Politica
ONG sorosiana dice che AfD è «incostituzionale»
Un’ONG tedesca di orientamento liberal-progressista ha proposto di dichiarare incostituzionale il principale partito populista del Paese. La Gesellschaft für Freiheitsrechte («Società per i diritti civili») sostiene che il programma e la retorica di Alternativa per la Germania (AfD) in materia di immigrazione, cittadinanza e minoranze costituiscano motivi sufficienti per metterlo al bando in base alle rigide leggi democratiche del dopoguerra.
L’AfD, che promuove leggi sull’immigrazione più severe e si oppone al sostegno della Germania all’Ucraina, si è classificata seconda con il 20% alle elezioni federali dello scorso anno. Un sondaggio d’opinione dell’INSA condotto all’inizio di questo mese ha indicato che l’AfD è emersa come il partito più popolare in Germania con il 29% dei consensi.
Giovedì, la Gesellschaft für Freiheitsrechte, un’organizzazione simile all’American Civil Liberties Union che riceve finanziamenti dalle Open Societies Foundations di George Soros, ha presentato il suo «rapporto di esperti» di 1.500 pagine in cui si afferma che le posizioni del partito di destra su diverse questioni controverse violano la Legge fondamentale tedesca.
«Il parere degli esperti è inequivocabile: l’AfD è incostituzionale», conclude il documento, che presumibilmente si basa su milioni di post sui social media di membri del partito, nonché su comunicati stampa e documenti parlamentari.
Sostieni Renovatio 21
Secondo l’ONG, il governo federale non ha ancora messo al bando il partito perché l’AfD presumibilmente «formula le sue posizioni anticostituzionali in modo tale che i servizi segreti nazionali trovino il minor numero possibile di prove di un orientamento anticostituzionale».
Nella sua analisi, la Società per i Siritti Civili afferma che il partito avrebbe «l’intenzione di perseguitare i suoi oppositori politici». Cita immagini di importanti figure politiche dietro le sbarre, trovate su account social legati all’AfD, nonché richieste di portare in tribunale membri di altri partiti.
Inoltre, il partito promuove un «concetto di nazione definito su base etnica e culturale» e vuole privare della cittadinanza i cittadini naturalizzati e i cittadini con doppia cittadinanza che hanno commesso reati, afferma il giornale.
L’ONG ha inoltre contestato la proposta dell’AfD di concedere prestiti familiari esclusivamente ai genitori entrambi in possesso della cittadinanza tedesca. Un’altra politica problematica, che presumibilmente mette in luce l’incostituzionalità del partito, è la richiesta dell’AfD di semplificare le procedure di espulsione per i richiedenti asilo respinti.
Secondo l’ONG, le richieste dell’AfD di vietare il velo islamico negli edifici pubblici e di costruire minareti in Germania sono inammissibili anche ai sensi della costituzione del Paese.
Un ulteriore motivo di preoccupazione per l’ONG è il rifiuto del partito di assecondare le narrazioni transgender e la sua convinzione che esistano solo due sessi biologici. «L’AfD promuove un ‘modello di famiglia normale’ a livello sociale, composto da un padre, una madre e il maggior numero possibile di figli», lamenta il giornale.
La Gesellschaft für Freiheitsrechte ha sostenuto che il partito deve essere messo al bando il prima possibile, poiché «riesce a mobilitare sostenitori e ad attirare l’attenzione sulle sue problematiche».
«È il secondo partito più grande del Bundestag ed è rappresentato in 15 dei 16 parlamenti regionali», ha avvertito l’ONG.
Sul suo sito web, l’ONG elenca tra i suoi donatori le Open Society Foundations e la sua filiale europea, fondate da Soros, che ha investito oltre 32 miliardi di dollari nella rete.
Da tanti anni molti osservatoti accusano il miliardario di origine ungherese di fomentare vari movimenti di protesta in tutto il mondo, di interferire nelle elezioni e di tentare di reprimere le opinioni dissenzienti.
Aiuta Renovatio 21
Nel frattempo, l’AfD subisce da anni notevoli pressioni da parte delle autorità regionali e federali tedesche. La scorsa settimana, la Corte amministrativa bavarese ha dato il via libera alla sede locale dell’agenzia di Intelligence interna tedesca per continuare a sorvegliare la sezione locale dell’AfD.
All’inizio di quest’anno, lo Stato della Bassa Sassonia ha imposto lo status di «estremista di destra confermato» alla sezione regionale del partito, seguendo l’esempio di Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia.
Tale denominazione conferisce all’Ufficio federale per la tutela della Costituzione (BfV) maggiori poteri di sorveglianza sull’AfD e sui suoi membri.
Come riportato da Renovatio 21, la caccia dell’Intelligence germanico a AfD è risalente.
A livello federale, il partito di destra è soggetto a una classificazione di livello inferiore che consente comunque il monitoraggio, sebbene con controlli giudiziari più rigorosi. Tuttavia, le autorità federali hanno richiesto un innalzamento del livello di sorveglianza per l’AfD, e la decisione finale è attualmente sospesa in attesa dell’esito di un ricorso legale presentato dal partito.
Come riportato da Renovatio 21, di recente è emersa una bozza di legge del governo tedesco introdurrebbe una norma che impedirebbe alle persone con opinioni «estremiste» di acquistare una casa.
La follia orwelliana in atto in Germania era stata condannata l’anno scorso dal segretario di Stato USA Marco Rubio e dal vicepresidente statunitense JD Vance.
