Vaccini
10, 100, 1000 Dottoressa Lesmo!
Come noto, mercoledì 11 aprile scorso, Anno Domini 2018, la Dr.ssa Gabriella Maria Lesmo ha ricevuto la comunicazione di radiazione dall’Ordine dei Medici di Milano.
Nihil sub sole novum: il sistema sanitario, a quanto pare capitanato da un Ordine privato che, con poco senso, continua a rimanere in piedi contando praticamente nulla o al massimo come appunto un circoletto privato, accetta e comprende tutto.
Dalle botte in sala parto a protocolli non rispettati. Tutto. Purché non si parli di vaccini.
Lì, hic et nunc, scatta il reato d’opinione secondo il quale, in questo caso, si incolperebbe il medico per aver diffuso idee dannose per la salvaguardia della collettività.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
L’ordine accetta tutto, purché non si parli di vaccini
La Dottoressa Lesmo, alla stregua di quelli che già l’hanno preceduta sul rogo delle idee è stata radiata in sfregio alla sua professione per essersi detta contraria alle vaccinazioni di massa indistinte.
Con evidenza, serviva un altro capro espiatorio serviva per ricordare che la caccia alle streghe è tornata ed è più aperta che mai.
Serviva un altro capro espiatorio serviva per ricordare che la caccia alle streghe è tornata ed è più aperta che mai.
«Unum castigabis, centum emendabis». Così recita il celebre motto latino, traducibile con «colpirne uno per educarne cento» ben messo in pratica da Hitler, Mao Tse-Tung e ripreso, su simile modello, dalle Brigate Rosse.
Forse il paragone potrà sembrare forte, ma il modus operandi è semplicemente lo stesso. Con l’aggravante che quando i personaggi di cui sopra lo attuavano perlomeno non si spacciavano per democratici.
Per l’Ordine dei Medici milanesi la dottoressa Lesmo rappresenta un pericolo, nonostante – e questo non è secondario – da diversi anni operi in Svizzera, tenendosi ben lontana dagli ambienti italiani che ora, attraverso le cattedre dei luminari della medicina, dimentichi del fatto che la materia di cui trattano non è giammai una scienza esatta, le hanno dato il ben servito.
L’unica divinità adorabile, pena la scomunica latae sententiae, è la dea Siringa, un moloch che vive del sacrificio dei bambini arricchendo nel processo i suo sacerdoti
Il clima di dittatura sanitaria, specialmente dopo la legge 119/2017, si intuisce dai vari fermenti che negli ultimi tempi hanno circolato intorno al tema vaccini, argomento oramai giunto all’apice della sua ebollizione, con pentoloni che si scoperchiano e ministre che fumano.
Da qualche tempo a questa parte, fra epidemie di meningiti (?), cancri all’utero a dismisura (??) e contagi di morbillo in ogni dove (???), la farmacovigilanza ha deciso di rinforzare le dosi di campagna mediatica a danno di chi prova ad alzare una flebile voce, dicendo che forse tutti questi imminenti problemoni ce lì stiamo un po’ inventando, o che comunque sarebbe bene rammentare di come i vaccini non abbiano mai costituito un dogma di Fede.
I gonzi della scienza «ufficiale» intanto esultano, e dall’alto dei loro parrucconi brindano alla civiltà, appoggiati e acclamati da una parte di becero volgo a cui è stata inoculata l’automatica fiducia nello Stato, la cui unica divinità adorabile, pena la scomunica latae sententiae, è la dea Siringa, un moloch che vive del sacrificio dei bambini arricchendo nel processo i suo sacerdoti.
Il bene comune e collettivo, sempre secondo i gonzi magari dotati di cattedra, si raggiunge solo con la coercizione di massa: chiunque si ponga come ostacolo sul tappeto rosso steso alle élite farmaceutiche deve essere travolto.
chiunque si ponga come ostacolo sul tappeto rosso steso alle élite farmaceutiche deve essere travolto
In sfregio alla libertà di espressione, in sfregio alla libertà di scelta, in sfregio a tutti gli articoli, commi, convenzioni e via discorrendo, che, quando fa comodo, diventano i caposaldi dei paladini della democrazia pour tous.
