Oligarcato
Melinda Gates dona 1 miliardo di dollari a femministe e abortisti
Melinda Gates ha annunciato su Twitter lo scorso 13 maggio che, ora che è divorziata dal marito che ha liquidato anche la posizione dell’ex moglie nell’impero filantropico Gates, si sarebbe concentrata sul tema delle «donne e ragazze negli Stati Uniti e nel mondo».
Hillary Clinton ha risposto subito: «Melinda, è così emozionante».
L’amministratore delegato di Gates Foundation Mark Suzman ha scritto una lettera ai dipendenti della Fondazione sottolineando che Melinda voleva concentrarsi sulle questioni delle donne: «dopo alcuni anni difficili in cui i diritti delle donne sono stati regrediti negli Stati Uniti e in tutto il mondo, vuole utilizzare questo prossimo capitolo concentrarsi specificamente sull’alterazione di quella traiettoria».
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Come noto, l’espressione «diritti delle donne» è un eufemismo orwelliano per dire «aborto». Quindi, la notizia è che ulteriori miliardi stanno per essere investiti nello sterminio dei bambini nel ventre materno in tutto il mondo: la dotazione della Fondazione Gates ammonta a oltre 75 miliardi di dollari lo scorso anno.
«Il potere economico è potere sociale è potere politico. A questo proposito, Melinda French Gates detiene un potere immenso e, con l’obiettivo di plasmare il futuro dei diritti delle donne, le implicazioni sono profonde» ha scritto la rivista Forbes in un articolo uscito lo scorso 1° giugno. «Nella sua dichiarazione, French Gates ha chiarito quali sono i suoi obiettivi, affermando: “Questo è un momento critico per le donne e le ragazze negli Stati Uniti e in tutto il mondo, e coloro che lottano per proteggere e promuovere l’uguaglianza hanno urgente bisogno di sostegno”».
Il riferimento pare essere alla sentenza della Corte Suprema USA Dobbs vs. Jackson (2022) che ha eliminato l’aborto come diritto federale sancito dalla precedente sentenza Roe v. Wade (1973).
L’articolo di Forbes individua l’aborto come una delle questioni chiave su cui si concentrerà Melinda French Gates, sottolineando che la donna ha recentemente scritto sul New York Times che «mia nipote di un anno potrebbe crescere con meno diritti di quelli che avevo io». A seconda dello stato in cui si trovava, sua nipote avrebbe avuto più diritti se fosse stata ancora nel grembo materno, ma gli attivisti per l’aborto credono che il canale del parto magico conferisca umanità e diritti umani. Melinda – e altri attivisti abortisti – sperano che la fortuna di Gates faccia pendere la bilancia a favore dell’industria dell’aborto.
«L’impegno di 1 miliardo di dollari comprende sovvenzioni che verranno concesse dalla Pivotal Philanthropies Foundation, di cui 200 milioni di dollari andranno alle organizzazioni statunitensi che proteggono i diritti delle donne, tra cui il Center for Reproductive Rights, il MomsRising Education Fund e il National Women’s Law Center, con una nota enfasi su la libertà riproduttiva delle donne» scrive Forbes dettagliando le cifre.
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«Altri 240 milioni di dollari andranno a 12 leader mondiali, tra cui l’ex primo ministro neozelandese Jacinda Ardern, la pluripremiata regista Ava DuVernay, la sette volte medaglia d’oro olimpica Allyson Felix, l’attivista per la pace liberiana Leymah Gbowee e l’educatrice afghana Shabana Basij-Rasikh, e ciascuna indirizzerà il proprio fondo di 20 milioni di dollari “alle organizzazioni di beneficenza che ritengono stiano svolgendo un lavoro urgente, di grande impatto e innovativo per migliorare la salute e il benessere delle donne negli Stati Uniti e in tutto il mondo”».
«Inoltre, French Gates ha annunciato che verranno assegnati 250 milioni di dollari attraverso un invito aperto alle organizzazioni di base, spesso svantaggiate dai grandi donatori, che verrà lanciato in autunno».
