Geopolitica
Trump annulla la «seconda ondata» di attacchi al Venezuela
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annullato la sua «seconda ondata di attacchi» contro il Venezuela, dichiarando che Washington e Caracas stanno ora collaborando, anche in merito alla ricostruzione delle infrastrutture energetiche del Paese sudamericano.
Sabato scorso, commando americani hanno condotto un raid nella capitale venezuelana, Caracas, rapendo il presidente Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores.
Trump ha successivamente richiesto «accesso totale» al petrolio della nazione sudamericana e ha affermato che Washington avrebbe «gestito» il paese fino a quando non si fosse verificata una «adeguata transizione» di potere. La Russia, insieme a molte altre nazioni dei BRICS e del Sud del mondo, ha fermamente condannato gli Stati Uniti per le loro azioni.
Nel suo post su Truth Social, Trump ha scritto: «Ho annullato la seconda ondata di attacchi precedentemente prevista, che sembra non essere necessaria, tuttavia tutte le navi rimarranno al loro posto per motivi di sicurezza».
Sostieni Renovatio 21
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che almeno 100 miliardi di dollari saranno investiti in Venezuela dalle le multinazionali del petrolio«Big Oil», sottolineando che incontrerà i rappresentanti dei giganti petroliferi statunitensi alla Casa Bianca più tardi venerdì.
Trump ha evidenziato il rilascio di «un gran numero di prigionieri politici» da parte del Venezuela, definendolo «un gesto molto importante e intelligente».
Martedì sera, Caracas ha iniziato a liberare diversi prigionieri di alto profilo, tra cui politici dell’opposizione, in quello che il governo ha definito un gesto «per cercare la pace».
Tra i primi a essere rilasciati vi sono stati Enrique Marquez, ex candidato alla presidenza, e Biagio Pilieri, imprenditore ed ex parlamentare venezuelano, detenuti in un centro di detenzione nella capitale noto come El Helicoide.
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha successivamente confermato che cinque prigionieri spagnoli erano stati rilasciati e si trovavano su un volo di ritorno in patria.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Trump: l’Iran è una «piccola guerra» rispetto alla spesa USA per l’Ucraina
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump pubblica video AI che mostrano l’isola di Kharg «ridotta in macerie»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato filmati generati dall’intelligenza artificiale che mostrano un attacco missilistico contro l’isola iraniana di Kharg, importante centro petrolifero, nel contesto di una nuova escalation tra Washington e Teheran.
Le forze statunitensi e iraniane si sono scambiate attacchi per la prima volta dalla fine di luglio. Domenica, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver preso di mira due rampe di lancio iraniane sull’isola di Larak, vicino al punto più stretto dello Stretto di Ormuzzo, che a suo dire si stavano preparando a lanciare razzi con mine marine nello stretto, che rappresenta circa il 20% del commercio mondiale di petrolio greggio.
Secondo Teheran, il bombardamento ha ucciso diversi soldati e civili iraniani.
🚨 ALERT: President Trump makes a post about Iran’s “Kharg Island being blown to smithereens!!!”
But the video is AI slop. So I have no idea what to do with this information.
But as of yet, I have no reason to believe Kharg is actually under fire. pic.twitter.com/bkPXx2omag
— Nick Sortor (@nicksortor) August 31, 2026
Sostieni Renovatio 21
L’Iran ha risposto lunedì mattina: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i pasdaran) ha dichiarato che i propri droni e missili avevano provocato «danni significativi» alle basi aeree statunitensi di King Hussein e Al-Azraq in Giordania.
Dopo gli attacchi, i prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni asiatiche, con i future WTI in rialzo del 2,47% a 85,46 dollari al barile e i future Brent in aumento del 2,71% a 90,49 dollari al barile.
Trump non ha emesso comunicati immediati sull’escalation sulla sua piattaforma Truth Social, limitandosi a pubblicare due brevi video generati dall’intelligenza artificiale che mostrano diversi missili che colpiscono impianti petroliferi su un’isola, generando immense esplosioni.
«L’isola di Kharg viene fatta saltare in aria e ridotta in frantumi!!!» recitava la didascalia di uno dei video.
Situata a circa 25 km dalla costa iraniana del Golfo Persico, l’isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del Paese, costituendo il principale sbocco per le entrate petrolifere. L’arcipelago corallino, spesso definito «isola proibita» a causa delle severe misure di sicurezza, ospita anche un importante deposito di petrolio.
Gli Stati Uniti hanno colpito ripetutamente obiettivi militari sull’isola di Kharg dopo l’inizio del conflitto alla fine di febbraio, ma si sono astenuti dal prendere di mira le infrastrutture energetiche. Trump ha inoltre valutato un’operazione terrestre per impadronirsi del centro petrolifero, sostenendo che avrebbe potuto essere condotta dalle forze statunitensi o da «altre persone». Tuttavia, tali piani non si sono mai concretizzati.
Teheran ha più volte avvertito che incendierà l’intera infrastruttura petrolifera e del gas degli alleati degli Stati Uniti negli Stati del Golfo qualora gli impianti energetici sull’isola di Kharg venissero colpiti o si tentasse di conquistarla.
In rete in molti si chiedono come il candidato presidente della pace, pure assicurata durante il suo primo mandato, sia divenuto quello che minaccia la «distruzione totale di una civiltà», con tanto di videini IA.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
I servizi israeliani evacuano il figlio di Netanyahu da Miami: «grave minaccia»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Bioetica7 giorni faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Catastrofi2 settimane faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama
-



Spirito2 settimane faRisposta del vescovo de Castro-Mayer all’inchiesta segreta della Santa Sede sulla Messa
-



Pensiero1 settimana faDall’aborto alla strage figlicida, il ritorno della strega Medea
-



Salute2 settimane faI malori della 34ª settimana 2026
-



Morte cerebrale1 settimana faMorte cerebrale: donatore o no, decidono loro quando sei morto














