Bizzarria
L’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
Il lettore di Renovatio 21 sa come questa testata si sia spesa, negli anni, contro quel terribile fenomeno che impesta la moderna società: parliamo dell’«uomo nudo», talvolta qui detto anche «uomonudismo». Un pericolo che gli altri giornali si limitano a registrare in maniera cronachistica, senza vedere il terribile disegno soggiacente.
Per chi non fosse al corrente dell’emergenza, spieghiamo: uomini ignudi continuano a manifestarsi nelle nostre città, correndo per istrada, passeggiando per il centro, profanando basiliche, importunando o meno i passanti. Molto spesso, c’è da dire, l’uomo nudo è immigrato.
Le radici del fenomeno sono ancora ignote, tuttavia esso sta continuando senza requie sotto i nostri occhi e alcune segnalazioni, con tanto di video, sono arrivate direttamente anche alla redazione di Renovatio 21. Se poi sembra che il fenomeno sia legato per lo più all’immigrazione massiva subita dal Paese, probabilmente è perché proprio di questo si tratta.
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Come nessuno, a parte noi, si interroghi sul fenomeno, non riusciamo subito a capirlo, se non comprendendo la cifra di sottomissione che politica e media hanno oramai nei confronti della società dell’anarcotirannia che ci è ora offerta.
Cerchiamo, quindi, di ricapitolare gli ultimi avvistamenti.
Caserta, provincia di Caserta: «Passeggia in strada ed entra nel cimitero completamente nudo». Lo riporta Il Mattino.
Montebello della Battaglia, provincia di Pavia: «Compare un uomo nudo tra le fabbriche e mistero». Lo riporta MilanoPavia.news.
Ravenna: «Nudo sui tetti lancia tegole su auto e passanti: arrestato, sembrava un film horror». Lo riporta Fanpage.
Caserta: «Evade da un’ambulanza e gira nudo per la città: l’ingresso al cimitero tra lo sconcerto dei passanti». Lo riporta Leggo.
Brugherio, provincia di Monza e Brianza: «Uomo nudo attraversa il centro e viene fermato in chiesa». Lo riporta MB News.
Caserta, provincia di Caserta: «Passeggia nudo al cimitero di Caserta. Colpo di sole o crisi mistica?». Lo riporta CasertaWeb.
Reggio nell’Emilia: «Auto danneggiate dall’uomo nudo, il Comune pagherà i risarcimenti». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Anzio, provincia di Roma: «Uomo nudo passeggia per le strade di Lavinio Stazione: intervengono le forze dell’ordine». Lo riporta Quotidiano La Voce.
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Milano: «L’uomo nudo che ruba all’Esselunga poi colpisce i motorini in strada e aggredisce la polizia: arrestato». Lo riporta MilanoToday.
Ronco all’Adige, provincia di Verona: «Degrado a Ronco all’Adige, segnalato anche un uomo nudo in strada». Lo riporta Verona Sera.
Monopoli, città metropolitana di Bari: «42enne nudo salta su un’auto e distrugge una tabaccheria: panico in via Procaccia». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Lido, città metropolitana di Venezia: «Uomo nudo e bianco come il gesso sdraiato sulla spiaggia, immobile: i passanti lo scambiano per un cadavere e scatta l’allarme». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.
Reggio nell’Emilia: «Uomo nudo “attacca” e sale sulle auto in transito, il video fa il giro del web». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Milano: «Cammina nudo in strada, soccorso un 22enne nel traffico in viale Zara». Lo riporta MilanoToday.
Selargius, città metropolitana di Cagliari: «Choc a Selargius, uomo nudo in auto si filma col cellulare mentre fa atti osceni: “Attenzione ai vostri figli”». Lo riporta Casteddu Online.
Brento, provincia di Bologna: «Bologna, due escursioniste: “Seguite da un uomo nudo con uno straccio sulla testa”». Lo riporta TGcom24.
