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Morti COVID dopo il vaccino: breve video mostra i picchi in 40 Paesi

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Le statistiche continuano a mostrare il contrario di quanto ci si aspetterebbe dalla campagna di vaccini contro il COVID-19.

 

Un breve video pubblicato a inizio mese ha utilizzato i dati del Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University per illustrare i picchi drammatici dei decessi per COVID in numerosi Paesi in tutto il mondo dopo l’introduzione delle campagne di inoculo del siero genico in tutta la popolazione.

 

Il video si intitola COVID Deaths Before and After Vaccination Programs. È realizzato da un esperto di dati, Joel Smalley. Lo segnala il sito Lifesitenews.

 

Un video illustra i picchi drammatici dei decessi per COVID in numerosi Paesi in tutto il mondo dopo l’introduzione delle campagne di inoculo del siero genico in tutta la popolazione

 

In un tweet di introduzione al video, Smalley, un cittadino britannico, contesta l’idea che i vaccini  abbiano mostrato un’efficacia sufficiente per mantenere la loro autorizzazione all’uso di emergenza.

 

«I vaccini COVID sono efficaci tra il 50% e l’80% nel ridurre le malattie gravi e la morte», scrive Malley.

 

«Devono esserlo almeno al 50% per mantenere l’autorizzazione all’uso di emergenza. Tale drammatica efficacia dovrebbe essere evidente nei dati empirici del “mondo reale”. Dovrebbero esserci pochissime eccezioni nazionali».

 

Il video mostra i decessi settimanali di COVID-19 per paese, prima (blu) e dopo (rosso) l’inizio delle campagne di vaccinazione sperimentali, mostrando una drammatica correlazione tra l’assorbimento del vaccino e picchi nel numero di decessi in circa 40 paesi diversi.

 

Gli esempi includono un forte aumento dei decessi per COVID in Israele, Taiwan e Uganda.

 

È stato riferito a luglio che il 40% dei ricoveri per COVID-19 nel Regno Unito proveniva da «completamente vaccinati».

 

Sebbene la correlazione non dimostri il nesso di causalità, esaminando in modo più ampio i dati rilevanti, è possibile riscontrare una tendenza mondiale di alti tassi di infezioni, ricoveri e decessi tra i vaccinati.

 

È stato riferito a luglio che il 40% dei ricoveri per COVID-19 nel Regno Unito proveniva da «completamente vaccinati».

 

Israele ha fatto notizia negli ultimi mesi per i casi di COVID alle stelle e i tassi di ospedalizzazione tra i vaccinati

Più recentemente, come sottolineato dal senatore repubblicano degli Stati Uniti Ron Johnson del Wisconsin, Public Health England, ha rivelato che il 63% dei decessi della variante Delta nel Regno Unito sono nei vaccinati.

 

Inoltre, Israele ha fatto notizia negli ultimi mesi per i casi di COVID alle stelle e i tassi di ospedalizzazione tra i vaccinati. All’inizio di agosto, il dottor Kobi Haviv, direttore dell’ospedale Herzog di Gerusalemme, ha notato su Channel 13 israeliano che «la maggior parte della popolazione» di Israele è vaccinata e che stava vedendo che «l’85-90% dei ricoveri» era «completamente vaccinato».

 

Questo fenomeno di aumento dei casi che si verifica in associazione con un’elevata inoculazione del vaccino è diventato una tendenza universale insieme all’aumento dei tassi di mortalità per (o con) la malattia come mostrato sopra.

 

Tale correlazione è stata riconosciuta dalla stessa Pfizer come rivelato in un documento informativo presentato alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense il 17 settembre.

 

Il dottor Peter McCullough ha riferito ad agosto su uno studio prestampato che «ha scoperto che gli individui vaccinati trasportano 251 volte il carico di virus COVID-19 nelle loro narici rispetto ai non vaccinati»

Il briefing includeva un rapporto di uno degli studi del gigante farmaceutico che indicava tassi più elevati di infezione dopo le iniezioni , che equivale ai destinatari del vaccino che diventano più suscettibili a contrarre COVID-19.

 

Inoltre, ricorda LSN, il dottor Peter McCullough ha riferito ad agosto su uno studio prestampato che «ha scoperto che gli individui vaccinati trasportano 251 volte il carico di virus COVID-19 nelle loro narici rispetto ai non vaccinati».

