Politica
Messaggio di Trump per la Settimana Santa
Il presidente statunitense Donaldo Giovanni Trump ha pubblicato nel giorno della Domenica delle Palme (13 aprile 2025) un messaggio per la Settimana Santa che celebra la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. «Durante questa settimana sacra, riconosciamo che la gloria della domenica di Pasqua non può giungere senza il sacrificio compiuto da Gesù Cristo sulla croce», si legge nella dichiarazione pubblicata domenica. In un post successivo su Truth Social Trump ha osservato che con la resurrezione di Gesù «la storia è cambiata per sempre». La Casa Bianca ha annunciato che ospiterà una serie di eventi «straordinari» durante la Settimana Santa. Renovatio 21 pubblica la traduzione completa del messaggio presidenziale per la Settimana Santa 2025.
In questa Settimana Santa, Melania e io ci uniamo in preghiera ai cristiani che celebrano la crocifissione e la resurrezione del nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo, il Figlio vivente di Dio che ha vinto la morte, ci ha liberati dal peccato e ha aperto le porte del Paradiso a tutta l’umanità.
A partire dall’ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme la Domenica delle Palme e culminando nel Triduo Pasquale, che inizia il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini, prosegue con il Venerdì Santo e raggiunge il suo culmine nella Veglia pasquale la notte del Sabato Santo. Questa settimana è un momento di riflessione per i cristiani, per commemorare la crocifissione di Gesù e preparare i loro cuori, le loro menti e le loro anime alla Sua miracolosa Resurrezione dai morti.
Durante questa settimana sacra, riconosciamo che la gloria della domenica di Pasqua non può giungere senza il sacrificio compiuto da Gesù Cristo sulla croce. Nelle sue ultime ore sulla Terra, Cristo sopportò volontariamente dolori strazianti, torture e l’esecuzione sulla croce, spinto da un amore profondo e incondizionato per tutta la sua creazione.
Attraverso la sua sofferenza, otteniamo la redenzione.
Attraverso la sua morte, siamo perdonati dei nostri peccati. Attraverso la sua Resurrezione, abbiamo la speranza della vita eterna. Il mattino di Pasqua, la pietra viene rotolata via, il sepolcro è vuoto e la luce prevale sulle tenebre, a indicare che la morte non ha l’ultima parola.
In questa Settimana Santa, la mia Amministrazione rinnova la promessa di difendere la fede cristiana nelle nostre scuole, nelle forze armate, nei luoghi di lavoro, negli ospedali e nelle sedi governative. Non vacilleremo mai nel salvaguardare il diritto alla libertà religiosa, nel sostenere la dignità della vita e nel proteggere Dio nella nostra piazza pubblica.
Mentre ci concentriamo sul sacrificio redentore di Cristo, guardiamo al Suo amore, alla Sua umiltà e alla Sua obbedienza, anche nei momenti più difficili e incerti della vita. Questa settimana, preghiamo per un’effusione dello Spirito Santo sulla nostra amata Nazione. Preghiamo che l’America rimanga un faro di fede, speranza e libertà per il mondo intero e preghiamo per realizzare un futuro che rifletta la verità, la bellezza e la bontà del regno eterno di Cristo in Cielo.
Che Dio benedica voi e la vostra famiglia in questo periodo speciale dell’anno e che continui a benedire gli Stati Uniti d’America.
Donald J. Trump
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Politica
Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
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Politica
Il Brasile va alle urne: Bolsonaro jr. vince su Lula
Il figlio di Bolsonaro ha vinto primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, superando il presidente uscente di sinistra Lula. Il ballottagio pre la carica di presidente del grande Paese sudamericano è previsto per il 25 ottobre,
Il 45enne Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex capo di Stato brasiliano, ha ottenuto il 47,06% dei voti, contro il 45,12% del veterano della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, 80 anni, a spoglio quasi concluso. Lo scarto ridotto dimostra che il più grande Paese dell’America Latina resta profondamente polarizzato, tra accuse reciproche di golpe o di brogli.
