Militaria
Portaerei statunitense diretta in Medio Oriente
Gli Stati Uniti hanno dispiegato almeno una portaerei verso il Medio Oriente, come riportato da Fox News citando fonti militari anonime. La mossa segue le minacce velate lanciate negli ultimi giorni dal presidente Donald Trump contro l’Iran.
La Repubblica Islamica è scossa da proteste di massa iniziate alla fine di dicembre, scatenate dal malcontento popolare per l’inflazione galoppante e il crollo del valore del rial iraniano. Le manifestazioni si sono rapidamente trasformate in scontri violenti con le forze di sicurezza, con un bilancio che, secondo varie fonti, ammonterebbe a centinaia di morti. Teheran ha accusato Stati Uniti e Israele di essere i responsabili dell’agitazione.
Giovedì, Fox News ha indicato che la nave da guerra diretta nella regione potrebbe essere la USS Abraham Lincoln o una delle due portaerei salpate di recente da Norfolk e da San Diego. L’emittente ha precisato che, al momento, gli Stati Uniti dispongono già nella zona di tre cacciatorpediniere e tre navi da combattimento litoranee.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Fonti anonime hanno riferito al network che Washington intende probabilmente rafforzare ulteriormente la propria presenza militare intorno all’Iran, con l’invio di capacità di attacco aereo e terrestre, oltre a sistemi di difesa missilistica, nei prossimi giorni e settimane. Funzionari non identificati hanno descritto l’operazione come un «rafforzamento della forza», che metterebbe il presidente in condizione di autorizzare un’azione militare «offensiva» se lo ritenesse opportuno.
Sempre giovedì, la NBC, basandosi su diverse fonti informate, ha riportato che Trump stava considerando l’ipotesi di un colpo rapido e decisivo contro il governo iraniano, preferendolo a un coinvolgimento prolungato in un conflitto. Poiché i suoi consiglieri non sarebbero in grado di assicurare che un intervento armato porterebbe a un immediato rovesciamento delle autorità di Teheran, il presidente si è finora mostrato cauto nel dare l’ordine di attacco, secondo quanto riferito dalla rete.
Come riportato da Renovataio 21, diversi Paesi del Golfo avrebbero contattato privatamente Trump per cercare di dissuaderlo da un’azione militare contro l’Iran, temendo un’instabilità regionale più ampia e gravi ripercussioni sul mercato globale del petrolio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
L’Iran afferma di aver costretto la portaerei statunitense a ritirarsi
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
Washington approva la vendita di emergenza di bombe pesanti a Israele
Il dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di emergenza di bombe da 1.000 libbre a Israele, aggirando la revisione del Congresso.
Il contratto, del valore stimato di 151,8 milioni di dollari, riguarda 12.000 bombe BLU-110A/B richieste dallo Stato Ebraico, ha affermato venerdì il dipartimento di Stato.
L’annuncio arriva mentre la guerra aerea tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran entra nel suo ottavo giorno, con entrambi gli alleati che promettono di scatenare nuove ondate di attacchi.
Il dipartimento ha affermato che la natura urgente della questione gli consente di rinunciare ai requisiti di revisione del Congresso ai sensi dell’Arms Export Control Act.
Sostieni Renovatio 21
«Questa proposta di vendita contribuirà alla politica estera e alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, contribuendo a migliorare la sicurezza di un partner regionale strategico che è stato e continua a essere una forza importante per la stabilità politica e il progresso economico in Medio Oriente», ha affermato il dipartimento.
«La vendita proposta migliorerà la capacità di Israele di affrontare le minacce attuali e future, rafforzerà la difesa del suo territorio e fungerà da deterrente per le minacce regionali», ha aggiunto.
Sebbene Stati Uniti e Israele si fossero preparati a una campagna di settimane, gli esperti hanno sollevato dubbi sul fatto che dispongano di munizioni sufficienti a sostenere una guerra prolungata. Teheran ha respinto l’appello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla «resa incondizionata».
Secondo quanto riportato in Iran sono stati uccisi più di 1.300 civili, tra cui 168 studentesse di una scuola femminile a Minab, distrutta durante la prima ondata di attacchi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Gli USA si preparano a una guerra lunga mesi
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero4 giorni faEcco la guerra globale per l’anticristo
-



Comunicati2 settimane faIn morte di Albachiara
-



Comunicati2 settimane faAddio Albachiara
-



Vaccini2 settimane faProgetto Artichoke: 70 anni fa la CIA discuteva di nascondere farmaci per il controllo mentale nei vaccini
-



Comunicati2 settimane faAlbachiara, la militanza, la determinazione cristiana
-



Occulto2 settimane faPapa Leone XIV nomina a Sassari il vescovo che partecipò all’inaugurazione di una loggia massonica
-



Morte cerebrale4 giorni faDichiarato morto, un bambino torna in vita dopo cinque ore: quando la realtà smentisce i protocolli
-



Spirito1 settimana faMons. Schneider rivela che i vescovi segretamente non si sottomettono agli insegnamenti di Bergoglio