 

«Mentre modera i sintomi dell’infezione, il vaccino consente agli individui vaccinati di trasportare carichi virali insolitamente elevati senza ammalarsi all’inizio, trasformandoli potenzialmente in super diffusori presintomatici», ha scritto McCullough, editore di due importanti riviste mediche.

 

McCullough ha continuato ipotizzando che questo potrebbe essere il motivo per cui così tanti luoghi stanno vivendo un «focolaio così importante», anche con un alto livello di vaccinati che dovrebbe conferire la supposta immunità di gregge.

 

 

 

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Il governo giapponese cauto sui vaccini ai ragazzi: «possibili gravi effetti collaterali»

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Il ministero della salute giapponese ha ufficialmente segnalato l’infiammazione del muscolo cardiaco e del rivestimento esterno del cuore nei maschi più giovani come possibili gravi effetti collaterali dei vaccini mRNA Moderna e Pfizer. Lo riporta l’emittente pubblica nipponica NHK.

 

Tokyo sostiene che a partire dal 14 novembre, su ogni milione di maschi che hanno ricevuto il vaccino Moderna, effetti collaterali sono stati segnalati in 81,79 maschi di età compresa tra 10 e 19 anni e 48,76 maschi di età compresa tra 20 e 20 anni.

 

Le cifre erano rispettivamente 15,66 e 13,32 per coloro che avevano il vaccino Pfizer.

 

Il ministero ha tenuto sabato un gruppo di esperti e ha proposto di avvertire del rischio stampando «gravi effetti collaterali» sui documenti allegati ai vaccini.

 

«Richiederà inoltre agli ospedali di segnalare in dettaglio gli incidenti che coinvolgono persone che hanno sviluppato i sintomi entro 28 giorni dalla vaccinazione, secondo la legge» scrive NHK.

 

Il Giappone va così a sommarsi alla quantità di Paesi – in partenza gli scandinavi – che hanno limitato l’uso di alcuni vaccini ai giovani temendo la grave reazione avversa della miocardite.

 

A fine estate si erano avuti nel Paese due morti dopo la vaccinazione che avevano causato la sospensione di 2,6 milioni di dosi del vaccino Moderna. Le autorità sanitaria dissero che le fiale erano contaminate «con un metallo che reagisce al magnete».

 

Secondo l’agenzia Reuters, il vaccino COVID dovrebbe essere esteso ai bambini giapponesi dai 5 agli 11 anni entro febbraio. Salvo ripensamenti da parte del governo edochiano.

 

 

 

 

 

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Quando muore un «no-vax» vaccinato con due dosi

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Il quotidiano La Stampa, quello del «vogliamo i colonnelli» con la siringa, non finisce mai di stupirci.

 

In un articolo del 6 dicembre 2021 intitolato «Malato di COVID rifiuta le cure e muore in casa a Padova. I vicini: era No Vax» ci rivela un fatto nuovo ed interessante.

 

Un signore padovano, positivo al COVID, avrebbe rifiutato cure ospedaliere e sarebbe morto perché, a quanto dicono i vicini di casa, era no-vax.

 

Rileggiamo: «l’uomo era vaccinato, ad agosto aveva fatto la seconda dose». Sì: un antivaccinista vaccinato a doppia iniezione

Mentre ci aspettiamo l’ennesimo pistolotto sull’importanza della terza e di chissà quante altre dosi, ecco che si viene presi da sconcerto leggendo queste parole: «Stando a fonti ospedaliere, l’uomo era vaccinato, ad agosto aveva fatto la seconda dose».

 

Rileggiamo: «l’uomo era vaccinato, ad agosto aveva fatto la seconda dose». Sì: un antivaccinista vaccinato a doppia iniezione.

 

O si tratta dell’ennesima assurdità contradditoria che mostra come, nella tragica situazione in cui viviamo, al grottesco non ci sia mai fine oppure lo storico quotidiano torinese, tra le righe e quasi subliminalmente, ci sta dicendo qualcosa.

 

Che ci stia informando del fatto che con due sole dosi presto nessuno avrà il diritto di far parte della popolazione «supergreenpassata»? Del resto lo sapevamo già da un po’

 

La Stampa con questo articolo potrebbe invece volerci dire qualcosa di ancora più importante ossia, come dichiarato dal politico australiano Howard Gunner, premier dello Stato dei Territori del Nord (quello dove sono attivi i lager COVID):

 

«Se sei anti-obbligo, sei assolutamente no vax. Non mi interessa quale sia il tuo stato vaccinale. Se tu sostieni o dai il via libera a chiunque discuta contro il vaccino, tu sei assolutamente un no vax, il tuo stato vaccinale diventa irrilevante».