In questa macchina del fango che riesce a rovinare la vita delle persone, ogni tanto si inceppa qualche ingranaggio.
Questo accade perché maggioranza numerica non è mai sinonimo di vittoria certa. La verità, quando viene urlata forte e chiara, con coraggio, non è soggetta ai numeri.
Essa vince, anche se in minoranza, perché è unita in se stessa.
L’esercito di Sua Sanità italiana, infatti, non ha fatto bene i conti: mentre l’Ordine dei medici mozza teste di qua e di là, sostanzialmente macchiando d’infamia chi si oppone alla canonizzazione di San Vaccino, il malcontento cresce e la gente, anche quella ancora dubbiosa, comprende che c’è veramente qualcosa di anomalo.
Possibile che non sia mai radiato nessuno se non i medici scettici sul modo in cui si propongono in Italia le vaccinazioni?
Possibile che non sia mai radiato nessuno se non i medici scettici sul modo in cui si propongono in Italia le vaccinazioni?
Il popolo è bue, ma fino ad un certo punto. A questa immunità di gregge, i gonzi non arrivano; la soglia – per quanto altissima – non rientra nelle percentuali sperate e desiderate.
I medici d’altronde sono medici in aeternum, non si può togliere loro la laurea o la professionalità acquisita e dimostrata duranti gli anni di lavoro – e nel pubblico e nel privato, come è il caso della Dr.ssa Lesmo.
Questo è ciò che sfugge all’Ordine dei Medici, ignari del fatto che così facendo si creano dei casi nazionali.
Qualcuno dei più accaniti pro-vax faceva presente che tutte queste radiazioni portano acqua al mulino dei radiati. E non vi è cosa più vera!
Gava, Miedico e Rossaro sono stati radiati tuttavia, oggi, ricevere comunicazione di radiazione è una vera e propria medaglia al valore, come diceva in un post di solidarietà alla Dr.ssa Lesmo il Dott. Montanari.
Tutta la nostra solidarietà a chi ha avuto il coraggio di difendere i bambini da un palese attacco alla vita: 10, 100, 1000 Dr.ssa Lesmo!
La massima pena inflitta per lo psicoreato orwelliano di «lesa vaccinità» è campanello di allarme che fa crescere l’orizzonte dei dubbiosi, degli italiani che iniziano ad avanzare molte riserve sulla bontà del nostro sistema sanitario.
La certezza è che una simile ostentazione di metodologie cruente e infondate verso chi dissente dal diktat vaccinista tout court desterà sempre più menti assopite, più di quante già stanno iniziando a reagire
La Lesmo ne esce vittima innocente di una violenza con danno morale e professionale, che altro non farà se non confermare l’opinione di un certo ambiente saturo di luoghi comuni, paraocchi, e fede incondizionata verso i siringaioli statali.
Pazienza! Avrà invece un seguito ben più grande di genitori pieni di fiducia in lei, continuando ad operare come grande medico, interessato veramente alla salute dei bambini e votandosi ancora, come prima e più di prima, a quel primum non nocere a cui, a differenza di altri aguzzini col bianco camice, ha fatto solenne giuramento.
Tutta la nostra solidarietà a chi ha avuto il coraggio di difendere i bambini da un palese attacco alla vita: 10, 100, 1000 Dr.ssa Lesmo!
Cristiano Lugli
P.S.: Senza voler insinuare nulla, ricordiamo anche che la Dr.ssa Lesmo si è creata finanche nemici politici che, per un certo mondo anti-vaccinista, risultavano e risultano ancor oggi amici. Noi, ovviamente, sottoscriviamo in pieno le posizioni della Dr.ssa aggiungendo che non vi è fuoco più divoratore del «fuoco amico».
Vaccini
Proposte di legge USA per definire i vaccini a mRNA contro il COVID «armi di distruzione di massa»
Tre stati americani – Minnesota, Arizona e Tennessee – hanno ora introdotto una legislazione che designa le iniezioni di mRNA del COVID-19 come «armi biologiche di distruzione di massa».
L’anno scorso, il Minnesota è stato il primo a proporre una legge che criminalizzasse le iniezioni di mRNA, seguito dall’Arizona all’inizio di quest’anno e ora dal Tennessee. Idaho, Iowa, Montana, Carolina del Sud e Tennessee avevano precedentemente cercato di limitare l’uso della tecnologia mRNA.
«Con l’accumularsi di tutte queste dichiarazioni, è solo questione di tempo prima che queste iniezioni vengano vietate», ha previsto il dottor Nicolas Hulscher, epidemiologo e amministratore della Fondazione McCullough, in un recente podcast.
Il dottor Hulscher ha fatto notare che, se il disegno di legge dell’Arizona venisse approvato, «il possesso, la distribuzione o la produzione di questi proiettili costituirebbero reati legati al terrorismo e comporterebbero l’ergastolo».
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«E giustamente», ha aggiunto, «visto che questi colpi hanno ucciso, ferito e reso invalidi milioni e milioni di persone in tutto il mondo, un numero paragonabile a centinaia di attacchi nucleari di Hiroshima».
In precedenza, lo Hulscher aveva affermato che le «iniezioni di mRNA del COVID-19 violano la Convenzione sulle armi biologiche, il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e la Costituzione degli Stati Uniti».
Il disegno di legge del Minnesota afferma chiaramente: «È intenzione del legislatore designare le iniezioni e i prodotti a base di mRNA come armi di distruzione di massa».
Il disegno di legge del Tennessee, noto come mRNA Bioweapons Prohibition Act (Legge sulla proibizione delle armi biologiche a mRNA), presentato la scorsa settimana, vieta «la produzione, l’acquisizione, il possesso o la messa a disposizione di terzi di iniezioni e prodotti a base di mRNA; impone ai funzionari statali e locali di utilizzare tutti i mezzi legali necessari per indagare o far rispettare le presunte violazioni; punisce le violazioni allo stesso modo della produzione, dell’acquisizione, del possesso o del trasferimento di un’arma di distruzione di massa, che costituisce un reato di classe B».
I vaccini a mRNA «non sono mai stati né sicuri né efficaci». Le iniezioni a base di mRNA istruiscono le cellule umane a produrre una versione geneticamente modificata della proteina «spike» del coronavirus al fine di innescare una risposta del sistema immunitario.
Gli sviluppatori dei vaccini a mRNA non hanno previsto che, una volta all’interno dell’organismo, la produzione ripetuta delle proteine spike non può essere controllata. In alcuni soggetti vaccinati, il corpo si è trasformato in una vera e propria fabbrica umana per la produzione della proteina spike, in grado di viaggiare attraverso il flusso sanguigno dal sito di iniezione a tutto il corpo, compresi gli organi vitali come cervello, fegato, milza, midollo osseo e organi riproduttivi.
Quando il sistema immunitario svolge il suo compito attaccando le cellule che riconosce come «infette» a causa della presenza delle proteine spike, attacca quegli organi e tessuti, causando infiammazione, miocardite e grotteschi coaguli di sangue.
Oltre 81.000 medici, scienziati, ricercatori e cittadini americani preoccupati, 240 funzionari governativi eletti e 17 organizzazioni professionali di sanità pubblica e medici hanno chiesto il ritiro dal mercato dei vaccini contro il COVID-19.
Il numero totale di decessi per COVID-19 causati da colpi d’arma da fuoco, riportati nel database VAERS, supera i 589.000 negli Stati Uniti e i 17 milioni in tutto il mondo.
Vaccini
Studio su oltre un milione di bambini rileva la miocardite solo nei bambini vaccinati
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Vaccini
Medico britannico rischia di perdere la licenza per aver messo in discussione i vaccini anti-COVID
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il dottor Aseem Malhotra, un eminente cardiologo britannico e attivista per la salute pubblica, rischia un’indagine da parte del General Medical Council del Regno Unito e la revoca della licenza medica dopo aver messo pubblicamente in dubbio la sicurezza dei vaccini a mRNA contro il COVID-19.
Un noto cardiologo britannico e attivista per la salute pubblica rischia un’indagine da parte del General Medical Council (GMC) del Regno Unito e la revoca della licenza medica dopo aver messo pubblicamente in dubbio la sicurezza dei vaccini a mRNA contro il COVID-19.
Il dottor Aseem Malhotra ha descritto la situazione al quotidiano The Defender come «un caso molto insolito, probabilmente senza precedenti».
Malhotra ha affermato che nel 2021, poco dopo aver iniziato a mettere in discussione la sicurezza dei vaccini contro il COVID-19 e aver contribuito a ribaltare l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari del Regno Unito, il GMC (General Medical Council) ha ricevuto diverse denunce anonime da parte di medici che lo accusavano di diffondere «disinformazione sui vaccini COVID».
La minaccia di un’indagine da parte del GMC ha spinto Malhotra a pubblicare un editoriale sul The Telegraph la scorsa settimana.
Ciò ha inoltre spinto oltre 150 professionisti del settore medico e scientifico a firmare una lettera aperta, esortando il consiglio a interrompere l’indagine.
BREAKING:
‘Shutting down debate (on Covid jab) only fuels public distrust of our health authorities’
Online article had so much positive feedback that it’s now featured as double page spread in today’s Telegraph.
Let’s keep making the injustice visible
👊👊👊🔥🔥🔥 pic.twitter.com/yZrIVDjvUM
— Dr Aseem Malhotra (@DrAseemMalhotra) March 17, 2026
Malhotra ha dichiarato che il GMC deciderà presto se deferire il suo caso a un’udienza formale, un passo che potrebbe portare alla sospensione o alla revoca della sua licenza.
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L’improvvisa morte del padre ha spinto Malhotra a riconsiderare la sicurezza del vaccino contro il COVID.
Malhotra ha scritto di non aver inizialmente messo in discussione i vaccini contro il COVID-19. Ha ricevuto il ciclo iniziale di due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech e ha esortato i membri di alcuni gruppi ad alto rischio a vaccinarsi.
Tuttavia, cambiò opinione quando suo padre, il dottor Kailash Chand, vicepresidente onorario della British Medical Association, fu colpito da un infarto e morì nel 2021.
«L’autopsia ha rivelato una grave malattia coronarica che era progredita molto più rapidamente di quanto mi sarei aspettato, visti i precedenti esami cardiaci e il suo stato di salute», ha scritto Malhotra.
La morte del padre ha spinto Malhotra a indagare sul profilo di sicurezza dei vaccini a mRNA contro il COVID-19. Ha scoperto diversi studi sottoposti a revisione paritaria che suggerivano un legame tra i vaccini e gli eventi avversi simili a quelli manifestati dal padre.
Gli studi includevano un’analisi, sottoposta a revisione paritaria, delle sperimentazioni cliniche sui vaccini anti-COVID-19 di Pfizer e Moderna, pubblicata sulla rivista Vaccine nel 2022. L’analisi ha rilevato che i vaccini erano associati a un rischio maggiore di eventi avversi gravi rispetto a un gruppo di controllo trattato con placebo.
Secondo l’analisi, circa 1 persona su 800 che ha ricevuto il vaccino ha manifestato eventi avversi gravi, tra cui coaguli di sangue.
Malhotra ha scritto che le autorità sanitarie statunitensi hanno ritirato dal mercato il vaccino contro l’influenza suina nel 1976 e un vaccino contro il rotavirus nel 1999, entrambi associati a tassi di eventi avversi di gran lunga inferiori a 1 su 800.
Ha affermato che questi risultati smentiscono le affermazioni secondo cui le sue critiche pubbliche ai vaccini contro il COVID-19 avrebbero alimentato l’esitazione vaccinale e minato la fiducia del pubblico nella professione medica.
«Le prove presenti nella letteratura pubblica in realtà dicono il contrario», ha affermato Malhotra.
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RFK Jr. ha elogiato Malhotra per la sua ricerca sui rischi del vaccino contro il COVID.
Malhotra ha raccolto i suoi risultati in un’analisi di 10.000 parole, sottoposta a revisione paritaria e pubblicata nel 2022 sul Journal of Insulin Resistance.
«È stato sottoposto a un’ampia revisione paritaria e rimane l’articolo più scaricato nella storia della rivista», ha scritto Malhotra.