Poggio Rusco, provincia di Mantova: «Uomo nudo davanti alla caserma dei carabinieri: «Allah mi ha parlato, devo liberarmi dagli oggetti del peccato»». Lo riporta Corriere della Sera.
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Bergamo: «Il video dell’uomo nudo in centro a Bergamo: la camminata sotto la pioggia con i passanti che riprendono». Lo riporta Corriere della Sera.
Arezzo: «Uomo nudo davanti ad una giovane donna alla ex Cadorna. “Ero sola, sono scappata. Tanta paura, serve più sicurezza”». Lo riporta Corriere di Arezzo.
Brescia: «Nudo in piazza Garibaldi inseguito dalla Locale. Ma c’è poco da ridere». Lo riporta eLive Brescia.
Taranto: «Il video dell’uomo nudo che vaga per strada nella Città Vecchia, fermato. Le foto». Lo riporta Buonasera24.
Lodi: «Uomo nudo molesta i passanti in corso Umberto a Lodi, è stato denunciato». Lo riporta Il Cittadino.
Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Turismo cafone, uomo nudo in centro a Cortina: «È un atto di inciviltà inaccettabile. Pronti a chiedere i danni d’immagine»». Lo riporta Corriere del Veneto.
Rota d’Imagna, provincia di Bergamo: «Uomo percorre 20 km nudo, rintracciato nella cuccia di un cane a Sant’Omobono». Lo riporta La Voce delle Valli.
Cittiglio, provincia di Varese: «Nudo e in stato di alterazione all’interno dell’ospedale di Cittiglio, intervengono le forze dell’ordine». Lo riporta VareseNews.
Martina Franca, provincia di Taranto: «Uomo nudo si aggira per il centro, le immagini diventano virali». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Ancona: «Completamente nudo sotto l’albero di Natale in centro, soccorso un uomo». Lo riporta Cronache Picene.
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Città di Castello, provincia di Perugia: «Uomo trovato a dormire nudo in casa d’altri». Lo riporta Corriere dell’Umbria.
Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Completamente nudo in pieno centro a Cortina, con una mano sulle parti intime: “Spero si vergogni e non si faccia mai più vedere”». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.
Roma: «Nudo semina il panico in strada all’Esquilino, poi aggredisce gli agenti: era stato fermato già 5 volte in zona Termini». Lo riporta Il Messaggero.
Sesto Fiorentino, città metropolitana di Firenze: «Uomo nudo e aggressivo in via Ponchielli, intervento della Polizia». Lo riporta AGR Toscana.
Torrenieri, provincia di Siena: «Nudo in mezzo alla strada: “Un camion l’ha evitato. Si era accovacciato”». Lo riporta La Nazione.
Lodi: «Uomo di 40 anni trovato nudo nella sua auto». Lo riporta Il Cittadino.
Terni, provincia di Terni: «Attimi di terrore per una ragazza in pieno centro: inseguita da un uomo nudo che cerca di entrare nella sua auto». Lo riporta Corriere dell’Umbria.
Adrano, città metropolitana di Catania: «Un uomo nudo in piazza Umberto: foto e video virali sui social». Lo riporta Corriere Etneo.
Arezzo: «Nudo in piazza Guido Monaco. Ai poliziotti ha detto: “Avevo caldo”». Lo riporta Corriere di Arezzo.
Sarzana, provincia della Spezia: «“C’è un uomo nudo in strada”. Il disagio del quartiere Trinità». Lo riporta La Nazione.
Olgiate Molgora, provincia di Lecco: «Uomo nudo prende il sole a pochi passi dalla scuola». Lo riporta La Provincia Unica TV.
Vieste, provincia di Foggia: «“Aiuto, così mi uccide”: turista si sveglia nel cuore della notte e si trova un uomo nudo davanti al letto. L’ha presa a pugni e ha tentato di abusare di lei sessualmente». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.
Gallipoli, provincia di Lecce: «Emergenza decoro, fotografato uomo nudo al porto. Pepe: “Serve fermezza”». Lo riporta TRNews.