 

Se sei anti-obbligo vaccinale o addirittura se ti vuoi curare da solo, se sei schivo, se sei solitario, se non vai d’accordo con i vicini sei un potenziale no-vax.

 

È nato dunque il «no-vax» come archetipo di «cattivo» eternamente spendibile, uno spauracchio, un mostro che ti salta addosso da un palazzo diroccato come in un vecchio videogioco arcade o peggio una categoria all’origine di tutti i mali della Nazione

È nato dunque il «no-vax» come archetipo di «cattivo» eternamente spendibile, uno spauracchio, un mostro che ti salta addosso da un palazzo diroccato come in un vecchio videogioco arcade o peggio una categoria all’origine di tutti i mali della Nazione, un capro espiatorio su cui concentrare tutte le ire del popolo vaccinato e assetato di spritz, da sacrificare al momento opportuno.

 

Del resto è già da un po’ che gli aiuto cuochi di chi fa «le pentole ma non i coperchi» stanno indicando la via, che è quella sovietica: il dissidente è fuori dalla legge, ma è anche e soprattutto, pazzo. 

 

 

Nicolò Volpe

 

 

 

Immagine di AlphaDoggo01 via NewsGrounds pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-NC-SA 3.0)

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Neonati ospedalizzati dopo il vaccino COVID

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Due bambini brasiliani sono finiti in ospedale dopo che un’infermiera ha confuso le fiale e ha iniettato loro erroneamente il vaccino Pfizer anti COVID invece dei vaccini pediatrici. Lo riportamo RT e CNN Brasil.
 

Lo scioccante caso di malsanità mRNA è stato riportato per la prima volta dai media e confermato ufficialmente domenica dalla Prefettura di Sorocaba, nello stato brasiliano di San Paolo.

 

Un’infermiera ha confuso le fiale e ha iniettato loro erroneamente il vaccino Pfizer anti COVID invece dei vaccini pediatrici

Mercoledì scorso una bambina di due mesi e un bambino di quattro mesi erano arrivati ​​in una struttura medica della zona per farsi le iniezioni del vaccino pentavalente per difterite, pertosse, tetano, epatite B e Haemophilus influenzae B (Hib).

 

Tuttavia, poco dopo essere tornati a casa, i bambini hanno sviluppato la febbre alta, vomitato e si sono rifiutati di bere latte. Le medicine somministrate loro dai genitori non è riuscita a migliorare le loro condizioni.

 

Le famiglie sono state poi contattate dal segretario alla salute di Sorocaba, Vinicius Rodrigues, che le ha informate che era stato commesso un errore e ai bambini è stato iniettato il vaccino contro il COVD-19.

 

Poco dopo essere tornati a casa, i bambini hanno sviluppato la febbre alta, vomitato e si sono rifiutati di bere latte. Le medicine somministrate loro dai genitori non è riuscita a migliorare le loro condizioni

«La mia vita è stata capovolta», ha detto la madre della ragazza alla CNN Brasile nel momento in cui ha appreso la notizia.

 

I bambini sono stati ricoverati nella tarda serata di giovedì nell’ospedale locale Gpaci.

 

Secondo quanto riferito, ora starebbero meglio, ma non potranno tornare a casa per un po’ di tempo. Le autorità locali hanno contattato Pfizer e gli è stato detto che i bambini dovevano essere monitorati per i prossimi 10-15 giorni.

 

Il bimbo e la bimba sono ora sottoposti a test ogni 48 ore, con prelievi di sangue ed eseguiti esami ecografici ed ECG

Il bimbo e la bimba sono ora sottoposti a test ogni 48 ore, con prelievi di sangue ed eseguiti esami ecografici ed ECG. Finora non sono state riscontrate complicazioni che potrebbero essere state causate dal vaccino contro il COVID-19. I due riceveranno anche i loro vaccini pentavalenti mentre sono in ospedale.

 

Il personale sanitario ha scoperto che ai bambini bambini è stata somministrato il vaccino il giorno dopo le iniezioni mentre stavano controllando le loro scorte di vaccini.

 

L’infermiera responsabile ha detto di aver confuso le fiale perché sembravano troppo simili. Era stata sospesa in attesa delle indagini.

 

 

 

 

Immagine d’archivio

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