Epidemie
Per la pandemia in Giappone aumentano i suicidi di donne e giovani
Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews.
Secondo le statistiche del governo, il numero dei suicidi nel mese di agosto è aumentato del 15,4% a 1.854. Nonostante una percentuale minore di suicidi, il numero di donne che si suicidano è aumentato di circa il 40%. Il numero di suicidi di studenti dalle elementari alle superiori è più che raddoppiato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il numero di suicidi in Giappone mostra che la pandemia di coronavirus ha avuto un impatto soprattutto sulle donne, sulle ragazze adolescenti e sui bambini.
Secondo le statistiche del governo, il numero dei suicidi nel mese di agosto è aumentato del 15,4% a 1.854
Dal punto di vista economico, il coronavirus ha colpito soprattutto le donne, che hanno maggiori probabilità di avere un lavoro irregolare nei settori della vendita al dettaglio o dei servizi. Le donne hanno costituito quasi il 66% delle recenti perdite di posti di lavoro in Giappone.
Il Giappone è tra le poche principali economie che rilascia dati tempestivi sui suicidi in quanto si tratta di un problema sociale persistente. I numeri suggeriscono ciò che potrebbe accadere in tutto il mondo mentre i Paesi sono alle prese con le ricadute della disoccupazione di massa e dell’isolamento sociale che stanno influenzando alcuni gruppi di persone più degli altri.
In Giappone, il tasso di suicidi è diminuito, tranne che tra i giovani, ma rimane una delle principali cause di morti premature: quest’anno il suicidio ha causato oltre 13.000 vittime, mentre il numero totale di vittime COVID-19 è inferiore a 2.000.
I numeri suggeriscono ciò che potrebbe accadere in tutto il mondo mentre i Paesi sono alle prese con le ricadute della disoccupazione di massa e dell’isolamento sociale
Secondo le statistiche del governo, il numero dei suicidi nel mese di agosto è aumentato del 15,4% a 1.854. Nonostante una percentuale minore di suicidi, il numero di donne che si suicidano è aumentato di circa il 40%.
Il numero di suicidi di studenti dalle elementari alle superiori è più che raddoppiato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
«I numeri aggiornati dei suicidi possono aiutare a determinare rapidamente quali gruppi sono ad alto rischio», ha detto Yasuyuki Sawada, capo economista della Asian Development Bank e professore dell’Università di Tokyo che ha scritto libri sulla prevenzione del suicidio e sull’impatto economico del fenomeno .
Il numero di suicidi di studenti dalle elementari alle superiori è più che raddoppiato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
«Se i governi locali possono determinare quale fascia di età o quali occupazioni stanno mostrando maggiori rischi di suicidio, le misure di prevenzione possono essere attuate rapidamente».
Uno studio statunitense pubblicato a maggio ha previsto che nel prossimo decennio altre 75.000 persone potrebbero volere la «morte per disperazione» a causa della crisi del coronavirus.
In India, il 65% dei terapisti ha riferito un aumento dell’autolesionismo e del pensiero di suicidio tra i pazienti dall’inizio della pandemia, secondo uno studio pubblicato a settembre dalla Suicide Prevention India Foundation.
Uno studio statunitense pubblicato a maggio ha previsto che nel prossimo decennio altre 75.000 persone potrebbero volere la «morte per disperazione» a causa della crisi del coronavirus
Secondo un rapporto pubblicato questa settimana, oltre il 60% dei 130 Paesi esaminati dall’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che i servizi di salute mentale per le popolazioni vulnerabili sono stati interrotti a causa della pandemia.
La tendenza in Giappone rivela che la pandemia sta aggiungendo anche nuovi fattori di stress potenzialmente mortali: le chiamate ai numeri di emergenza per la violenza domestica sono aumentate mentre le famiglie rimangono intrappolate a casa insieme.
Nella vicina Corea, che ha il più alto tasso di suicidi nell’OCSE, un picco di donne che si suicidano si è verificato anche in aprile, marzo e giugno, sebbene il numero complessivo di suicidi tra gennaio e luglio sia diminuito rispetto all’anno precedente.
Nella vicina Corea, che ha il più alto tasso di suicidi nell’OCSE, un picco di donne che si suicidano si è verificato anche in aprile, marzo e giugno
In generale, la depressione è più comune nelle donne e la dipendenza è più comune negli uomini, quindi la pandemia prolungata potrebbe aver influenzato l’aumento del tasso di suicidi delle donne, ha detto Paik Jong-woo, capo del Centro coreano per la prevenzione dei suicidi.
«Le misure di salute pubblica e di prevenzione delle malattie infettive non sono sufficienti per salvare vite da sole», ha affermato Toshihiko Matsumoto, direttore del dipartimento di ricerca sulla dipendenza dalla droga presso il National Institute of Mental Health del Giappone. Ha sottolineato la necessità di spazi in cui le persone possano essere lontane dalla pressione familiare evitando anche condizioni di affollamento con rischio di infezione.
I bambini presentano una situazione ancora più complessa.
Lo stress o l’infelicità manifestati dai genitori potrebbero anche trasferirsi ai figli, privi di sbocchi sociali quando le scuole sono chiuse e le attività extrascolastiche non sono disponibili
Sotto la pressione della pandemia, i genitori stressati «potrebbero non capire segnali provenienti dai loro figli e non essere abbastanza aperti nei confronti dei loro problemi», ha detto Mayumi Hangai, un medico del Centro nazionale per la salute e lo sviluppo infantile che ha esaminato i livelli di stress dei bambini durante il coronavirus.
Lo stress o l’infelicità manifestati dai genitori potrebbero anche trasferirsi ai figli, privi di sbocchi sociali quando le scuole sono chiuse e le attività extrascolastiche non sono disponibili. Sebbene il Giappone abbia registrato un calo complessivo dei suicidi negli ultimi dieci anni, i giovani di età inferiore ai 20 anni sono l’unico segmento ad aver visto un aumento.
In Asia, il bilancio potrebbe essere aggravato da un maggiore stigma sui problemi di salute mentale rispetto alle società occidentali. In Giappone, ad esempio, c’è una pressione sociale a non mostrare i propri sentimenti.
«Abbiamo sentito bambini di appena cinque anni parlare di morire o di voler scomparire»
I suicidi all’inizio sono scesi in primavera durante lo stato di emergenza ordinato dal governo per frenare la diffusione del virus. È emersa anche una solidarietà collettiva come quella ispirata dalle guerre e dai disastri naturali. Ma quando l’economia ha iniziato a riaprirsi, parti della popolazione sono rimaste indietro, come i lavoratori licenziati o quelli che hanno continuato a essere bloccati a casa.
In Giappone, le scuole sono ricominciate a giugno dopo una chiusura di tre mesi, che ha visto un aumento delle segnalazioni di bullismo e ha aggiunto stress per il recupero dei compiti.
«I bambini si sentono ancora più sotto pressione per recuperare il ritardo», ha detto Hiroyuki Nishino, il capo di Tamariba, un’organizzazione senza scopo di lucro che aiuta i bambini in difficoltà.
Secondo Lifelink, un’organizzazione no profit con sede a Tokyo che gestisce una linea di assistenza per i suicidi, circa il 20% delle chiamate ricevute da maggio ad agosto proveniva da bambini delle scuole elementari, medie e superiori
L’interruzione causata dal COVID-19 sta anche esacerbando il fenomeno profondamente radicato del futoko: bambini che si rifiutano di andare a scuola. Questi ragazzi sono ad alto rischio di suicidio. «Abbiamo sentito bambini di appena cinque anni parlare di morire o di voler scomparire», ha detto Nishino.
Secondo Lifelink, un’organizzazione no profit con sede a Tokyo che gestisce una linea di assistenza per i suicidi, circa il 20% delle chiamate ricevute da maggio ad agosto proveniva da bambini delle scuole elementari, medie e superiori.
Le app di messaggistica sono state efficaci per aiutare i bambini a chiedere aiuto in quanto alcuni possono usarle senza che lo sappiano i genitori, ha affermato Yasuyuki Shimizu, capo di Lifelink. Ciò è particolarmente cruciale quando il problema è la violenza domestica.
A luglio, il governo giapponese ha stanziato un budget supplementare di 1,1 miliardi di yen (10,4 milioni di dollari USA) per la prevenzione del suicidio, oltre ai 2,6 miliardi di yen approvati ad aprile. I governi di Giappone e Corea, nonostante aspre controversie sul commercio e sui diritti territoriali, si scambiano regolarmente idee sulle strategie di prevenzione del suicidio, secondo un funzionario del Korea Suicide Prevention Center.
Sulla scia del COVID-19 sono urgentemente necessari finanziamenti e investimenti in infrastrutture per la salute mentale per servire le popolazioni vulnerabili, hanno detto gli esperti. I servizi di salute mentale sono cronicamente sottofinanziati ovunque, anche se gli studi hanno dimostrato che investire 1 dollaro USA nella cura della depressione e dell’ansia può restituire 5 dollari in produttività economica, secondo l’OMS.
«Il sostegno finanziario del governo è importante, ma lo è anche il riconoscere che la salute mentale è un problema», ha detto Sawada di ADB. «Le misure per affrontare la salute mentale dovrebbero essere anche un pilastro della politica di salute pubblica».
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Epidemie
Collaboratore di alto livello di Fauci si dichiara colpevole di accuse federali. Tradirà il suo capo?
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il dottor David Morens si è dichiarato colpevole martedì di un’accusa di cospirazione per frodare gli Stati Uniti. Secondo il Washington Post, Morens, 78 anni, ha dichiarato a un giudice federale di aver tentato di eludere le leggi federali sulla conservazione dei documenti utilizzando il suo account di posta elettronica privato per discutere informazioni relative alle origini del COVID-19. Il biologo molecolare della Rutgers University, Richard Ebright, Ph.D., ha affermato che Morens «probabilmente» ha agito «su ordine del suo capo, Fauci».
Un ex consigliere chiave del dottor Anthony Fauci si è dichiarato colpevole di occultamento di documenti pubblici relativi alle origini del COVID-19, nell’ambito di un patteggiamento raggiunto con i procuratori federali: uno sviluppo che, secondo alcuni esponenti politici e analisti, potrebbe coinvolgere Fauci.
Il dottor David Morens si è dichiarato colpevole martedì di un’accusa di cospirazione per frodare gli Stati Uniti. Secondo il Washington Post, Morens, 78 anni, ha dichiarato a un giudice federale di aver tentato di eludere le leggi federali sulla conservazione dei documenti utilizzando il suo account di posta elettronica privato per discutere di ricerche – e di una sovvenzione federale revocata – relative alle origini del COVID-19.
Morens, inizialmente incriminato ad aprile con cinque capi d’accusa federali, ha dichiarato al giudice di aver intenzionalmente reindirizzato le comunicazioni al suo account di posta elettronica personale per proteggere Fauci e perché le email avrebbero potuto essere fraintese in futuro, qualora fossero state rese pubbliche.
Dai documenti depositati in tribunale emerge che alcune delle email sono state inoltrate informalmente a un alto funzionario del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID). Secondo la CBS News, il funzionario in questione è probabilmente Fauci, che ha diretto il NIAID fino a dicembre 2022. Morens ha ricoperto il ruolo di consulente senior nell’ufficio di Fauci al NIAID tra il 2006 e il 2022.
Morens ha dirottato i messaggi sulla sua email personale mentre si moltiplicavano le speculazioni sul fatto che il COVID-19 fosse emerso in natura, come affermavano pubblicamente all’epoca Fauci e altri funzionari dell’amministrazione Biden e virologi chiave, oppure fosse stato sviluppato presso l’Istituto di Virologia di Wuhan, in Cina, e si fosse poi diffuso da lì.
In base all’accordo raggiunto con la procura, Morens rischia fino a cinque anni di carcere e una multa massima di 250.000 dollari, sebbene la sua pena potrebbe essere inferiore. Secondo il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), «le condanne effettive per i reati federali sono in genere inferiori alle pene massime previste». La sentenza è prevista per il 12 novembre, come riportato da Politico.
«Dichiarandosi colpevole oggi, il dottor Morens si è assunto la responsabilità delle sue azioni e continuerà a farlo», ha affermato Tim Belevetz, avvocato di Morens, in una dichiarazione riportata dal Post.
James Billot, direttore di UnHerd, ha dichiarato a News24 Digital, testata australiana, che la dichiarazione di colpevolezza di Morens rappresenta la «prima grande vittoria» nell’indagine sulle origini del COVID-19. «Vedremo presto emergere molti altri dettagli su questo argomento».
Secondo Politico, Fauci non è stato «accusato né incriminato per illeciti nel caso contro Morens e il suo nome non viene menzionato negli atti processuali».
Ma in un post su X, il senatore Rand Paul (repubblicano del Kentucky), che sta guidando l’indagine del Congresso sulle origini del COVID-19, ha suggerito che Fauci potrebbe essere implicato: «Un alleato di lunga data di Fauci si dichiara colpevole. La sua dichiarazione di colpevolezza potrebbe implicare il coinvolgimento di Anthony Fauci?», ha scritto Paul.