Questa è «una mossa coraggiosa e ambiziosa da parte di Melinda French Gates… È un’opera che le dà la libertà di concentrare tutti i suoi sforzi dove sono più necessari: riprendere il potere non solo per se stessa, ma per tutte le donne» scrive Forbes.
Si tratta di un’immane diffusione di cassa in previsione per le guerre sull’aborto che scoppieranno in America nei prossimi anni.
Come riportato da Renovatio 21, Bill e Melinda Gates tre anni fa hanno dato 2,1 miliardi per aborto e contraccezione in tutto il mondo.
Bill e Melinda Gates sono da sempre zeloti sostenitori dell’industria globale dell’aborto, investendo cifre gargantuesche in iniziative progettate per garantire che meno bambini vengano al mondo. Bill ha fatto ampie donazioni a International alla multinazionale abortista Planned Parenthood, ente fondato sulle idee eugenetiche di Margaret Sanger con i danari dei Rockefeller.
L’impegno del Gates verso Planned Parenthood fu celebrato in un’intervista con il giornalista TV americano Bill Moyers, dove fu raccontato come le iniziative di «salute globale» portano le persone a decidere che «non hanno bisogno di avere così tanti figli». Si tratta di passioni di famiglia: quando Moyers gli ha chiesto da dove provenisse la sua passione, Gates ha risposto: «mio padre era a capo di Planned Parenthood».
La Melinda parla di aborto e contraccezione da diffondere in tutta la Terra da anni, e senza molto pudore.
Come riportato da Renovatio 21, nel febbraio 2022 era emerso che Melinda Gates non avrebbe donato più la maggior parte della sua ricchezza a Bill & Melinda Gates Foundation, apportando una modifica alla lettera di Giving Pledge alla fine del 2021 in seguito al suo divorzio dal co-fondatore di Microsoft Bill Gates, tuttavia all’epoca non ha specificato che sarebbe andata alla Gates Foundation. Il Giving Pledge è una campagna per incoraggiare le persone estremamente facoltose a contribuire con la maggior parte della loro ricchezza a cause filantropiche. A gennaio 2021, l’impegno ha 231 firmatari da 28 Paesi, tra cui David Rockefeller, George Lucas, Ted Turner, Mark Zuckerberg, Paul Singer, Richard Branson, Elon Musk.
La dotazione della Fondazione Gates supera i 50 miliardi di dollari. A luglio, Bill e Melinda hanno dichiarato che avrebbero impegnato altri 15 miliardi di dollari per la dotazione della Fondazione, che come noto è coinvolta sia scientificamente (con i fondi alla ricerca) che economicamente (perché investitrice di Big Pharma) che mediaticamente (con i programmi finanziati ai giornali di tutto il mondo per centinaia di milioni) politicamente (con le donazioni a enti transnazionali come l’OMS, e la creazione di altri enti come GAVI e CEPI) nel programma sanitario e vaccinale globale.
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Come riportato da Renovatio 21, Melinda Gates, sedicente cattolica, ha per anni perorato e finanziato la causa dell’aborto – chiamato con l’eufemismo orwelliano «Controllo delle nascite» – specie nel Terzo Mondo. Nelle sue conferenze, Melinda parlava della necessità globale della contraccezione. Esiste ancora un TED piuttosto esplicito.
Il tema della riduzione della popolazione umana fu quindi mixato dalla Gates con quello della catastrofe pandemica: «le prime stime suggeriscono anche che la pandemia causerà 49 milioni di donne in più senza contraccettivi, portando a 15 milioni di gravidanze non pianificate» aveva detto in una intervista concessa a La Stampa e ad altri due giornali internazionali.
Se i Gates sino a qualche lustro fa non parlavano d’altro che di riduzione della popolazione – magari a cene organizzate con i Rockefeller e i Soros, come ricordato da Renovatio 21 – risulta difficile credere che la vecchia idea non sia in qualche modo implicata nella loro nuova crociate miliardaria per la vaccinazione universale.
Durante la quarantena mondiale Melinda aveva preso parte ad incontri internazionali con i leader dei Paesi europei, poi sfociati nel mastodontico finanziamento pubblico pluriennale (287,5 milioni di euro) anche da parte del governo italiano – il Conte bis – al GAVI, l’alleanza per i vaccini creata dai Gates.
Il divorzio tra Bill e Melinda, è stato ipotizzato, potrebbe essere stato provocato anche dal non ancora chiaro rapporto tra Bill e il pedofilo sedicente finanziere (ma quasi sicuramente asset di qualche servizio segreto) Jeffrey Epstein. Come visto in una recente intervista TV, nominare Epstein è qualcosa che imbarazza ancora molto il Bill.
È finito sui giornali che l’Epstein presentò a al Gates una giovane giocatrice di Bridge russa, ma i contorni della storia sono oscuri, lasciando gli osservatori a fare solo ipotesi: si trattava di un tentativo di ricatto, secondo il classico schema dell’enigmatico finanziere pedofilo?
Secondo quanto riportato dal quotidiano norvegese DN Masinet, Epstein avrebbe partecipato a un incontro del 2013 con Bill Gates e potrebbe essere stato determinante per stabilire connessioni tra Gates e un think tank coinvolto nella produzione di vaccini. L’articolo di DN afferma che la Bill & Melinda Gates Foundation ha risposto alle domande affermando che «la Fondazione non ha mai avuto rapporti finanziari con Epstein».
La bizzarra amicizia emersa grazie ad un exposé del New York Times e riemersa con il divorzio dei Gates porta a speculazioni sulla sua natura e i suoi contenuti: Renovatio 21 si è chiesta se, più che le donne, ad unire i due non fosse la prospettiva dell’eugenetica.
L’argomento dell’eugenetica era discusso apertamente da Bill e la moglie Melinda dentro e fuori della loro Fondazione; era il tema preferito prima di quello delle Pandemie e dei vaccini, che del controllo della popolazione è diretta conseguenza.
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Immagine di Chatham House via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Oligarcato
Il primo ministro canadese menziona il «Nuovo Ordine Mondiale» mentre elogia la partnership con la Cina
WATCH: Today in Beijing, PM Mark Carney says he is “heartened by the leadership” of the Chinese dictator, that Canada and Communist China can be “strategic partners” – including on “issues of security” – and invokes the “New World Order.” pic.twitter.com/D5ROsBbqJA
— Juno News (@junonewscom) January 15, 2026
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🟦1 MAGGIO 2022.
Landini parla di NUOVO ORDINE MONDIALE spudoratamente…non riesco a crederci… pic.twitter.com/z6ye0x0iH6 — Jack Doson (@JacPr4185774) May 2, 2022
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Misteri
I Clinton si rifiutano di testimoniare nell’inchiesta su Epstein
L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e l’ex segretario di Stato Hillary Clinton hanno rifiutato di ottemperare alle citazioni in giudizio emesse dalla Commissione di vigilanza della Camera per testimoniare nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione governativa del caso Jeffrey Epstein.
La commissione aveva fissato la deposizione di Bill Clinton per martedì e quella di Hillary Clinton per mercoledì. Tuttavia, attraverso una lettera legale di otto pagine e una dichiarazione pubblica firmata individualmente, i Clinton hanno definito le citazioni «invalide e legalmente inapplicabili».
«Ogni persona deve decidere quando ne ha abbastanza ed è pronta a combattere per questo Paese, i suoi principi e il suo popolo, indipendentemente dalle conseguenze», hanno scritto i Clinton.
Il presidente della commissione James Comer, repubblicano del Kentucky, ha lasciato simbolicamente una sedia vuota al tavolo delle deposizioni per rimarcare l’assenza dell’ex presidente, esprimendo delusione e annunciando che la prossima settimana la commissione procederà con un voto per dichiarare Bill Clinton in oltraggio al Congresso.
«Nessuno accusa Bill Clinton di alcun illecito. Abbiamo solo delle domande», ha dichiarato Comer ai giornalisti. Qualora l’intera Camera approvasse la risoluzione per oltraggio, spetterebbe al Dipartimento di Giustizia decidere se procedere penalmente.