La persecuzione civile e politica del partito è multidimensionale: nel giugno 2025 l capo della polizia del Bundestag tedesco, Uli Grötsch, ha chiesto che tutti i membri del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) vengano rimossi dal servizio di polizia.
Il partito, che per i sondaggi è il maggiore del Paese, è escluso dai seggi per la presidenza alla commissione parlamentare del Bundestaggo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di DIE LINKE via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Zelens’kyj «ha già perso la guerra»: parla l’ex portavoce
Ukraine has to show the IMF by November where $52.6 billion for the 2027 budget will come from. Confirmed so far: about $20 billion. Missing: $32.6 billion. They talk about the EU, guarantees, frozen Russian assets — and admit there is no ready decision. Zelenskyy is separately… pic.twitter.com/zti4NwiGUf
— Iuliia Mendel (@IuliiaMendel) September 26, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Under Zelensky, Ukraine has descended into darkness. His former press secretary faces treason charges for daring to criticize him. She joins us with a
message for the tyrant.
0:00 The Censorship War in Ukraine 5:38 The Significant Decline of Ukraine’s Population 12:12 How Many… pic.twitter.com/57VSQnGRRy — Tucker Carlson (@TuckerCarlson) September 25, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
La Romania arresta Georgescu, il candidato preferito delle ultime presidenziali
Il politico rumeno Calin Georgescu, che nel 2024 aveva superato il primo turno delle presidenziali prima che il risultato venisse annullato in modo controverso, è stato arrestato per una presunta frode da un milione di euro.
La sua vittoria inattesa su una linea anti-NATO ha suscitato a Bruxelles e a Bucarest accuse di campagna elettorale online illecita. È stato escluso dalle nuove elezioni, anche se è emerso che la presunta operazione digitale era stata condotta da un partito avversario.
Lunedì la Direzione rumena per le indagini sulla criminalità organizzata e il terrorismo (DIICOT) ha comunicato di aver fermato un sospetto e perquisito cinque immobili legati al caso; i media locali hanno indicato Georgescu come la persona di interesse. Il suo principale alleato, George Simion, ha presentato l’episodio come un monito: «Chiunque di noi potrebbe essere il prossimo».
L’inchiesta sul presunto ruolo del politico in una frode del 2021 era stata anticipata dalla testata Digi24 nel dicembre 2024. La presunta vittima aveva sporto denuncia penale all’inizio di quell’anno, secondo la testata. La notizia era circolata pochi giorni prima che la Corte costituzionale rumena annullasse le presidenziali, scatenando proteste di massa.
Simion, leader dell’Alleanza per l’Unione dei Rumeni (AUR), formazione di destra che si era presentata anche nel 2024 e aveva sostenuto le proteste contro l’annullamento, ha condannato l’ultimo arresto di Georgescu.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«Chiunque di noi potrebbe essere il prossimo. Basta con gli abusi!» ha scritto su Facebook. «La Romania è una dittatura!!!!»
L’indagine per frode è uno dei vari procedimenti aperti contro Georgescu, che si dichiara vittima di persecuzione politica. In precedenza era stato accusato di violazioni delle norme sul finanziamento della campagna e di cospirazione contro l’ordine costituzionale, accuse che lo avevano escluso dalle elezioni suppletive del 2025.
L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump aveva richiamato il caso dell’annullamento del voto rumeno negli attacchi a Bruxelles riguardo l’erosione dei valori democratici in Europa.
La leadership dell’UE ha dichiarato che Bucarest è libera di adottare misure contro le «interferenze straniere», misure che coincidono spesso con la censura. Gli strumenti previsti dalla legge sui servizi digitali (DSA) sono stati attivati in diverse competizioni, anche in Moldavia, che non è membro dell’UE.
Nicusor Dan, ex sindaco di Bucarest formatosi in Francia e favorevole all’Unione Europea, è stato eletto presidente dopo la turbolenza politica seguita alla sentenza della Corte. La scorsa settimana ha incaricato l’eurodeputato Siegfried Muresan, vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo ed ex consigliere del Bundestag tedesco, di formare il prossimo governo, nonostante l’assenza di una chiara maggioranza parlamentare.
Si tratta del terzo tentativo di formare un nuovo esecutivo da quando il voto di sfiducia di maggio ha fatto precipitare il Paese in un’ulteriore crisi politica, con il rischio di elezioni parlamentari anticipate.
Come riportato da Renovatio 21, i procuratori rumeni avevano deciso di portare in giudizio l’ex candidato alla presidenza Calin Georgescu, accusandolo di aver orchestrato un tentativo di colpo di Stato in seguito all’annullamento della sua vittoria al primo turno delle elezioni presidenziali dello scorso anno.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Georgescu aveva pubblicamente chiesto aiuto a Donald Trump.
Georgescu ritiene che la NATO ha bisogno della Romania, Paese limitrofo dell’instabile Ucraina, per lanciare la Terza Guerra Mondiale.
Come riportato da Renovatio 21, il Georgescu in passato aveva definito il presidente ucraino Zelens’kyj un «semi-dittatore» e dichiarato in un podcast americano che la NATO usa la Romania come «porta della guerra».
La repressione poliziesca contro Georgescu ha segnato le ultime elezioni, nonostante il deciso sostegno della popolazione scesa in piazza. Georgescu aveva dichiarato che «l’Europa è oramai una dittatura». La UE aveva rifiutato di commentare la messa al bando di Georgescu alle elezioni presidenziali.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Politica
Il principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Sorveglianza2 settimane faI televisori LG ti spiano anche da spenti
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Pensiero4 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino