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Morens si vantava di essere in grado di «far sparire le email»
Nel corso della sua testimonianza davanti alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 2024, Fauci negò di avere avuto uno stretto rapporto di lavoro con Morens, suggerendo che Morens non gli forniva consulenza su «politiche dell’istituto o altre questioni sostanziali».
Tuttavia, l’accordo di patteggiamento di Morens include una dichiarazione in cui ammette di essersi spesso consultato con un ricercatore esterno, Peter Daszak, Ph.D., all’epoca presidente dell’EcoHealth Alliance, per preparare briefing per Fauci che suggerivano che il COVID-19 avesse origini naturali.
In un’email del 2021 resa pubblica dalla Camera e citata da The Hill, Morens scrisse a Daszak: «Posso inviare materiale a Tony [Fauci] tramite la sua Gmail privata, oppure consegnarglielo di persona al lavoro o a casa. È troppo intelligente per lasciare che i colleghi gli mandino cose che potrebbero causargli problemi».
In un’altra email del 2021, Morens affermò di sapere come «far sparire le email dopo una richiesta FOIA», riferendosi alle richieste di accesso agli atti federali previste dal Freedom of Information Act.
John Leake, vicepresidente della McCullough Foundation e autore di Mind Viruses: America’s Irrational Obsessions, ha scritto su Substack che la dichiarazione di colpevolezza di Morens per un singolo capo d’accusa di cospirazione è «simile alla condanna di Al Capone per evasione fiscale». Leake ha suggerito che la dichiarazione di colpevolezza avrà un impatto minimo sull’indagine sulle origini del COVID-19.
«Sebbene Morens probabilmente sconterà una pena detentiva, la sua dichiarazione di colpevolezza e la sua condanna per questo particolare atto di frode mi sembrano un diversivo rispetto al problema principale», ha scritto Leake, riferendosi alla «creazione illegale e al successivo occultamento illegale di un’arma biologica in un laboratorio di biosicurezza cinese».
Ma per altri analisti e commentatori, l’attenzione sta tornando a concentrarsi su Fauci in seguito alla dichiarazione di colpevolezza di Morens.
Jeffrey Tucker, presidente e fondatore del Brownstone Institute, ha ipotizzato che Morens abbia probabilmente accettato di testimoniare contro altre persone in cambio del patteggiamento e, forse, di una pena più mite.
«Ora è disposto a parlare in cambio di una pena più lieve. Sicuramente parlerà e sarà affascinante sapere tutto quello che sa», ha detto Tucker.
Il biologo molecolare della Rutgers University, Richard Ebright, Ph.D., si è detto d’accordo. Ebright è stato un acceso critico della ricerca sul guadagno di funzione, che secondo i sostenitori della teoria della fuga dal laboratorio avrebbe probabilmente portato alla creazione in laboratorio del SARS-CoV-2 e alla sua successiva fuoriuscita dal laboratorio di Wuhan.
Ha affermato che Morens «probabilmente» ha agito «su ordine del suo capo, Fauci».
«La dichiarazione di colpevolezza di Morens è un primo passo importante per assicurare alla giustizia i funzionari statunitensi che hanno finanziato la sconsiderata ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan, che ha causato il COVID-19» ha detto Ebright.
«Sembra possibile, persino probabile, che Morens sia stato ‘ingannato’ dai procuratori e che la sua dichiarazione di colpevolezza sia il risultato di un patteggiamento in cui Morens ha accettato di testimoniare contro Fauci, Daszak… e altri».
L’accordo di patteggiamento di Morens prevedeva un fascicolo sigillato, il che, secondo Ebright, indica che Morens ha accettato di testimoniare contro altri: un’opinione condivisa dal ricercatore e autore James Lyons-Weiler, Ph.D., che ha scritto su Substack:
«Infine, poiché l’accordo di patteggiamento include un supplemento sigillato e una separata dichiarazione di fatto, la documentazione attualmente pubblica è incompleta. Tale lacuna è particolarmente rilevante per le speculazioni secondo cui Morens starebbe collaborando contro altri. Tale collaborazione è possibile in teoria, ma non può essere ragionevolmente dedotta dalla sola esistenza del documento sigillato».
«… Avevamo previsto che a [Morens] sarebbe stato offerto un patteggiamento e che le accuse specifiche sarebbero state ritirate in cambio della sua testimonianza contro Fauci e altri.»
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Morens ha ricevuto regali per «marachelle dietro le quinte»
L’atto d’accusa contro Morens faceva ampio riferimento a due complici, indicati come «Co-cospiratore 1» e «Co-cospiratore 2».
Secondo il Post, i documenti resi pubblici nell’ambito dell’indagine del Congresso indicano che le due persone in questione sono Daszak e il dottor Gerald Keusch, ex direttore del Fogarty International Center del NIH, che finanziava scienziati stranieri.
Secondo quanto riportato dal Post, Morens, Daszak e Keusch «hanno discusso ripetutamente della possibilità di limitare le loro conversazioni alle email private».
Sotto la guida di Daszak, l’EcoHealth Alliance ha ricevuto una sovvenzione dai National Institutes of Health (NIH), l’agenzia madre del NIAID, per uno studio intitolato «Comprendere il rischio di emergenza del coronavirus nei pipistrelli». Il laboratorio di Wuhan ha successivamente ricevuto un sub-finanziamento dall’EcoHealth Alliance, a sua volta finanziato dalla sovvenzione.
Nell’ambito del patteggiamento, Morens ha ammesso di aver ricevuto «gratificazioni illegali» da Daszak, tra cui pasti in ristoranti stellati Michelin e bottiglie di vino, come ringraziamento per i suoi «consigli, il suo supporto e i suoi intrighi dietro le quinte» nell’aiutare Daszak a «ripristinare la sospensione del finanziamento per la ricerca sul coronavirus dei pipistrelli e a contrastare la narrazione secondo cui il COVID-19 sarebbe fuoriuscito da un laboratorio».
Secondo il Dipartimento di Giustizia, «Morens avrebbe poi individuato un atto ufficiale che avrebbe potuto compiere per ‘meritarsi’ il regalo, ovvero scrivere un commento scientifico su un’importante rivista medica in cui sosteneva che il COVID-19 avesse origini naturali».
Ad aprile, il New York Post ha riportato che il commento è probabilmente un articolo di cui Morens è coautore, pubblicato nel luglio 2020 sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene.
Tucker ha affermato che Morens era «un intellettuale promettente» che «si è convertito al lato oscuro» agendo su «ordine di Fauci», tra cui la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche a sostegno della narrativa ufficiale sul COVID-19.
Tucker ha citato un articolo del settembre 2020, scritto da Morens in collaborazione con Fauci e pubblicato sulla rivista Cell, in cui si auspicava la «ricostruzione delle infrastrutture dell’esistenza umana».
«Era distopico all’estremo e lui lo sapeva», ha detto Tucker. «Rifletteva il suo stato d’animo: l’assurdità al servizio del potere».
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Altri collaboratori di Fauci faranno a gara per «denunciarsi a vicenda» in cambio di patteggiamenti?
La dichiarazione di colpevolezza di Morens rappresenta l’ultimo sviluppo nell’indagine congressuale in corso sulle origini del COVID-19. Nel 2024, quando testimoniò davanti al Congresso nell’ambito dell’indagine Morens negò di aver tentato di eludere la legge federale instradando le comunicazioni attraverso il suo account di posta elettronica personale.
All’inizio di questo mese, Paul ha segnalato Fauci al Dipartimento di Giustizia per oltraggio al Congresso, per essersi rifiutato di rispondere alle domande durante l’udienza del mese scorso. Secondo il Washington Post, il Dipartimento di Giustizia sta esaminando la richiesta. È la terza volta che Paul segnala Fauci al Dipartimento di Giustizia per possibili accuse penali.
La settimana scorsa, Fauci ha rifiutato la richiesta di comparire volontariamente davanti a un’altra commissione del Senato.
Negli ultimi istanti del suo mandato, lo scorso anno, l’allora presidente Joe Biden concesse preventivamente la grazia a Fauci per tutti i suoi atti ufficiali risalenti al 2014, anno in cui il NIH approvò un finanziamento per la ricerca di Daszak sul coronavirus nei pipistrelli.
Esperti legali avevano precedentemente dichiarato a The Defender che, sebbene la grazia protegga Fauci da procedimenti penali federali per i suoi atti ufficiali, non impedisce agli Stati di sporgere denuncia contro di lui. Inoltre, non lo protegge dalle accuse di oltraggio al Congresso o di falsa testimonianza in successive deposizioni.