Se Flavio Bolsonaro dovesse prevalere al secondo turno, il Brasile si unirebbe all’ondata conservatrice che, incoraggiata dal presidente americano Donald Trump, ha già mietuto vittorie nella regione, in Argentina, in Colombia o in Perù.
Domenica sera si è detto «molto soddisfatto» del risultato e fiducioso nella vittoria. Ha ringraziato i suoi elettori per avergli dato «un voto di fiducia per il cambiamento», ritenendo che «il Brasile non ne possa più».
Si presenta come una versione «più moderata» di suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, che lo aveva designato candidato dopo essere stato condannato a 27 anni di carcere per un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel 2022. A quasi 81 anni, lo storico leader della sinistra punta a un quarto mandato non consecutivo. Durante la campagna ha sventolato la bandiera della sovranità e ha invitato il suo omologo statunitense a non «immischiarsi» nelle elezioni brasiliane.
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Bolsonaro jr. ha mantenuto il sangue freddo anche dopo la notizia di essere indagato per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al finanziamento di un film in onore del padre, malato di cancro, che l’anno passato era stato arrestato dalla polizia a Brasilia mentre ancora era ai domiciliari. La Corte Suprema brasiliana, guidata dall’acerrimo nemico dei Bolsonaro giudice Alexandre de Moraes, aveva bloccato la richiesta di scarcerazione anticipata di Bolsonaro senior cinque mesi fa.
Il Brasile ha inoltre assistito a una vera e propria ondata conservatrice alle elezioni legislative, in particolare al Senato, dove l’ex first lady Michelle Bolsonaro è stata eletta a larga maggioranza, così come Carlos Bolsonaro, fratello di Flavio. Circa 160 milioni di elettori erano chiamati alle urne. L’astensionismo, in un Paese in cui il voto è obbligatorio, si è attestato al 21%, praticamente lo stesso dato del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, il fratello Eduardo Bolsonaro, già deputato, tre mesi fa è stato condannato, sempre dalla Corte Suprema di De Moraes, a quattro anni di carcere per aver esercitato pressioni su autorità straniere – ovvero il governo degli Stati Uniti – al fine di ottenere sanzioni contro le istituzioni brasiliane, in particolare la magistratura e alcuni esponenti della Procura Generale.
La Corte federale suprema del Brasile aveva ampliato le restrizioni nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro, arrivando a vietare ora la diffusione delle sue interviste sulle piattaforme dei social media. Gli USA erano scesi ora in campo direttamente contro De Moraes, revocandogli il visto per il Paese, una mossa inaspettata ed inedita da parte della segreteria di Stato USA guidata da Marco Rubio.
A luglio 2025 il presidente statunitense Donald Trump – che durante il suo primo mandato aveva coltivato stretti legami con Bolsonaro – aveva definito la persecuzione dell’ex alleato da parte del governo Lula una «caccia alle streghe», imponendo dazi del 50% su alcuni prodotti brasiliani. Tuttavia, all’inizio di questo mese Washington ha iniziato a mitigare alcune di quelle tariffe.
Il padre jair Bolsonaro tre anni fa era era stato pure incriminato per falsificazione dello status vaccinale. L’opposizione di Bolsonaro ai vaccini mRNA si manifestò in proteste dirette con il direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus e con commenti subitanei che descrivevano l’impunità programmatica dei produttori di vaccini anti-COVID anche qualora i sieri possano «trasformarti in una donna barbuta, o in un alligatore jacaré».
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Immagine di Agência Senado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Assassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
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🚨 JUST IN: President Trump speaks out on the FAILED execution of Christa Pike in Tennessee last night
“That was an execution where the medication didn’t exactly work. It shouldn’t be very difficult!” We need to make this MUCH EASIER and just DISPATCH THE FIRING SQUAD! Come… pic.twitter.com/HbG95GO8HH — Nick Sortor (@nicksortor) October 1, 2026
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