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Roma: «Termini, caos in strada: uomo nudo e in stato di alterazione aggredisce la Polizia Locale». Lo riporta Abitare a Roma.
Assisi, provincia di Perugia: «Si spoglia nudo in piazza Garibaldi e si lava nella fontana pubblica». Lo riporta Corriere dell’Umbria.
Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Uomo nudo in corso Matteotti. Portato via dalla Polizia locale». Lo riporta Il Resto del Carlino.
San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: «Massacrò anziana di botte e fuggì nudo: a S. Giovanni Rotondo la ricostruzione dei carabinieri in aula». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Torino, provincia di Torino: «Nudo al mercato di piazza Benefica molesta e insulta passanti e clienti». Lo riporta La Stampa.
Milano: «“Presa a mazzate in viso da un uomo mezzo nudo a Milano”. La denuncia social : “Ma lui non avrà alcuna sanzione”». Lo riporta Open.
Bari: «Tensione a Pane e Pomodoro: uomo si denuda davanti a una bimba, salvato dalla furia dei bagnanti». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Stupore in centro a Fano, c’è un uomo nudo tra i negozi. Era in stato confusionale». Lo riporta Corriere Adriatico.
Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Si spoglia nudo e si masturba in spiaggia. Fermato dai carabinieri». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Ostia, città metropolitana di Roma capitale: «Uomo nudo lancia sassi tra i passanti sul lungomare, intervengono i carabinieri». Lo riporta Abitare a Roma.
Gaeta, provincia di Latina: «Un uomo si spoglia nudo in strada per cambiarsi il costume nei pressi della Favorita». Lo riporta Tutto Golfo.
San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: «Anziana uccisa in casa a Foggia, fermato un uomo nudo ancora sporco di sangue». Lo riporta RaiNews.
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Firenze: «Uomo nudo minaccia i passanti dal balcone: il video». Lo riporta La7.
Rimini: «Uomo nudo corre intorno al grattacielo inseguito dai militari». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Napoli: «Corre nudo per 4 chilometri tra Vomero e Posillipo: interviene il 118, ricoverato». Lo riporta Il Mattino.
Mestre, città metropolitana di Venezia: «Uomo nudo scala un palazzo sotto gli occhi dei passanti». Lo riporta Corriere del Veneto.
Moie di Maiolati Spontini, provincia di Ancona: «Era nudo nell’auto e ha provato a parlare con due ragazzine». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Rimini: «L’uomo nudo “incubo dei negozi”: turista francese lancia uova e crea caos a Viserba». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Esce dal furgone completamente nudo e incurante dei passanti». Lo riporta Oggi Treviso.
Sezze, provincia di Latina: «Uomo nudo in strada all’alba: segnalata una rissa, ma i carabinieri trovano solo lui». Lo riporta Latina Oggi.
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Ci chiediamo a questo punto, la domanda che si fece Lenin, al punto da scriverci un imperdibile libro: «Che fare?»
Come affrontare la problematica dell’uomo nudo? Qualche autorità intende affacciarsi al fenomeno? Oppure la popolazione italiana deve essere lasciata in balìa di persone prive di vestiti?
Si tratta senza ombra di dubbio una scaturigine dell’assetto metapolitico oramai caricato sul codice sorgente della nostra società e financo dello Stato moderno, l’anarcotirannia. L’anarconudismo ne è uno dei figli.
L’anarconudismo è terrificante, e violento, visivamente, moralmente e molte volte pure fisicamente.
Eccoci quindi costretti a vivere in un mondo dove, ad ogni momento, un africano ignudo molesto può comparire dietro l’angolo, ed importunare noi, le nostre fidanzate, mogli, nonne, madri, figlie.
In un ennesimo classico esempio del divorzio della politica dagli interessi e dalla protezione del popolo, il Parlamento italiano ora discute leggi anticostituzionali sull’antisemitismo. Il legislatore non dovrebbe invece occuparsi direttamente dell’anarconudismo?
