19162), sociologo del primissimo dopoguerra, pilastro del pensiero della nuova sinistra americana che porterà alle ribellioni degli anni Sessanta, fu uno dei primi che riconobbe l’invocazione alla sicurezza nazionale la scusa perfetta delle elites per travestire qualsiasi operazione. I fratelli John Foster Dulles (1888-1959) e Allen Dulles (1893-1969) si rivelarono i maestri indiscussi nello sfruttare l’opportunità della guerra fredda e l’ammucchiata con il governo Eisenhower contribuì a raggiungere l’apice.
Dwight D. «Ike» Eisenhower (1890-1969), dopo la grande carriera nel mondo militare, dove divenne generale e contribuì a guidare l’esercito americano alla vittoria della seconda guerra mondiale, divenne talmente popolare da essere spendibile come presidente degli Stati Uniti. Dopo essere stato corteggiato invano da Harry Truman (1884-1972) per candidarsi con i liberali, si fece caricare in rampa di lancio dall’accoppiata repubblicana fratelli Dulles e il governatore di New York, Thomas E. Dewey (1902-1971) per le elezioni del 1952.
Eisenhower amava la compagnia di persone ricche e potenti. Riempì il suo governo di persone legate alla cerchia che dominava la New York dell’epoca Dulles-Dewey-Rockefeller-Luce. Herbert Brownell (1904-1996), avvocato rampante di Wall Street, venne nominato procuratore generale per la sua campagna. Charles Wilson (1890-1961), CEO della General Motors venne scelto per guidare il dipartimento della difesa. Il presidente della Chase Manhattan ed ex diplomatico John McCloy (1895-1989) divenne consigliere per la sicurezza nazionale.
I due fratelli Dulles però ottenero i due ruoli più importanti riguardo la politica estera statunitense che da quel momento divenne un affare personale di famiglia. Se il maggiore John Foster ottenne la segreteria di stato il fratello minore Allen invece la direzione dei servizi segreti alla CIA.
Sostieni Renovatio 21
La politica estera del governo Eisenhower diede uno scossone alla linea intrapresa dal suo predecessore Harry Truman passando dal concetto del containment a quello del rollback. La politica estera si può rifare per intero al documento pubblicato da Life di Henry Luce il 19 maggio del 1952 dal nome di A policy of Boldness, «Una politica di audacia». In questo articolo verranno descritti tutti i punti fondamentali che staranno alla base della politica estera statunitense per oltre un decennio a venire.
La più importante, tale che divenne anche il termine con cui si identificava l’intera politica estera, fu quella del rollback. Sosteneva che, anziché contenere l’Unione Sovietica, gli Stati Uniti avrebbero dovuto contrastare le conquiste comuniste nell’Europa orientale e altrove. Le altre due idee erano la rappresaglia massiccia e la politica del rischio calcolato.
La rappresaglia massiccia sosteneva che gli Stati Uniti avrebbero dovuto, per usare le parole di Dulles, sviluppare la capacità «di reagire immediatamente a un’aggressione aperta da parte degli eserciti rossi, in modo che, se ciò si verificasse ovunque, potremmo e dovremmo colpire dove fa più male, con i mezzi che sceglieremmo».
La politica del rischio calcolato si riferiva al rifiuto di cedere in una situazione di crisi, anche a costo di rischiare la guerra. Come scrisse Dulles, «la capacità di arrivare sull’orlo del baratro senza entrare in guerra è l’arte necessaria. Se non la si padroneggia, si finisce inevitabilmente in guerra. Se si cerca di fuggire, se si ha paura di arrivare sull’orlo del baratro, si è perduti».
«Il comunismo sovietico», aveva scritto il segretario di Stato, «parte da una premessa atea, senza Dio. Tutto il resto deriva da questa premessa. Se non c’è Dio, non c’è legge morale o naturale… Poiché non c’è legge morale, non esiste il concetto di diritto o giustizia astratta. Le leggi sono i mezzi, i decreti, con cui la dittatura del proletariato impone la sua volontà per reprimere la resistenza dei suoi nemici di classe… C’è il dovere di estendere questo sistema a tutto il mondo».
«L’arena è immensa», scriveva Foster nel suo libro Guerra o Pace. «Comprende il mondo intero e tutte le forze politiche, militari, economiche e spirituali al suo interno». I luoghi in cui gli Stati Uniti intervennero negli anni sotto la sua segreteria furono diversi: Corea, Indocina, Stretto di Formosa, Iran, Guatemala, Giordania, Libano, Quemoy (un piccolo arcipelago di isole amministrato da Taiwan), Berlino.
La sua prima decisione fu quella di affrontare la minaccia della Cina comunista considerando tutto il confine cinese dalla Corea alla Malaya come un tutt’uno. Si schierò dalla parte di Chiang Kai-shek e ordinò alla settima flotta della marina statunitense di posizionarsi a difesa dello stretto di Formosa e dei nazionalisti cinesi.
Successivamente convinse Nehru a spingere Mao alla firma del trattato di Panmunjeom nel 1953 così da raggiungere l’armistizio e la fine della guerra di Corea. Diversamente decise di non intervenire nelle rivolte di Berlino est e nella rivoluzione ungherese quando i freedom fighters magiari chiesero ma non ottennero aiuti dall’Ovest.
Aiuta Renovatio 21
L’aggiunta del fratello minore Allen, alla direzione dei servizi segreti americani, completò il puzzle. La CIA divenne un vasto reame personale, di sicuro la più importante e la meno controllata agenzia di tutto il governo Eisenhower.
Come gli States costruivano la loro presenza nel mondo del dopoguerra con centinaia di basi militari in decine di diverse nazioni, le grandi corporations americane investivano in petrolio, miniere, agricoltura in ogni continente. Eisenhower considerava la CIA come l’agenzia col maggior rapporto costo beneficio per gestire gli interessi americani oltre mare.
Secondo il giornalista David Halberstam (1934-2007), non si trattava più di una democrazia ma di uno Stato chiuso all’interno di uno Stato aperto.
Marco Dolcetta Capuzzo
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Ambiente
Navi da guerra naziste affondate riemergono nel Danubio per l’ondata di caldo
🇷🇸🇭🇷 A sunken German flotilla has surfaced in Serbia due to the shallowing of the Danube, Reuters reports.
The rusting hulks of the German flotilla, sunk in 1944 during the retreat before the Red Army, are reportedly posing a threat to shipping. pic.twitter.com/WwacLDGlgC — Маrina Wolf (@volkova_ma57183) August 1, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte1 settimana faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Immigrazione2 settimane faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente5 giorni faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Salute2 settimane faI malori della 31ª settimana 2026
-



Epidemie1 settimana faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci
-



Immigrazione1 settimana faSionisti in festa per l’invasione di Ceuta. Perché?
-



Immigrazione6 giorni faMons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica