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Il rifiuto giunge mentre il Dipartimento di Giustizia continua a rendere pubblici migliaia di documenti relativi all’indagine su Epstein. Il primo lotto, divulgato nel dicembre 2025, includeva numerose fotografie di Bill Clinton insieme a Epstein e alla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell, prive tuttavia di contesto o date specifiche.
I legami documentati tra Clinton ed Epstein risalgono alla fine degli anni Novantae ai primi anni 2000. I registri di volo indicano che Clinton e il suo entourage hanno effettuato diversi viaggi internazionali a bordo del jet privato di Epstein, noto come «Lolita Express», verso destinazioni quali Bangkok, Brunei, Ruanda, Russia e Cina. Epstein ha inoltre visitato più volte la Casa Bianca durante la presidenza Clinton.
I Clinton hanno ribadito di non possedere informazioni rilevanti e si sono detti disponibili a fornire dichiarazioni scritte giurate, come avvenuto per altre figure di alto profilo esentate dalla testimonianza orale. Il loro team legale ha sostenuto che le citazioni rappresentano un tentativo politicamente motivato di molestarli e di distogliere l’attenzione dai presunti legami del presidente Donald Trump con Epstein.
La portavoce di Clinton, Angel Urena, aveva in precedenza chiesto la pubblicazione integrale di tutti i file su Epstein, accusando il Dipartimento di Giustizia di aver diffuso selettivamente materiali che menzionano l’ex presidente al solo scopo di insinuare illeciti inesistenti.
A novembre Trump aveva ordinato un’indagine sui legami di Epstein con Bill Clinton.
Come riportato da Renovatio 21, negli anni sono emerse imbarazzanti foto di Bill Clinton assieme ad Epstein e il suo entourage. Ha fatto scalpore inoltre la foto al matrimonio di Chelsea Clinton che mostra Ghislaine Maxwell, che si dice pure fosse amante di Bill, tra gli invitati. È stato ricostruito dai registri che Epstein e la Maxwell avrebbe visitato la Casa Bianca dei Clinton decine di volte.
A gennaio 2024 erano uscite le parole dalla testimonianza in tribunale di Johanna Sjoberg, la quale ha riferito che Epstein «ha detto una volta che a Clinton piacciono giovani, riferendosi alle ragazze».
Come riportato da Renovatio 21, il caso più inquietante della Clinton-Epstein connection è tuttavia quello di Mark Middleton, ex consigliere di Bill Clinton considerato filo conduttore tra l’ex presidente e il miliardario pedofilo, trovato appeso a un albero con un colpo di fucile al petto all’inizio di maggio 2022 fuori da un ranch in Arkansas.
Mesi fa era emerso che l’ex presidente Clinton aveva scritto a mano una nota personale per l’album di compleanno del 2003 di Epstein, elogiandone in modo forse inquietante la «curiosità infantile»: «È rassicurante, non è vero? Essere sopravvissuti così a lungo, in tutti questi anni di apprendimento e conoscenza, avventure e [parola illeggibile], e avere anche la curiosità infantile, la spinta a fare la differenza e il conforto degli amici».
Tra i personaggi di spicco che hanno contribuito con i loro messaggi all’album figurano anche il miliardario Leon Black, la stilista Vera Wang e il magnate dei media Mort Zuckerman, si legge nel quotidiano.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Oligarcato
Trump sollecita la pubblicazione dei file di Epstein per «mettere in imbarazzo» il Partito Democratico
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L’ex presidente marito di Hillary ha sempre affermato di ignorare le attività criminali di Epstein e di aver interrotto i rapporti con lui anni prima dell’arresto del finanziere. Tuttavia, due anni fa documenti del processo Epstein mostravano che una accusatrice avrebbe detto che «a Clinton piacciono giovani».
Trump, che ha riconosciuto di aver avuto in passato rapporti sociali con Epstein ma di essersi distaccato dopo la rivelazione dei suoi crimini, è citato nei documenti relativi a voli compiuti a bordo del jet privato di Epstein. I due sembrano aver interrotto i rapporti per un disaccordo su una proprietà immobiliare in Florida; secondo altre versioni Epstein importunava le lavoratrici di Mar-a-Lago, scatenando le ire di Trump.
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