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Immagine generata artificialmente
Bizzarria
Donna si denuda in volo in un aereo di linea e commette «atti indecenti»
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L’episodio aeronautico può inquadrarsi nel fenomeno più ampio, diffusamente discusso da Renovatio 21, dell’uomonudismo, ossia la comparsa in luoghi pubblici di persone ignude – fenomeno certo aiutato, sulle strade italiane, dalla catastrofe migratoria, tanto più che è forse il caso di parlare di «anarconudismo». Renovatio 21 a breve sarà conto dei più sviluppi dell’uomonudismo sul territorio nazionale. SOSTIENI RENOVATIO 21 Immagine di Venkat Mangudi via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 GenericWhy didn’t they duct tape her ass to a seat? Besides why is this a topic a year later? Deflecting much??
Woman strips naked in flight, performs ‘explicit, indecent’ acts in full view of other passengershttps://t.co/lrG3HyvA56 pic.twitter.com/MLKXS3aCjI — ꧁☘️𝓥𝓲𝓸𝓵𝓮𝓷𝓽𝓥𝓲𝔁𝓮𝓷29☘️꧂ (@ViolentVixen29) September 14, 2026
Bizzarria
Ebrei ortodossi pellegrinano in Ucraina e ballano scatenati
Decine di migliaia di ebrei chassidici stanno affluendo nell’Ucraina centrale per pregare, cantare e ballare in vista delle celebrazioni del Rosh Hashanah, il capodanno ebraico.
Il pellegrinaggio annuale richiama migliaia di giudei ortodossi da ogni parte del mondo, concentrandoli nella città di Uman, conosciuta in lingua yiddish come Umen.
Gli osservatori sono colpiti dal fatto che ridde di giudei festanti, riccioloni e kippah di ordinanza, continuano ad arrivare nonostante la guerra che attanaglia il Paese.
Decine di migliaia di persone hanno proseguito il viaggio nonostante le ostilità e gli avvisi ufficiali di viaggio. Secondo funzionari e media ucraini, circa 35.000 pellegrini hanno visitato Uman sia nel 2023 che nel 2024; nel 2025 il numero è salito a oltre 35.000. Le autorità ucraine prevedono che quest’anno i pellegrini arrivino a 40.000.
Ogni anno, durante il Rosh Hashanah (l’anno nuovo ebraico, dal 11 al 13 settembre), gli hassidim provenienti da Israele, Europa e Stati Uniti si recano a Uman, in Ucraina, per visitare la tomba del loro leader spirituale, il Rebbe Nachman, che morì lì nel 1810. All’epoca, Uman… pic.twitter.com/dAaoUhQdiF
— Silvio Bertoldi (@SilviusBerthold) September 12, 2026
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L’ebraismo chassidico è un movimento interno all’ebraismo ortodosso nato nell’Europa orientale nel XVIII secolo. Nel tempo si è articolato in diversi gruppi, ciascuno con proprie tradizioni e propri leader religiosi. La maggior parte di chi ogni anno va a Uman segue il ramo di Breslov. Il legame con la città risale a chi fondò il movimento più di due secoli fa: il rabbino Nachman, il quale nacque nel 1772 in quella che oggi è l’Ucraina ed era pronipote di Israel Baal Shem Tov, considerato il fondatore del movimento chassidico.
Rebbe Nachman fondò la congregazione di Breslov e insisteva sulla preghiera, sulla semplicità e sulla gioia. Riteneva inoltre essenziale che i suoi seguaci si riunissero con lui per Rosh Hashanah, il capodanno giudaico. Il rabbì morì a Uman nel 1810 e vi fu sepolto. I suoi discepoli continuarono a radunarsi in città anche dopo la sua morte, dando vita a una tradizione che si è poi trasformata nell’attuale pellegrinaggio di massa.
Uman è una città relativamente piccola nell’oblast’ di Cherkasy, nell’Ucraina centrale, a circa 200 km a Sud della capitale Kiev. Prima dell’escalation del conflitto nel 2022 contava poco più di 80.000 abitanti; il pellegrinaggio annuale porta ogni volta decine di migliaia di visitatori in più.
Il rabbino Nachman si trasferì a Uman solo pochi mesi prima di morire. Secondo le cronache storiche scelse la città perché migliaia di ebrei vi erano stati uccisi in un massacro nel 1768 e voleva essere sepolto vicino alle vittime. In seguito Uman ospitò una numerosa comunità ebraica. Nel 1897 gli ebrei rappresentavano il 59% della popolazione. La comunità fu devastata durante la Seconda guerra mondiale, quando circa 17.000 ebrei furono uccisi dopo l’occupazione nazista.
Le visite alla tomba del Nachman proseguirono, sia pure in scala molto ridotta, durante il periodo sovietico, per poi crescere in modo marcato dopo il crollo dell’URSS.
Uman, Ukraine today.
Tens of thousands of Hasidic pilgrims have descended on the city for the annual Rosh Hashanah pilgrimage.
Every year, the influx brings the same controversies with it: enormous piles of garbage, alcohol violations and documented cases involving narcotics.… pic.twitter.com/ExOgTCEBsq
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) September 11, 2026
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Quest’anno Rosh Hashanah è iniziato al tramonto dell’11 settembre ed è terminato dopo il tramonto del 13 settembre. A differenza del capodanno civile, è soprattutto una festività religiosa incentrata sulla preghiera e sulla riflessione – e a guardare dalle immagini, sulla festa musicherella danzereccia.
Per i seguaci di Breslov la ricorrenza ha un peso particolare, perché Rebbe Nachman considerava il loro raduno annuale di Rosh Hashanah particolarmente significativo. Dopo la sua morte i discepoli continuarono a riunirsi a Uman in quel periodo, ed è per questo che la città registra il maggior afflusso di pellegrini proprio in quei giorni.
I canti e le danze che si vedono per le strade di Uman non sono riti obbligatori di Rosh Hashanah.
Musica e danza sono frequenti negli incontri chassidici e il rabbino Nachman insisteva soprattutto sulla gioia. I suoi seguaci, quindi, uniscono spesso preghiera, canto e danza comunitaria durante il soggiorno a Uman.
Il canto e la danza occupano un posto centrale nella vita religiosa ebraica, e in particolare nel mondo ortodosso e chassidico, per ragioni che affondano le radici sia nella teologia sia nella storia sociale delle comunità ebraiche dell’Europa orientale. Per comprendere perché gli ebrei ortodossi cantino e ballino con tanta frequenza ed entusiasmo, occorre partire da un concetto chiave dell’ebraismo chassidico: la gioia, in ebraico simchah, non è considerata un semplice stato d’animo piacevole, ma un vero e proprio dovere religioso e uno strumento di connessione con il divino.
Il fondatore del movimento chassidico da cui il Nachman discendeva, il Baal Shem Tov, vissuto nel diciottesimo secolo in Ucraina, insegnava che servire Dio con gioia e con il corpo, non solo con l’intelletto e lo studio, fosse una via di avvicinamento al sacro accessibile a tutti, non solo agli eruditi. Da questa intuizione nacque un’intera cultura in cui il canto senza parole, la danza in cerchio e il movimento del corpo durante la preghiera divennero pratiche quotidiane e non semplici eccezioni festive.
⛔️A video from the Jewish New Year festival Rosh Hashanah in Ukraine in the city of Uman‼️ pic.twitter.com/HH2eCqAdlA
— Dr.Sam Youssef Ph.D.,Ph.D.,DPT. (@drhossamsamy65) September 13, 2026
50,000 this year.
It’s the place that Rabbi Nachman’s grave is; “the only spot he promised would pull a soul from hell.”
The crowd grows every Rosh Hashanah while the war continues.
