Spirito
Voci incontrollate: Bergoglio ha poche ore di vita? Ma il Vaticano parla di «leggero miglioramento»
A papa Francesco resterebbero porche ore di vita. Lo riporta LifeSiteNews, che ieri sera batteva la notizia secondo cui voci incontrollate davano a Bergoglio 72 ore di vita.
Il corrispondente vaticano di LifeSiteNews, Michael Haynes, ha indicato notizie circolanti in rete che citavano «fonti affidabili» all’ospedale Gemelli, secondo cui a Francesco restano meno di 72 ore di vita.
FEB 24: @messainlatino reports reliable sources at the Gemelli Hospital saying Pope Francis has under 72hrs to live
Gemelli’s chaplain now urges people to pray with a “hope against all hope”
This comes after Francis’ lengthy breathing crisis Sat & ‘mild’ kidney failure Sun https://t.co/Y13T4tEdVa pic.twitter.com/A1HRNefltu
— Michael Haynes 🇻🇦 (@MLJHaynes) February 24, 2025
La notizia sarebbe dapprima trapelata sul noto blog Messa in Latino, che epperò mette il punto di domanda.
Al Santo Padre resterebbero non più di 72 ore di vita? #papafrancesco https://t.co/9Gs0BKJm7j
— MiL_MessainLatino.it (@messainlatino) February 24, 2025
La quantità di voci incontrollate – alcune delle quali parlano fantasiosamente di morte già avvenuta – sono un classico delle agonie papali, al punto da poterle definire quasi «fisiologiche». Si ricordano i casi di Pio XII (la cui morte fu dichiarata anzitempo: l’archiatra avrebbe venduto lo scoop ad un giornale francese, ma vi fu un errore nella segnalazione segreta dalla finestra) ma anche quello di Leone XIII, che chiamò le cineprese (le primissime) per mostrarlo in vita e smentire chi lo dava per spirato.
A dispetto del quadro fosco dipinto dalle voci di corridoio ospedaliero, ieri il Vaticano ha riferito che le condizioni di Francesco sono ancora «critiche», ma che sta mostrando «un leggero miglioramento». La prognosi tuttavia resta riservata.
Le notizie non confermate seguono gli aggiornamenti forniti sabato e domenica, che indicavano che la salute di Bergoglio sarebbe in declino: l’88enne gesuita ha subito trasfusioni di sangue, di elevati flussi di ossigeno e presenta sintomi di lieve insufficienza renale.
Francesco è stato portato al Policlinico Gemelli di Roma venerdì 14 febbraio per bronchite e da allora gli è stata diagnosticata una polmonite doppia in quello che è stato descritto come uno scenario medico «complesso».
Il Vaticano aveva annunciato sabato che Francesco rimane in condizioni critiche e che gli è stata recentemente somministrata una trasfusione di sangue – verso la quale con evidenza non ha i pensieri che hanno invece tanti non vaccinati – e «flussi elevati» di ossigeno.
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Immagine screenshot da YouTube
Pensiero
Il Vaticano autoghigliottinante. Se la Chiesa conciliare loda la Rivoluzione francese
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Sono stati beatificati o canonizzati 443 cattolici uccisi in quel periodo (17 santi e 426 beati), tra cui le carmelitane di Compiègne, le martiri di Orange e i vescovi e preti dei massacri di settembre.
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Spirito
Il Magistero non reinventa la fede
Pubblicata il 24 giugno 2026, la Professione di Fede Cattolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X viene qui presentata in diverse parti. Quest’undicesima parte ci ricorda che il Magistero non è il padrone della Rivelazione, ma il custode del deposito ricevuto dagli Apostoli. Può approfondirne e chiarirne il significato, ma mai alterarne il senso di una verità rivelata né contraddire quanto la Chiesa ha costantemente insegnato.
X. Il Magistero, custode del deposito rivelato
80. Credo che il Romano Pontefice goda di infallibilità quando parla ex cathedra , cioè quando, adempiendo al suo dovere di pastore e maestro di tutti i cristiani, definisce, in virtù della sua suprema autorità apostolica, che una dottrina riguardante la fede o la morale debba essere condivisa dalla Chiesa universale.
81. Affermo inoltre che il potere del Magistero nella Chiesa è essenzialmente ordinato alla custodia del deposito rivelato e, attraverso questa custodia, alla salvezza delle anime. Lo Spirito Santo non fu promesso ai successori di Pietro perché manifestassero una nuova dottrina, ma perché custodissero santamente e spiegassero fedelmente il deposito trasmesso dagli Apostoli.
