Ambiente
Tedeschi contro polacchi per il piano di trivellazione petrolifera nel Mar Baltico
Funzionari tedeschi e gruppi ambientalisti hanno criticato i piani polacchi di sviluppare un giacimento di petrolio e gas appena scoperto nel Mar Baltico, mettendo in guardia dai potenziali danni «catastrofici» agli ecosistemi locali, hanno riferito martedì i media locali.
La società canadese Central European Petroleum (CEP), che detiene i diritti di esplorazione al largo della costa occidentale della Polonia dal 2017, ha annunciato lunedì la scoperta del giacimento di Wolin East, descrivendola come la più grande scoperta di idrocarburi in Polonia e una delle più grandi in Europa negli ultimi dieci anni.
Il giacimento si trova a 6 km dal porto di Świnoujście, al confine tra Polonia e Germania, che divide un’isola condivisa dai due Paesi, conosciuta in Germania come Usedom, rinomata per le sue località di villeggiatura. Il CEP stima le riserve recuperabili in oltre 33 milioni di tonnellate di petrolio e 27 miliardi di metri cubi di gas, con un potenziale di produzione di oltre 400 milioni di barili di petrolio equivalente.
I funzionari tedeschi, tuttavia, temono che il progetto danneggerà il turismo e gli ecosistemi locali. Il ministro dell’Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus, ha dichiarato a Die Welt che i piani vanno «contro gli interessi ambientali e turistici della parte tedesca» e ha criticato la Polonia per non aver informato in anticipo Berlino dell’esplorazione «con potenziali impatti ambientali transfrontalieri», presumibilmente in violazione degli accordi ambientali transfrontalieri.
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Sono state sollevate preoccupazioni anche per rumore, vibrazioni e possibili danni alla flora e alla fauna marina. In un’intervista al quotidiano Bild, Laura Isabelle Marisken, sindaco del resort di Heringsdorf sull’isola di Usedom, ha chiesto chiarimenti al governo polacco e protezione da Berlino, affermando che la zona «non è un luogo per partite di poker politico-industriali».
Il gruppo ambientalista Lebensraum Vorpommern ha accusato la Polonia di «distruggere la costa protetta di Wolin sul Mar Baltico» e ha lanciato l’allarme per una «catastrofe ambientale», affermando di voler fare causa al governo polacco.
Finora non c’è stata alcuna reazione ufficiale all’estrazione pianificata da Berlino.
La Polonia considera la scoperta una «svolta» che potrebbe ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di energia. Il Sottosegretario di Stato e Geologo Capo Krzysztof Galos ha affermato che il giacimento potrebbe coprire il 4-5% della domanda annuale di petrolio, con l’avvio della produzione tra 3-4 anni, in attesa dei permessi.
L’UE si sta affrettando a sostituire l’energia russa dopo la diminuzione delle forniture dovuta alle sanzioni legate all’Ucraina. Mosca ha denunciato le restrizioni come illegali, avvertendo che l’Unione sarà costretta a fare affidamento su alternative più costose o su importazioni indirette.
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Immagine di MrBenjo via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Ambiente
Morti di caldo, morti di inciviltà
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Ambiente
Navi da guerra naziste affondate riemergono nel Danubio per l’ondata di caldo
Diverse navi da guerra tedesche affondate durante la Seconda Guerra Mondiale, sono riemerse nel Danubio a causa di una forte ondata di calore e di una prolungata siccità. Le imbarcazioni sono diventate visibili quando il livello dell’acqua del secondo fiume più lungo d’Europa ha raggiunto minimi storici.
Foto e video pubblicati sui social media mostravano enormi relitti di navi adagiati nell’acqua e su un banco di sabbia in mezzo al canale vicino al villaggio di Prahovo, in Serbia.
In un altro luogo, il relitto di una nave mercantile ungherese affondata nel 1937 è riemerso nei pressi del villaggio croato di Opatovac.
Secondo la Banca europea per gli investimenti, circa 200 imbarcazioni potrebbero giacere sul fondo del Danubio. Il trasporto fluviale è quasi completamente bloccato a causa del basso livello dell’acqua, secondo il Ministero dei Trasporti ungherese.
🇷🇸🇭🇷 A sunken German flotilla has surfaced in Serbia due to the shallowing of the Danube, Reuters reports.
The rusting hulks of the German flotilla, sunk in 1944 during the retreat before the Red Army, are reportedly posing a threat to shipping. pic.twitter.com/WwacLDGlgC
— Маrina Wolf (@volkova_ma57183) August 1, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, anche il primo ministro ungherese Peter Magyar ha affermato che la centrale nucleare di Paks, che copre quasi la metà del fabbisogno elettrico dell’Ungheria, potrebbe rimanere chiusa per settimane a causa dell’insufficiente livello dell’acqua.
A Budapest, la scorsa settimana, è stato ritrovato un proiettile di artiglieria tedesco della Seconda Guerra Mondiale vicino al Ponte Margherita, una delle principali arterie stradali della città. Il ritrovamento ha comportato brevi chiusure di sicurezza per consentire l’intervento di una squadra di artificieri. L’autorità meteorologica nazionale ungherese ha inoltre segnalato un livello minimo record di 23 cm nel Danubio che attraversa la città. Il precedente minimo storico, registrato nel 2018, era di 33 cm.
Nella Bulgaria settentrionale, il prosciugamento di un fiume ha portato alla luce quelli che si ritiene essere i resti di un mammut. Le ossa sono state ritrovate da un abitante del villaggio di Ryahovo. Nikolay Nenov, direttore di un museo di storia regionale nella vicina città di Ruse, ha definito la scoperta «di grande importanza per la scienza».
Secondo l’agenzia Associated Press, nei prossimi giorni il livello del Danubio dovrebbe scendere ulteriormente, senza previsioni di piogge significative e con temperature che dovrebbero superare i 38 gradi Celsius nella regione.
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Immagine screenshot da Twitter
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La Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
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