Militaria
Putin: la Russia potrebbe usare di nuovo missile ipersonico Oreshnik
Mosca non ha fretta di utilizzare la sua ultima arma ipersonica, ma non esiterà a farlo se necessario, ha affermato giovedì il presidente Vladimir Putin.
Il sistema missilistico balistico a raggio intermedio, denominato Oreshnik («nocciolo»), è stato testato per la prima volta in battaglia il mese scorso in un attacco contro una fabbrica militare ucraina nella città di Dnepr. Una salva di Oreshnik sarebbe più potente di un attacco nucleare tattico ma senza le ricadute radioattive, ha affermato l’esercito russo.
«Non abbiamo ancora molti di questi sistemi Oreshnik, ma ne abbiamo alcuni», ha detto Putin ai giornalisti giovedì, dopo una riunione del Consiglio economico eurasiatico supremo a San Pietroburgo.
I missili sono già entrati nella produzione in serie, ha aggiunto il presidente russo.
«Abbiamo più di un sistema nel nostro inventario, ma non abbiamo fretta di utilizzarli, perché questa è un’arma potente, progettata per affrontare problemi specifici», ha detto Putin. «Stiamo agendo sistematicamente, ma non escludiamo la possibilità di utilizzarla oggi o domani, se ce ne sarà bisogno».
Alcuni Oreshnik saranno effettivamente dispiegati in Bielorussia, ha dichiarato il presidente russo, confermando una dichiarazione del suo collega bielorusso Alexander Lukashenko.
«Penso che per ora saranno dieci, e poi vedremo», ha detto Lukashenko giovedì mattina quando gli è stato chiesto quanti dei sistemi all’avanguardia Minsk vorrebbe ospitare. «Se i russi vogliono schierarne di più, ne ospiteremo di più», ha aggiunto.
Il nuovo sistema di missili balistici può trasportare più testate in grado di colpire a velocità ipersoniche. Secondo Mosca, le testate sono in grado di viaggiare a una velocità dieci volte superiore a quella del suono e non possono essere intercettate da nessuna difesa aerea esistente.
L’attacco alla fabbrica Yuzhmash del 21 novembre è avvenuto dopo due attacchi a lungo raggio con missili ATACMS forniti dagli Stati Uniti sul territorio russo, per i quali l’Ucraina ha rivendicato il merito. Putin ha precedentemente affermato che Kiev non è in grado di effettuare autonomamente tali attacchi e che avrebbero messo la NATO in diretto confronto con la Russia.
Mosca ha aggiornato la sua dottrina nucleare per inviare un messaggio a Washington, ma Putin ha poi affermato che un’escalation nucleare potrebbe essere inutile a causa dell’esistenza dell’Oreshnik.
All’inizio di questa settimana, durante la sua conferenza di fine anno Putin aveva respinto le speculazioni secondo cui il missile potrebbe essere facilmente abbattuto, sfidando i leader occidentali a un «duello tecnologico» per il 21° secolo e sfidandoli a schierare i loro sistemi di difesa aerea a Kiev per respingere un’ondata di attacchi Oreshnik.
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Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa lo stesso Putin aveva dichiarato che l’introduzione del sistema missilistico Oreshnik in Russia riduce al minimo la necessità di ricorrere alle armi nucleari.
La dottrina nucleare aggiornata afferma che un attacco contro un Paese da parte di una nazione straniera che non possiede armi di distruzione di massa, ma è sostenuta da una potenza nucleare, dovrebbe essere considerato un attacco congiunto da entrambe le parti.
La scorsa settimana, dopo aver firmato un trattato di sicurezza con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, il presidente russo ha affermato che i sistemi Oreshnik potrebbero essere installati in Bielorussia già nella seconda metà del prossimo anno, a seconda di quanto tempo ci vorrà prima che entrino in servizio regolare con le forze strategiche russe. Il vice capo di Stato maggiore bielorusso Sergej Lagodjuk ha dichiarato in seguito che la decisione di schierare gli Oreshnik in Bielorussia era una risposta diretta ai piani degli Stati Uniti di posizionare missili a medio raggio in Germania.
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Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
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— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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