Militaria
Washington approva la vendita di emergenza di bombe pesanti a Israele
Il dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di emergenza di bombe da 1.000 libbre a Israele, aggirando la revisione del Congresso.
Il contratto, del valore stimato di 151,8 milioni di dollari, riguarda 12.000 bombe BLU-110A/B richieste dallo Stato Ebraico, ha affermato venerdì il dipartimento di Stato.
L’annuncio arriva mentre la guerra aerea tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran entra nel suo ottavo giorno, con entrambi gli alleati che promettono di scatenare nuove ondate di attacchi.
Il dipartimento ha affermato che la natura urgente della questione gli consente di rinunciare ai requisiti di revisione del Congresso ai sensi dell’Arms Export Control Act.
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«Questa proposta di vendita contribuirà alla politica estera e alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, contribuendo a migliorare la sicurezza di un partner regionale strategico che è stato e continua a essere una forza importante per la stabilità politica e il progresso economico in Medio Oriente», ha affermato il dipartimento.
«La vendita proposta migliorerà la capacità di Israele di affrontare le minacce attuali e future, rafforzerà la difesa del suo territorio e fungerà da deterrente per le minacce regionali», ha aggiunto.
Sebbene Stati Uniti e Israele si fossero preparati a una campagna di settimane, gli esperti hanno sollevato dubbi sul fatto che dispongano di munizioni sufficienti a sostenere una guerra prolungata. Teheran ha respinto l’appello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla «resa incondizionata».
Secondo quanto riportato in Iran sono stati uccisi più di 1.300 civili, tra cui 168 studentesse di una scuola femminile a Minab, distrutta durante la prima ondata di attacchi.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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