L’articolo valse a Malhotra gli elogi del Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., che all’epoca presiedeva la Children’s Health Defense.
Il giorno della pubblicazione dell’articolo, Kennedy lo chiamò e gli disse: «Dottor Malhotra, sono Robert Kennedy Jr. Voglio ringraziarla per il suo coraggio».
«Ho parlato a lungo con il futuro segretario alla Salute degli Stati Uniti in merito alla cattura degli enti regolatori, ai conflitti di interesse in medicina e all’importanza del consenso informato», ha scritto Malhotra. «In seguito mi ha invitato al suo podcast per una discussione approfondita».
Nel 2024, Malhotra ha discusso argomenti simili nel podcast The Joe Rogan Experience.
«Le conseguenze professionali sono state immediate», ha scritto Malhotra. «Per i critici, la mia apparizione sulla piattaforma mediatica alternativa più influente al mondo ha confermato che mi ero spinta oltre quelli che consideravano i limiti accettabili della narrativa medica ufficiale».
Malhotra ha dichiarato a The Defender che, in seguito alla sua apparizione nel podcast di Rogan, «i medici anonimi hanno deciso di citare in giudizio il GMC (General Medical Council) per non aver indagato su di me».
Fino ad allora, il GMC aveva scelto di non indagare su Malhotra, nonostante le denunce ricevute. In tribunale, il GMC inizialmente «ha difeso la sua decisione», ha affermato Malhotra.
Ma nel 2024, con un’inaspettata inversione di rotta, «il GMC capitolò, ammettendo di aver commesso un errore nel processo decisionale». Il consiglio decise quindi di riaprire il caso per valutare se le denunce giustificassero ulteriori indagini.
Malhotra ha scritto che il suo discorso del settembre 2025 alla conferenza di Reform UK ha ulteriormente alimentato le richieste di avviare un’indagine nei suoi confronti, mentre importanti politici britannici hanno preso le distanze da lui. Reform UK, un partito politico guidato da Nigel Farage, è attualmente in testa ai sondaggi d’opinione nel Regno Unito.
«Nel giro di pochi minuti, figure di spicco del movimento riformista presero le distanze. Giorni dopo, alla Camera dei Comuni, il Primo Ministro, Sir Keir Starmer, trasse in inganno il Parlamento affermando falsamente che io avessi dichiarato che tutti i vaccini causano il cancro», ha scritto Malhotra.
«Dopo la conferenza sulla riforma, la situazione sembra essersi aggravata, con ulteriori richieste da parte di una piccolissima minoranza di medici affinché venissi radiato dall’albo o mi venisse revocata la licenza medica, nonostante la stragrande maggioranza dei medici, e certamente l’opinione pubblica, si siano schierati apertamente dalla mia parte», ha dichiarato Malhotra a The Defender.
Solo l’anno scorso, Malhotra ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per il suo lavoro in campo medico. Nel luglio 2025, è stato premiato per l’eccellenza nella comunicazione in ambito di salute pubblica ai Global Health Awards, tenutisi presso la Camera dei Comuni del Regno Unito.
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150 medici e scienziati esortano GNC a «ritirare ogni azione» contro Malhotra.
Secondo quanto riportato da GB News , oltre 150 medici, scienziati e accademici hanno firmato una lettera in cui esortavano il GMC e la sua presidente, Carrie MacEwen, a «ritirare ogni azione» contro Malhotra.
Tra i firmatari figurano:
- Il dottor Angus Dalgleish , professore emerito di oncologia all’Università di Londra.
- Norman Fenton, Ph.D. , professore emerito di Gestione delle informazioni sui rischi presso la Queen Mary University di Londra.
- Il dottor Paul Goddard , professore emerito di radiologia presso l’Università dell’Inghilterra occidentale.
- La dottoressa Ayiesha Malik , medico di base e co-fondatrice di Doctors for Patients UK.
La lettera suggerisce che la minaccia di sanzioni da parte del GMC contro Malhotra sia «politica» e non basata su prove scientifiche o mediche. Afferma, in parte:
«Gran parte delle prove presentate contro di lui sembrano essere state selezionate ad arte da lunghe interviste. Ignorano la sua analisi dettagliata delle prove pubblicate sui danni causati da questi prodotti genetici e si concentrano invece sulle sue opinioni sul perché così tanti professionisti del settore medico siano ancora riluttanti ad affrontare la realtà dei danni diffusi causati dai vaccini. …»
«Nessuna delle accuse corrisponde a una lamentela di un paziente né a un rischio effettivo per la sicurezza dei pazienti».
Dalgleish ha dichiarato a The Defender che le denunce contro Malhotra «fanno parte della strategia di divisione e controllo dei medici dissidenti e, di fatto, della persecuzione di chi denuncia le irregolarità».
Dalgleish ha ipotizzato che «un gruppo di medici che ritengono di non impedirgli di diffondere disinformazione» sia la probabile fonte delle denunce anonime.
«Questo gruppo si è nascosto dietro un mantra anonimo e credo che venga usato come strumento dalle grandi aziende farmaceutiche per eliminare persone come Aseem», ha affermato Dalgleish.
Secondo quanto riportato da GB News, la lettera è stata promossa da quattro gruppi: Doctors for Patients UK, Children’s COVID Vaccines Advisory Council, Health Advisory & Recovery Team e UK Medical Freedom Alliance.
Hanno avvertito che qualsiasi provvedimento disciplinare che il GMC (General Medical Council) potesse adottare contro Malhotra «avrebbe un effetto dissuasivo sui potenziali informatori, il che è estremamente dannoso per la sicurezza dei pazienti».
BREAKING:
Over 1000 doctors, scientists & concerned citizens have signed the HOPE accord calling for a suspension of the mRNA jabs & the reclaiming of medical ethics.
Make your voice count by adding your signature so we can collectively clean up this rotten system… pic.twitter.com/Qc2inoELCx— Dr Aseem Malhotra (@DrAseemMalhotra) July 5, 2024
Diversi firmatari della lettera, tra cui Dalgleish, hanno firmato anche una lettera separata inviata la scorsa settimana a Wes Streeting , Segretario di Stato britannico per la Salute e l’Assistenza Sociale. La lettera esprime preoccupazione per «l’abuso del processo di segnalazione del GMC (General Medical Council) per mettere a tacere i whistleblower» e per l’incapacità del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) di proteggerli.
Malhotra e altri firmatari hanno contribuito al lancio dell’Accordo di Speranza nel 2024, che mira alla sospensione immediata di tutti i vaccini a mRNA contro il COVID-19 e a una «rivalutazione completa della sicurezza e dell’efficacia di tutti i prodotti vaccinali contro il COVID-19». Ad oggi, l’Accordo ha raccolto 68.722 sostenitori.
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Malhotra ha contestato le affermazioni che minimizzano il rischio degli alimenti ultra-processati
Malhotra ha scritto di essersi a lungo espresso apertamente contestando idee profondamente radicate in campo medico.
«Molto prima del COVID, sono stato il primo cardiologo nel Regno Unito a contestare pubblicamente il ruolo dell’eccesso di zucchero e degli alimenti ultra-processati nell’insorgenza di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiache», ha scritto Malhotra. «Attraverso Action on Sugar, che ho contribuito a lanciare nel 2014, abbiamo promosso la riformulazione degli alimenti trasformati, un’etichettatura più chiara e una tassa sulle bevande zuccherate».
All’epoca, le sue opinioni erano considerate «marginali», ha affermato. Oggi, invece, sono «supportate da una moltitudine di dati e dall’esperienza clinica di molti altri medici, oltre che dalla mia».
Nel 2020, è stato invitato a fornire consulenza al governo del Regno Unito sul miglioramento dei risultati sanitari del Paese.
Le opinioni di Malhotra costituiscono anche un principio chiave del programma Make America Healthy Again (MAHA) e hanno stimolato la creazione di un’organizzazione simile in Europa, Make Europe Healthy Again (MEHA).
Malhotra è intervenuto all’evento inaugurale di MEHA lo scorso anno e, fino a poco tempo fa, ha ricoperto il ruolo di consulente medico capo presso MAHA Action, un’organizzazione con sede negli Stati Uniti .
Michael Nevradakis
Ph.D.
© 20 marzo 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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