Nel 2024, il dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha sospeso tutti i finanziamenti a EcoHealth Alliance dopo aver constatato che l’organizzazione non aveva monitorato adeguatamente gli esperimenti sul coronavirus.
Ad aprile, il NIH avrebbe revocato tutti i finanziamenti concessi al virologo Ralph Baric, Ph.D., che aveva collaborato con Fauci e i ricercatori del laboratorio di Wuhan prima e durante la pandemia di COVID-19.
A giugno, l’FBI ha incriminato due ricercatori del NIH, tra cui Vincent Munster, Ph.D., legato a Fauci, con l’accusa di aver introdotto clandestinamente negli Stati Uniti, all’inizio di quest’anno, il virus del mosaico del mais (mpox) e altri agenti patogeni pericolosi.
Documenti resi pubblici il mese scorso suggeriscono che nel 2021 l’FBI abbia fatto pressioni sugli agenti della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi affinché non interrogassero Daszak al suo rientro negli Stati Uniti dalla Cina, dove si era recato nell’ambito di un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle origini del COVID-19.
L’anno scorso, Daszak è diventato presidente di Nature.Health.Global, un’organizzazione no-profit che svolge ricerche sulla salute pubblica e sulla prevenzione delle pandemie. Morens lavora per questa organizzazione.
Ebright ha suggerito che «ora è iniziata la corsa ai topi» per gli ex stretti collaboratori e alleati di Fauci, che si «denunciano a vicenda».
«Morens, Daszak, Keusch e gli altri probabilmente stanno già facendo a gara per essere i primi a collaborare e quindi ad accaparrarsi i migliori accordi di patteggiamento».
Michael Nevradakis
Ph.D.
© 19 agosto 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Fauci si rifiuta di comparire davanti alla commissione del Senato
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Epidemie
Epidemie colpiscono Ceuta invasa dai migranti
Nell’enclave spagnola di Ceuta, nel Nord Africa, sono stati segnalati casi di malattie infettive, tra cui gastroenteriti, tra i migranti a partire dall’invasione perpetrata dal vicino Marocco alla fine di luglio.
L’Istituto Nazionale per la Gestione Sanitaria spagnolo (INGESA) ha confermato la diffusione di casi di gastroenterite tra i migranti arrivati di recente, secondo quanto riportato venerdì dai media spagnoli. L’agenzia ha inoltre confermato casi di scabbia e impetigine, precisando che entrambe le patologie erano già presenti a Ceuta prima dell’ultimo afflusso di migranti.
Tuttavia, l’INGESA ha respinto le affermazioni secondo cui il sistema sanitario di Ceuta sarebbe collassato. L’agenzia ha anche smentito le notizie relative a un’epidemia di tubercolosi, affermando che il caso sospetto è risultato negativo al test
L’epidemia si verifica mentre i professionisti sanitari locali avvertono che il sovraffollamento e le condizioni igienico-sanitarie inadeguate tra le migliaia di migranti che vivono all’aperto potrebbero facilitare un’ulteriore diffusione della malattia. Si dice che molti migranti non abbiano un accesso adeguato all’acqua potabile, ai servizi igienici e alle docce.
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La gastroenterite è un’infiammazione dello stomaco e dell’intestino, solitamente causata da un’infezione virale o batterica, con sintomi quali diarrea, vomito e crampi addominali. La scabbia è un’infestazione cutanea contagiosa causata da acari microscopici che provoca prurito intenso ed eruzione cutanea, mentre l’impetigine è un’infezione batterica della pelle caratterizzata da piaghe che possono rompersi e sviluppare croste giallastre.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70 % della popolazione residente dell’enclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza e ha esercitato ulteriore pressione sulle risorse sanitarie e delle forze dell’ordine. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata rimpatriata in Marocco, ma si stima che fino a 11.000 persone siano ancora a Ceuta, secondo le autorità locali.
L’afflusso ha inoltre alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo una questione controversa. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’espulsione del Paese dall’area Schengen.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, in molti sostengono che l’invasione sia stata programmata dal Marocco su spinta di Israele (che vorrebbe punire la Spagna per le sue posizioni su Gaza, Libano, UNIFIL etc.) e degli Stati Uniti, che avevano passato leggi proprio su quei territori negli scorsi mesi.
Secondo varie testate, terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi in Europa.
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