Geopolitica
Il sindaco di Kiev esorta i residenti a evacuare
Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha invitato i cittadini a lasciare temporaneamente la città, precisando che circa 6.000 condomini della capitale ucraina risultano privi di riscaldamento centralizzato.
Klitschko ha ricondotto la «situazione estremamente difficile» che si vive in città agli attacchi notturni condotti dalla Russia. Mosca ha dichiarato di aver colpito impianti per la produzione di droni, infrastrutture energetiche e altre installazioni militari disseminate in tutta l’Ucraina, come rappresaglia a un tentato «attacco terroristico del regime di Kiev» contro la residenza del presidente russo Vladimir Putin avvenuto alla fine di dicembre.
«Rivolgo un appello ai residenti della capitale che hanno la possibilità di allontanarsi temporaneamente dalla città, raggiungendo luoghi dotati di fonti alternative di energia e riscaldamento, affinché lo facciano», ha scritto Klitschko sul suo canale Telegram, sottolineando che l’incursione notturna si è rivelata la più «dolorosa» per la città di tre milioni di abitanti dall’inizio del conflitto in Ucraina.
Secondo quanto riferito dal sindaco, quasi la metà degli edifici residenziali di Kiev è rimasta senza riscaldamento centralizzato a seguito dei bombardamenti. Un numero non precisato di palazzi ha subito inoltre interruzioni nell’erogazione dell’acqua. Le autorità locali «sperano» di riuscire a riattivare il riscaldamento centralizzato in «alcuni» degli edifici colpiti già entro la serata. La crisi è aggravata da intense nevicate e da temperature molto basse.
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In un messaggio successivo, Klitschko ha chiesto ai residenti che dispongono ancora dei servizi essenziali di supportare i concittadini più in difficoltà, invitandoli «a casa propria per riscaldarsi o cucinare». Il sindaco ha inoltre ricordato che nella capitale sono attivi circa 1.200 «punti di indistruttibilità», ovvero stazioni di riscaldamento dove la popolazione può trovare riparo dal freddo, ricevere pasti caldi e ricaricare dispositivi elettronici.
Negli ultimi mesi la Russia ha accentuato la propria campagna di attacchi a lungo raggio contro infrastrutture militari e a duplice uso ucraine. Secondo le autorità di Mosca, l’attuale escalation risponde ai ripetuti tentativi delle forze armate ucraine di colpire le infrastrutture energetiche russe, nonché agli attacchi indiscriminati contro la popolazione civile.
Nella regione russa di Belgorod, più di mezzo milione di persone è rimasto senza corrente elettrica dopo i raid aerei ucraini notturni, ha riferito il governatore Vjacheslav Gladkov, con temperature vicine allo zero. Oltre mezzo milione di abitanti risulta inoltre privo di riscaldamento, mentre più di 200.000 persone sono senza acqua corrente e servizi igienico-sanitari.
Anche la città di Orjol ha subito gravi blackouti.
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Immagine di Maksym Kozlenko via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Geopolitica
Trump: l’Iran è una «piccola guerra» rispetto alla spesa USA per l’Ucraina
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Geopolitica
Trump pubblica video AI che mostrano l’isola di Kharg «ridotta in macerie»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato filmati generati dall’intelligenza artificiale che mostrano un attacco missilistico contro l’isola iraniana di Kharg, importante centro petrolifero, nel contesto di una nuova escalation tra Washington e Teheran.
Le forze statunitensi e iraniane si sono scambiate attacchi per la prima volta dalla fine di luglio. Domenica, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver preso di mira due rampe di lancio iraniane sull’isola di Larak, vicino al punto più stretto dello Stretto di Ormuzzo, che a suo dire si stavano preparando a lanciare razzi con mine marine nello stretto, che rappresenta circa il 20% del commercio mondiale di petrolio greggio.
Secondo Teheran, il bombardamento ha ucciso diversi soldati e civili iraniani.
🚨 ALERT: President Trump makes a post about Iran’s “Kharg Island being blown to smithereens!!!”
But the video is AI slop. So I have no idea what to do with this information.
But as of yet, I have no reason to believe Kharg is actually under fire. pic.twitter.com/bkPXx2omag
— Nick Sortor (@nicksortor) August 31, 2026
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L’Iran ha risposto lunedì mattina: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i pasdaran) ha dichiarato che i propri droni e missili avevano provocato «danni significativi» alle basi aeree statunitensi di King Hussein e Al-Azraq in Giordania.
Dopo gli attacchi, i prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni asiatiche, con i future WTI in rialzo del 2,47% a 85,46 dollari al barile e i future Brent in aumento del 2,71% a 90,49 dollari al barile.
Trump non ha emesso comunicati immediati sull’escalation sulla sua piattaforma Truth Social, limitandosi a pubblicare due brevi video generati dall’intelligenza artificiale che mostrano diversi missili che colpiscono impianti petroliferi su un’isola, generando immense esplosioni.
«L’isola di Kharg viene fatta saltare in aria e ridotta in frantumi!!!» recitava la didascalia di uno dei video.
Situata a circa 25 km dalla costa iraniana del Golfo Persico, l’isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del Paese, costituendo il principale sbocco per le entrate petrolifere. L’arcipelago corallino, spesso definito «isola proibita» a causa delle severe misure di sicurezza, ospita anche un importante deposito di petrolio.
Gli Stati Uniti hanno colpito ripetutamente obiettivi militari sull’isola di Kharg dopo l’inizio del conflitto alla fine di febbraio, ma si sono astenuti dal prendere di mira le infrastrutture energetiche. Trump ha inoltre valutato un’operazione terrestre per impadronirsi del centro petrolifero, sostenendo che avrebbe potuto essere condotta dalle forze statunitensi o da «altre persone». Tuttavia, tali piani non si sono mai concretizzati.
Teheran ha più volte avvertito che incendierà l’intera infrastruttura petrolifera e del gas degli alleati degli Stati Uniti negli Stati del Golfo qualora gli impianti energetici sull’isola di Kharg venissero colpiti o si tentasse di conquistarla.
In rete in molti si chiedono come il candidato presidente della pace, pure assicurata durante il suo primo mandato, sia divenuto quello che minaccia la «distruzione totale di una civiltà», con tanto di videini IA.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
I servizi israeliani evacuano il figlio di Netanyahu da Miami: «grave minaccia»
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