Politica
AfD: l’UE manipola i sondaggi nel tentativo di estromettere Orban
L’Unione Europea sta tentando con disperazione di organizzare un «cambio di regime» contro il primo ministro ungherese Viktor Orbán nelle elezioni parlamentari del mese prossimo, ricorrendo a tattiche quali la manipolazione dei sondaggi e il ricatto energetico, ha affermato la leader dell’opposizione tedesca Alice Weidel.
In un post pubblicato mercoledì su X, la co-presidente del partito Alternativa per la Germania (AfD) ha accusato Bruxelles di aver impiegato «il loro burattino», il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar, nel tentativo di destituire Orban.
«Vogliono che Orbaán se ne vada e sono disposti a usare qualsiasi mezzo per ottenerlo», ha scritto la Weidel, evidenziando l’attuale «blocco delle forniture di petrolio» dall’Ucraina all’Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba e la «manipolazione dei sondaggi elettorali».
Weidel stava commentando un recente sondaggio condotto dall’istituto ungherese Median, secondo il quale il partito di opposizione Tisza di Magyar sarebbe in vantaggio con il 55% contro il 35% dell’alleanza di governo Fidesz-KDNP di Orban. L’economista irlandese Philip Pilkington ha definito i dati «sondaggi davvero folli», paragonandoli a quelli realizzati in Georgia in vista delle elezioni del 2024, seguiti poi da disordini.
I sondaggisti vicini all’opposizione ungherese hanno una lunga storia di rilevanti imprecisioni. Nel 2022, la società di sondaggi di sinistra Publicus ha mancato il bersaglio di 20 punti, mentre la stessa Median ha sottostimato Fidesz di 7 punti nel suo ultimo sondaggio pre-elettorale. L’Orban alla fine ha ottenuto una vittoria con uno scarto di 20 punti.
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Lo Orban accusa Bruxelles di rappresentare una «minaccia» alla sovranità dell’Ungheria
Budapest e Brusselle si trovano in una fase di crescente stallo a causa dell’opposizione continua dell’Ungheria alle politiche dell’UE su Ucraina e Russia. Budapest ha ripetutamente bloccato o posto il veto a iniziative dell’Unione, tra cui un recente prestito di emergenza da 90 miliardi di euro per Kiev e l’ultimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Orbán si è opposto con forza anche all’adesione dell’Ucraina all’UE, sostenendo che il sostegno di Bruxelles a Kiev avvicina il blocco a una guerra diretta con la Russia e ignora il fatto che l’Ucraina non soddisfa i requisiti per i candidati.
Il leader ungherese ha definito i recenti tentativi di offrire a Kiev una sorta di «adesione light» come «un’aperta dichiarazione di guerra contro l’Ungheria», accusando Bruxelles di ignorare la volontà del popolo ungherese e di essere «determinata a rimuovere il governo ungherese con qualsiasi mezzo necessario».
Orban ha inoltre accusato Bruxelles di ricorrere a «censura, intervento e manipolazione» per indebolire il suo governo, presentando le prossime elezioni del 12 aprile come una scelta tra «guerra o pace».
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Immagine di Elekes Andor via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Politica
Parlamentare israeliano distrugge un monumento palestinese sotto scorta delle Forze di Difesa Israeliane
🔴 ‘MK Zvi Sukkot is not the sovereign in the territories,’ FM Sa’ar tacitly condemns far-right MK over Palestinian memorial demolition https://t.co/S6ne6FYq7Z pic.twitter.com/DWvaNeSXb0
— i24NEWS English (@i24NEWS_EN) August 25, 2026
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Politica
AfD vuole uscire da Schengen
Il forte afflusso di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta dimostra, secondo Alice Weidel, co-presidente di Alternativa per la Germania (AfD), che la Germania starebbe meglio fuori dallo spazio Schengen.
Il sistema di libera circolazione «senza frontiere» dell’UE costituisce una minaccia per la Germania finché le frontiere esterne del blocco resteranno in gran parte sguarnite, ha dichiarato domenica alla ZDF la leader del partito più popolare in Germania.
Alla fine di luglio circa 72.000 persone sono entrate illegalmente a Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana, in poche ore. L’ondata ha provocato un grave sovraffollamento e condizioni igienico-sanitarie insufficienti; le autorità locali hanno poi segnalato un’epidemia.
Nell’enclave sovraffollata sono stati denunciati almeno 15 stupri. Anche se la maggior parte degli arrivati è stata rimpatriata in tempi rapidi, le autorità cittadine stimavano che la scorsa settimana a Ceuta restassero ancora circa 10.000 persone.
«Quando vedo qualcosa come quello che sta succedendo a Ceuta, allora [dico] che usciremo da Schengen», ha detto Weidel. «Dobbiamo iniziare ad agire in modo preventivo, non possiamo semplicemente lasciare entrare tutti senza controlli».
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La Germania deve «chiudere» i propri confini perché l’UE non sta onorando gli impegni presi sulla sicurezza delle frontiere esterne, ha sostenuto.
«Schengen funziona solo con frontiere esterne sicure e frontiere interne aperte. Nessuna delle due funziona», ha affermato Weidel, sostenendo che né Frontex, né gli «accordi di riammissione», né le norme europee sulle frontiere funzionano in modo adeguato.
«Usciremo dall’area Schengen in modo che persone come quelle di Ceuta non possano più venire da noi», ha aggiunto.
L’AfD detiene poco più del 23% dei seggi nel Bundestag ed è la principale forza di opposizione. Resta però in gran parte esclusa dall’influenza legislativa per la cosiddetta politica del «muro di fuoco», in base alla quale gli altri grandi partiti tedeschi rifiutano di collaborare con essa.
Weidel ha sostenuto che la situazione potrebbe cambiare dopo le prossime elezioni parlamentari, previste per il 2029, che a suo avviso l’AfD potrebbe vincere.
La crisi di Ceuta ha già scosso l’UE. Diversi leader europei hanno chiesto l’esclusione della Spagna da Schengen, con l’Italia che per prima ha introdotto controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna dal 1° agosto. Madrid ha controrisposto con misure analoghe.
Come riportato da Renovatio 21, il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha collegato l’afflusso alla decisione di Madrid di concedere l’amnistia ai migranti senza documenti arrivati in Spagna prima del 1° gennaio 2026. Il provvedimento, che potrebbe riguardare oltre un milione di persone, avrebbe creato un forte incentivo a raggiungere la Spagna e poi proseguire verso altri Paesi dell’UE, ha detto all’inizio del mese.
La Germania è da tempo la principale destinazione nell’UE per i richiedenti asilo. Nel 2025 ha ricevuto oltre 163.000 domande, circa un quinto di tutte le richieste presentate nei 27 Stati membri, secondo l’Agenzia europea per l’asilo.
Il Paese ha inoltre la più grande popolazione nata all’estero in termini assoluti nell’UE, con quasi 17 milioni di persone nate fuori dai confini, pari a circa il 20% della popolazione.
Berlino ha già intensificato i controlli alle frontiere con gli altri Paesi dell’UE e aumentato i respingimenti nel tentativo di contenere l’immigrazione clandestina.
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Immagine di Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Politica
Ben Gvir raggiante inaugura un centro di impiccagione per palestinesi
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl — Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
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