82. Ecco perché il Magistero attuale non può sostanzialmente contraddire il Magistero precedente. Il Magistero vivente non è la predicazione attuale contrapposta a quella passata; è la predicazione continua e ininterrotta dello stesso significato, della stessa verità di fede, attraverso i secoli. Il Papa e i vescovi non sono i padroni della Rivelazione; ne sono i custodi e ad essa sono soggetti come un discepolo al suo maestro. Non possono né cambiare la fede, né modificare la costituzione divina della Chiesa, né dichiarare buono ciò che è contrario alla legge di Dio.
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83. Rifiuto pertanto qualsiasi concezione evoluzionistica del dogma, secondo la quale le verità rivelate cambierebbero significato nel corso della storia. Può esserci all’interno della Chiesa un progresso omogeneo nella comprensione, che percepisce il significato della verità rivelata in modo più chiaro, distinto ed esplicito; ma mai una mutazione nel significato di tale verità. Ciò che è già stato insegnato dal Magistero vivente della Chiesa docente, e creduto nella professione di fede della Chiesa che viene istruita, non può diventare falso; ciò che è stato condannato come contrario alla fede non può diventare legittimo; ciò che appartiene alla costituzione divina della Chiesa non può essere rimodellato secondo le categorie del mondo moderno o del contesto storico e culturale.
84. Respingo dunque la nozione di un nuovo magistero, che pretenderebbe di essere autorizzato dal tempo presente a imporre dottrine contrarie o estranee alla costante Tradizione. Respinggo altresì l’artificiosa contrapposizione tra il Magistero di ieri e quello di oggi, come se l’unico Magistero vivente della Sposa di Cristo fosse quello del tempo presente e potesse, con il pretesto di un migliore adattamento, rinnegare ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, creduto e condannato fin dai tempi degli Apostoli.
85. Sostengo che, pur preservando la legittima libertà di ricerca e di opinione dei teologi riguardo a questioni dottrinali aperte o controverse, il Magistero della Chiesa ha il legittimo dovere di esercitare il controllo e, ove necessario, la censura sulle pubblicazioni, per impedire che esse mettano in pericolo la fede dei fedeli. Respinggo pertanto l’accusa mossa contro la Santa Chiesa di essere stata priva di carità nell’anatematizzare le eresie e scomunicare gli eretici.
86. Rifiuto altresì il dialogo perpetuo instaurato nello spirito del Concilio precedente, con il quale la gerarchia rinuncia all’esercizio di un vero Magistero e talvolta afferma di trarre ispirazione dal “senso di fede” del popolo dei credenti, talvolta di dialogare alla pari con i seguaci di false religioni, o persino con gli increduli.
87. Infine, respingo la concezione soggettivista del pluralismo teologico, che deriva da una simile abdicazione alla funzione magisteriale. Sostengo che la Chiesa non è un’assemblea in perenne ricerca, ma che è custode di una verità rivelata da Dio e trasmessa dagli Apostoli, e che il suo autentico Magistero, assicurando attraverso i secoli la trasmissione ininterrotta del deposito rivelato, è la regola immediata e universale della verità in materia di fede e di morale.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine: interno del Duomo di Bressanone in Alto Adige durante la messa domenicale.
Immagine di Uoaei1 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Spirito
Pugile attribuisce alla Santa Trinità la sua spettacolare vittoria al campionato dei pesi massimi
🚨 Filip Hrgovic vs Moses Itauma HIGHLIGHTS Sign up to DAZN and rewatch the #DAZNMosesHrgovic card here: https://t.co/ofo4XE7sGH pic.twitter.com/f2YhiZRiS6
— Boxing News (@BoxingNewsED) August 29, 2026
🇺🇸🥊 𝗙𝗟𝗔𝗦𝗛 𝗜𝗡𝗙𝗢 — « Ce n’était pas moi. C’était Jésus-Christ en moi », a déclaré le boxeur croate Filip Hrgović après être devenu champion du monde poids lourds IBF, devenant ainsi le premier champion du monde poids lourds de l’histoire de la Croatie.
(Source : DAZN) pic.twitter.com/uwRyG3GrTW — L’Écho Chrétien (@lechochretien) August 31, 2026
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«Il rapporto con Dio è la cosa più importante nella vita. I soldi e la gloria sono vuoti, tanto moriremo tutti» ha dichiarato lo Hrgovic. Sposato in chiesa a Sesvete, considera l’esito del match secondario rispetto alla volontà di Dio e alla salvezza dell’anima.
L’incontro ha rappresentato la prima sconfitta da professionista per Itauma e il 22° per Hrgovic. Il suo prossimo avversario dovrebbe essere il pugile cubano Frank Sanchez.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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