Part of the plan?
pic.twitter.com/qGfuNQTw2d— Noah’s Ark 🚢 (@NoahsArk1000) September 13, 2026
Roş Aşana (Yahudi Yeni Yılı) ve geleneksel Uman Hac ziyareti için Ukrayna’nın Uman şehrine gelen Yahudilere, Ukraynalılar tepki gösterdi.
▪️Şehrin içine s*çtılar. pic.twitter.com/OcDeY7A63i
— Havadis (@havadisX) September 14, 2026
The dancing Israelis are back at it again around 9/11 in Uman, Ukraine while young white Christians die for the greater Israel project.
This is how thousands of Hasidic Jews celebrate during the annual Rosh Hashanah pilgrimage to honour the death of rabbi Nachman of Breslov. https://t.co/jCGHLG3MPo pic.twitter.com/GCQTJsHODs
— Truth_teller 🇷🇺 (@Truthtellerftm) September 13, 2026
Jews celebrate “Rosh Hashanah” in their natural habitat of Ukraine while listening to EDM pic.twitter.com/5XsvtX8qsZ
— AppropriateWeapon الله (@SinwarTactical) September 12, 2026
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Il tipo di canto più caratteristico di questa tradizione si chiama niggun, plurale niggunim. Si tratta di melodie spesso prive di testo, cantate su sillabe come ai-ai-ai, oy-oy-oy, bim-bam o simili, ripetute in cicli che possono durare minuti, a volte anche mezz’ora o più durante le celebrazioni più intense. L’assenza di parole non è un limite ma una scelta consapevole: le parole, secondo l’insegnamento chassidico, appartengono al mondo razionale e limitato dell’intelletto, mentre la melodia pura può esprimere ciò che il linguaggio non riesce a contenere, un’aspirazione dell’anima verso Dio che trascende il significato letterale.
Ogni corte chassidica, cioè ogni gruppo che segue un particolare rebbe o maestro spirituale, come i chassidim di Chabad-Lubavitch, di Breslov, di Ger, di Satmar o di Bobov, ha sviluppato nel tempo un proprio repertorio di niggunim, alcuni composti dal rebbe stesso, altri tramandati oralmente per generazioni e attribuiti a figure leggendarie del passato. Alcuni niggunim sono associati a momenti specifici, come il niggun che si canta prima di iniziare una seduta di insegnamento chassidico, quello che accompagna il terzo pasto del sabato al calar del sole, chiamato seudah shlishit, oppure quelli intonati durante le celebrazioni di Simchat Torah, la festa che segna la fine e il nuovo inizio del ciclo di lettura della Torah.
Dal punto di vista musicale, i niggunim spesso rivelano un’influenza diretta della musica popolare dell’Europa orientale in cui il movimento chassidico è nato e cresciuto: melodie modali, scale che ricordano quelle della musica popolare ucraina, russa, rumena e polacca, con inflessioni che si ritrovano anche nella musica rom e in certe tradizioni ottomane, dato che molte di queste regioni erano crocevia di culture diverse.
Non è un caso che esista una parentela sonora evidente tra il niggun chassidico e il klezmer, il genere strumentale festivo tradizionalmente suonato alle nozze ebraiche ashkenazite, con il suo caratteristico uso del clarinetto, del violino e della fisarmonica, le sue scale con intervalli aumentati che creano un’atmosfera insieme malinconica ed esuberante, e il suo passaggio spesso brusco da toni minori dolenti a ritmi di danza travolgenti.
Circolava persino, secondo alcune tradizioni orali, l’idea che alcune melodie fossero state letteralmente prese in prestito da canti contadini o militari del luogo e poi reinterpretate spiritualmente, elevate a un uso sacro attraverso l’intenzione con cui venivano cantate: un’operazione che nella teologia chassidica viene chiamata elevazione delle scintille, ovvero la ricerca del bene e del divino nascosto anche in ciò che appare profano.
La danza si intreccia strettamente con questo repertorio musicale e ha anch’essa una logica ben precisa. La forma più diffusa è la danza in cerchio, in cui un gruppo di uomini si tiene per le spalle o per le mani formando uno o più cerchi concentrici che ruotano, spesso accelerando progressivamente il ritmo fino a un culmine di grande intensità fisica.
Questa struttura non è casuale: il cerchio simboleggia l’unità della comunità, l’assenza di una gerarchia visibile dato che nel cerchio non c’è un vero inizio né una vera fine, e insieme la ciclicità del tempo religioso ebraico, scandito da feste che ritornano ogni anno. In molte comunità ortodosse, per ragioni di modestia religiosa legate alla separazione tra uomini e donne nella vita pubblica e liturgica, queste danze vengono eseguite separatamente dai due generi, spesso in stanze diverse durante un matrimonio, oppure le donne danzano tra loro in un’area riservata durante le celebrazioni sinagogali.
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Vale la pena sottolineare che non tutto l’ebraismo ortodosso condivide lo stesso grado di enfasi su canto e danza: esiste una differenza significativa tra il mondo chassidico, in cui questi elementi sono centralissimi e quasi definitori dell’identità del gruppo, e il mondo cosiddetto litvish o mitnagdico, tradizionalmente più orientato verso lo studio intellettuale rigoroso dei testi sacri, dove la componente emotiva ed estatica della preghiera viene vista con maggiore cautela, pur non essendo affatto assente, specialmente nei momenti festivi condivisi da tutto l’ebraismo osservante.
Anche nel sionismo religioso e nell’ebraismo ortodosso moderno il canto collettivo, spesso in ebraico moderno con melodie più contemporanee, accompagna cerimonie comunitarie, celebrazioni nazionali come l’indipendenza di Israele e occasioni sinagogali, sebbene con uno stile generalmente meno estatico rispetto a quello chassidico.
This is what Uman looks like after the arrival of tens of thousands of Hasidic Jews for Rosh Hashanah.
Around 50,000 pilgrims have descended on a city of roughly 75,000 people this year.
Uman spent around 1.5 million hryvnias just cleaning the pilgrimage district last year. pic.twitter.com/SAkfmxfpvc
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) September 13, 2026
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La scorsa settimana l’ambasciata statunitense a Kiev aveva emesso un avviso di sicurezza sconsigliando ai cittadini americani di recarsi a Uman, citando il rischio di attacchi aerei, la legge marziale e le restrizioni alla circolazione. L’ambasciata ha inoltre avvertito i cittadini maschi con doppia cittadinanza statunitense e ucraina che potrebbero non riuscire a lasciare il Paese e potrebbero essere soggetti alla coscrizione obbligatoria. L’Ucraina ha revocato un’esenzione che in precedenza permetteva ad alcuni uomini ucraini residenti all’estero di uscire dal Paese.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate in vista del raduno di quest’anno. Secondo la polizia dell’oblast’ di Cherkasy, agenti israeliani sono arrivati a Uman per collaborare con le forze dell’ordine ucraine nelle zone in cui i pellegrini alloggiano e si radunano.
Il pellegrinaggio è andato avanti anche dopo interruzioni precedenti. Nel 2020 i pellegrini tentarono di raggiungere Uman nonostante le restrizioni di confine e di viaggio legate al COVID-19.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa vi era stata tra Israele e l’Ucraina una querelle riguardo a restrizioni di viaggio degli ucraini nello Stato Ebraico (dove vi era un’esenzione di visto dal 2010). Protestando contro l’«umiliazione» degli ucraini che tentavano di entrare in Israele lo scorso agosto, l’ambasciatore ucraino aveva avvertito lo Stato Giudaico che i pellegrini potrebbero sopportare il peso della ritorsione di Kiev.
Kiev si lamentava da tempo della riluttanza di Israele a garantire protezione di asilo ai rifugiati ucraini, accusando il governo di essere più interessato agli ebrei ucraini che potrebbero voler immigrare.
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Immagine screenshot da Twitter
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Uomo ricoverato in ospedale dopo essersi occluso l’uretra con la colla superadesiva
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